Franceschini nuovo segretario del Pd Veltroni: «Dario è la persona giusta» - Corriere della Sera
ROMA - Dario Franceschini è il nuovo segretario del Partito democratico. La sua elezione è avvenuta al termine dell'Assemblea nazionale del partito che, in mattinata, aveva deciso di nominare subito un nuovo leader, dopo le dimissioni di Walter Veltroni annunciate all'indomani della sconfitta elettorale alle regionali in Sardegna. Franceschini ha ottenuto 1.047 voti; il suo unico sfidante, Arturo Parisi, ne ha conquistati invece solo 92. I votanti sono stati complessivamente 1.258, meno della metà rispetto al numero di delegati che era atteso nei padiglioni della nuova Fiera di Roma per la convention democratica. «Da oggi inizia davvero la stagione dell'unità» è stato il primo commento del nuovo numero uno di Sant'Andrea delle Fratte, che per il suo esordio ha citato una frase di Arrigo Boldrini e Benigno Zaccagnini quando erano partigiani: «Se è notte si farà giorno. Noi abbiamo dimostrato che stiamo cominciando a lavorare per costruire un giorno nuovo».
I DUE SFIDANTI - Già nel discorso con cui aveva annunciato la sua candidatura Franceschini aveva parlato da segretario in pectore, parlando della necessità di capire gli errori si qui compiuti per poter rilanciare l'azione po litica del partito. A lui si è contrapposto solo il prodiano Arturo Parisi, da sempre critico nei confronti della segreteria, che aveva invece chiesto di superare la crisi del partito, attribuita senza troppi giri di parole all'attuale dirigenza, Franceschini compreso.
In effetti Parisi non ha avuto tutti i torti quando si è lasciato andare a questa dichiarazione. Motivazione per la quale,a mio avviso,è stato macellato da un irrevocabile sconfitta ( su 1258 a votarlo sono stati solo 92).
Insomma alla direzione del Partito Democratico, un Parisi cosa avrebbe fatto mi chiedo? E chiedo a voi, dopo le varie dichiarazioni che ha fatto, se avreste preferito quest'ultimo all'attuale segretario del Pd.




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