Come da titolo
Visto che si parla da anni del Patriarcato, o almeno così ho sentito dire, ditemi almeno cosa è![]()


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Visto che si parla da anni del Patriarcato, o almeno così ho sentito dire, ditemi almeno cosa è![]()
Socio Fondatore di AS - Alternativa Sociale


Patriarca, patriarcato.
Il sostantivo “patriarca: attraverso il tardo latino “patriarcha” deriva dal greco “patriárkhēs”: parola composta da “patriá” (= stirpe) + “-árkhēs” (da árkhō = governare, comandare). Il lemma, tradotto letteralmente, significa: “governo del padre” = capofamiglia, capo di una tribù).
Nell’Antico Testamento sono detti patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe.
Patriarcale: questo aggettivo allude al sistema sociale o familiare caratterizzato dall’autorità del patriarca.
Patriarcato: in ambito sociologico è un sistema sociale nel quale alcuni detengono il potere (usurpato o conferito dalla comunità) e predominano in ruoli di leadership politica o morale.
Storicamente il patriarcato si è manifestato nell’organizzazione sociale (legislativa, politica, religiosa ed economica).
La parola patriarcato (insieme a “matriarcato”) nasce nell’800 nell’ambito dell'antropologia culturale per descrivere le società in cui il potere è gestito dagli uomini e trasmesso in linea patrilineare.
Il patriarcato è un sistema sociale dominato dagli uomini. Le istituzioni e le norme culturali favoriscono gli uomini a scapito delle donne. Essi hanno ruoli preminenti, posizioni di comando.
In ambito familiare il pater (padre) esercita la sua autorità sui componenti della propria famiglia: moglie, figli; nell’antichità anche sugli schiavi.
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La donna come proprietà privata.
La violenza contro le donne è collegata all’opinione della donna come proprietà privata, sottomessa a un uomo “proprietario”.
L’idea della donna come oggetto non autonomo nasce con l’affermarsi dell’istituzione patriarcale, in cui le disuguaglianze di genere si perpetuano.
La morale riguardo il matrimonio patriarcale, compreso il requisito che la sposa sia sessualmente "vergine", la "protezione" della verginità di una ragazza da parte del padre e dei fratelli, l'isolamento delle ragazze e delle donne, il requisito che le mogli debbano essere sessualmente fedeli ai loro mariti, e l'applicazione di questi princìpi attraverso la vergogna, la violenza o la minaccia della violenza, tutti hanno un unico scopo: far sì che i bambini di un "uomo" siano effettivamente i suoi. Mentre è stato relativamente facile sapere chi è la madre biologica di un bambino, per secoli non è stato facile essere certi del padre biologico. Se una donna ha più di un amante, senza la prova del DNA, che solo di recente è stato scoperto, è quasi impossibile essere certi del padre di un bambino.
Perché è così importante per un uomo sapere chi sono i suoi figli biologici?
Il patriarcato è un sistema di dominio maschile in cui gli uomini dominano le donne, attraverso il controllo della sessualità femminile, con l'intento di passare la proprietà agli eredi maschi.
Il patriarcato e la proprietà privata sono correlati. Non ci sarebbe il bisogno, da parte di un uomo, di essere sicuri della paternità dei suoi figli se l'istituzione della proprietà privata individuale non esistesse e se il valore dei singoli non sia stato definito dalla proprietà che possiedono e trasmettere ai loro eredi, di solito figli maschi.
Come ha fatto un sistema sociale a identificare l'essenza di un uomo con la sua proprietà e la capacità di trasmetterla ai figli? La risposta è nella guerra e la confisca delle "proprietà" dei popoli conquistati. Le donne diventano “bottino”: oggetto di stupro o addette alla prostituzione in quanto donne “pubbliche” del popolo conquistatore.
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La Dichiarazione sull'eliminazione della violenza contro le donne è stata adottata senza voto da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 48/104 del 20 dicembre 1993.
In essa è contenuto il riconoscimento della "necessità urgente per l'applicazione universale alle donne dei diritti e dei principi in materia di uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani".


@Doxa
Ma dove vivi?


M96 la domanda che devi porti è quanto nei secoli la Chiesa cattolica ha solidarizzato e sostenuto il patriarcato.
la Chiesa cristiana fondata da Paolo di Tarso riproduceva la mentalità e i pregiudizi vigenti negli anni in cui visse questo apostolo. E così è stato nei millenni.
La Chiesa cattolica ancora sopravvive perché si adegua ai tempi, elabora nuove interpretazioni dei cosiddetti testi sacri, “aggiorna le preghiere” (vedi il Pater Noster e l’Ave Maria), ecc.
La cultura patriarcale dell’epoca considerava la donna in modo negativo, nello stesso modo la successiva Chiesa cattolica.
[B]Paolo di Tarso nella sua prima lettera a Timoteo (2, 11 - 15) fra l’altro scrisse: “La donna impari in silenzio, in piena sottomissione. Non permetto alla donna di insegnare né di dominare sull’uomo; rimanga piuttosto in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma chi si rese colpevole di trasgressione fu la donna, che si lasciò sedurre. Ora lei sarà salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con saggezza".
Mi sembra palese che questo testo è stato manipolato da più mani dopo Paolo.
C’è consenso fra i biblisti che l’ingiunzione di tacere rivolta alle donne non facesse originariamente parte della letterama sia stata aggiunta in seguito.
Nella prima lettera ai Corinzi Paolo dice: “Voglio che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo…” (11, 3). Ed ancora: “L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo. E infatti non l’uomo deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo: né l’uomo fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo. Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza a motivo degli angeli” (11, 7 – 10).
Antico Testamento. Qoelet (7, 26): “Trovo che amara più della morte è la donna: essa è tutta lacci, una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge, ma chi fallisce ne resta preso”.


Mi sembra che i concetti sopra espressi si adattino molto bene al modo di pensare degli stranieri nordafricani e mediorientali in italia ma non corrispondano più al modo di pensare degli italiani, maschi o femmine che siano
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Il Patriarcato era la famiglia nei secoli scorsi, famiglie molto prevalentemente contadine, dove ognuno aveva un ruolo
l'uomo si occupava di lavorare nei campi, cacciare, proteggere la famiglia, la donna era la vestale che si occupava di nutrire la famiglia e allevare i figli
Non era certo una società omicida dove veniva uccisa la donna


Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.




bè i miei nonni erano entrambi contadini, gli uomini erano grandi lavoratori e pensavano solo al raccolto, alla campagna e agli animali e a casa comandavano le nonne, molto piu' autoritarie dei loro mariti, e se doveva scapparci il ceffone al figlio o al nipote veniva dalla madre/nonna
forse le mie famiglie erano eccezioni
Tutta questa sottormissione agli uomini non l'ho mai vista, era la nonna che decideva la vita della famiglia mentre l'uomo era fuori da mattina a sera, e l'inverno spesso e volentieri il nonno era al bar a giocare a carte e assente