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Discussione: Virgo lactans

  1. #21
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    Predefinito Re: Virgo lactans

    Dalla necessaria premessa storica nel precedente post alla Virgo lactans, realizzata in pittura da Andrea Solari (anche Solario, 1464 – 1520) prima della Riforma protestante e Controriforma cattolica.


    Andrea Solario, Madonna del latte, tempera e olio su pannello di pioppo, 1507 circa, Museo del Louvre, Parigi.

    Quest’opera è anche conosciuta come “La Madonna dal cuscino verde”, perché il bimbo è poggiato sul cuscino. Fu una novità per l’arte italiana. Consentì all’artista di mostrare la sua bravura nel dipingere i tessuti, capacità appresa in età giovanile a Venezia dalla pittura veneta.

    Dal punto di vista comunicativo è importante il reciproco guardarsi tra Madre e Figlio, raffigurato mentre con la mano destra si tocca il piedino destro.

    Maria indossa la tunica di colore rosso, il mantello blu, il foulard bianco sul capo le avvolge anche il collo: notare la bravura dell’artista nel realizzare le pieghe del vestiario.

    Sullo sfondo un frondoso albero e, in lontananza il paesaggio.

  2. #22
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    Predefinito Re: Virgo lactans

    Segue XVI secolo


    Michelangelo Buonarroti, Madonna Medici, scultura in marmo alta 226 cm, 1521 – 1534, “Sagrestia Nuova”, basilica di San Lorenzo, Firenze.

    La “Sagrestia Nuova” è considerata tra i capolavori di Michelangelo come architetto. La progettò come pendant alla “Sagrestia Vecchia”, realizzata da Filippo Brunelleschi con importanti contributi scultorei di Donatello.

    Su commissione del papa, Leone X (Giovanni di Lorenzo de' Medici) il Buonarroti iniziò i lavori il 4 novembre 1519, in continuità con la “Sagrestia Vecchia” nella bicromia dell’intonaco e della pietra serena.

    La “Sagrestia Nuova” fu edificata a più riprese e completata nel 1533.



    veduta parziale della “Sagrestia Nuova”: la tomba di Lorenzo il Magnifico e del fratello Giuliano de’ Medici; sopra la lastra tombale le sculture che raffigurano la Madonna del latte e i santi Cosma e Damiano.

    Per questo ambiente il Buonarroti ideò ed iniziò anche delle decorazioni, come il gruppo scultoreo che raffigura la Madonna che allatta suo Figlio, detta “Madonna Medici”, iniziata dall’artista nel 1521.

    Michelangelo nel 1534 si trasferì a Roma e lasciò l’opera incompiuta, e così appare ancora oggi.


    tomba di Lorenzo il Magnifico e di suo fratello, Giuliano de’ Medici.

    Sopra la lastra tombale ci sono:

    al centro il michelangiolesco gruppo scultoreo della Virgo lactans col figlio; Maria è seduta su un blocco di marmo, ha il braccio destro dietro di sé e la mano sul bordo del seggio; le sue gambe sono accavallate; ha il foulard sulla testa, inclinata; il volto è triste e lo sguardo assorto, forse pensa al tragico destino del Figlio.
    Il bimbo è seduto a cavallo sulla coscia destra della madre, sorretto dalla mano sinistra materna; è rivolto verso di lei per prenderle il seno con le mani.

    ai lati, le statue dei due santi protettori della famiglia Medici: Cosma e Damiano. Furono scolpite in base al modello creato da Michelangelo;

    A destra, San Damiano, opera eseguita tra il 1533 e il 1534 dallo scultore e architetto “Raffaello da Montelupo”: il suo vero nome Raffaele Sinibaldi;

    A sinistra, San Cosma, statua realizzata negli anni 1533 – 1534 dal frate servita e scultore Giovanni Angelo Montorsoli.

    Cosma e Damiano erano due medici, perciò scelti dai Signori della città di Firenze come patroni della famiglia medicea.

    I due santi subirono il martirio durante l’impero di Diocleziano.

    Vengono raffigurati insieme. I loro simboli: la palma del martirio e nella mano uno degli oggetti attinenti alla loro professione: il cofanetto contenente gli strumenti chirurgici o vasi da farmacia.

  3. #23
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    Predefinito Re: Virgo lactans

    XVII secolo

    La "Madonna del Latte" nel Seicento.

    A Roma, tra il 1630 e il 1640 nacque il movimento artistico-culturale denominato Barocco, diffuso in Europa fino alla prima metà del XVIII secolo.

    Lo stile Barocco è noto per l’esuberanza delle forme, la teatralità, le prospettive, i contrasti tra luce e ombra.

    I suoi artisti più rappresentativi nell’architettura e/o scultura furono Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini e Pietro da Cortona.

    Nella pittura furono i fratelli Carracci e la loro scuola, ed artisti come Guido Reni, Domenichino, Francesco Albani, Alessandro Algardi, Caravaggio, Veronese, Tintoretto, Pierre Paul Rubens ed altri.

    In ambito musicale, all'epoca del Barocco nacque il melodramma: rappresentazione teatrale in cui i personaggi non parlano, ma cantano accompagnati da strumenti musicali, le orchestre. Uno dei più importanti musicisti di questo periodo fu Claudio Monteverdi, autore di numerosi madrigali ed opere.

    Compositori illustri furono, tra gli altri, Giovanni Pergolesi, Nicolò Piccini, Giovanni Paisiello, Domenico Cimarosa, Alessandro Scarlatti.

    Per quanto riguarda la Virgo lactans, all’immagine della madre affettuosa che allatta, vennero preferite altre tipologie mariane: per esempio l’assunta in cielo tra nubi e angeli, oppure la Mater Dei Regina Coeli.

    Secoli prima Dante Alighieri nel canto XXIII del Paradiso (vv. 121-128) descrisse il coro dei diletti che si rivolgono a Maria Regina Coeli:

    “E come fantolin che 'nver' la mamma

    tende le braccia, poi che 'l latte prese,

    per l'animo che 'nfin di fuor s'infiamma;

    ciascun di quei candori in sù si stese

    con la sua cima, sì che l'alto affetto

    ch'elli avieno a Maria mi fu palese.

    Indi rimaser lì nel mio cospetto,

    Regina celi' cantando sì dolce,

    e mai da me non si partì 'l diletto”.

  4. #24
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    Predefinito Re: Virgo lactans

    segue XVII secolo

    Nel Seicento in Italia l'arte fu espressa da numerosi capolavori. Per esempio nell'ambito della pittura alcuni furono ealizzati da Orazio Gentileschi seguace di Caravaggio.

    Il racconto della fuga in Egitto, tramandato dal solo Vangelo di Matteo, è tra quelli più amati dagli artisti e dai loro committenti. Infatti il Gentileschi ne fece più versioni. Qui vi presento quella custodita a Vienna nel Kunsthistorisches Museum.


    Orazio Gentileschi, Riposo durante la fuga in Egitto, olio su tela, 1625 – 1626, Kunsthistorisches Museum, in Vienna.

    In basso a sinistra c’è la firma dell'artista: HORATIVS GENTILESHVS FECIT.

    La scena è ambientata di notte ma illuminata dalla luce proveniente dall’alto sulla sinistra.

    Maria è seduta in terra sopra il suo mantello blu; guarda suo figlio, ha la mano destra sul fianco del poppante per sorreggerlo, mentre la mano sinistra è poggiata al suolo per reggersi.

    Indossa un abito blu sopra una camicia bianca; ha un foulard sulle spalle. I suoi capelli sono di colore ramato sorretti da una fascia.

    Sulle gambe della donna c’è un bianco lenzuolo, sul quale è seduto l’infante intento a suggere il latte dalla mammella materna, nel contempo il biondo bambino ha lo sguardo verso un ipotetico spettatore.

    Invece Giuseppe dorme. Il giaciglio è composto da un telo color ocra in terra, un altro telo dello stesso colore è sul grosso sacco annodato, che forse contiene le poche cose che ha potuto portare con sé prima della fuga da Betlemme verso l’Egitto. Pure il suo mantello è color ocra.

    La parte superiore del suo corpo è poggiato sul sacco, quella inferiore è adagiata in terra. Ha la testa reclinata all’indietro, la fronte segnata dalle rughe, la barba e i capelli grigi.



    dettaglio

  5. #25
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    Predefinito Re: Virgo lactans

    Concludo il thread con questa sfera natalizia in ceramica, realizzata da un laboratorio di Deruta (prov. di Perugia) ma dipinta dalle monache clarisse claustrali nella cosiddetta Valle Santa, nella zona di Rieti.

    Liete feste


    sfera natalizia in ceramica, dipinta a mano

 

 
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