Pagina 112 di 113 PrimaPrima ... 1262102111112113 UltimaUltima
Risultati da 1,111 a 1,120 di 1121

Discussione: TP

  1. #1111
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Decreto fiscale 2025 approvato: cosa cambia? Le novità


    Decreto fiscale 2025 approvato: cosa cambia? Le novità
    Decreto fiscale 2025 approvato in via definitiva. Il provvedimento è dedicato alla semplificazione dei rapporti tra Fisco e contribuenti, amministrazioni, imprese. Cosa prevede più nello specifico? Una panoramica veloce delle principali misure previste.
    Decreto fiscale 2025 approvato in via definitiva

    Decreto fiscale 2025 approvato in via definitiva anche dal Senato. Completa conversione del testo del testo già approvato dalla Camera qualche settimana fa. Obiettivi generali del provvedimento semplificare gli adempimenti, offrire agevolazioni alle imprese, rafforzare la lotta all’evasione e facilitare le procedure di definizione delle pendenze fiscali.
    Scadenze fiscali agosto 2025: quali le più importanti? Calendario
    Le misure contenute nel provvedimento

    Decreto fiscale 2025 approvato in via definitiva. Di seguito una panoramica veloce delle misure contenute nel provvedimento:

    • Ravvedimento speciale
      • permette ai contribuenti con concordato preventivo biennale di regolarizzare le proprie posizioni fiscali relative agli anni 2019-2023, accedendo a un “condono” fiscale che riduce sanzioni e interessi.

    • Rottamazione quater

    • Esenzione Imu
      • ora prevista senza i precedenti “paletti” per gli immobili destinati alle attività sportive. Attualmente, i comuni devono distinguere tra immobili commerciali e non: l’esenzione diventa automatica per le associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro anche se svolgono attività commerciale.

    • Proroga termini comunicazione delle aliquote Imu
      • i comuni adesso avranno tempo fino al 15 settembre 2025 per effettuare la comunicazione.

    • Semplificazioni per le imprese
      • regole più semplici per le deduzioni delle spese di vitto e alloggio.

    • Reverse charge
      • esteso anche alle imprese del settore trasporti e logistica.

    • Ispezioni fiscali
      • le motivazioni dovranno essere chiare ed esplicitate anche nella richiesta oltre che nel verbale.

    SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOKTWITTER INSTAGRAM
    Hai suggerimenti o correzioni da proporre? Scrivici a redazione@termometropolitico.it


    L'articolo Decreto fiscale 2025 approvato: cosa cambia? Le novità proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  2. #1112
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Scioperi settembre 2025: quando e che settori? Calendario


    Scioperi settembre 2025: quando e che settori? Calendario
    Scioperi settembre 2025: comincia un altro mese caldo sul fronte agitazioni sindacali. Come di consueto, le proteste riguarderanno in particolare i trasporti. Una panoramica veloce delle date da tenere a mente e dei settori coinvolti.
    Scioperi settembre 2025: quando e che settori?

    Scioperi settembre 2025: comincia un altro mese caldo sul fronte agitazioni sindacali. Come di consueto, le proteste riguarderanno in particolare il settore trasporti. Dunque, disagi annunciati per chi utilizza mezzi del trasporto pubblico locale, treni e aerei da un lato all’altro dello Stivale e soprattutto, per i cittadini dei centri più grandi. In particolare, i viaggiatori devono segnare in rosso sul calendario le date del 4 e del 5 settembre per quanto riguarda i treni, l’8 e il 15 settembre per il trasporto pubblico locale, il 6 e il 26 settembre per il trasporto aereo.
    Inizio scuola 2025/2026: quando le prossime vacanze? Calendario
    Il calendario completo

    Ecco il calendario completo degli scioperi di settembre 2025:

    • 4 settembre
      • Sciopero del trasporto pubblico a Roma ma anche in diverse località di Sicilia e Liguria

    • 4-5 settembre
      • Sciopero nazionale del personale ferroviario del Gruppo FS (dalle 21:00 del 4 alle 18:00 del 5)

    • 6 settembre
      • Sciopero settore aereo (Easyjet, Volotea, Wizzair)

    • 8 settembre
      • Sciopero del trasporto pubblico in molte città, tra cui Catania, Palermo, Enna, Savona

    • 10 settembre:
      • Sciopero del trasporto pubblico locale ad Alessandria

    • 15 settembre
      • Mobilitazioni di 24 ore in varie città di Liguria, Toscana, Umbria e Emilia-Romagna
      • Sciopero del settore ferroviario calabrese

    • 16 settembre
      • Sciopero del trasporto pubblico locale a Bari (4 ore).

    • 18 settembre
      • Sciopero del trasporto pubblico locale in Sardegna e a Roma.

    • 19 settembre
      • Sciopero del trasporto pubblico a Palermo, Modena, Reggio Emilia, Piacenza

    • 22 settembre
      • Sciopero in Emilia-Romagna: 24 ore di fermo per Seta, 4 ore per ORSA Trasporti.

    • 26 settembre
      • Sciopero generale del settore aereo

    SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOKTWITTER INSTAGRAM
    Hai suggerimenti o correzioni da proporre? Scrivici a redazione@termometropolitico.it


    L'articolo Scioperi settembre 2025: quando e che settori? Calendario proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  3. #1113
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Articolo 4 Nato: la Polonia vi ricorrerà? Cosa succederebbe


    Articolo 4 Nato: la Polonia vi ricorrerà? Cosa succederebbe
    Lo spazio aereo della Polonia violato da droni russi durante un attacco contro l’Ucraina Occidentale. Varsavia vuole ricorrere all’articolo 4 Nato. Cosa comporta questa opzione? Una panoramica veloce delle informazioni fondamentali sul tema.  
    Legge riservisti: in cosa consiste? I punti chiave della proposta
    Droni russi violano lo spazio aereo polacco

    Tra il 9 e il 10 settembre 2025, lo spazio aereo polacco è stato violato da droni russi durante un attacco contro l’Ucraina occidentale. Varsavia ha mobilitato le proprie forze armate e attivato procedure di sicurezza per i suoi cittadini, in particolare, per quelli delle regioni orientali, cioè al confine ucraino. Il primo ministro Donald Tusk ha quindi fatto richiesta di attivazione dell’articolo 4 Nato. Cosa prevede tale scelta? In base all’impegno preso dai paesi membri dell’Alleanza, si apre una fase di consultazioni formali tra i governi dei paesi aderenti che eventualmente precede il coordinamento in caso si rendano necessarie delle azioni di difesa.
    L’articolo 4 Nato, nel dettaglio, recita: “Le parti si consulteranno ogni volta che, nell’opinione di una di esse, l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti fosse minacciata”.
    Articolo 4 Nato: cosa comporta?

    L’articolo 4 Nato, dunque, non prevede un obbligo di intervento militare immediato da parte dei membri dell’Alleanza. Tra l’altro, è già stato invocato in passato. Da Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania e Slovacchia, oltre che dalla stessa Polonia, nel 2022, per esempio, all’inizio della guerra in Ucraina. Diverso è il contenuto dell’articolo 5. Quest’ultimo è molto più vincolante per i membri dell’Alleanza Atlantica. in poche parole, stabilisce che l’attacco contro un paese Nato è un attacco contro tutti gli aderenti al Patto, quindi, precede un intervento collettivo, potenzialmente militare (è stato attivato solo una volta nella storia, dopo l’11 settembre 2001).
    Il testo dell’articolo 5 del Trattato Nato: “Le parti convengono che un attacco armato contro una o più di esse in Europa o nell’America settentrionale sarà considerato come un attacco diretto contro tutte le parti, e di conseguenza convengono che se un tale attacco si producesse, ciascuna di esse, nell’esercizio del diritto di legittima difesa, individuale o collettiva, riconosciuto dall’ari. 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti così attaccate intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l’azione che giudicherà necessaria, ivi compreso l’uso della forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell’Atlantico settentrionale. Ogni attacco armato di questo genere e tutte le misure prese in conseguenza di esso saranno immediatamente portate a conoscenza del Consiglio di Sicurezza. Queste misure termineranno allorché il Consiglio di Sicurezza avrà preso le misure necessarie per ristabilire e mantenere la pace e la sicurezza internazionali”.
    SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOKTWITTER INSTAGRAM
    Hai suggerimenti o correzioni da proporre? Scrivici a redazione@termometropolitico.it


    L'articolo Articolo 4 Nato: la Polonia vi ricorrerà? Cosa succederebbe proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  4. #1114
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Elezioni Moldova 2025: candidati e sondaggi. Come finiranno?


    Elezioni Moldova 2025: candidati e sondaggi. Come finiranno?
    Elezioni Moldova 2025: una tornata molto importante per il destino del paese, sempre più diviso tra il consolidamento dei rapporti con l’Unione Europea e il riavvicinamento alla Russia. Attualmente governata da filo-Ue, le forze pro-Mosca vengono date in forze crescita. Come finirà?
    Elezioni Moldova 2025: chi sono i candidati?

    Elezioni Moldova 2025: in corso una tornata molto importante per il destino del paese, sempre più diviso tra il consolidamento dei rapporti con l’Unione Europea e il riavvicinamento alla Russia. Neanche 2 milioni e mezzo di abitanti, fino al 1991 faceva parte dell’Urss. Anche dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, d’altra parte, l’influenza di Mosca si è sempre fatta sentire. Basti considerare che una parte del territorio nazionale, la regione della Transnistria si è auto-proclamata parte della Federazione Russa (che, nonostante rapporti molto stretti, tuttora non la riconosce a livello internazionale).
    Da diversi anni, però, la politica moldava cerca di stringersi sempre più a Bruxelles. Nel 2022 il paese è ufficialmente candidato a entrare a far parte dell’Ue. Un risultato fondamentale per il Partito di Azione e Solidarietà capitanato da Maia Sandu. La Presidente e il suo PAS governano sin dal 2020 con maggioranza assoluta. Tuttavia, complici diversi problemi economici dovuti principalmente alla guerra in Ucraina, oltre al fallimento di diversi tentativi di riforma (riguardanti, in breve corruzione e giustizia), il fronte europeista potrebbe perdere molti posti in Parlamento a favore del Blocco Patriottico, formato da quattro movimenti filo-russi.
    Cosa dicono i sondaggi?

    Elezioni Moldova 2025: il Blocco Patriottico è guidata da Igor Dodon, presidente dal 2016 al 2020. Secondo i sondaggi potrebbe attestarsi tra il 20 e il 35% mentre il PAS è dato tra il 35% e il 50%. Insomma, a prevalere è più che altro l’indecisione, tuttavia, è probabile che alla fine il PAS per formare un governo dovrà annacquare il proprio europeismo scendendo a patti con partiti vicini alla Russia, oltre che decisamente più euroscettici.
    SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOKTWITTER INSTAGRAM
    Hai suggerimenti o correzioni da proporre? Scrivici a redazione@termometropolitico.it


    L'articolo Elezioni Moldova 2025: candidati e sondaggi. Come finiranno? proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  5. #1115
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Accordo Israele Hamas: in cosa consiste? Punti chiave e criticità


    Accordo Israele Hamas: in cosa consiste? Punti chiave e criticità
    Accordo Israele Hamas: trovata un’intesa, almeno sulla prima fase di un piano di pace presentato negli scorsi giorni dal Presidente Usa Donald Trump. L’organizzazione palestinese libererà gli ostaggi mentre le truppe di Tel Aviv si ritireranno parzialmente dalla Striscia di Gaza. I punti chiave e le maggiori criticità dell’accordo Israele Hamas.
    Accordo Israele Hamas: In cosa consiste? I punti chiave

    Accordo Israele Hamas: l’intesa è stata trovata, almeno sulla prima fase del piano di pace presentato dal Presidente Usa Trump la scorsa settimana. Se sarà stabile o meno, solo il tempo potrà dirlo. Intanto, però, dovrebbero cessare le operazioni militari di Israele nella Striscia di Gaza, permettendo alle organizzazioni umanitarie di tornare nel territorio martoriato da due anni di bombardamenti e attacchi militari. Inoltre, l’IDF si ritirerà parzialmente dalla Striscia, in delle zone ancora da concordare (tuttavia, continuerà ad occuparne il 53% assicura il governo di Benjamin Netanyahu).
    L’organizzazione terroristica palestinese dal canto suo si impegna a liberare tutti gli ostaggi vivi e a consegnare i corpi di quelli morti (anche se di molti di fatto si sono perse le tracce). Le tempistiche della restituzione, d’altra parte, non sono ancora ben chiare (anche se nel piano Trump si parlava di circa 3 giorni di tempo). Infine, Hamas ha anche accettato sostanzialmente di farsi da parte rispetto alla formazione del nuovo governo di Gaza. Questi per grandi linee i cardini dell’accordo Israle Hamas: certo, sono molte ancora le incertezze all’orizzonte.
    Sono ancora molte le incertezze all’orizzonte

    Accordo Israele Hamas: troppo presto per dire che l’intesa porterà a una pace durevole. D’altronde, sempre su spinta di Trump, un cessate il fuoco era già stato raggiunto a gennaio poi le ripetute violazioni di Israele lo affossarono. Detto ciò, si parla pur sempre di una prima fase: dunque, anche se stavolta si arriverà a un cessate il fuoco più o meno solido, l’organizzazione del futuro politico della Striscia di Gaza (disarmo di Hamas in primis) potrebbero far precipitare nuovamente la situazione.
    SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOKTWITTER INSTAGRAM
    Hai suggerimenti o correzioni da proporre? Scrivici a redazione@termometropolitico.it


    L'articolo Accordo Israele Hamas: in cosa consiste? Punti chiave e criticità proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  6. #1116
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Elezione Sindaco New York: vittoria Mamdani? Ultimi sondaggi


    Elezione Sindaco New York: vittoria Mamdani? Ultimi sondaggi
    Elezione Sindaco New York: la tornata di martedì 4 novembre potrebbe rivelarsi storica per numerosi motivi. In corsa per una delle poltrone più ambite della politica americana c’è un 34enne di origine indiana, musulmano e di estrema sinistra. Chi è Zohran Mamdani? Che possibilità ha di ottenere la vittoria secondo gli ultimi sondaggi?
    Elezioni Paesi Bassi 2025, pareggio centrosinistra estrema destra
    Uno scossone nella politica Usa: chi è Zohran Mamdani

    Elezione Sindaco di New York: dalle 6 alle 21 di martedì 4 novembre cittadini della Grande Mela chiamati alle urne per sostituire l’attuale primo cittadino Eric Adams. A sfidarsi Andrew Cuomo, ex Governatore Democratico dello Stato di New York – dimessosi nel 2021 a causa del coinvolgimento in uno scandalo di natura sessuale – che correrà come indipendente, e Zoharan Mamdani, giovane Dem che ha sconfitto proprio Cuomo alle primarie di giugno che hanno individuato il candidato del partito a una delle poltrone più ambite d’America. Appare completamente fuori dai giochi il candidato Repubblicano Curtis Silwa.
    La tornata ha attirato più di altre volte le attenzioni internazionali proprio per le caratteristiche della figura di Mamdani. 34enne, con alle spalle una breve carriera da rapper, musulmano, di origine “straniera” (genitori di origine indiana, uno professore alla Columbia, l’altra famosa regista premiata anche a Venezia) e, tra l’altro, nato al di fuori dei confini statunitensi. Ancora più significativo però: è facilmente definibile “socialista” se non proprio “comunista”, almeno secondo gli standard talvolta iperbolici della politica Usa.
    Gli ultimi sondaggi sull’elezione del Sindaco di New York

    Sulla scia della deputata Alexandra Ocasio-Ortez e ancora prima dell’ex candidato alla Casa Bianca Bernie Sanders: ha intrapreso una carriera politica locale, spiccando negli ultimi tempi all’interno del movimento per la Palestina, proprio all’interno della corrente di cui i due sono esponenti di spicco. Il suo programma ricalca i tratti dell’ambito che gli Usa definiscono “woke”. Tra le altre cose, prevede ampliamento dell’offerta di asili nido pubblici, blocco del prezzo degli affitti, autobus gratuiti, supermercati gestiti dal comune in ottica calmierazione dei prezzi dei beni di prima necessità, stop agli aumenti delle risorse destinate alla sicurezza.
    Secondo i sondaggi più recenti, l’agenda di Mamdani risulterebbe vincente al momento. Sarebbe davanti di ben 10 punti rispetto al “centrista” Cuomo. Un sondaggio di fine ottobre pubblicato da Fox News lo vorrebbe addirittura avanti di 16 punti. D’altro canto, nelle ultime ore la stampa newyorkese sta ridimensionando il dato e parla di un Cuomo in forte recupero, vicino quasi al pareggio nelle intenzioni di voto.
    SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOKTWITTER INSTAGRAM
    Hai suggerimenti o correzioni da proporre? Scrivici a redazione@termometropolitico.it


    L'articolo Elezione Sindaco New York: vittoria Mamdani? Ultimi sondaggi proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  7. #1117
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Rottamazione quinquies a gennaio, ecco da quando si potrà fare domanda


    Tra le misure della Legge di Bilancio 2026 anche la rottamazione quinquies. Sarà possibile aderire alla quinta edizione della definizione agevolata dei debiti col Fisco a partire da gennaio.
    Infatti, la prossima Finanziaria dovrebbe essere approvata senza problemi nelle prossime settimane, ben prima della scadenza fissata per fine anno. Tra i vari provvedimenti che conterrà la Manovra 2026 sicuramente anche la cosiddetta rottamazione quiquies. In pratica, la quinta edizione della definizione agevolata dei debiti in essere con l’Agenzia delle Entrate. Una volta approvata la nuova Legge di Bilancio entrerà in vigore il 1° gennaio 2026.
    Domande per aderire alla rottamazione da fine gennaio

    A quel punto, l’AdE avrà a disposizione 20 giorni (vedi commi 4 e 5, articolo 23 della Legge di Bilancio) per approntare l’applicativo online che permetterà di aderire alla rottamazione. Dunque, se tutto procederà senza intoppi, si potrà fare domanda di adesione intorno al 20 gennaio 2026. D’altra parte, è più probabile che passi qualche giorno in più per l’apertura della fase di domande. Comunque tutto lascia pensare che si possa avviare entro la fine di gennaio.
    Prima o unica rata entro luglio 2026 – termometropoliticoUna volta avviata la fase di richiesta di adesione entro fine gennaio, ci sarà tempo fino al 30 aprile 2026 per inoltrare domanda. Chiusa questa fase, l’Agenzia delle entrate dovrà inviare il prospetto dei pagamenti ai contribuenti ammessi entro il 30 giugno. Infine, la prima o unica rata a seconda dei casi della definizione agevolata dovrà essere versata entro il 31 luglio.
    Pagamento prima o unica rata a luglio 2026

    Grazie alla rottamazione quinquies, sulla scorta delle precedenti edizioni, si corrisponde solo il debito iniziale in essere con l’Agenzia delle Entrate. Ovvero vengo stralciati sanzioni e interessi maturati o comunque applicabili fino all’apertura della fase di domanda. O meglio, devono essere saldati anche gli interessi applicati alla rateizzazione se si paga oltre la scadenza della prima rata.
    Blocco per la prescrizione ma anche per la riscossione forzata

    Di fatto, però, se si salda il debito in un’unica soluzione non ci sono interessi da pagare. Resta da precisare anche che dopo la richiesta di adesione si sospendono i tempi di decadenza o prescrizione, così come si interrompono altri piani di dilazione in corso. D’altro canto, si interrompono anche le azioni esecutive. Ossia non si possono attivare forme di riscossione coatta e quelle attive si interrompono.
    L'articolo Rottamazione quinquies a gennaio, ecco da quando si potrà fare domanda proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  8. #1118
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Arrivano delle nuove tasse da pagare, quali partono dal primo gennaio 2026


    La Legge di Bilancio per il prossimo anno dovrebbe portare in dote anche una serie di nuovi balzelli. D’altra parte, per la maggior parte dei contribuenti non cambierà nulla. Infatti, si tratta per lo più di imposte dedicate ad alcuni specifici settori.
    Tra i vari punti toccati dalla Manovra per il 2026 anche quello relativo alla tassazione, soprattutto, di alcune specifiche attività economiche. Ora, l’approvazione della Legge di Bilancio avverrà in prossimità della fine dell’anno. In pratica, non prima di giorno 29 dicembre 2025. Dunque, anche se il testo sembra ormai consolidato, la certezza rispetto all’introduzione delle nuove imposte si avrà solo tra una settimana circa.
    Nuova tassa sui pacchi che provengono da paesi extra Ue

    Detto ciò, sembra proprio che dal primo gennaio in particolare alcuni italiani dovranno pagare delle nuove tasse. Un vero e proprio esordio quello della tassa sui pacchi provenienti da paese extra Ue. Poi restyling in arrivo per le aliquote relative alla tassazione degli affitti brevi ma anche e soprattutto per la Tobin Tax che l’anno prossimo di fatto risulterà raddoppiata.
    In arrivo tassa di 2 euro sui pacchi che arrivano da paesi extra Ue – termometropoliticoNello specifico, la tassa sui pacchi provenienti da paesi extra Ue verrà applicata attraverso l’imposizione di un balzello pari a due euro per ogni ordine di valore inferiore ai 150 euro. Mossa di contrasto al riversamento di merce di scarsa qualità, proveniente in particolare dalla Cina, non è ancora ben chiaro se peserà sull’acquirente finale o sulle piattaforme di vendita.
    Si appesantisce la tassazione degli affitti brevi

    Per quanto riguarda la tassazione degli affitti brevi: viene mantenuta l’aliquota agevolata al 21% per la prima unità immobiliare messa a reddito con contratti di locazione di durata inferiore ai 30 giorni. D’altro canto, viene introdotta un’aliquota del 26% per il secondo immobile affittato con le medesime condizioni.
    A questa nuova modalità di imposizione fiscale si associa una stretta dal terzo immobile in poi: i proprietari dovranno aprire la partita Iva e rientrare nella tassazione ordinaria Irpef. Infine, dal primo gennaio 2026 raddoppia la Tobin Tax, cioè la tassa sulle rendite finanziarie. L’aliquota passerà da 0,02% a 0,04%.
    L'articolo Arrivano delle nuove tasse da pagare, quali partono dal primo gennaio 2026 proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  9. #1119
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow In Legge di Bilancio spazio alla Rottamazione quinquies, tutto quello che c’è da sape


    La Legge di Bilancio per il 2026 prosegue il suo iter parlamentare e naviga a vele spiegate verso l’approvazione che dovrà avvenire a fine anno. Contiene anche una nuova definizione agevolata dei debiti col Fisco, appunto, la rottamazione quinquies.
    L’approvazione della Legge di Bilancio per il 2026, ora che il testo ha passato il primo esame da parte del Senato, diventa solo questione di tempo. Nel ddl ha trovato spazio come atteso una nuova definizione agevolata dei debiti col Fisco, la rottamazione quinquies. Visto che difficilmente la Manovra verrà rimaneggiata nei prossimi passaggi in Parlamento, si possono finalmente definire con certezza i termini con cui verrà applicata la sanatoria.
    Rottamazione per i debiti affidati all’AdE tra il 2000 e il 2023

    Innanzitutto, fondamentale per i contribuenti sapere quali debiti col Fisco rientreranno nel raggio della misura. In linea generale, la rottamazione quinquies riguarderà tutti debiti affidati alla Riscossione tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Dunque, potrà essere regolarizzata la propria posizione debitoria con l’erario senza pagare interessi, more, sanzioni anche per le somme dovute relativamente ad accertamenti formali delle imposte sui redditi, liquidazioni delle imposte dovute, omesso versamento di contributi previdenziali Inps.
    Nuova sanatoria per i debiti col Fisco in arrivo – termometropoliticoAlcuni tributi sono esclusi dalla rottamazione quinquies. Per esempio, le somme dovute a titolo di Irap o addizionali. Invece, sono sanabili attraverso la definizione agevolata anche le cartelle relative a tributi locali e multe: anche se è fatta salva per il singolo ente la possibilità di prevedere anche l’applicazione di sanzioni o interessi.
    Sanatoria in massimo 54 rate lungo un arco di 9 anni

    La prima o unica rata della rottamazione quinquies dovrà essere versata entro il 31 luglio 2026. Per i piani dilazionati le rate successive cadranno a fine gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre lungo un arco di 9 anni (cioè fino al 2035). In pratica, il piano si può estendere su 54 rate bimestrali. L’importo di ciascuna rata non potrà essere inferiore a 100 euro.
    Domande attraverso piattaforma online entro il 30 aprile

    La domanda di adesione dovrà essere presentata attraverso una piattaforma online della Riscossione che sarà approntata indicativamente entro fine gennaio 2026. Ci sarà tempo fino al 30 aprile 2026 per inoltrare richiesta di adesione esclusivamente via format telematico. Una volta presentata la domanda di adesione si interrompe il conteggio dei periodi validi per la prescrizione del pagamento. Sulla stessa linea vengono bloccate azioni esecutive, in partenza o in corso, come fermi amministrativi e ipoteche.
    Quando si decade dalla definizione agevolata?

    Dopo aver presentato domanda entro il 30 aprile si avrà la quantificazione dell’importo da versare, complessivo e per ogni singola rata, entro il 30 giugno 2026. Quindi, si procederà al pagamento in un’unica soluzione o in più rate a seconda del tipo di piano scelto. Si decade dalla definizione agevolata se non si paga l’unica rata, due rate non consecutive oppure l’ultima rata del piano di pagamento.
    L'articolo In Legge di Bilancio spazio alla Rottamazione quinquies, tutto quello che c’è da sapere proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  10. #1120
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Gli Usa vogliono comprare la Groenlandia, quanto gli costerebbe effettivamente


    Prendersi la Groenlandia è una specie di pallino per l’attuale amministrazione americana. Trump e i suoi stretti collaboratori non perdono occasione per ribadire che gli Usa ne hanno bisogno.
    L’isola più grande della terra però appartiene al Regno di Danimarca, paese occidentale, paese NATO, in teoria alleato degli Stati Uniti. Dalla Casa Bianca si alternano dichiarazioni aggressive ad altre più accomodanti. In pratica, sembra addirittura sul tavolo la possibilità di usare la forza anche se, in perfetto stile Trump, l’opzione “commerciale” potrebbe apparire quella più facilmente percorribile. Se davvero gli Usa volessero comprare la Groenlandia, posto che la Danimarca nega che sia “in vendita”, quanto potrebbero spendere?
    Perché gli Usa vogliono la Groenlandia? Motivi militari ma soprattutto economici

    La domanda fino a qualche tempo fa poteva essere accatastata tra i tanti quesiti ipotetici se non proprio ironici degli appassionati di politica e storia. Oggi non è più così. L’amministrazione Usa da mesi ormai – a intercalli regolari – parla di annessione della Groenlandia. Perché proprio la Groenlandia? Le motivazioni sono diverse. Sicuramente un vantaggio sulle rotte commerciali (Trump ha detto che in questo momento l’isola è circumnavigata senza ritegno da navi russe e cinesi), sicuramente un vantaggio dal punto di vista militare (anche se gli Usa hanno già una base e, in teoria, hanno un accordo per costruirne altre), di certo, l’enorme ricchezza che si nasconde nel sottosuolo della regione autonoma danese.
    Quanto vale la Groenlandia? Potrebbe costare anche 2.800 miliardi di dollari – termometropolitico Si parla delle cosiddette “materie prime critiche”, in breve, dei metalli fondamentali per la fabbricazione di microchip e altri componenti tecnologici. Sotto i ghiacci perenni della Groenlandia ci sono 43 dei 50 metalli che il Dipartimento di Stato Usa giudica fondamentali per lo sviluppo del settore tecnologico statunitense. Una ricchezza inestimabile forse che al momento non è sfruttata appieno: sono solo due le miniere funzionanti al momento. Quello delle miniere, d’altra parte, è un argomento che sposta voti in Groenlandia: sul blocco delle esplorazioni alla ricerca di giacimenti, di petrolio e gas in primis (stop attivo dal 2021), in un’ottica ambientalista, si gioca l’elezione di un governo o un altro.
    Se gli Usa volessero comprare la Groenlandia quanto potrebbero spendere

    La Danimarca ha risposto alle richeste, alle pretese della Casa Bianca da un lato negando che la Groenlandia sia in vendita, dall’altro, paventando la possibilità di fare nuove e ampie concessioni a Washington pur di non perdere la sovranità sull’isola. D’altronde, è il suo maggiore asset: di fatto è già largamente autonoma se non per le questioni che riguardano politica estera e difesa. Considerando che la Danimarca è un membro della NATO, gli Stati Uniti hanno già un largo margine di manovra sulle questioni groenlandesi. C’è un problema però: appunto, la volontà dei groenlandesi.
    Anche se Copenaghen volesse venderla starebbe a loro la scelta definitiva. E per adesso, almeno guardando i sondaggi sul tema, la stragrande maggioranza dei 57mila abitanti circa dell’isola è contraria all’annessione dell’isola (anche gli americani, a parte i Repubblicani sono contrari all’ipotesi). Posto questo, quanto vale la Groenlandia? Visto che gli Usa hanno già tentato due volte di acquistarla (nel 1868 offrirono 5 milioni e mezzo di dollari per il “pacchetto” con l’Islanda, nel 1946 Truman offrì 100 milioni di dollari in oro) la domanda è molto più realistica di quanto sembri.
    Le stime sono varie: tra 20 e 50 miliardi di dollari sarebbe una quantificazione plausibile secondo alcuni esperti. Tuttavia, considerando lo sfruttamento delle risorse, la cifra sale ad almeno 190 miliardi. Poi ci sono le quantificazioni un po’ meno plausibili sul piano reale che vorrebbero il prezzo della Groenlandia salire fino ai 2.800 miliardi di dollari.
    L'articolo Gli Usa vogliono comprare la Groenlandia, quanto gli costerebbe effettivamente proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

 

 
Pagina 112 di 113 PrimaPrima ... 1262102111112113 UltimaUltima

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito