Modello 730 2024: quali redditi non vanno dichiarati? La lista
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Modello 730 2024: quali redditi non vanno dichiarati? La lista
Modello 730 2024: si tratta del modulo principalmente utilizzato da lavoratori dipendenti e pensionati per effettuare la dichiarazione dei redditi. Alcuni redditi, però, non vanno indicati in quanto sono esenti da tassazione, cioè non concorrono al reddito imponibile. Di quali si tratta? Un elenco veloce
Modello 730 2024: esentasse molti tipi di pensioni e indennità
Modello 730 2024: si tratta del modulo principalmente utilizzato da lavoratori dipendenti e pensionati per effettuare la dichiarazione dei redditi. D’altra parte, non tutti i redditi concorrono al reddito imponibile, in pratica, alcuni redditi non rientrano nel calcolo delle imposte, quindi, non devono essere indicati nel modello 730.
Fanno parte di tale novero, per esempio, molti tipi di pensioni e indennità tra questi le rendite Inail, gli assegni di maternità (erogati a donne non lavoratrici), le indennità di accompagnamento, gli assegni di invalidità destinati a ciechi e sordi, gli assegni di mantenimenti (dei figli ma non quello del coniuge che, invece, va indicato).
Quali redditi non vanno dichiarati? La lista
Modello 730 2024: moltissimi altri redditi, però, rientrano tra quelli che non devono essere indicati in dichiarazione. Per elencarli velocemente: dividendi netti percepiti derivanti dal possesso di partecipazioni non qualificate in società di capitali, interessi bancari, alcune di borse di studio, sono tutti redditi che non concorrono alla formazione del reddito imponibile dato che, in generale, sono soggetti a ritenuta alla fonte del titolo di imposta.
Sono soggetti a tassazione separata (in pratica, è il datore di lavoro a dover comunicare con l’Agenzia delle Entrate), quindi, non devono essere indicati nel modello 730 anche i Tfr, i trattamenti di fine rapporto, e le altre somme proveniente da cessazione di lavoro dipendente. Capitolo a parte i redditi da prestazione occasionale: non vanno dichiarati entro la soglia dei 4.800 euro (a meno che non siano stati percepiti anche redditi di altro tipo nel medesimo anno di imposta per cui sono da sommare a questi ultimi). Tuttavia, spesso è bene comunque dichiararli in modo da recuperare la ritenuta.
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Sicurezza nei casinò online: quali sono gli elementi da conoscere?
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Quando si valuta l’iscrizione ad un casinò online, bisogna innanzitutto considerare il fattore sicurezza. L’evoluzione digitale ha portato alla diffusione delle sale da gioco su Internet, dando agli utenti la possibilità di accedere ai giochi di gambling da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Nel farlo, le aziende di settore hanno ovviamente investito nel digital e di riflesso nella sicurezza informatica, per proteggere la privacy dei giocatori e i loro dati personali. Esistono dunque degli elementi che possono aiutare a comprendere se un casinò online è sicuro o meno, anche se non si è esperti in materia.
La crittografia SSL e la licenza
Nel campo della sicurezza dei dati, la crittografia SSL (Secure Socket Layer) rappresenta uno standard imprescindibile per la protezione delle informazioni scambiate tra il browser dell’utente e il casinò. Questa tecnologia cripta i dati, rendendo inaccessibili le informazioni personali e finanziarie nel caso venissero intercettate da terzi. Un esempio concreto lo otteniamo analizzando un siti di casinò online sicuri, dove è appunto presente il certificato SSL. Ma ci sono anche altri fattori da analizzare, quando si tratta di sicurezza nei casinò online.
Si parla ad esempio della licenza di gioco, concessa da enti governativi o commissioni indipendenti, che assicura che il casinò soddisfi specifici standard di equità e legalità. La licenza in questione, che in Italia viene rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), consente agli utenti di avere la certezza di giocare su una piattaforma priva di truffe o di software manipolati. Le autorità, inoltre, effettuano dei controlli periodici per garantire che i casinò continuino a rispettare le normative vigenti, compresa la promozione del gioco responsabile.
Dai software RNG ai casinò crypto
I casinò online, secondo gli obblighi richiesti dall’ADM, devono utilizzare giochi che si basano su generatori di numeri casuali (RNG). Questi sistemi assicurano che ogni mano, giro di slot o lancio di dadi sia completamente dettato dal caso e non influenzabile dal casinò stesso. Inoltre, è bene specificare che in Italia i casinò ADM si devono appoggiare a software house a loro volta approvate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Naturalmente le regole viste oggi valgono, totalmente o in parte, anche per i casinò che utilizzano le criptomonete. Si parla di piattaforme che permettono agli utenti iscritti di effettuare un deposito o un prelievo utilizzando criptovalute come gli Ethereum e i Bitcoin, giusto per citare due delle più diffuse in assoluto.
Per quel che riguarda i casinò con criptomonete, è importante specificare che la certificazione ADM non è sempre presente. Molti di questi siti di gambling posseggono infatti delle certificazioni di livello internazionale, altrettanto affidabili, e rilasciate a loro volta da enti specializzati e degni di fiducia. Da sottolineare anche il fatto che i casinò crypto internazionali con licenze estere possono vantare un catalogo di giochi decisamente più ampio, ed è un fattore positivo per chi desidera variare la propria esperienza di gaming.
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Bonus invalidità 2024: cosa spetta entro il 50%? Le agevolazioni (aggiornamento 17 FE
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Ultime notizie Bonus invalidità 2024: cosa spetta entro il 50%? Le agevolazioni (aggiornamento 17 Febbraio)
Invalidità: nessun assegno sotto il 74% ma comunque numerose le agevolazioni previste Al di sotto del 74% non spetta alcun trattamento economico specifico, tuttavia, sono comunque previste molte agevolazioni per coloro che si vedono riconosciuta una percentuale di invalidità relativamente lieve. Una panoramica veloce sull’argomento.
Assegno inclusione Carta acquisti: quando sono compatibili?
Bonus invalidità 2024: cosa spetta a partire dal 34%?
Al di sotto del 74% non spetta alcun trattamento economico specifico, in pratica, con una percentuale di invalidità inferiore alla suddetta soglia non si ha diritto a ricevere la pensione di invalidità civile. Tuttavia, anche per chi si vede riconosciuta una percentuale almeno del 34%, del 45% o del 50% sono previste tantissime agevolazioni. Riguardano numerosi ambiti, dalle spese sanitarie al collocamento lavorativo.
Per esempio, a coloro cui viene riconosciuta un’invalidità oltre il 34% spetta la concessione gratuita di ausili e protesi. Invece, coloro che hanno un’invalidità riconosciuta in misura pari o superiore al 45% non hanno diritto solo alla concessione gratuita di protesi e ausili ma anche al collocamento mirato: anche le aziende più piccole, quelle con un numero di dipendenti compreso tra 15 e 35 dipendenti, hanno l’obbligo di assumere almeno un lavoratore disabile.
Bonus isee 2024: agevolazioni e limiti, le cifre esatte
Cosa spetta a chi ha almeno il 50%?
Chiaro che più la percentuale di invalidità cresce più si ha diritto ad agevolazioni di varia natura. Chi ha una disabilità riconosciuta in misura pari o uguale al 50% ha diritto ad un congedo per cure di 30 giorni all’anno (anche frazionati), un periodo che si somma a quelli analogamente previsti dalla Legge 104, retribuito come un periodo di malattia comune. Inoltre, se la disabilità è riconosciuta in misura pari o superiore al 66% tra le agevolazioni è prevista anche l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
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Bonus colonnine elettriche 2024 al via. Da quando le domande? (aggiornamento 17 FEBBR
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Ultime notizie Bonus colonnine elettriche 2024 al via. Da quando le domande? (aggiornamento 17 Febbraio)
Bonus colonnine elettriche 2024: a chi spetta, importo e scadenza. Bonus colonnine elettriche 2024 al via. Nuova fase di richiesta per l’incentivo dedicato all’installazione per le utenze domestiche. Fino a quanto si può ottenere? Entro quando bisogna inviare la domanda? Una panoramica sulle informazioni fondamentali sul tema.
Dichiarazione dei redditi: precompilata Iva 2024, pronto l’invio
Bonus colonnine elettriche 2024 al via. Da quando le domande?
Bonus colonnine elettriche 2024 al via. Nuova fase di richiesta per l’incentivo dedicato all’installazione delle postazioni di ricarica per e-vetture ma solo se effettuate presso utenze domestiche (compresi i condomini). Per le imprese sono previsti canali diversi per ottenere bonus analoghi. Le domande possono essere inviate – attraverso l’apposito servizio online messo a disposizione da Invitalia (lo stesso ente gestisce le domande per le aziende) – a partire dalle ore 12 del 15 febbraio alle ore 12 del 14 marzo 2024.
Da sottolineare, però, che l’erogazione del bonus è vincolata a risorse limitate (40 milioni per il 2022, 40 milioni per il 2023), proprio come nelle prime due fasi di richiesta. La prima si è chiusa il 2 novembre 2023 e riguardava le installazioni effettuate tra il 4 ottobre e il 2022 e il 31 dicembre 2023, la seconda il 23 novembre 2023 e riguardava le installazioni effettuate tra il primo gennaio e il 23 novembre 2023). Questa nuova tranche riguarderà le installazioni effettuate tra il primo gennaio 2024 al 31 dicembre 2023.
Dichiarazione dei redditi: modello 730 2024, chi è esonerato?
A quanto ammonta l’incentivo?
A quanto ammonta l’incentivo? Il Bonus colonnine elettriche 2024 permette di ottenere un contributo pari all’80% delle spese relative all’installazione dei dispositivi di ricarica per e-vetture entro un limite di spesa pari a 1.500 euro. Questo se a richiederlo è una persona fisica. Invece, nel caso dei condomini tale limite di spesa sale fino a quota 8mila euro.
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Dichiarazione dei redditi: modello 730 2024, chi è esonerato? (aggiornamento 17 FEBBR
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Ultime notizie Dichiarazione dei redditi: modello 730 2024, chi è esonerato? (aggiornamento 17 Febbraio)
Modello 730 2024. In quali casi scatta l’esonero. In linea di massima, tutti i contribuenti sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi. Tuttavia, sono previste delle eccezioni. Per lavoratori dipendenti e pensionati tale adempimento è assolto attraverso il modello 730 2024: in quali casi scatta l’esonero?
Dichiarazione dei redditi: precompilata Iva 2024, pronto l’invio
Dichiarazione dei redditi: chi deve inviare il modello 730 2024?
Non tutti i contribuenti sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi. In pratica, in alcuni casi particolari, l’obbligo è assolto senza necessità di inoltrare il modello 730 2024. Quest’ultimo è dedicato, in breve, ai lavoratori dipendenti e pensionati. Entrambi i soggetti hanno a disposizione un sostituto di imposta, ovvero un soggetto terzo che trattiene a monte una parte delle imposte a carico del contribuente.
Successivamente, importi a debito o a credito potranno essere recuperati o accreditati dal Fisco tramite la bista paga o il cedolino della pensione. Posto questo anche chi ha un unico sostituto di imposta molto spesso deve comunque presentare il modello 730 2024: ciò capita, per esempio, se non si sono versate delle imposte come le addizionali oppure se si hanno altri redditi (come quelli provenienti da un immobile).
Chi invece è esonerato dalla presentazione?
Chi invece è esonerato dalla presentazione del modello 730 2024? Innanzitutto, è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi chi deve versare una quota di imposte inferiore a 10,33 euro. Poi i casi principali di esonero riguardano coloro che:
- hanno redditi provenienti dall’abitazione principale e relative pertinenze o da altri fabbricati non locati situati in comuni diversi da quelli dell’abitazione principale per cui non è dovuta l’Imu a condizione che abbiano un solo sostituto di imposta o più sostituti di imposta che hanno certificato tutti i redditi ed effettuato il conguaglio.
- Hanno redditi da lavoro dipendente o pensione corrisposti da un solo sostituto di imposta che ha effettuato le ritenute d’acconto o più sostituti di imposta che hanno certificato tutti i redditi ed effettuato il conguaglio.
- Hanno redditi che derivano solo dall’abitazione principale, relative pertinenze o altri fabbricati non locati situati in Comuni diversi da quello in cui è ubicata l’abitazione principale per cui non è dovuta l’Imu.
- Hanno redditi derivanti da rapporti Co.co.co.
- Hanno redditi esenti Irpef.
- Hanno redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta (Lsu, interessi su conti correnti e così via).
A particolari condizioni da valutare caso per caso possono essere esonerati anche altri contribuenti: per esempio, chi ha un rapporto di lavoro dipendente o assimilato, un assegno periodico erogato dal coniuge, una pensione entro gli 8.500 euro annui. O ancora chi ha solo redditi esenti come rendite Inail o borse di studio.
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Dichiarazione dei redditi: precompilata Iva 2024, pronto l’invio (aggiornamento 17 FE
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Ultime notizie Dichiarazione dei redditi: precompilata Iva 2024, pronto l’invio (aggiornamento 17 Febbraio)
Dichiarazione dei redditi: precompilata Iva 2024, Modello pronto per l’invio sul sito AdE. Dichiarazione dei redditi: dal 12 febbraio si può accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate per visualizzare la precompilata Iva 2024. A partire dal 15 febbraio il modello può essere eventualmente integrato o modificato prima di procedere all’invio. Una panoramica delle informazioni fondamentali sull’argomento.
Irap 2024: cambiano le scadenze. Nuova data e ultime notizie
Dichiarazione dei redditi: precompilata Iva 2024 disponibile dal 15 febbraio
Dichiarazione dei redditi: dal 12 febbraio la precompilata Iva 2024 è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Dal 15 febbraio, oltre a essere visualizzata, può essere anche integrata o modificata prima di procedere all’invio. Esordio per la misura che intende semplificare gli adempimenti dichiarativi, appunto, per circa 2 milioni e mezzo di contribuenti con Partita Iva (trimestrali, residenti o stabiliti in Italia). Esclusi dalla sperimentazione della precompilata Iva, per il momento, tutti coloro che operano in regimi “speciali” (come le agenzie di viaggi o le aziende dell’editoria).
Come si può consultare il modello?
Dichiarazione dei redditi: per visualizzare, integrare, modificare la precompilata Iva si dovrà accedere alla propria area personale sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Quindi ci si deve recare nella sezione “Fatture e corrispettivi”, infine, tra i documenti Iva precompilati, si dovrà cliccare su “Dichiarazione annuale Iva”. A questo punto, come si scriveva, si potrà integrare la dichiarazione con dati non presenti o modificare quelli ritenute errati prima di procedere all’invio.
A questo punto sarà possibile versare l’imposta calcolata tramite addebito diretto sul proprio conto corrente o, in alternativa, tramite il modello F24 che verrà generato automaticamente. La precompilata Iva 2024 trasmessa per errore potrà essere annullata. Sarà possibile anche correggere degli errori presenti nella versione trasmessa attraverso l’invio di una dichiarazione correttiva o integrativa.
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Pagamenti NoiPA febbraio 2024, quando sarà saldata emissione speciale
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Pagamenti NoiPA febbraio 2024, quando sarà saldata emissione speciale
Quest’oggi 16 febbraio si è proceduto con l’emissione speciale e si attende così il pagamento della rata. Ecco per quando è previsto.
Calendario pagamenti Noipa febbraio 2024. Ricezione prevista per il giorno 26/02
Di seguito il calendario con le date delle emissioni per il mese di febbraio, tra cui quelle ordinaria, urgente e speciale, e i pagamenti NoiPa previsti. È importante sottolineare che queste date potrebbero subire variazioni, come spesso accade. Ecco un riassunto delle date principali da tenere presente:
Martedì 13 febbraio: Emissione urgente, contenente le sole rate arretrate con stato lavorazione AUTORIZZATO PAGAMENTO entro oggi, ore 14.00
Venerdì 16 febbraio: Emissione speciale per il personale Supplente Breve e Saltuario della scuola, con le sole rate con stato lavorazione AUTORIZZATO PAGAMENTO entro le ore 14.00.
Tra venerdì 16 e lunedì 19 febbraio: Pubblicazione del cedolino integrale
Venerdì 23 febbraio: Previsto pagamento dell’emissione urgente del 13 febbraio e pagamento della rata ordinaria.
Lunedì 26 febbraio: Pagamento per i comparti Sanità e Enti Locali e previsto pagamento dell’emissione speciale del 16 febbraio.
In conclusione, il prossimo pagamento di NoiPA previsto per il 26 febbraio rappresenta un momento atteso con ansia da molti lavoratori, in particolare dai docenti supplenti brevi e saltuari e dai Volontari dei Vigili del Fuoco. Questa emissione speciale è cruciale per coloro che dipendono dai loro stipendi per il sostentamento quotidiano. La possibilità di controllare lo stato dei pagamenti tramite il portale NoiPA fornisce una certa tranquillità e consapevolezza, consentendo ai lavoratori di pianificare di conseguenza le proprie finanze.
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Scritto da: Fabrizio Scandaloni
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Genitori separati 2024: bonus in arrivo. Domanda, requisiti, importo (aggiornamento 1
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Ultime notizie Genitori separati 2024: bonus in arrivo. Domanda, requisiti, importo (aggiornamento 17 Febbraio)
Genitori separati 2024: al via le domande per il Bonus. Requisiti e importo. Genitori separati 2024: al via le domande per il bonus dedicato a genitori separati, divorziati conviventi con figli destinatari di assegno di mantenimento. Entro quando bisogna fare richiesta? Bisogna rientrare in una ben determinata soglia di reddito per richiederlo? A quanto ammonta il sostegno? Una panoramica veloce sul tema.
Dichiarazione redditi 2024: si presenta in ritardo? Scadenze e sanzioni
Genitori separati 2024: bonus in arrivo. Domanda e requisiti
Genitori separati 2024: al via le domande per il bonus dedicato ai genitori separati, divorziati, conviventi con figli destinatari di assegno di mantenimento. Le richieste potranno essere inoltrate tra il 12 febbraio e il 31 marzo 2024. La procedura si svolge online attraverso l’apposito servizio messo a disposizione sul portale online dell’Inps: primo passo accedere con Spid, Cie o Cns alla sezione “punto di accesso alle prestazioni non pensionistiche”. Da precisare che per questo tipo di sostegno non è possibile presentare richiesta attraverso intermediari (quindi, nemmeno attraverso Caf/Patronati).
Per avere diritto al sostegno economico è necessario che il genitore richiedente abbia un reddito entro gli 8.174 euro. Altro requisito: il richiedente deve essere convivente con figli minorenni o maggiorenni portatori di handicap, come si scriveva, destinatari di assegno di mantenimento. D’altra parte, l’erogazione del sostegno è legata alla mancata o ridotta corresponsione dell’assegno di mantenimento nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022, in pratica, la durata dello stato di emergenza legato all’emergenza Covid. Dunque, è fondamentale che il genitore che non ha versato o ha versato l’assegno parzialmente deve aver cessato, ridotto o sospeso l’attività lavorativa – durante lo stato di emergenza appunto – per almeno 90 giorni o aver subito una riduzione del reddito percepito di minimo il 30% rispetto al 2019.
Importi assegno unico 2024: fino a quanto arriva? Le cifre
A quanto ammonta il sostegno economico?
Genitori separati 2024: a quanto ammonta il bonus? L’importo massimo che può essere raggiunto è di 800 euro a integrazione dell’importo non versato in quota all’assegno di mantenimento per un periodo che non può estendersi oltre le 12 mensilità. Il sostegno viene versato in un’unica soluzione ma l’erogazione è legata alla disponibilità dei fondi rispetto all’ampiezza della platea di richiedenti. Quindi, prima si inoltra domanda, più speranze ci saranno di riceverlo.
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Scritto da: Guglielmo Sano
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Vacanze Pasqua 2024: quando cominciano? I ponti fino all’estate
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Vacanze Pasqua 2024: quando cominciano? I ponti fino all’estate
Vacanze Pasqua 2024: ormai sono alle porte. Non sarà l’ultima pausa per gli istituti scolastici da qui all’estate. Quali saranno i “ponti” nei prossimi mesi? Una panoramica sui periodi di sospensione dell’attività didattica a seconda delle regioni.
Vacanze Pasqua 2024: quando cominciano?
Vacanze Pasqua 2024: ormai sono alle porte. Pasqua, infatti, cadrà domenica 31 marzo: è festivo anche lunedì 1 aprile, Pasquetta. Le scuole però chiuderanno, già giovedì 28 marzo, e riapriranno dopo, il 3 aprile. Si discosta da questo schema solo la Valle D’Aosta dove le scuole riapriranno il giorno 2 aprile, subito dopo Pasquetta. Non passerà molto tempo prima che le scuole chiudano nuovamente i battenti in occasione di un’altra festa nazionale: il 25 aprile.
I ponti fino all’estate
Poco dopo le Vacanze Pasqua 2024, quindi, nuovo periodo di sospensione dell’attività scolastica in occasione della Festa della Liberazione. Il 25 aprile quest’anno cado di giovedì. Per questo motivo molte regioni hanno scelto di prolungare la pausa concedendo “ponte” anche per il 26 e il 27 aprile. Tra queste: Calabria, Campania, Marche, Piemonte, Valle D’Aosta, Veneto e Provincia Autonoma di Bolzano (solo venerdì 26 aprile). D’altra parte, molte scuole di altre regioni potrebbero aver previsto il medesimo “ponte” via deliberazione del collegio docenti.
Quindi, altro ponte subito dopo per la Festa dei Lavoratori che cade mercoledì 1 maggio. Le scuole di Liguria e Molise chiuderanno anche 29 e 30 aprile. Poi non ci saranno più pause – il 2 giugno quest’anno cade di domenica – fino all’8 e al 9 giugno, almeno nelle scuole che ospiteranno i seggi per le elezioni europee 2024. Ma a quel punto l’anno scolastico sarà praticamente finito in tutta Italia tra regioni che hanno scelto di terminare il 6 giugno e altre che termineranno le attività didattiche qualche giorno dopo (per esempio, la provincia di Bolzano dove l’anno si chiude il 14 giugno).
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Medicina 2024: esordio per la banca dati. Quando sono i test? (aggiornamento 18 FEBBR
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Ultime notizie Medicina 2024: esordio per la banca dati. Quando sono i test? (aggiornamento 18 Febbraio)
Test Medicina2024 in arrivo importanti modifiche al concorso. Cominciano a chiarirsi i contorni dei Test Medicina 2024: la prova attesa da tantissimi studenti dovrebbe subire diversi importanti cambiamenti. Le novità dovrebbero riguardare, innanzitutto, il peso delle varie materie su cui vertono. In secondo luogo, sembra ormai certa la predisposizione di una banca dati dei quiz. In quali date si terranno? Una panoramica su quello che si sa al momento.
Bonus isee 2024: agevolazioni e limiti, le cifre esatte
Medicina 2024: esordio per la banca dati
Cominciano a chiarirsi i contorni dei Test Medicina 2024: la prova attesa da tantissimi studenti dovrebbe subire diversi importanti cambiamenti rispetto al recente passato. Innanzitutto, i quesiti da 50 dovrebbero diventare 60: i candidati avranno 100 minuti a disposizione (non più 90). Inoltre, non verrà più utilizzato il contestatissimo equalizzatore (un sistema che, in breve, calcolava il punteggio in base alla difficoltà delle domande). Grossa novità poi riguarda l’esordio di una banca dati pubblica.
Conterrà migliaia di quesiti: tra questi verranno selezionati i 60 che si troveranno nel compito cartaceo (per evitare le problematiche legate all’uso di device che hanno caratterizzato l’ultima edizione in particolare). La banca dati verrà messa a disposizione di chiunque voglia tentare il test circa 20 giorni prima di ciascuna data di esame. Infine, cambia il “peso” delle diverse materie che costituiranno il compito: aumenta il numero di domande relative a Biologia (23), Chimica (15) e Logica (5) mentre diminuisce quello delle domande di Cultura Generale (4), Fisica e Matematica (13).
Quando sono i test?
Test Medicina 2024: l’anno scorso sono state previste quattro date, due ad aprile e due a luglio. Quest’anno, invece, gli esami dovrebbero svolgersi soltanto in due appuntamenti uno a fine maggio e uno a fine luglio (secondo le ultime indiscrezioni, una il 28 maggio e una il 30 luglio). La pubblicazione delle graduatorie, quindi, non dovrebbe tardare oltre fine settembre.
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