Pagina 72 di 113 PrimaPrima ... 226271727382 ... UltimaUltima
Risultati da 711 a 720 di 1121

Discussione: TP

  1. #711
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Genitori separati 2024: bonus in arrivo. Domanda, requisiti, importo (aggiornamento 2


    Ultime notizie Genitori separati 2024: bonus in arrivo. Domanda, requisiti, importo (aggiornamento 27 Febbraio)
    Genitori separati 2024: al via le domande per il Bonus. Requisiti e importo. Genitori separati 2024: al via le domande per il bonus dedicato a genitori separati, divorziati conviventi con figli destinatari di assegno di mantenimento. Entro quando bisogna fare richiesta? Bisogna rientrare in una ben determinata soglia di reddito per richiederlo? A quanto ammonta il sostegno? Una panoramica veloce sul tema.
    Dichiarazione redditi 2024: si presenta in ritardo? Scadenze e sanzioni
    Genitori separati 2024: bonus in arrivo. Domanda e requisiti

    Genitori separati 2024: al via le domande per il bonus dedicato ai genitori separati, divorziati, conviventi con figli destinatari di assegno di mantenimento. Le richieste potranno essere inoltrate tra il 12 febbraio e il 31 marzo 2024. La procedura si svolge online attraverso l’apposito servizio messo a disposizione sul portale online dell’Inps: primo passo accedere con Spid, Cie o Cns alla sezione “punto di accesso alle prestazioni non pensionistiche”. Da precisare che per questo tipo di sostegno non è possibile presentare richiesta attraverso intermediari (quindi, nemmeno attraverso Caf/Patronati).
    Per avere diritto al sostegno economico è necessario che il genitore richiedente abbia un reddito entro gli 8.174 euro. Altro requisito: il richiedente deve essere convivente con figli minorenni o maggiorenni portatori di handicap, come si scriveva, destinatari di assegno di mantenimento. D’altra parte, l’erogazione del sostegno è legata alla mancata o ridotta corresponsione dell’assegno di mantenimento nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022, in pratica, la durata dello stato di emergenza legato all’emergenza Covid. Dunque, è fondamentale che il genitore che non ha versato o ha versato l’assegno parzialmente deve aver cessato, ridotto o sospeso l’attività lavorativa – durante lo stato di emergenza appunto – per almeno 90 giorni o aver subito una riduzione del reddito percepito di minimo il 30% rispetto al 2019.
    Importi assegno unico 2024: fino a quanto arriva? Le cifre
    A quanto ammonta il sostegno economico?

    Genitori separati 2024: a quanto ammonta il bonus? L’importo massimo che può essere raggiunto è di 800 euro a integrazione dell’importo non versato in quota all’assegno di mantenimento per un periodo che non può estendersi oltre le 12 mensilità. Il sostegno viene versato in un’unica soluzione ma l’erogazione è legata alla disponibilità dei fondi rispetto all’ampiezza della platea di richiedenti. Quindi, prima si inoltra domanda, più speranze ci saranno di riceverlo.
    Segui Termometro Politico su Google News
    Scrivici a redazione@termometropolitico.it
    L'articolo Genitori separati 2024: bonus in arrivo. Domanda, requisiti, importo (aggiornamento 27 FEBBRAIO) proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  2. #712
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Prescrizione contributi Inps: dopo quanti anni? Guida veloce (aggiornamento 27 FEBBRA


    Ultime notizie Prescrizione contributi Inps: dopo quanti anni? Guida veloce (aggiornamento 27 Febbraio)
    Prescrizione contributi Inps: dopo quanto scatta. Prescrizione contributi Inps: mancare il versamento entro certe scadenze può determinarne la perdita. In pratica, potrebbe non essere più possibile recuperarli, quindi, utilizzarli per il calcolo della pensione. Quando scatta la prescrizione dei contributi Inps? Una guida veloce sui termini da rispettare.
    Cessione crediti 2024: nuova scadenza per il Superbonus. La data
    Prescrizione contributi Inps: dopo quanti anni scatta?

    Prescrizione contributi Inps: mancare il versamento entro certe scadenze può determinarne la perdita. In pratica, oltre un certo termine temporale, potrebbe non essere più possibile recuperarli, quindi, utilizzarli per il calcolo della pensione. Per quanto riguarda nello specifico i contributi Inps la prescrizione scatta dopo 5 anni. Il conteggio di tale periodo parte dal momento in cui vengono maturati, cioè da quando sarebbe dovuto avvenire il versamento da parte del datore di lavoro o del lavoratore autonomo.
    Dunque, passati i 5 anni dal mancato versamento, a meno che il titolare non ne abbia precedentemente richiesto l’accredito, si estingue il diritto al riconoscimento dei contributi ai fini previdenziali. D’altra parte, è bene sottolineare che il termine di prescrizione si estende fino a 10 anni dal mancato versamento se questo è da imputare al datore di lavoro e il dipendente cui spetterebbero i contributi ha presentato una denuncia in merito. In tal caso l’Inps ha l’obbligo di procedere al recupero entro il suddetto termine di 10 anni (se il riaccredito non avverrà, il lavoratore potrà chiedere un risarcimento al datore di lavoro inadempiente).
    Modello 730 2024: detrazioni familiari a carico. Fino a che importo?
    Come accorgersi del “vuoto”?

    Prescrizione contributi Inps: per controllare se sono stati accreditati tutti i contributi spettanti il lavoratore può controllare regolarmente il proprio estratto conto contributivo. Solo così è possibile accorgersi se ci sono alcuni periodi lavorati scoperti da contribuzione e muoversi di conseguenza. Bene ricordare infatti che una volta andati in prescrizione, il lavoratore non potrà nemmeno versarli autonomamente per recuperarli.
    Cosa fare se ci si accorge di un vuoto nel proprio estratto conto contributivo? Come si scriveva prima, potrebbe essere un’inadempienza propria (in caso di lavoratori autonomi per esempio) o del datore di lavoro (in tal caso è possibile richiedere il versamento dei contributi spettanti e talvolta il risarcimento per danni agendo per vie legali), tuttavia, potrebbe essere stata l’Inps a commettere un errore. In tal evenienza sarà possibile richiedere all’ente la regolarizzazione della posizione contributiva attraverso la sezione “Ricorsi Online” dell’area “Servizi per il cittadino” a disposizione sul sito Inps.
    Segui Termometro Politico su Google News
    Scrivici a redazione@termometropolitico.it
    L'articolo Prescrizione contributi Inps: dopo quanti anni? Guida veloce (aggiornamento 27 FEBBRAIO) proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  3. #713
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Cessione crediti 2024: nuova scadenza per il Superbonus. La data (aggiornamento 27 FE


    Ultime notizie Cessione crediti 2024: nuova scadenza per il Superbonus. La data (aggiornamento 27 Febbraio)
    Cessione crediti 2024: proroga per la scadenza relativa alla comunicazione per i Bonus ristrutturazione compreso il Superbonus. Cessione crediti 2024: proroga per la scadenza relativa alla comunicazione per i Bonus ristrutturazione compreso il Superbonus. Slittamento dei termini anche per la comunicazione dello sconto in fattura. Qual è la nuova data da tenere a mente?
    Modello 730 2024: detrazioni familiari a carico. Fino a che importo?
    Cessione crediti 2024 e sconto in fattura: più tempo per la comunicazione

    Cessione crediti 2024: cambia la scadenza per quanto riguarda la comunicazione delle spese di ristrutturazione edile che si intendono recuperare sotto forma di cessione del credito di imposta o sconta in fattura. Nello specifico, la deroga – di due settimane dal 16 marzo al 4 aprile – ai termini si applica alle comunicazioni da inviare all’Agenzia delle Entrate che riguardano gli interventi di recupero del patrimonio edilizi e di riqualificazione energetica.
    Ancora meglio, si applica ai lavori che rientrano nell’ampio novero degli interventi contemplati dai cosiddetti Bonus con oggetto le parti comuni degli edifici. Dunque, lo slittamento riguarda i condomini che vogliono recuperare le spese sostenute, appunto come cessione del credito o sconto in fattura, nel 2023 o le detrazioni ancora non recuperate che si riferiscono a spese sostenute nei 3 anni precedenti (2022, 2021, 2020).
    Modello 730 2024: compilare Quadro E? Detrazioni disponibili
    Proroga termini anche per il Superbonus

    Cessione crediti 2024: più tempo per comunicare cessione del credito e sconto in fattura, la scadenza slitta sempre di 2 settimane dal 16 marzo a giovedì 4 aprile, anche per le spese sostenute nel quadro del Superbonus (detrazione al 110% fino al 31 dicembre 2022, 90% dal primo gennaio 2023). Al di là della proroga relativa alle comunicazioni, dall’AdE si disporrà anche una procedura semplificata: infatti, è previsto l’esonero dall’invio della comunicazione dei dati per tutti quei condomini che hanno optato per cessione del credito o sconto in fattura a copertura integrale delle spese per gli interventi edilizi.
    Segui Termometro Politico su Google News
    Scrivici a redazione@termometropolitico.it
    L'articolo Cessione crediti 2024: nuova scadenza per il Superbonus. La data (aggiornamento 27 FEBBRAIO) proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  4. #714
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Mutui casa 2024: rate variabile giù. Anche nel 2025. Di quanto?


    Mutui casa 2024: rate variabile giù. Anche nel 2025. Di quanto?
    Mutui casa 2024: nuovi segnali positivi sull’andamento dei piani di ammortamento volti all’acquisto di un immobile. Secondo nuove stime, le rate di quelli a tasso variabile potrebbero scendere a un ritmo di 100 euro al mese nel corso di quest’anno. La deflessione dovrebbe proseguire anche nel 2025. I dettagli sulle previsioni più autorevoli in merito.
    Mutui casa 2024: rate del variabile in discesa. Di quanto?

    Mutui casa 2024: nuovi segnali positivi sull’andamento dei piani di ammortamento volti all’acquisto di un immobile. Le previsioni di numerosi esperti vedono una deflessione non trascurabile delle rate di quelli a tasso variabile nel corso di quest’anno. Nello specifico, le rate dei mutui a tasso variabile a partire da aprile 2024 dovrebbero cominciare a ridursi prima lentamente, a partire da circa 10 euro al mese. Poi, più velocemente, il calo dovrebbe progredire fino a raggiungere i 100 euro al mese intorno a fine 2024. Un andamento che dovrebbe non solo essere mantenuto a inizio 2025 ma che dovrebbe anche approfondirsi: in sostanza, nel corso del 2025 le rate dovrebbero scendere a un ritmo che progressivamente arriverà ai 120 euro al mese.
    Il calo si consoliderà nel 2025

    Mutui casa 2024: il trend in netta discesa previsto dagli esperti si può già intravedere dagli indici in base ai quali si definisce l’importo delle rate dei piani a tasso variabile. In particolare, l’Euribor a 6 mesi risulta in calo deciso calo da ottobre (quando si attestava al 4,160%) e, dicono sempre gli analisti, a breve dovrebbe essere seguito anche da un altro importante parametro, cioè l’Euribor a 12 mesi (alcuni mutui variabili sono indicizzati al primo altri al secondo).
    Tale inversione di tendenza dovrebbe avvenire tra maggio e giugno 2024, a ridosso di importanti riunioni della Banca Centrale Europea che dopo 10 aumenti dei tassi di interesse da luglio 2022 in poi (quindi, dopo una persistente politica di aumento del costo del denaro in chiave anti-inflazione – interessi passati dallo 0% al 4,5% – uno degli elementi che incidono di più sui prodotti creditizi) potrebbe decidere non tanto per un loro mantenimento agli attuali livelli, come avviene da qualche mese a questa parte ma, finalmente, per un loro abbassamento.
    Segui Termometro Politico su Google News
    Scrivici a redazione@termometropolitico.it
    L'articolo Mutui casa 2024: rate variabile giù. Anche nel 2025. Di quanto? proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  5. #715
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Modello 730 2024: detrazioni familiari a carico. Fino a che importo? (aggiornamento 2


    Ultime notizie Modello 730 2024: detrazioni familiari a carico. Fino a che importo? (aggiornamento 27 Febbraio)
    Modello 730 2024: chi sono i familiari a carico? Fino a che importo possono arrivare le detrazioni a loro dedicate. Modello 730 2024: chi sono i familiari a carico? Coniuge, figli entro una certa età ma anche altri familiari rientrano in tale tipologia in base alla soglia di reddito. Fino a che importo possono arrivare le detrazioni dedicate ai familiari a carico? Una panoramica veloce delle informazioni fondamentali sull’argomento.
    Modello 730 2024: chi sono i familiari a carico

    Modello 730 2024: un capitolo importante nel quadro complessivo delle detrazioni fiscali che si possono recuperare attraverso la dichiarazione dei redditi quello riguardante i familiari a carico. Innanzitutto, chi sono i familiari a carico? Possono essere considerati tali: coniuge, figli con età pari o superiore ai 21 anni e, in generale, altri familiari conviventi.
    Oltre ai vincoli del legame familiare e della convivenza, per essere individuabili come familiari a carico è necessario rispettare un altro requisito, quello legato al reddito. In breve, per essere “a carico” il familiare non deve aver conseguito nell’anno di imposta a cui si riferisce la dichiarazione un reddito superiore ai 2.840,51 euro. Tale limite è innalzato fino a quota 4mila euro per i figli con età entro i 24 anni.
    A quanto ammontano le detrazioni spettanti?

    Modello 730 2024: a quanto ammontano le detrazioni spettanti per i familiari a carico per l’anno d’imposta 2023? Come si scriveva, l’importo varia a seconda del reddito complessivo che si andrà a dichiarare: si riducono progressivamente al crescere del reddito anche se scattano delle maggiorazioni in base alla fascia di reddito registrata. Detto ciò, in linea di massima si può dire   che quelle per il coniuge hanno un importo che oscilla tra gli 800 euro (reddito complessivo entro i 15mila euro) e i 690 euro (reddito superiore ai 15mila ma entro gli 80mila euro, al di sopra tale soglia di reddito non spetta alcuna detrazione).
    Per quanto riguarda i figli a carico la detrazione spettante può arrivare fino a 950 euro (solo sopra i 21 anni, cioè per quelli che non hanno diritto all’assegno unico) sempre in base a un meccanismo di progressiva riduzione al crescere del reddito complessivo. Stessa cosa per gli altri familiari a carico. Quindi per genitori, fratelli eccetera, la detrazione può arrivare a 750 euro, tale quota però va ripartita in quota parte per ciascun familiare a carico (non coniuge, non figlio).
    Segui Termometro Politico su Google News
    Scrivici a redazione@termometropolitico.it
    L'articolo Modello 730 2024: detrazioni familiari a carico. Fino a che importo? (aggiornamento 27 FEBBRAIO) proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  6. #716
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Elezioni Regionali Abruzzo 2024: quando e come si vota. I candidati (aggiornamento 27


    Ultime notizie Elezioni Regionali Abruzzo 2024: quando e come si vota. I candidati (aggiornamento 27 Febbraio)
    Elezioni Regionali Abruzzo 2024: quando e come si vota. I candidati. Elezioni Regionali Abruzzo 2024: altro importante appuntamento elettorale di quest’anno dopo le elezioni regionali Sardegna e prima delle elezioni europee (senza dimenticare che si voterà anche in Umbria, Basilicata e Piemonte). Domenica 10 marzo 2024 si aprono le urne per eleggere il nuovo Governatore abruzzese. In pole il Presidente della Regione uscente Marco Marsilio. Cosa dicono i sondaggi?
    Elezioni Regionali Abruzzo 2024: quando e come si vota

    Elezioni Regionali Abruzzo 2024: le urne si apriranno domenica 10 marzo, dalle ore 7 alle ore 23. Lo spoglio comincerà subito dopo la chiusura dei seggi. La legge elettorale che regola la tornata si basa su un sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 4% per le liste singole e del 2% per le liste che invece si posizionano all’interno di una coalizione. Da segnalare, inoltre, che non è previsto il voto disgiunto: in pratica, non si può votare per un candidato Presidente e – parallelamente – per una lista che non lo sostiene. Due i candidati in corsa: verrà eletto Governatore quello che prenderà anche un solo in più dell’altro (a seconda del numero di voti ottenuto verrà assegnato al vincitore un premio di maggioranza variabile tra il 60% e il 65% dei seggi in consiglio).
    Candidati e cosa dicono i sondaggi

    Elezioni Regionali Abruzzo 2024: due i candidati alla carica di Governatore. Il Presidente della Regione uscente Marco Marsilio sostenuto dal centrodestra, maggioranza di governo anche a livello nazionale, e Luciano D’Amico appoggiata non solo dall’asse Pd-M5S ma anche da centristi, Azione, Italia Viva, +Europa, e sinistra. Cosa dicono i sondaggi? Il Presidente uscente di centrodestra Marsilio è dato in vantaggio. A distanza di circa 5 punti Luciano D’Amico. Per quanto riguarda le liste: Fratelli D’Italia dovrebbe veleggiare poco sotto il 30%, il Pd dovrebbe fermarsi sotto il 19% secondo le rilevazioni più autorevoli. Lega sotto l’8% scavalcata da Forza Italia e Movimento 5 Stelle che dovrebbero attestarsi sopra il 10%.
    Segui Termometro Politico su Google News
    Scrivici a redazione@termometropolitico.it
    L'articolo Elezioni Regionali Abruzzo 2024: quando e come si vota. I candidati (aggiornamento 27 FEBBRAIO) proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  7. #717
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Serie A, Lecce-Inter: la prima della classe fa visita ai pugliesi


    La squadra di D’Aversa ospita quella di Inzaghi domenica 25 febbraio, match valido per la 26^ giornata di Serie A
    Dopo la grande vittoria in Champions League sull’Atletico Madrid, l’Inter torna a giocare nel campionato italiano. La sera di venerdì 23 febbraio apre infatti la 26^ giornata di Serie A, la quale si chiuderà solo la sera di lunedì 26 febbraio.
    Domenica 25 febbraio però, alle ore 18.00, è invece in programma la sfida tra Lecce ed Inter allo Stadio Via del Mare. I nerazzurri saranno di scena in Puglia con l’obiettivo di allungare ancora di più in classifica su Juventus e Milan, mentre invece i giallorossi tenteranno di rosicchiare qualche punto salvezza. Per chi fosse interessato a conoscere quote e pronostici su questo match, è bene ricordare che il mercato italiano delle scommesse sportive legali ammette solo casino aams.
    Lecce-Inter, come arrivano le due squadre

    Il Lecce è alla ricerca di punti salvezza. Dopo la sorprendente vittoria in rimonta davanti ai propri tifosi contro la Fiorentina, sono infatti arrivate due sconfitte consecutive e senza segnare gol: la prima col Bologna e la seconda col Torino. Oggi i pugliesi si trovano al 13^ posto in classifica a quota 24 punti, quindi non sono in una situazione critica ma non possono ancora stare tranquilli. La zona rossa della classifica è infatti dietro di sole 4 lunghezze. L’obiettivo del Lecce è ovviamente quello di rimanere in Serie A.
    D’altra parte l’Inter è una delle squadre più in forma del campionato. Primissima davanti alla Juventus seconda, si trova a +9 sulla Vecchia Signora con ancora una partita da recuperare. Dopo il pareggio esterno contro il Genoa, la squadra di Inzaghi viene da 6 vittorie consecutive in Serie A – a cui si aggiunge come detto il successo di martedì sera in Champions League a San Siro contro l’Atletico Madrid. L’obiettivo dell’Inter è chiaramente quello di tornare a vincere lo scudetto.
    Lecce-Inter, precedenti e statistiche

    Lecce ed Inter si sono incontrate in totale nella loro storia fra tutte le competizioni 39 volte: 4 successi giallorossi, 7 pareggi e 28 trionfi nerazzurri. Considerando solo le partite disputate in Puglia, invece, il bilancio è un po’ meno impietoso: 3 vittorie a 11 a favore degli ospiti, con 5 pareggi. 3 dei 4 trionfi totali dei pugliesi sono quindi arrivati fra le mura amiche.
    La gara d’andata a San Siro disputatasi nel dicembre del 2023 è finita 2-0 per i padroni di casa. L’Inter viene infatti da un trend di 5 risultati utili consecutivi, di cui 4 vittorie e 1 pareggio; l’ultimo successo nerazzurro in trasferta è l’1-2 nell’agosto del 2022. Per ritrovare invece un trionfo da parte del Lecce contro l’Inter bisogna tornare all’1-0 registrato nel gennaio del 2012. Prima di allora, i pugliesi erano stati altre 9 gare senza vincere.
    L'articolo Serie A, Lecce-Inter: la prima della classe fa visita ai pugliesi proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Redazione
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  8. #718
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow L’analisi della sconfitta, questa volta, la fa la destra


    L’analisi della sconfitta, questa volta, la fa la destra. Cosa ci dicono le elezioni in Sardegna e cosa può succedere a livello nazionale
    Per le persone che si sono interessate solo negli ultimi due anni alla politica, la giornata del 25 febbraio 2024 ha segnato una grande novità. Per la prima volta, dal 2022, il centrodestra ha perso delle elezioni regionali. La Sardegna passa dal governatore leghista Solinas all’esponente pentastellata Alessandra Todde, sostenuta anche dal Partito Democratico e altre liste vicine al centrosinistra. È la prima vittoria di peso di quello che è stato da più parti definito come il nuovo campo largo.
    Cosa ci dicono queste elezioni in Sardegna

    Il primo dato da rilevare è che questo centrodestra non è imbattibile. Può sembrare addirittura una ovvietà – specialmente se affermata in democrazia – ma non in questo caso. La destra italiana, formata dal trittico inossidabile composto da Forza Italia e Lega (alla base) e Fratelli d’Italia (al vertice) sembrava assolutamente inarrestabile e anche a queste elezioni regionali sarde partiva con i favori del pronostico e degli istituti demoscopici. Questo, nonostante l’esperienza tutt’altro che esaltante di Solinas (fortemente inviso agli isolani e nel mezzo di una tempesta giudiziaria) e la scarsa – se non scarsissima – popolarità del candidato meloniano, Paolo Truzzu, attuale sindaco di Cagliari.
    Nonostante i battibecchi interni al centrodestra (specialmente tra Meloni e Salvini), dei candidati decisamente poco graditi e un cambio in corsa, la compagine conservatrice partiva con circa cinque punti di vantaggio – stando ai principali istituti demoscopici – rispetto all’avversaria principale, Alessandra Todde. Alfiere pentastellato in Sardegna, è riuscita a far convergere il voto dei democratici. Poi, alla prova del voto, si è manifestato quello che si definisce “effetto underdog”, dove l’elettorato dello schieramento che parte in svantaggio si mobilita nella fase finale di campagna e, soprattutto, si reca alle urne con maggior propensione. Dall’altro lato, invece, Truzzu si è ritrovato orfano di un importante numero di voti, persi nel grande calderone dell’astensionismo, ed è stato ab-battuto dagli stessi cagliaritani.
    La gestione della candidatura e della campagna è stata, a conti fatti, estremamente fallimentare. Pur avendo tutte le carte in regola per bissare il successo, il centrodestra si è aggrovigliato su sé stesso e ha lasciato campo libero al campo largo.
    Per la sinistra c’è speranza

    Ma allora, cosa significa, a conti fatti, che il centrodestra non è imbattibile? Nella pratica politica e nell’ambizione e idee dell’elettorato, specialmente d’opposizione, c’è speranza. Una delle chiavi emotive per mobilitare l’elettorato è proprio questa: dare l’idea che un cambiamento sia possibile, che lo si possa ottenere sì con il mantenimento delle promesse elettorali, ma anche, conditio sine qua non, attraverso la vittoria nelle urne.
    Dopo anni di dominio incontrastato della destra, la Sardegna lancia un segnale. Non si tratta di una inversione di tendenza, bensì fa capire che la competizione c’è, è possibile. La sfiducia, che probabilmente continuerà ad albergare in tantissimi elettori d’opposizione, viene compensata da una piccola iniezione di speranza. Una “luce”, per l’elettorato progressista, che si proietta direttamente sull’Abruzzo.
    Aumenta la posta in palio del 10 marzo, con le elezioni regionali dell’Abruzzo

    E dopo aver sovvertito il pronostico iniziale, il campo largo (anzi, larghissimo, perché includerà anche dei pezzi del centro politico) cercherà di far cambiare colore anche all’Abruzzo, passando dal blu al giallo-rosso.
    Con date così ravvicinate tra un’elezione e l’altra, il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico potranno provare a sfruttare la scia positiva del turnover sardo per rendere più credibile l’idea che un cambiamento è possibile.
    È ovvio che ogni elezione, locale o regionale, fa storia a sé, avendo al suo interno tanti elementi legati all’esperienza territoriale che non possono essere misurati o validati con le analisi che vengono eseguite per la politica nazionale. È però vero che l’eco di un risultato così sorprendente come quello sardo, potrà generare un effetto di mobilitazione importante. In primis, per l’elettorato di centrosinistra, che vede la possibilità di generare una nuova onda rossa e arrivare alle europee (vero turning point di questo 2024) con il vento in poppa. Dall’altra, lo stesso elettorato conservatore potrebbe ri-attivarsi per il timore di perdere un’altra Regione. Tra gli effetti, quindi, del risultato delle elezioni sarde, rientrerà quello di stimolare la partecipazione per le elezioni regionali in Abruzzo.
    Chiamata a raccolta da un lato, minimizzazione del risultato sardo all’altro

    Questo è il primo elemento su cui si gioca la prossima partita, distante appena due domeniche. Il campo largo/larghissimo parte in svantaggio ma i venti che tirano dall’isola dei Nuraghe possono risvegliare, di colpo, la campagna elettorale. Per la coalizione d’opposizione – a questo giro guidata dal Partito Democratico – l’arduo compito di mobilitare i disillusi e cercare il voto degli astenuti. Cosa ancor più importante, sarà riuscire a “mantenere” gli elettori del 2019 che, tra centrosinistra e Movimento 5 Stelle, ottennero oltre il 50% delle preferenze. Si parla di una era politica fa ma, stando agli ultimi sondaggi, i rapporti di forza sono quasi identici all’ultima tornata, dove vinse il meloniano Marsilio. Adesso, contro D’Amico, la posta in palio cresce. Se il campo larghissimo dovesse riuscire a sfondare la resistenza dell’attuale coalizione, si aprirebbero scenari particolarmente dinamici sul piano nazionale.
    La chiave risiederà ancora una volta nella capacità di mobilitare l’elettorato disilluso o scontento, a cui deve appellarsi, con maggior forza, il candidato democratico, D’Amico. Dall’altra parte, il centrodestra necessita di abbassare la tensione e minimizzare l’impatto della sconfitta sarda, per evitare che l’aria nazionale pervada quella del verde Abruzzo. Attivazione da sinistra contro disinnesco da destra: sarà questa la chiave di volta per comprendere chi si troverà a governare per i prossimi cinque anni.
    La maggior difficoltà per il principale candidato d’opposizione riguarda l’inserimento dei partiti di centro nel proprio schieramento. Se, ormai, si nota come il feeling tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle sia più che fattibile, andando a toccare fette compatibili d’elettorato, il discorso cambia quando si va ad introdurre nella formula elettorale un corpo estraneo come quello centrista, che spesso e volentieri vira verso posizioni fortemente liberali. Ecco che la grande sfida per la sinistra, o centrosinistra o campo larghissimo, passa dalla credibilità di un impianto narrativo e programmatico solido e coerente.
    Trovare una quadra in una dimensione già rilevante e importante come quella regionale sarebbe un notevole passo in avanti per le forze d’opposizione. Dall’altra parte, la destra deve continuare a “fare la destra”. Nonostante Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia governino quasi ovunque, dal nazionale al regionale, la “stanchezza” fatica a farsi sentire. Le stesse elezioni sarde, al netto della vittoria progressista, mostrano come il centrodestra sia tuttora la coalizione dominante nel Paese (le liste a sostegno di Truddu hanno staccato di 6 punti quelle che portavano Todde come presidente).
    La Lega alla finestra

    In ottica delle elezioni europee di giugno, Matteo Salvini rimane alla finestra. Competendo nello stesso spazio di Fratelli d’Italia, il leader del carroccio sta cercando, da ormai alcuni mesi, di riposizionarsi verso l’estremo destro dello scacchiere politico italiano, per via della moderazione, tipicamente governista, del primo partito della coalizione.
    La sconfitta in Sardegna può essere definita come la prima vera sconfitta di Giorgia Meloni da quando è al governo. Il suo partito non è praticamente mai sceso al di sotto del 27-28% e non ha mai abbandonato, neppure per un istante, la prima posizione in solitaria. Proprio dall’inizio del governo Meloni, i sondaggi hanno mostrato una estrema staticità, segno di una stabilità politica che non poteva che favorire la prima premier donna del Paese. Ora, però, il primo vero scricchiolio. Lo spiffero d’aria fredda che colpisce. E come sempre, quelli che tirano in casa sono i peggiori.
    SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK E TWITTER
    PER RIMANERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL FORUM
    Hai suggerimenti o correzioni da proporre? Scrivici a redazione@termometropolitico.it
    L'articolo L’analisi della sconfitta, questa volta, la fa la destra proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Alessandro Faggiano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  9. #719
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Mercato libero 2024: tutela solo per fragili? Cosa succederà (aggiornamento 28 FEBBRA


    Ultime notizie Mercato libero 2024: tutela solo per fragili? Cosa succederà (aggiornamento 28 Febbraio)
    Mercato libero 2024: dopo luglio tutele solo per fragili. Chi sono. Mercato libero 2024: anno denso di cambiamenti per il mercato dell’energia il 2024 con la fine della maggior tutela per tutti i clienti domestici. D’altra parte, resteranno ancora sotto l’ombrello dei prezzi calmierati i clienti più fragili. Di chi si tratta? A cosa avranno diritto esattamente? Una panoramica delle informazioni fondamentali sull’argomento.
    Mercato libero 2024: cosa succederà a luglio?

    Mercato libero 2024: anno denso di cambiamenti per il mercato dell’energia il 2024. A gennaio infatti è andato in pensione il regime di maggior tutela per quanto riguarda tutte le utenze domestiche di gas. Anche la fine del regime di maggior tutela per quanto riguarda tutte le utenze domestiche è segnato: scatterà a partire da luglio 2024. In pratica, a partire da luglio 2024 – sempre che non si sia già scelto di aderire a un’offerta del mercato libero – si verrà assegnati a un regime “provvisorio”, il cosiddetto Servizio a Tutele Graduali (STG).
    Quando si viene assegnati a quest’ultimo, in breve, si viene assegnati a un fornitore (di base quello di cui già si è clienti): a quel punto una parte del prezzo in bolletta risulterà “calmierata” e una parte invece comincerà a essere esposta alle oscillazioni del mercato (tale opzione in linea di massima rimane meno conveniente rispetto alla sottoscrizione di un’offerta del mercato libero). Unica eccezione a questo programma è rappresentato dai clienti fragili o meglio “vulnerabili”. Per questi di fatto il regime a maggior tutela rimarrà in vigore anche oltre le summenzionate scadenze.
    Ancora maggior tutela per i fragili

    Mercato libero 2024: dunque, per i clienti fragili, o meglio vulnerabili, la maggior tutela resterà anche oltre luglio 2024 (quando i clienti non vulnerabili al massimo potranno essere assegnati all’STG). Chi sono tali soggetti? Vengono identificati come tali (o possono richiedere di essere identificati come tali al proprio fornitore se non lo sono ancora stati) tutti coloro che: versano in condizioni di disagio economico, cioè ricevono il bonus sociale applicato alle bollette dell’energia, chi soffre di una disabilità riconosciuta nell’ambito dell’articolo 3 della Legge 104, chi ha attivato un’utenza di emergenza a seguito di calamità, gli over 75.
    Inoltre, esclusivamente per quanto riguarda l’utenza elettrica sono considerati altresì vulnerabili tutti coloro che utilizzano apparecchiature “salva-vita” (alimentate ad energia elettrica chiaramente) e coloro che hanno un’utenza in un’isola minore non interconnessa.
    Segui Termometro Politico su Google News
    Scrivici a redazione@termometropolitico.it
    L'articolo Mercato libero 2024: tutela solo per fragili? Cosa succederà (aggiornamento 28 FEBBRAIO) proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

  10. #720
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Prescrizione contributi Inps: dopo quanti anni? Guida veloce (aggiornamento 28 FEBBRA


    Ultime notizie Prescrizione contributi Inps: dopo quanti anni? Guida veloce (aggiornamento 28 Febbraio)
    Prescrizione contributi Inps: dopo quanto scatta. Prescrizione contributi Inps: mancare il versamento entro certe scadenze può determinarne la perdita. In pratica, potrebbe non essere più possibile recuperarli, quindi, utilizzarli per il calcolo della pensione. Quando scatta la prescrizione dei contributi Inps? Una guida veloce sui termini da rispettare.
    Cessione crediti 2024: nuova scadenza per il Superbonus. La data
    Prescrizione contributi Inps: dopo quanti anni scatta?

    Prescrizione contributi Inps: mancare il versamento entro certe scadenze può determinarne la perdita. In pratica, oltre un certo termine temporale, potrebbe non essere più possibile recuperarli, quindi, utilizzarli per il calcolo della pensione. Per quanto riguarda nello specifico i contributi Inps la prescrizione scatta dopo 5 anni. Il conteggio di tale periodo parte dal momento in cui vengono maturati, cioè da quando sarebbe dovuto avvenire il versamento da parte del datore di lavoro o del lavoratore autonomo.
    Dunque, passati i 5 anni dal mancato versamento, a meno che il titolare non ne abbia precedentemente richiesto l’accredito, si estingue il diritto al riconoscimento dei contributi ai fini previdenziali. D’altra parte, è bene sottolineare che il termine di prescrizione si estende fino a 10 anni dal mancato versamento se questo è da imputare al datore di lavoro e il dipendente cui spetterebbero i contributi ha presentato una denuncia in merito. In tal caso l’Inps ha l’obbligo di procedere al recupero entro il suddetto termine di 10 anni (se il riaccredito non avverrà, il lavoratore potrà chiedere un risarcimento al datore di lavoro inadempiente).
    Modello 730 2024: detrazioni familiari a carico. Fino a che importo?
    Come accorgersi del “vuoto”?

    Prescrizione contributi Inps: per controllare se sono stati accreditati tutti i contributi spettanti il lavoratore può controllare regolarmente il proprio estratto conto contributivo. Solo così è possibile accorgersi se ci sono alcuni periodi lavorati scoperti da contribuzione e muoversi di conseguenza. Bene ricordare infatti che una volta andati in prescrizione, il lavoratore non potrà nemmeno versarli autonomamente per recuperarli.
    Cosa fare se ci si accorge di un vuoto nel proprio estratto conto contributivo? Come si scriveva prima, potrebbe essere un’inadempienza propria (in caso di lavoratori autonomi per esempio) o del datore di lavoro (in tal caso è possibile richiedere il versamento dei contributi spettanti e talvolta il risarcimento per danni agendo per vie legali), tuttavia, potrebbe essere stata l’Inps a commettere un errore. In tal evenienza sarà possibile richiedere all’ente la regolarizzazione della posizione contributiva attraverso la sezione “Ricorsi Online” dell’area “Servizi per il cittadino” a disposizione sul sito Inps.
    Segui Termometro Politico su Google News
    Scrivici a redazione@termometropolitico.it
    L'articolo Prescrizione contributi Inps: dopo quanti anni? Guida veloce (aggiornamento 28 FEBBRAIO) proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Guglielmo Sano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|

 

 
Pagina 72 di 113 PrimaPrima ... 226271727382 ... UltimaUltima

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito