Sondaggi elettorali Swg, scende ancora Fratelli d’Italia, Forza Italia su di mezzo pu
https://www.termometropolitico.it/ne...wg-300x157.jpg
Sì alle cariche della polizia solo con manifestanti violenti
Non è un buon momento per Fratelli d’Italia questo, secondo gli ultimi sondaggi elettorali di Swg, che evidenziano come subisca un altro calo, e non lieve, dello 0,4%, che fa arretrare il partito al 27,3%. Sono lontane le vette di pochi mesi fa, ma rimane comunque al di sopra del 26% delle politiche del 2022.
Viceversa si assiste a un ottimo progresso degli alleati di Forza Italia, che guadagnano mezzo punto, arrivando al 7,6%, mentre la Lega scende di un decimale all’8,1% e ora non più così lontana dal partito di Tajani. Sempre nella maggioranza segno più per Noi Moderati, che raggiunge l’1%.
All’opposizione il Pd rimane fermo esattamente al 20%, come Verdi e Sinistra, stabili al 4,2% ma il Movimento 5 Stelle sale di due decimali al 15,8%. Aumento dello 0,2% anche per +Europa, che si porta al 2,8%.
Al centro risultano in arretramento sia Azione, che va dal 4,4% al 4,3%, che Italia Viva, che scende dal 3,3% al 3,1%. Le liste più piccole, invece, o sono in diminuzione, come Unione Popolare e Democrazia Sovrana Popolare, che calano di un decimale all’1,3% e all’1,1%, mentre Italexit è ferma all’1,7%.
https://www.termometropolitico.it/ne...03/image-2.png
https://www.termometropolitico.it/ne...03/image-3.png
Sondaggi elettorali Swg, per il 46% a Pisa la polizia si è comportata in modo inaccettabile
I sondaggi elettorali di Swg affrontano anche il tema della manifestazione studentesca di Pisa e dei manganelli. Gli italiani parteggiano soprattutto per i manifestanti. Per il 40%, che diventa 52% tra i giovani, il loro comportamento è stato adeguato, mentre solo il 22% dice lo stesso della polizia. Per 46%, invece, i poliziotti si sono comportati in modo inaccettabile, e solo un quinto pensa la stessa cosa dei ragazzi.
https://www.termometropolitico.it/ne...03/image-4.pngNon più del 10%, 27% tra chi vota per la maggioranza, crede che le forze dell’ordine siano autorizzate a usare la forza anche solo se i manifestanti non obbediscono agli ordini, per esempio di recarsi in un altro luogo. Non basta che la manifestazione non sia autorizzata. Per il 47% la forza si può usare solo se chi manifesta è violento, per il 27% solo se questi attaccano i poliziotti, e per l’11% addirittura mai.
https://www.termometropolitico.it/ne...03/image-5.pngPer questi sondaggi elettorali Mattarella e il suo intervento contro le maniere forti della polizia ha il plauso di due terzi degli italiani, ma solo del 28% di chi vota centrodestra.
https://www.termometropolitico.it/ne...03/image-6.pngQuesti sondaggi elettorali sono stati svolti tra il 28 febbraio e il 1 marzo su 800 soggetti con metodo Cawi. Le intenzioni di voto, invece, su 1.200 con metodo Cati-Cami-Cawi tra il 28 febbraio e il 4 marzo
L'articolo Sondaggi elettorali Swg, scende ancora Fratelli d’Italia, Forza Italia su di mezzo punto proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Gianni Balduzzi
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Multe non pagate: quando scattano pignoramento e fermo? I casi (aggiornamento 9 MARZO
https://www.termometropolitico.it/ne...i-300x199.jpeg
Ultime notizie Multe non pagate: quando scattano pignoramento e fermo? I casi (aggiornamento 9 Marzo)
Multe non pagate: possono scattare anche misure molto gravi se la contravvenzione diventa una cartella esattoriale. Multe non pagate: cosa succede? Se non si paga una contravvenzione seguita alla violazione di una norma del codice della strada possono scattare anche pignoramento e fermo amministrativo. Nei casi più gravi il mancato pagamento di una multa può portare ad avere un’ipoteca sulla casa. Una panoramica veloce sul tema.
Assegno inclusione 2024: quando può essere tolto? I casi
Multe non pagate: cosa è previsto?
Multe non pagate: cosa succede? Quando non si paga una multa emessa a seguito della registrazione di una violazione del codice della strada entro 60 giorni dalla notifica viene avviata la procedura che, in breve, trasforma la multa in una cartella esattoriale. In pratica, soprattutto se l’importo è elevato, trascorso questo periodo il Comune iscrive tale somma a ruolo. Dunque, entro 5 anni dal giorno della violazione l’Agenzia delle Entrate-Riscossione procede all’inoltro della cartella. A quel punto sull’importo della multa peseranno anche maggiorazioni a titolo di sanzione, interessi, aggio e spese di notifica. È a questo punto allora che l’agente di riscossione mette in opera tutte le misure previste per il recupero del credito contratto con l’erario.
Quando scattano pignoramento e fermo amministrativo?
Multe non pagate: se si arriva alla fase in cui la multa è ormai “diventata” cartella esattoriale (la prescrizione delle multe scatta dopo 5 anni dalla violazione), come per tutti gli atti che prevedono il recupero del credito, le strade sono sostanzialmente due. La prima è quella che porta all’avvio delle misure cautelari, fermo amministrativo e ipoteca su immobili, la seconda quella che prevede una misura esecutiva come il pignoramento.
Detto ciò, il fermo amministrativo – l’auto non può circolare e nemmeno essere rottamata o venduta – in linea di massima scatta solo se il debito diventa molto alto. La misura deve essere notificata al debitore 30 giorni prima, così da dare il tempo di saldare il debito o avviare un piano di rateizzazione e pagare la prima rata della dilazione. In caso di multe non pagate, come si scriveva, può scattare anche il pignoramento di stipendio, pensione o deposito sul conto corrente. Solo quanto depositato sul conto corrente può essere pignorato per intero mentre per stipendio e pensione la riscossione non può eccedere il limite del quinto (minimo vitale). Il pignoramento della casa può avvenire solo nel caso in cui il debito accumulato arrivi a 120mila euro: quindi, difficilmente scatta per le sanzioni successive ad una violazione del codice della strada. Stesso discorso per l’ipoteca: la procedura viene avviata solo in caso di debito superiore ai 20mila euro, un importo che difficilmente viene maturato non pagando una multa stradale.
In una precedente versione dell’articolo era stata riferita una cifra errata rispetto ai limiti del debito che fanno scattare l’ipoteca. L’imprecisione è stata rapidamente corretta.
Segui Termometro Politico su Google News
Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Multe non pagate: quando scattano pignoramento e fermo? I casi (aggiornamento 9 MARZO) proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Guglielmo Sano
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Irap 2024: modello da compilare e nuova scadenza. Ultime news (aggiornamento 9 MARZO)
https://www.termometropolitico.it/ne...s-300x200.jpeg
Ultime notizie Irap 2024: modello da compilare e nuova scadenza. Ultime news (aggiornamento 9 Marzo)
Irap 2024: una panoramica veloce sull’informazioni fondamentali . Irap 2024: disponibile il nuovo modello necessario per il versamento. Cambia la prima scadenza che slitta di due mesi rispetto al consueto. Chi è tenuto a pagare l’imposta regionale sulle attività produttive? Come si effettua il calcolo? Una panoramica delle ultime notizie sull’argomento.
Irap 2024: di cosa si tratta e come si calcola
Irap 2024: di che si tratta? L’imposta regionale sulle attività produttive è applicata a tuti coloro che praticano un esercizio abituale di un’attività autonoma indirizzata allo scambio di beni o alla prestazione di servizi. Come si calcola l’Irap? In poche parole, il valore da versare si determina in base al valore della produzione dell’azienda.
Ciò significa, ed è uno dei motivi per cui si ritiene necessaria una revisione del meccanismo, che alla formazione della base imponibile su cui si calcola non concorrono solo voci parte dell’attivo di un’azienda ma anche dei costi, in poche parole, come costo del personale dipendente, compensi per altri tipi di lavoratori, perdite, liquidità. Detto questo, l’aliquota ordinaria si attesta al 3,9%. Tuttavia, le regioni possono aumentare o diminuire tale percentuale di più o meno lo 0,92% (a seconda dell’attività svolta).
Modello da compilare e nuova scadenza
Irap 2024: da ricordare che, in base a quanto sancito dalla Legge di Bilancio 2022, sono esentati dal versamento dell’imposta sia le ditte individuali che i liberi professionisti. Escluse dal novero dei soggetti che devono pagare l’Irap anche le partite Iva in regime forfettario. Il modello necessario al versamento dell’Irap 2024 (così come le istruzioni per la sua compilazione) si può trovare sul sito dell’Agenzia delle Entrate. L’invio – il contribuente può procedere in autonomia o affidandosi a un intermediario autorizzato – deve avvenire entro ben precise scadenze.
La prima rata (40% del totale, non dovuta se inferiore a 103 euro) deve avvenire entro il 30 giugno. La seconda rata (restante 60%) deve essere versata entro il 2 dicembre 2024 (la scadenza sarebbe fissata al 30 novembre – precedentemente il primo acconto doveva arrivare entro il 30 settembre – che nel 2024, però, cade di sabato). Infine, saldo finale previsto per il 30 giugno 2025.
Segui Termometro Politico su Google News
Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Irap 2024: modello da compilare e nuova scadenza. Ultime news (aggiornamento 9 MARZO) proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Guglielmo Sano
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Assegno inclusione 2024: quando può essere tolto? I casi (aggiornamento 9 MARZO)
https://www.termometropolitico.it/ne...4-300x200.jpeg
Ultime notizie Assegno inclusione 2024: quando può essere tolto? I casi (aggiornamento 9 Marzo)
Assegno Inclusione 2024: quando scattano sospensione e decadenza del beneficio. Assegno inclusione 2024: più stringenti le regole da rispettare per ottenere l’erogazione dell’AdI e poi mantenerla rispetto a quelle che erano previste per il Reddito di Cittadinanza. Tra nuovi divieti e obblighi, in quali casi si può perdere il diritto a ricevere il beneficio economico? Una panoramica sulle informazioni principali sull’argomento.
Assegno inclusione 2024: quando può essere tolto?
Assegno inclusione 2024: più stringenti le regole da rispettare per ottenere l’erogazione dell’AdI e poi mantenerlo rispetto a quelle che erano previste per il Reddito di Cittadinanza. Infatti, a differenza dell’RdC, insieme all’erogazione del beneficio economico corre in parallelo l’affidamento ai servizi sociali del comune di residenza e l’avvio di un percorso di ricollocamento lavorativo (di fatto, per non perdere il Reddito bastava mantenere i requisiti che ne avevano determinato l’erogazione).
Dunque, sono innanzitutto due le regole da rispettare per ricevere il sostegno: 1) entro il 120esimo giorno dalla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale bisogne presentarsi presso i servizi sociali del proprio comune di residenza; 2) presentarsi sempre quando si viene convocati sia dai servizi sociali che dai centri di collocamento (ci si può assentare solo per motivi gravi). Tuttavia, se nel primo caso scatta solo una sospensione dell’Assegno, solo nel secondo caso si incorre nella decadenza del sussidio.
Altri casi in cui scatta il decadimento del sostegno
Assegno inclusione 2024: scatta la decadenza del beneficio anche se anche solo uno dei beneficiari del nucleo familiare che lo percepisce non sottoscrive il Pad o il Patto di servizio personalizzato con l’ente che si occuperà del ricollocamento. Stessa cosa accade se non si partecipa ai percorsi previsti sia dal Pad che dal Patto di servizio (per esempio se non si frequenta un percorso funzionale ad assolvere l’obbligo di istruzione) e, naturalmente, il beneficio decade se non si accetta un’offerta di lavoro congrua. Se la decadenza scatta per uno dei casi succitati si potrà comunque ripresentare domanda per l’AdI ma non prima di 6 mesi.
Inoltre, bisogna precisare che si può percepire l’AdI mentre si lavora, tuttavia, l’Inps va informata – attraverso l’invio del modello Adi-Com – entro 30 giorni dall’inizio dell’attività di lavoro subordinato ed entro il giorno precedente l’avvio dell’attività in caso di lavoro autonomo (in tal caso l’entità di guadagni e compensi va comunicata all’Inps allo scadere di ogni trimestre di attività autonoma). Infine, si perde l’Assegno di Inclusione anche se non si comunicano variazioni relative a composizione/numerosità del nucleo familiare (aggiunta/uscita di membri dal nucleo entro 2 mesi dall’evento e obbligo – a meno che non si parli di nascita/morte – di presentare nuova domanda). Obbligo di comunicazione – entro 15 giorni dall’evento – anche in caso di membri per cui sopravviene detenzione, ricovero in lunga degenza o dimissioni (eccetto giusta causa).
Segui Termometro Politico su Google News
Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Assegno inclusione 2024: quando può essere tolto? I casi (aggiornamento 9 MARZO) proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Guglielmo Sano
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Regionali 2024: come e quando si vota in Umbria? I Candidati (aggiornamento 9 MARZO)
https://www.termometropolitico.it/ne...4-300x207.jpeg
Ultime notizie Regionali 2024: come e quando si vota in Umbria? I Candidati (aggiornamento 9 Marzo)
Regionali 2024 quest’anno si vota anche in Umbria. Quando si terrà la tornata Regionali 2024: ancora nessuna ufficialità sulla data della prossima tornata in Umbria ma quasi sicuramente bisognerà aspettare fino al prossimo inverno. Anche per quanto riguarda i candidati sono ben poche le certezze. Come funziona la legge elettorale? Una panoramica su quello che si sa al momento.
Regionali 2024: quando si vota in Umbria?
Regionali 2024: ancora nessuna ufficialità per quanto riguarda la data della prossima tornata, non si sa nemmeno se il voto si terrà in un’unica giornata o in due (una domenica e un lunedì). L’ultima volta che si è votato risale al 27 ottobre 2019, per questo sembra difficile un accorpamento con le prossime elezioni europee e le regionali in Piemonte che si terranno sabato 8 e domenica 9 giugno. Quindi, tutto lascia pensare che – a meno di sorprese nei prossimi mesi – il voto verrà stabilito tra novembre e dicembre 2024 ma appunto, come si scriveva, nessuna ufficialità al momento.
Candidati e sistema elettorale
Regionali 2024: poche certezze anche per quanto riguarda i candidati che correranno per l’incarico di Governatore della Regione Umbria. Da questo punto di vista, però, sembra abbastanza sicura la conferma dell’attuale Presidente Donatella Tesei (che sembra mettere d’accordo tutto il centrodestra). In attesa di capire se verrà confermato il “campo largo” che ha avuto successo in Sardegna, della partita sarà di certo anche Alternativa Popolare, formazione capitanata dal sindaco di Terni Stefano Bandecchi.
Come funziona la legge elettorale che regola il voto alle Regionali Umbria 2024. In breve, viene eletto il candidato che prende anche un solo voto in più degli altri candidati (si possono esprimere fino a due preferenze ma di genere diverso, non è previsto il voto disgiunto). L’Assemblea regionale è composta da 20 consiglieri: i seggi vengono assegnati sulla base di un sistema proporzionale (la regione costituisce un’unica circoscrizione) ma è prevista l’assegnazione di un premio di maggioranza pari al 60% dei seggi, 12 seggi alla coalizione o alla lista singola che prende più voti. I restanti 8 seggi vengono ripartiti proporzionalmente tra le liste che hanno superato il 2,5% dei voti (un seggio è riservato al secondo candidato Presidente più votato).
Segui Termometro Politico su Google News
Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Regionali 2024: come e quando si vota in Umbria? I Candidati (aggiornamento 9 MARZO) proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Guglielmo Sano
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Pagamenti Inps 2024: versamenti Assegno Inclusione. Quando quest’anno? (aggiornamento
https://www.termometropolitico.it/ne...i-300x200.jpeg
Ultime notizie Pagamenti Inps 2024: versamenti Assegno Inclusione. Quando quest’anno? (aggiornamento 9 Marzo)
Pagamenti Inps 2024: Assegno di inclusione, le date da marzo a luglio. Pagamenti Inps 2024: l’ente diffonde le date in cui partiranno i pagamenti dell’Assegno di inclusione nel corso dei prossimi mesi. Quando avverranno i versamenti per chi percepisce il sostegno economico? Un riepilogo veloce delle date di pagamento tra marzo e luglio.
Mercato libero 2024: tutela solo per fragili? Cosa succederà
Pagamenti Inps 2024: entrano in vigore le tempistiche stabilite dalla normativa
Pagamenti Inps 2024: con un apposito messaggio, l’Inps ha reso note le date in cui partiranno gli accrediti dell’Assegno di inclusione da marzo a luglio 2024. Dunque, resterà un’eccezione il mese di febbraio. Nel corso di febbraio alcuni nuclei familiari (quelli che prima si sono visti accogliere la domanda, quindi, hanno ricevuto la Carta Adi e poi sono state chiamate presso un Centro per l’Impiego per sottoscrivere il Patto di Attivazione) si sono visti versare due rate nel complesso, quella di gennaio e quella di febbraio.
In pratica, da questo momento entrano in vigore le tempistiche stabilite dalla normativa, per cui il pagamento della prima rata del sostegno decorrerà a partire dal mese successivo a quello in cui si è sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale. Per fare un esempio, chi presenterà domanda a marzo – e naturalmente riceverà la carta AdI e sottoscriverà il Pad nello stesso mese – riceverà il primo pagamento a metà aprile. Questo solo per la prima rata del sostegno: dalla seconda in poi i pagamenti scatreranno intorno alla fine del mese (continuando l’esempio: intorno alla fine di maggio).
Modello 730 2024: detrazioni familiari a carico. Fino a che importo?
Versamenti Assegno Inclusione. Quando quest’anno?
Pagamenti Inps 2024: ora, tolta l’eccezione di febbraio, quindi quella relativa ai primi pagamenti in assoluto, l’Inps ha diffuso il calendario che verrà seguito per l’accredito delle prossime mensilità. Le tempistiche dei pagamenti sono per lo più sovrapponibili a quelle che regolavano l’accredito del Reddito di Cittadinanza:
- mercoledì 27 marzo 2024
- venerdì 26 aprile 2024
- martedì 28 maggio 2024
- giovedì 27 giugno 2024
- sabato 27 luglio 2024
Da ricordare però che, a differenza di quanto avveniva per l’RdC, i controlli relativi alle erogazioni dell’AdI si annunciano decisamente più stringenti. In pratica, l’Inps dovrebbe condurre ogni mese – prima di ciascun versamento – dei controlli sul mantenimento dei requisiti che danno diritto a ricevere il sussidio da parte dei beneficiari del sostegno economico.
Segui Termometro Politico su Google News
Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Pagamenti Inps 2024: versamenti Assegno Inclusione. Quando quest’anno? (aggiornamento 9 MARZO) proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Guglielmo Sano
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Multe non pagate: quando scattano pignoramento e fermo? I casi (aggiornamento 10 MARZ
https://www.termometropolitico.it/ne...i-300x199.jpeg
Ultime notizie Multe non pagate: quando scattano pignoramento e fermo? I casi (aggiornamento 10 Marzo)
Multe non pagate: possono scattare anche misure molto gravi se la contravvenzione diventa una cartella esattoriale. Multe non pagate: cosa succede? Se non si paga una contravvenzione seguita alla violazione di una norma del codice della strada possono scattare anche pignoramento e fermo amministrativo. Nei casi più gravi il mancato pagamento di una multa può portare ad avere un’ipoteca sulla casa. Una panoramica veloce sul tema.
Assegno inclusione 2024: quando può essere tolto? I casi
Multe non pagate: cosa è previsto?
Multe non pagate: cosa succede? Quando non si paga una multa emessa a seguito della registrazione di una violazione del codice della strada entro 60 giorni dalla notifica viene avviata la procedura che, in breve, trasforma la multa in una cartella esattoriale. In pratica, soprattutto se l’importo è elevato, trascorso questo periodo il Comune iscrive tale somma a ruolo. Dunque, entro 5 anni dal giorno della violazione l’Agenzia delle Entrate-Riscossione procede all’inoltro della cartella. A quel punto sull’importo della multa peseranno anche maggiorazioni a titolo di sanzione, interessi, aggio e spese di notifica. È a questo punto allora che l’agente di riscossione mette in opera tutte le misure previste per il recupero del credito contratto con l’erario.
Quando scattano pignoramento e fermo amministrativo?
Multe non pagate: se si arriva alla fase in cui la multa è ormai “diventata” cartella esattoriale (la prescrizione delle multe scatta dopo 5 anni dalla violazione), come per tutti gli atti che prevedono il recupero del credito, le strade sono sostanzialmente due. La prima è quella che porta all’avvio delle misure cautelari, fermo amministrativo e ipoteca su immobili, la seconda quella che prevede una misura esecutiva come il pignoramento.
Detto ciò, il fermo amministrativo – l’auto non può circolare e nemmeno essere rottamata o venduta – in linea di massima scatta solo se il debito diventa molto alto. La misura deve essere notificata al debitore 30 giorni prima, così da dare il tempo di saldare il debito o avviare un piano di rateizzazione e pagare la prima rata della dilazione. In caso di multe non pagate, come si scriveva, può scattare anche il pignoramento di stipendio, pensione o deposito sul conto corrente. Solo quanto depositato sul conto corrente può essere pignorato per intero mentre per stipendio e pensione la riscossione non può eccedere il limite del quinto (minimo vitale). Il pignoramento della casa può avvenire solo nel caso in cui il debito accumulato arrivi a 120mila euro: quindi, difficilmente scatta per le sanzioni successive ad una violazione del codice della strada. Stesso discorso per l’ipoteca: la procedura viene avviata solo in caso di debito superiore ai 20mila euro, un importo che difficilmente viene maturato non pagando una multa stradale.
In una precedente versione dell’articolo era stata riferita una cifra errata rispetto ai limiti del debito che fanno scattare l’ipoteca. L’imprecisione è stata rapidamente corretta.
Segui Termometro Politico su Google News
Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Multe non pagate: quando scattano pignoramento e fermo? I casi (aggiornamento 10 MARZO) proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Guglielmo Sano
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Irap 2024: modello da compilare e nuova scadenza. Ultime news (aggiornamento 10 MARZO
https://www.termometropolitico.it/ne...s-300x200.jpeg
Ultime notizie Irap 2024: modello da compilare e nuova scadenza. Ultime news (aggiornamento 10 Marzo)
Irap 2024: una panoramica veloce sull’informazioni fondamentali . Irap 2024: disponibile il nuovo modello necessario per il versamento. Cambia la prima scadenza che slitta di due mesi rispetto al consueto. Chi è tenuto a pagare l’imposta regionale sulle attività produttive? Come si effettua il calcolo? Una panoramica delle ultime notizie sull’argomento.
Irap 2024: di cosa si tratta e come si calcola
Irap 2024: di che si tratta? L’imposta regionale sulle attività produttive è applicata a tuti coloro che praticano un esercizio abituale di un’attività autonoma indirizzata allo scambio di beni o alla prestazione di servizi. Come si calcola l’Irap? In poche parole, il valore da versare si determina in base al valore della produzione dell’azienda.
Ciò significa, ed è uno dei motivi per cui si ritiene necessaria una revisione del meccanismo, che alla formazione della base imponibile su cui si calcola non concorrono solo voci parte dell’attivo di un’azienda ma anche dei costi, in poche parole, come costo del personale dipendente, compensi per altri tipi di lavoratori, perdite, liquidità. Detto questo, l’aliquota ordinaria si attesta al 3,9%. Tuttavia, le regioni possono aumentare o diminuire tale percentuale di più o meno lo 0,92% (a seconda dell’attività svolta).
Modello da compilare e nuova scadenza
Irap 2024: da ricordare che, in base a quanto sancito dalla Legge di Bilancio 2022, sono esentati dal versamento dell’imposta sia le ditte individuali che i liberi professionisti. Escluse dal novero dei soggetti che devono pagare l’Irap anche le partite Iva in regime forfettario. Il modello necessario al versamento dell’Irap 2024 (così come le istruzioni per la sua compilazione) si può trovare sul sito dell’Agenzia delle Entrate. L’invio – il contribuente può procedere in autonomia o affidandosi a un intermediario autorizzato – deve avvenire entro ben precise scadenze.
La prima rata (40% del totale, non dovuta se inferiore a 103 euro) deve avvenire entro il 30 giugno. La seconda rata (restante 60%) deve essere versata entro il 2 dicembre 2024 (la scadenza sarebbe fissata al 30 novembre – precedentemente il primo acconto doveva arrivare entro il 30 settembre – che nel 2024, però, cade di sabato). Infine, saldo finale previsto per il 30 giugno 2025.
Segui Termometro Politico su Google News
Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Irap 2024: modello da compilare e nuova scadenza. Ultime news (aggiornamento 10 MARZO) proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Guglielmo Sano
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Assegno inclusione 2024: quando può essere tolto? I casi (aggiornamento 10 MARZO)
https://www.termometropolitico.it/ne...4-300x200.jpeg
Ultime notizie Assegno inclusione 2024: quando può essere tolto? I casi (aggiornamento 10 Marzo)
Assegno Inclusione 2024: quando scattano sospensione e decadenza del beneficio. Assegno inclusione 2024: più stringenti le regole da rispettare per ottenere l’erogazione dell’AdI e poi mantenerla rispetto a quelle che erano previste per il Reddito di Cittadinanza. Tra nuovi divieti e obblighi, in quali casi si può perdere il diritto a ricevere il beneficio economico? Una panoramica sulle informazioni principali sull’argomento.
Assegno inclusione 2024: quando può essere tolto?
Assegno inclusione 2024: più stringenti le regole da rispettare per ottenere l’erogazione dell’AdI e poi mantenerlo rispetto a quelle che erano previste per il Reddito di Cittadinanza. Infatti, a differenza dell’RdC, insieme all’erogazione del beneficio economico corre in parallelo l’affidamento ai servizi sociali del comune di residenza e l’avvio di un percorso di ricollocamento lavorativo (di fatto, per non perdere il Reddito bastava mantenere i requisiti che ne avevano determinato l’erogazione).
Dunque, sono innanzitutto due le regole da rispettare per ricevere il sostegno: 1) entro il 120esimo giorno dalla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale bisogne presentarsi presso i servizi sociali del proprio comune di residenza; 2) presentarsi sempre quando si viene convocati sia dai servizi sociali che dai centri di collocamento (ci si può assentare solo per motivi gravi). Tuttavia, se nel primo caso scatta solo una sospensione dell’Assegno, solo nel secondo caso si incorre nella decadenza del sussidio.
Altri casi in cui scatta il decadimento del sostegno
Assegno inclusione 2024: scatta la decadenza del beneficio anche se anche solo uno dei beneficiari del nucleo familiare che lo percepisce non sottoscrive il Pad o il Patto di servizio personalizzato con l’ente che si occuperà del ricollocamento. Stessa cosa accade se non si partecipa ai percorsi previsti sia dal Pad che dal Patto di servizio (per esempio se non si frequenta un percorso funzionale ad assolvere l’obbligo di istruzione) e, naturalmente, il beneficio decade se non si accetta un’offerta di lavoro congrua. Se la decadenza scatta per uno dei casi succitati si potrà comunque ripresentare domanda per l’AdI ma non prima di 6 mesi.
Inoltre, bisogna precisare che si può percepire l’AdI mentre si lavora, tuttavia, l’Inps va informata – attraverso l’invio del modello Adi-Com – entro 30 giorni dall’inizio dell’attività di lavoro subordinato ed entro il giorno precedente l’avvio dell’attività in caso di lavoro autonomo (in tal caso l’entità di guadagni e compensi va comunicata all’Inps allo scadere di ogni trimestre di attività autonoma). Infine, si perde l’Assegno di Inclusione anche se non si comunicano variazioni relative a composizione/numerosità del nucleo familiare (aggiunta/uscita di membri dal nucleo entro 2 mesi dall’evento e obbligo – a meno che non si parli di nascita/morte – di presentare nuova domanda). Obbligo di comunicazione – entro 15 giorni dall’evento – anche in caso di membri per cui sopravviene detenzione, ricovero in lunga degenza o dimissioni (eccetto giusta causa).
Segui Termometro Politico su Google News
Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Assegno inclusione 2024: quando può essere tolto? I casi (aggiornamento 10 MARZO) proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Guglielmo Sano
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|
Regionali 2024: come e quando si vota in Umbria? I Candidati (aggiornamento 10 MARZO)
https://www.termometropolitico.it/ne...4-300x207.jpeg
Ultime notizie Regionali 2024: come e quando si vota in Umbria? I Candidati (aggiornamento 10 Marzo)
Regionali 2024 quest’anno si vota anche in Umbria. Quando si terrà la tornata Regionali 2024: ancora nessuna ufficialità sulla data della prossima tornata in Umbria ma quasi sicuramente bisognerà aspettare fino al prossimo inverno. Anche per quanto riguarda i candidati sono ben poche le certezze. Come funziona la legge elettorale? Una panoramica su quello che si sa al momento.
Regionali 2024: quando si vota in Umbria?
Regionali 2024: ancora nessuna ufficialità per quanto riguarda la data della prossima tornata, non si sa nemmeno se il voto si terrà in un’unica giornata o in due (una domenica e un lunedì). L’ultima volta che si è votato risale al 27 ottobre 2019, per questo sembra difficile un accorpamento con le prossime elezioni europee e le regionali in Piemonte che si terranno sabato 8 e domenica 9 giugno. Quindi, tutto lascia pensare che – a meno di sorprese nei prossimi mesi – il voto verrà stabilito tra novembre e dicembre 2024 ma appunto, come si scriveva, nessuna ufficialità al momento.
Candidati e sistema elettorale
Regionali 2024: poche certezze anche per quanto riguarda i candidati che correranno per l’incarico di Governatore della Regione Umbria. Da questo punto di vista, però, sembra abbastanza sicura la conferma dell’attuale Presidente Donatella Tesei (che sembra mettere d’accordo tutto il centrodestra). In attesa di capire se verrà confermato il “campo largo” che ha avuto successo in Sardegna, della partita sarà di certo anche Alternativa Popolare, formazione capitanata dal sindaco di Terni Stefano Bandecchi.
Come funziona la legge elettorale che regola il voto alle Regionali Umbria 2024. In breve, viene eletto il candidato che prende anche un solo voto in più degli altri candidati (si possono esprimere fino a due preferenze ma di genere diverso, non è previsto il voto disgiunto). L’Assemblea regionale è composta da 20 consiglieri: i seggi vengono assegnati sulla base di un sistema proporzionale (la regione costituisce un’unica circoscrizione) ma è prevista l’assegnazione di un premio di maggioranza pari al 60% dei seggi, 12 seggi alla coalizione o alla lista singola che prende più voti. I restanti 8 seggi vengono ripartiti proporzionalmente tra le liste che hanno superato il 2,5% dei voti (un seggio è riservato al secondo candidato Presidente più votato).
Segui Termometro Politico su Google News
Scrivici a redazione@termometropolitico.it
L'articolo Regionali 2024: come e quando si vota in Umbria? I Candidati (aggiornamento 10 MARZO) proviene da Termometro Politico.
Scritto da: Guglielmo Sano
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di Attualità|