Modello Redditi 2024: chi deve usarlo e scadenze. Le novità
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Modello Redditi 2024: chi deve usarlo e scadenze. Le novità
Modello Redditi 2024: il modulo per la dichiarazione dei redditi (si riferisce al periodo di imposta 2023) è riservato ai contribuenti che hanno un’attività di impresa, ai lavoratori autonomi e, in generale, ai titolari di Partita Iva. Quest’anno cambia la scadenza per l’inoltro, non è l’unica importante novità introdotta di recente. Uno sguardo alle novità più importanti sul tema.
Modello Redditi 2024: chi deve usarlo?
Modello Redditi 2024: è il modulo che permette di effettuare la dichiarazione dei redditi ad alcuni particolari contribuenti. In pratica, se il modello 730 è riservato a dipendenti e pensionati, il Modello Redditi deve essere utilizzato da tutti coloro che devono dichiarare redditi di impresa (anche semplici partecipazioni) oppure redditi da lavoro autonomo. Lo stesso modello può essere utilizzato però, talvolta anche in parallelo al modello 730, per dichiarare redditi finanziari di vario genere (da trust, da plusvalenze, di capitale o redditi fondiari).
Come si compila? Il Modello Redditi è diviso in diversi riquadri. Devono essere compilati soltanto quelli di interesse per il contribuente. Tra quelli più importanti, per esempio, il riquadro RA che riguarda i dati dei familiari a carico, il riquadro CR relativo ai crediti di imposta, il riquadro LC che riguarda i redditi da cedolare secca sulle locazioni. Questi ultimi sono presenti nel primo fascicolo, nel secondo sono presenti riquadri ugualmente importanti come, per esempio, il quadro RW dove vanno inseriti gli investimenti all’estero. Da sottolineare, infine, come i riquadri dedicati ai redditi provenienti da attività di impresa o lavoro autonomo siano concentrati nel fascicolo 3.
Le novità di quest’anno: scadenze e precompilato
Modello Redditi 2024: tra le novità di quest’anno riguardanti il Modello, innanzitutto, la scadenza entro cui andrà inoltrato. Dopo una prima equiparazione alla data di presentazione del modello 730, fissata al 30 settembre, con il decreto Milleproroghe è stato stabilito uno slittamento per la presentazione del modello al 15 ottobre 2024.
Inoltre, quest’anno sarà disponibile una versione precompilata del modello redditi, proprio come quella già disponibile da diversi anni per coloro che utilizzano il modello 730. Altre importanti novità: l’inserimento della sezione dedicata all’assegno unico nella sezione dedicata ai familiari a carico, di quella relativa alla nuova tassazione delle mance e, infine, della sezione con cui i contribuenti in regime forfettario possono aderire al concordato preventivo biennale.
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Scritto da: Guglielmo Sano
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Modello Redditi 2024: chi deve usarlo e scadenze. Le novità (aggiornamento 20 MARZO)
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Ultime notizie Modello Redditi 2024: chi deve usarlo e scadenze. Le novità (aggiornamento 20 Marzo)
Modello Redditi 2024: quest’anno cambia la scadenza per l’inoltro. Non è l’unica importante novità introdotta di recente. Modello Redditi 2024: il modulo per la dichiarazione dei redditi (si riferisce al periodo di imposta 2023) è riservato ai contribuenti che hanno un’attività di impresa, ai lavoratori autonomi e, in generale, ai titolari di Partita Iva. Quest’anno cambia la scadenza per l’inoltro, non è l’unica importante novità introdotta di recente. Uno sguardo alle novità più importanti sul tema.
Modello Redditi 2024: chi deve usarlo?
Modello Redditi 2024: è il modulo che permette di effettuare la dichiarazione dei redditi ad alcuni particolari contribuenti. In pratica, se il modello 730 è riservato a dipendenti e pensionati, il Modello Redditi deve essere utilizzato da tutti coloro che devono dichiarare redditi di impresa (anche semplici partecipazioni) oppure redditi da lavoro autonomo. Lo stesso modello può essere utilizzato però, talvolta anche in parallelo al modello 730, per dichiarare redditi finanziari di vario genere (da trust, da plusvalenze, di capitale o redditi fondiari).
Come si compila? Il Modello Redditi è diviso in diversi riquadri. Devono essere compilati soltanto quelli di interesse per il contribuente. Tra quelli più importanti, per esempio, il riquadro RA che riguarda i dati dei familiari a carico, il riquadro CR relativo ai crediti di imposta, il riquadro LC che riguarda i redditi da cedolare secca sulle locazioni. Questi ultimi sono presenti nel primo fascicolo, nel secondo sono presenti riquadri ugualmente importanti come, per esempio, il quadro RW dove vanno inseriti gli investimenti all’estero. Da sottolineare, infine, come i riquadri dedicati ai redditi provenienti da attività di impresa o lavoro autonomo siano concentrati nel fascicolo 3.
Le novità di quest’anno: scadenze e precompilato
Modello Redditi 2024: tra le novità di quest’anno riguardanti il Modello, innanzitutto, la scadenza entro cui andrà inoltrato. Dopo una prima equiparazione alla data di presentazione del modello 730, fissata al 30 settembre, con il decreto Milleproroghe è stato stabilito uno slittamento per la presentazione del modello al 15 ottobre 2024.
Inoltre, quest’anno sarà disponibile una versione precompilata del modello redditi, proprio come quella già disponibile da diversi anni per coloro che utilizzano il modello 730. Altre importanti novità: l’inserimento della sezione dedicata all’assegno unico nella sezione dedicata ai familiari a carico, di quella relativa alla nuova tassazione delle mance e, infine, della sezione con cui i contribuenti in regime forfettario possono aderire al concordato preventivo biennale.
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Bonus psicologo 2024 al via: importo e scadenza. Come si richiede (aggiornamento 20 M
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Ultime notizie Bonus psicologo 2024 al via: importo e scadenza. Come si richiede (aggiornamento 20 Marzo)
Bonus psicologo 2024: al via una nuova fase di richiesta. Fino a che importo può arrivare? Come si richiede. Bonus psicologo 2024: al via una nuova fase di richiesta. Oltre due mesi di tempo per fare domanda di erogazione del sostegno economico. Fino a che importo può arrivare? Come si richiede? Una panoramica delle informazioni fondamentali sull’argomento.
Assegno inclusione 2024: limiti importo e scadenze spesa. Guida
Bonus psicologo 2024 al via: importo e scadenza
Bonus psicologo 2024: al via una nuova fase di richiesta. Oltre due mesi di tempo per fare domanda di erogazione del sostegno economico che, dopo l’esordio ai tempi della pandemia di Covid 19, è stato reso strutturale dalla Legge di Bilancio 2023. Nello specifico, il contributo che copre le sessioni di psicoterapia si potrà richiedere dal 18 marzo al 31 maggio 2024. Fino a che importo può arrivare il Bonus Psicologo 2024?
L’importo massimo del sostegno è 1.500 euro per ciascun beneficiario. La consistenza dell’erogazione varia in base al valore Isee del richiedente. Dunque, possono vedersi erogare 50 euro per seduta di psicoterapia fino al limite di 1.500 euro coloro che hanno un Isee entro i 15mila euro. Con Isee tra i 15mila e i 30mila euro l’importo massimo del sostegno scende a 1000 euro, scende ancora – fino a 500 euro – per chi ha un Isee compreso tra i 30mila e i 50mila euro.
Come si richiede?
Bonus psicologo 2024: come si richiede? La domanda relativa al contributo può essere presentata soltanto attraverso il sito dell’Inps – accedendo al servizio online “Contributo sessioni psicoterapia” – o rivolgendosi al Contact Center dell’Istituto. Al termine del periodo stabilito per le domande verrà stilata una graduatoria dei richiedenti su base regionale: l’assegnazione del contributo dipende dall’Isee e – in caso di pari valore – dall’ordine cronologico con cui sono risultano essere state presentate le domande.
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Assegno inclusione 2024: limiti importo e scadenze spesa. Guida (aggiornamento 20 MAR
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Ultime notizie Assegno inclusione 2024: limiti importo e scadenze spesa. Guida (aggiornamento 20 Marzo)
Assegno inclusione 2024: limiti importo carta Adi e scadenze spesa. Cosa è stato previsto. Assegno inclusione 2024: i beneficiari hanno l’obbligo di spendere tutto l’importo ricevuto entro una determinata scadenza come accadeva per il Reddito di Cittadinanza? È possibile accumulare più mensilità sulla carta AdI senza vederselo ridurre all’erogazione successiva sempre in linea con quanto previsto per l’RdC? Una panoramica delle informazioni fondamentali sul tema.
Multe non pagate: quando scattano pignoramento e fermo? I casi
Assegno inclusione 2024: limiti importo e scadenze spesa. Come per RdC?
Assegno inclusione 2024: i beneficiari hanno l’obbligo di spendere tutto l’importo ricevuto entro una determinata scadenza come accadeva per il Reddito di Cittadinanza? È possibile accumulare più mensilità sulla carta AdI senza vederselo ridurre all’erogazione successiva in linea con quanto previsto per l’RdC? Anche se ancora molti beneficiari risultano confusi sul tema, nel provvedimento che introduce l’Assegno di inclusione è stata fissata una netta differenza con il Reddito di Cittadinanza su questo versante.
Riepilogo veloce: la mensilità del Reddito di Cittadinanza doveva essere spesa completamente entro la fine del mese successivo a quello dell’accredito. In sostanza, non era possibile accumulare più mensilità sulla Carta RdC. Se il beneficiario non si atteneva a tale disposizione subiva la decurtazione dell’importo alla prima ricarica utile. La riduzione dell’importo in base agli importi non spesi agiva poi su base semestrale: quindi, ogni sei mesi veniva trattenuto l’importo del beneficio non speso o non prelevato nel semestre (fatta eccezione di una mensilità).
Le mensilità si possono accumulare?
Assegno inclusione 2024: molto diverse le regole rispetto a quelle fissate per l’RdC su questo versante. Infatti, non sono previste scadenze per quanto riguarda la spesa dell’importo dell’AdI. Ancora meglio: non c’è un termine entro cui è obbligatorio spendere la mensilità. Da ciò consegue che sulla Carta AdI è possibile accumulare più mensilità del beneficio, in pratica di mettere dei soldi da parte, senza timore di vedersi ridurre l’importo nelle erogazioni successive.
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Cartelle esattoriali 2024: aumento rate. Cosa cambia? Quando? (aggiornamento 20 MARZO
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Ultime notizie Cartelle esattoriali 2024: aumento rate. Cosa cambia? Quando? (aggiornamento 20 Marzo)
Cartelle esattoriali 2024: prende corpo l’estensione temporale dei piani di ripianamento dei debiti Cartelle esattoriali 2024: prosegue la definizione della Riforma Fiscale. Prende corpo l’estensione temporale dei piani di ripianamento dei debiti contratti con gli enti di riscossione. Il numero delle rate crescerà progressivamente nei prossimi anni fino a raggiungere quota 120. Come funziona esattamente il nuovo sistema di dilazione?
Multe non pagate: quando scattano pignoramento e fermo? I casi
Cartelle esattoriali 2024: nuovo schema per la dilazione dei pagamenti
Cartelle esattoriali 2024: prosegue l’iter di definizione della Riforma Fiscale. Tra le varie misure che ne faranno parte, sta prendendo corpo un nuovo sistema di dilazione dei piani di pagamento dei debiti contratti con il Fisco, con Comuni-Regioni, Inps e così via. In poche parole, ci si potrà mettere in regola con un ente impositore in tempi più lunghi: ben 10 anni, corrispondenti a un massimo di 120 rate. Il nuovo schema di dilazione dei debiti con l’erario non entrerà in vigore prima del 2025, inoltre, l’allungamento sarà progressivo, cioè di anno in anno il numero di rate aumenterà fino a raggiungere la possibilità di estensione massima, appunto 120 rate, nel 2031.
Cosa cambia a partire dal prossimo anno?
Cartelle esattoriali 2024: al momento è possibile dilazionare il pagamento dei debiti contratti con l’erario in un massimo di 72 rate mensili. A partire dal 2025 il numero di rate crescerà fino a 84, nel biennio 2026-2027 fino a 96 rate, si arriverà a massimo 108 rate nel biennio successivo (2028-2029) e, infine, il piano di dilazione potrà essere spalmato su 120 rate mensili (10 anni) a partire dal 2031.
Altra importante novità sulle Cartelle esattoriali proveniente dal processo di Riforma Fiscale riguarda il cosiddetto “discarico”. In breve, il termine entro il quale una cartella viene – di fatto – messa da parte, eliminata, automaticamente poiché risultata inesigibile, come nel caso per esempio di soggetti deceduti, falliti o comunque irreperibili. Con la Riforma Fiscale il discarico avverrà dopo 5 anni, trascorso questo periodo toccherà all’ente di riscossione scegliere se intraprendere una nuova procedura di riscossione o meno.
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Pensione anticipata 2024: cambiano i requisiti. I nuovi limiti
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Pensione anticipata 2024: cambiano i requisiti. I nuovi limiti
Pensione anticipata 2024: novità sui requisiti anche per quanto riguarda la pensione di vecchiaia. Come cambiano le condizioni da rispettare per andare in pensione nei prossimi anni? Le ultime comunicazioni in merito fornite dall’Inps.
Pensione invalidità 2024: nuovi importi e limiti reddito. Le cifre
Pensione anticipata 2024: cambiano i requisiti. I nuovi limiti
Pensione anticipata 2024: novità sui requisiti anche per quanto riguarda la pensione di vecchiaia. A comunicarle direttamente l’Inps con la circolare numero 46/2024. L’Istituto si muove sulla scia di quanto stabilito dalla Legge di Bilancio per l’anno in corso. Nello specifico, le disposizioni riguardano i lavoratori che ricadono completamente nel regime contributivo, cioè coloro che hanno cominciato a versare contributi previdenziali a partire dall’1 gennaio 1996. Per questi lavoratori l’uscita dal lavoro è vincolata non solo agli anni di contribuzione ma anche all’importo dell’assegno maturato. In pratica, il loro rateo deve aver raggiunto un certo valore perché possano andare in pensione.
Scendendo nel dettaglio, i lavoratori che rientrano del tutto nel regime contributivo a partire dal 2024 per poter andare in pensione anticipatamente dovranno soddisfare i seguenti requisiti: almeno 64 anni di età, almeno 20 anni di contributi, un rateo pari ad almeno 3 volte il valore dell’assegno sociale (2,8 volte fino al 2023). Potranno andare in pensione anticipatamente con un assegno pari a 2,8 volte l’assegno sociale le lavoratrici con un figlio, pari a 2,6 volte le lavoratrici con almeno 2 figli. In pratica, la generalità dei lavoratori dovrà aver maturato una pensione di almeno 1.603,23 euro mensili, pari a 1.496,35 euro mensili le lavoratrici con un figlio, 1.389,46 le lavoratrici con almeno due figli.
Novità anche per la Pensione di vecchiaia 2024
Pensione anticipata 2024: come si diceva, le novità riguardano anche chi esce dal lavoro per raggiunti limiti di età. D’altra parte, la Legge di Bilancio 2024 favorisce questi lavoratori. Infatti, i requisiti da soddisfare cambiano in: almeno 67 anni di età, almeno 20 anni di contributi, un rateo pari all’Assegno sociale (534,41 euro) quando fino al 2023 il limite era stato posto ad almeno 1,5 volte il valore dell’Assegno sociale.
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Sondaggi elettorali Swg, FdI scende ancora, è sotto il 27%
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Giù anche il Pd, crescono le forze più piccole e Forza Italia
Potrebbero essere elezioni europee più plurali delle ultime le prossime. È quasi certo che, a differenza che nel 2009, 2014 e 2019, nessun partito arriverà al 30% e gli ultimi sondaggi elettorali di Swg sembrano confermare la sensazione. L’unica forza che stava avvicinandosi a quella soglia, Fratelli d’Italia, continua, invece, a perdere consenso e questa settimana è scivolata sotto il 27%, perdendo tre decimali e portandosi al 26,8%. Solo in parte questi voti sono recuperati dagli alleati, visto che anche la Lega è in calo, dall’8,1% all’8%, mentre Forza Italia guadagna due decimali, avvicinandosi, con il 7,8%, proprio alle percentuali del partito di Salvini. Su, dello 0,1%, anche Noi Moderati, all’1,1%.
Non ci sono però, buone notizie neanche per i principali partiti di opposizione: il Pd perde ben quattro decimali e scende sotto il 20%, al 19,8%, mentre il Movimento 5 Stelle va dal 15,4% al 15,3%.
A guadagnare sono quasi solo le liste minori. Per esempio Verdi e Sinistra, che vanno dal 4,1% al 4,2%, e poi +Europa, che sale di due decimali al 2,9%, come Italexit, che arriva all’1,7%. Democrazia Sovrana a Popolare guadagna un decimale e va all’1,4%, mentre Unione Popolare arretra di tre decimali, scedendo all’1,1%. Al centro Azione perde lo 0,2% ed è ora al 4,3%, mentre Italia Viva sale dal 3,1% al 3,2%.
Buona, infine, la progressione delle liste sotto l’1%, che passano dal 2% al 2,4%, forse anche grazie alla discesa dell’astensione, che passa dal 39% al 36%.
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Sondaggi elettorali Swg, il centrodestra appare più coeso del centrosinistra
Del resto non tutti gli elettori dei due partiti sono concordi su un’alleanza tra Pd e Movimento 5 Stelle. Tra chi vota M5S solo il 27% desidererebbe allearsi in ogni occasione, il 21% solo alle politiche l’8% solo alle amministrative e il 26%, anzi, vorrebbe distanziarsi.
Tra i democratici sono molti di più, il 55%, quelli che chiedono un’alleanza più coesa, mentre pochi, il 6%, chiedono che ci sia solo in occasione delle politiche, e il 10% solo alle amministrative. Poco più di un sesto, infine, è contrario in ogni caso.
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Del resto non tutti gli elettori dei due partiti sono concordi su un’alleanza tra Pd e Movimento 5 Stelle. Tra chi vota M5S solo il 27% desidererebbe allearsi in ogni occasione, il 21% solo alle politiche l’8% solo alle amministrative e il 26%, anzi, vorrebbe distanziarsi.
Tra i democratici sono molti di più, il 55%, quelli che chiedono un’alleanza più coesa, mentre pochi, il 6%, chiedono che ci sia solo in occasione delle politiche, e il 10% solo alle amministrative. Poco più di un sesto, infine, è contrario in ogni caso
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Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati tra il 13 e il 18 marzo con metodo Cati-Cami-Cawi su 1.200 soggetti.
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Scritto da: Gianni Balduzzi
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Pensione anticipata 2024: cambiano i requisiti. I nuovi limiti (aggiornamento 21 MARZ
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Ultime notizie Pensione anticipata 2024: cambiano i requisiti. I nuovi limiti (aggiornamento 21 Marzo)
Pensione Anticipata 2024: nuovi requisiti anche per quanto riguarda la Pensione di vecchiaia. Come cambiano le condizioni per l’uscita dal lavoro. Pensione anticipata 2024: novità sui requisiti anche per quanto riguarda la pensione di vecchiaia. Come cambiano le condizioni da rispettare per andare in pensione nei prossimi anni? Le ultime comunicazioni in merito fornite dall’Inps.
Pensione invalidità 2024: nuovi importi e limiti reddito. Le cifre
Pensione anticipata 2024: cambiano i requisiti. I nuovi limiti
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Scendendo nel dettaglio, i lavoratori che rientrano del tutto nel regime contributivo a partire dal 2024 per poter andare in pensione anticipatamente dovranno soddisfare i seguenti requisiti: almeno 64 anni di età, almeno 20 anni di contributi, un rateo pari ad almeno 3 volte il valore dell’assegno sociale (2,8 volte fino al 2023). Potranno andare in pensione anticipatamente con un assegno pari a 2,8 volte l’assegno sociale le lavoratrici con un figlio, pari a 2,6 volte le lavoratrici con almeno 2 figli. In pratica, la generalità dei lavoratori dovrà aver maturato una pensione di almeno 1.603,23 euro mensili, pari a 1.496,35 euro mensili le lavoratrici con un figlio, 1.389,46 le lavoratrici con almeno due figli.
Novità anche per la Pensione di vecchiaia 2024
Pensione anticipata 2024: come si diceva, le novità riguardano anche chi esce dal lavoro per raggiunti limiti di età. D’altra parte, la Legge di Bilancio 2024 favorisce questi lavoratori. Infatti, i requisiti da soddisfare cambiano in: almeno 67 anni di età, almeno 20 anni di contributi, un rateo pari all’Assegno sociale (534,41 euro) quando fino al 2023 il limite era stato posto ad almeno 1,5 volte il valore dell’Assegno sociale.
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Modello Redditi 2024: quest’anno cambia la scadenza per l’inoltro. Non è l’unica importante novità introdotta di recente. Modello Redditi 2024: il modulo per la dichiarazione dei redditi (si riferisce al periodo di imposta 2023) è riservato ai contribuenti che hanno un’attività di impresa, ai lavoratori autonomi e, in generale, ai titolari di Partita Iva. Quest’anno cambia la scadenza per l’inoltro, non è l’unica importante novità introdotta di recente. Uno sguardo alle novità più importanti sul tema.
Modello Redditi 2024: chi deve usarlo?
Modello Redditi 2024: è il modulo che permette di effettuare la dichiarazione dei redditi ad alcuni particolari contribuenti. In pratica, se il modello 730 è riservato a dipendenti e pensionati, il Modello Redditi deve essere utilizzato da tutti coloro che devono dichiarare redditi di impresa (anche semplici partecipazioni) oppure redditi da lavoro autonomo. Lo stesso modello può essere utilizzato però, talvolta anche in parallelo al modello 730, per dichiarare redditi finanziari di vario genere (da trust, da plusvalenze, di capitale o redditi fondiari).
Come si compila? Il Modello Redditi è diviso in diversi riquadri. Devono essere compilati soltanto quelli di interesse per il contribuente. Tra quelli più importanti, per esempio, il riquadro RA che riguarda i dati dei familiari a carico, il riquadro CR relativo ai crediti di imposta, il riquadro LC che riguarda i redditi da cedolare secca sulle locazioni. Questi ultimi sono presenti nel primo fascicolo, nel secondo sono presenti riquadri ugualmente importanti come, per esempio, il quadro RW dove vanno inseriti gli investimenti all’estero. Da sottolineare, infine, come i riquadri dedicati ai redditi provenienti da attività di impresa o lavoro autonomo siano concentrati nel fascicolo 3.
Le novità di quest’anno: scadenze e precompilato
Modello Redditi 2024: tra le novità di quest’anno riguardanti il Modello, innanzitutto, la scadenza entro cui andrà inoltrato. Dopo una prima equiparazione alla data di presentazione del modello 730, fissata al 30 settembre, con il decreto Milleproroghe è stato stabilito uno slittamento per la presentazione del modello al 15 ottobre 2024.
Inoltre, quest’anno sarà disponibile una versione precompilata del modello redditi, proprio come quella già disponibile da diversi anni per coloro che utilizzano il modello 730. Altre importanti novità: l’inserimento della sezione dedicata all’assegno unico nella sezione dedicata ai familiari a carico, di quella relativa alla nuova tassazione delle mance e, infine, della sezione con cui i contribuenti in regime forfettario possono aderire al concordato preventivo biennale.
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Bonus psicologo 2024: al via una nuova fase di richiesta. Fino a che importo può arrivare? Come si richiede. Bonus psicologo 2024: al via una nuova fase di richiesta. Oltre due mesi di tempo per fare domanda di erogazione del sostegno economico. Fino a che importo può arrivare? Come si richiede? Una panoramica delle informazioni fondamentali sull’argomento.
Assegno inclusione 2024: limiti importo e scadenze spesa. Guida
Bonus psicologo 2024 al via: importo e scadenza
Bonus psicologo 2024: al via una nuova fase di richiesta. Oltre due mesi di tempo per fare domanda di erogazione del sostegno economico che, dopo l’esordio ai tempi della pandemia di Covid 19, è stato reso strutturale dalla Legge di Bilancio 2023. Nello specifico, il contributo che copre le sessioni di psicoterapia si potrà richiedere dal 18 marzo al 31 maggio 2024. Fino a che importo può arrivare il Bonus Psicologo 2024?
L’importo massimo del sostegno è 1.500 euro per ciascun beneficiario. La consistenza dell’erogazione varia in base al valore Isee del richiedente. Dunque, possono vedersi erogare 50 euro per seduta di psicoterapia fino al limite di 1.500 euro coloro che hanno un Isee entro i 15mila euro. Con Isee tra i 15mila e i 30mila euro l’importo massimo del sostegno scende a 1000 euro, scende ancora – fino a 500 euro – per chi ha un Isee compreso tra i 30mila e i 50mila euro.
Come si richiede?
Bonus psicologo 2024: come si richiede? La domanda relativa al contributo può essere presentata soltanto attraverso il sito dell’Inps – accedendo al servizio online “Contributo sessioni psicoterapia” – o rivolgendosi al Contact Center dell’Istituto. Al termine del periodo stabilito per le domande verrà stilata una graduatoria dei richiedenti su base regionale: l’assegnazione del contributo dipende dall’Isee e – in caso di pari valore – dall’ordine cronologico con cui sono risultano essere state presentate le domande.
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Scritto da: Guglielmo Sano
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