https://www.dagospia.com/rubrica-2/m...ero-381202.htm
Un nuovo fantasma si aggira nell’industria dell’immaginario: il fenomeno Woke. E i suoi esiti sono letali per il prodotto come a suo tempo lo fu per il maccartismo. Assistiamo da un lato alla débâcle delle major americane e delle produzioni hollywoodiane. Dall’altro basta guardare fuori dall’Occidente che le serie turche, Bollywood, i film sudcoreani continuano a funzionare e si impongono persino sui nostri mercati. Ho qui, sotto i miei occhi, un grafico che raffigura il crollo borsistico della Disney, che conosce da tempo una fase discendente.
Contestualmente si registra nelle sale cinematografiche l’incredibile successo di Barbie e Oppenheimer per cui è stato addirittura coniato il neologismo Barbenheimer. E proprio il film Oppenheimer ha attirato la mia attenzione sulle analogie tra la rigida censura woke che domina il mercato oggi ed il maccartismo americano ieri. Nel film il maccartismo rivela un’ingerenza pervasiva a 360 gradi in ogni forma possibile di ricerca e di comunicazione. Oggi la scienza ci viene presentata come “verità” intoccabile, non negoziabile. Ma in Oppenheimer apprendiamo che, di fronte ai disegni di potere, anche la scienza diventa propaganda.




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