Re: Chi ci capisce è bravo
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novis
L’Occidente voleva chiaramente lo scontro con la Russia sul terreno ucraino e l’ha ottenuto, per motivi che non mi sono del tutto chiari ( no, non è l’imperialismo russo, ovviamente, questa è la propaganda che usano ); è proprio questo che terrorizza, perché alla fine questa gente ci conduce troppo facilmente la’ dove vogliono, e pare che non vogliano una limitazione del conflitto ma anzi una sua espansione.
stai parlando della propaganda dei tuoi amici di Mosca?:D
I territori ucraini fanno parte della Russia e l'esistenza stessa dell'Ucraina come Stato indipendente provocherà nuovi conflitti, forse tra dieci o quindici anni, anche se quello attuale arriverà a una conclusione. Lo sostiene l'ex presidente russo Dmitry Medvedev.
Lunedì sera il presidente russo Vladimir Putin, in diretta nazionale e mondiale, ha di fatto riconosciuto l’indipendenza delle due autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, nell’Ucraina orientale. Per giustificare questa decisione, ha fatto una lunga digressione storica sullo Stato ucraino, in cui ha fondamentalmente affermato che il Paese non è mai esistito come entità autonoma ma è sempre stato terra russa, spingendosi a sostenere che l’Ucraina moderna è stata una creazione della Russia bolscevica. Il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha addirittura dichiarato che il Paese “non ha il diritto di essere una nazione sovrana”.
Re: Chi ci capisce è bravo
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Conte Oliver
visto che eravamo in affari con loro e facevamo investimenti per consolidare il rapporto, mi sembra una sparata mica da poco ehh:drinky:
Infatti noi, Germania, Italia, Francia, abbiamo solo subito la situazione…i governi di UK ed USA non stavano certo cercando di consolidare il rapporto :drinky:
Re: Chi ci capisce è bravo
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Originariamente Scritto da
novis
Infatti noi, Germania, Italia, Francia, abbiamo solo subito la situazione…i governi di UK ed USA non stavano certo cercando di consolidare il rapporto :drinky:
quindi mi sa che la guerra la voleva solo quel pirla del Cremlino:drinky:
Re: Chi ci capisce è bravo
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Kapitone
Eeeeh, ma la Russia è legittimata a farlo perché deve difendersi dall'accerchiamento della NATO, lol. E per farlo ha deciso bene di fare in modo che ulteriori due nazioni ci entrassero, un vero e proprio stratega questo leader supremo maximo Vladimiro il Glande.
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Svezia e Finlandia erano alleati della NATO de facto da due decenni almeno.
Re: Chi ci capisce è bravo
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Originariamente Scritto da
novis
A me sembra che sia l”0ccidente che ha da tempo individuato nella guerra alla Russia la sua strategia di sviluppo
Non mi sembra di aver visto carri armati occidentali invadere la Russia.
Re: Chi ci capisce è bravo
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elnick
Errore, la Russia sogna, eccome se sogna, solo che stante gli attuali rapporti di forza non può fare molto più che sognare e tentare di minare dall'interno la civiltà occidentale.
La civiltà occidentale?
Già ampiamente minata al suo interno, non è certamente il modello russo che può farla collassare.
Lo sta già facendo da sola.
Re: Chi ci capisce è bravo
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Originariamente Scritto da
elnick
Non mi sembra di aver visto carri armati occidentali invadere la Russia.
Anche perchè la NATO ha (aveva) vasti depositi di mezzi non utilizzabili.
Però quei pochi a disposizione li hanno visti in giro afghani, iraqueni, siriani, in compenso.
Popoli che adesso ci odiano, non a caso.
Re: Chi ci capisce è bravo
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Originariamente Scritto da
cireno
:facepalmi:
Beh ha ragione, in realtà i russi ci hanno circondato e ormai sono alle porte del Colosseo. ;)
Re: Chi ci capisce è bravo
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Conte Oliver
quindi mi sa che la guerra la voleva solo quel pirla del Cremlino:drinky:
Il pirla del Cremlino ha fatto una sua scelta basata su una analisi dei fatti successi negli ultimi anni.
Gli Stati Uniti e l'Europa hanno considerato l'ipotesi di integrare l'Ucraina nella NATO ma alla fine la hanno scartata.
Gli americani nel corso della presidenza Trump (in parte già in precedenza) erano in ritirata dall'Europa (e dal Vicino e Medio Oriente) per concentrarsi sul Pacifico.
La parte europea della NATO era evidentemente restia ad assumersi la responsabilità della propria difesa.
La NATO sembrava sull'orlo del disfacimento. Gli americani stavano ritirando tutte le ruppe di stanza in Europa.
Pretendevano che gli europei pagassero le spese della difesa o in denaro (la famosa disputa sul 2% del PIL che secondo loro ogni paese NATO avrebbe dovuto dedicare alla difesa) oppure chiedevano una politica commerciale accondiscendente che aiutasse a diminuire l'enorme deficit degli Stati Uniti verso l'Europa.
Gli Europei non avevano voglia di fare né l'una né l'altra cosa.
Putin ha sfruttato l'antico fastidio per l'accerchiamento che la maggioranza dei russi prova nei confronti dei paesi occidentali.
Putin ha pensato di riempire il vuoto di potere generato dai contrasti interni della NATO e dalla ritirata degli americani per lanciare un segnale chiaro su chi comanda(va) adesso in Europa.
Ha fatto un errore di calcolo perché la resistenza ucraina ha costretto gli Stati Uniti ad offrire sostegno militare a chi si stava battendo.
Non si dimentichi che all'inizio gli Stati Uniti erano pronti ad abbandonare l'Ucraina, offrendo a Zelensky un volo per portarlo al sicuro in America.
Biden, davanti ad una resistenza ucraina che aveva successo, ha pensato che una guerra vinta (per interposta persona) con la Russia gli avrebbe permesso di vincere le elezioni midterm ed anche le presidenziali, rafforzando la sua posizione interna tutt'altro che stabile.
La Germania si è sentita minacciata ed Olof Scholz ha lanciato un grande programma di riarmo, cercando di addossare al precedente governo democristiano la colpa della impreparazione militare tedesca e della dipendenza strategica dal gas russo. Finlandia e Svezia si sono sentite minacciate ed hanno chiesto l'adesione alla NATO.
La NATO è quindi al momento risorta, anche se le tonitruanti dichiarazioni si scontrano con l'incapacità produttiva anche minima di far loro fronte, per adesso.
Negli Stati Uniti il partito trasversale di quelli che privilegiano la sicurezza atlantica su quella del Pacifico ha ripreso forza, anche se per esempio al Dipartimento di Stato sembrano interessati ancora di più allo scacchiere pacifico.
Bisogna anche dire che la politica americana non è stata priva di oscillazioni e che adesso il paese è molto spaccato, anche per le tensioni interne.
Re: Chi ci capisce è bravo
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Originariamente Scritto da
occidentale
Il pirla del Cremlino ha fatto una sua scelta basata su una analisi dei fatti successi negli ultimi anni.
Gli Stati Uniti e l'Europa hanno considerato l'ipotesi di integrare l'Ucraina nella NATO ma alla fine la hanno scartata.
Gli americani nel corso della presidenza Trump (in parte già in precedenza) erano in ritirata dall'Europa (e dal Vicino e Medio Oriente) per concentrarsi sul Pacifico.
La parte europea della NATO era evidentemente restia ad assumersi la responsabilità della propria difesa.
La NATO sembrava sull'orlo del disfacimento. Gli americani stavano ritirando tutte le ruppe di stanza in Europa.
Pretendevano che gli europei pagassero le spese della difesa o in denaro (la famosa disputa sul 2% del PIL che secondo loro ogni paese NATO avrebbe dovuto dedicare alla difesa) oppure chiedevano una politica commerciale accondiscendente che aiutasse a diminuire l'enorme deficit degli Stati Uniti verso l'Europa.
Gli Europei non avevano voglia di fare né l'una né l'altra cosa.
Putin ha sfruttato l'antico fastidio per l'accerchiamento che la maggioranza dei russi prova nei confronti dei paesi occidentali.
Putin ha pensato di riempire il vuoto di potere generato dai contrasti interni della NATO e dalla ritirata degli americani per lanciare un segnale chiaro su chi comanda(va) adesso in Europa.
Ha fatto un errore di calcolo perché la resistenza ucraina ha costretto gli Stati Uniti ad offrire sostegno militare a chi si stava battendo.
Non si dimentichi che all'inizio gli Stati Uniti erano pronti ad abbandonare l'Ucraina, offrendo a Zelensky un volo per portarlo al sicuro in America.
Biden, davanti ad una resistenza ucraina che aveva successo, ha pensato che una guerra vinta (per interposta persona) con la Russia gli avrebbe permesso di vincere le elezioni midterm ed anche le presidenziali, rafforzando la sua posizione interna tutt'altro che stabile.
La Germania si è sentita minacciata ed Olof Scholz ha lanciato un grande programma di riarmo, cercando di addossare al precedente governo democristiano la colpa della impreparazione militare tedesca e della dipendenza strategica dal gas russo. Finlandia e Svezia si sono sentite minacciate ed hanno chiesto l'adesione alla NATO.
La NATO è quindi al momento risorta, anche se le tonitruanti dichiarazioni si scontrano con l'incapacità produttiva anche minima di far loro fronte, per adesso.
Negli Stati Uniti il partito trasversale di quelli che privilegiano la sicurezza atlantica su quella del Pacifico ha ripreso forza, anche se per esempio al Dipartimento di Stato sembrano interessati ancora di più allo scacchiere pacifico.
Bisogna anche dire che la politica americana non è stata priva di oscillazioni e che adesso il paese è molto spaccato, anche per le tensioni interne.
Tutto giusto. Hai dimenticato un paio di cosette. La Russia erano anni che subiva provocazioni. La Nato era in disfacimento perchè inutile, per rivivere aveva bisogno di un nemico. L'Ucraina senza i 60 miliardi aiuiti militari sarebbe già finita da un bel pezzo. Trump è un pazzo ma volgere lo sguardo al Pacifico dimostra che non è scemo. Come è invece Biden