quella che a prima vista sembra a tutti gli effetti una norma progressista che riguarda la parità dei diritti, secondo me in realtrà è qualcos' altro
infatti la possibilità di utilizzare il cognome della madre serve alle famiglie abbienti per avere assicurata la continuità del cognome
quindi si tratta a ben vedere di una legge dinastica e conservatrice, perchè a beneficiarne in modo sostanziale saranno ovviamente le famiglie molto patrimonializzate e con una storia e un radicamento economico, aziendale, politico ecc
quindi è in tutto e per tutto una legge padronale




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