Rif: Ruby e il Bunga-Bunga del Mossad
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carlomartello
Ti aggrappi alle chiacchiere, le grandi privatizzazioni degli anni '90, finalizzate alla svendita del patrimonio pubblico e del sistema di credito, furono eseguite dalla combriccola di cui faceva parte Romano Prodi, alla quale fu spianata la strada da Mani pulite e dall'assalto di George Soros - premiato con laura ad honoris all'università di Bologna da Prodi stesso - alla nostra vecchia moneta.
Berlusconi chiacchierava, perché coloro che privatizzavano-rapinavano erano gli oligarchi che oggi lo stanno distruggendo, in realtà B. era l'erede di Craxi, un garantista che scese in politica assorbendo i resti degli sciolti PSI/DC. Non a caso persino Blondet in quegli anni scriverà un libro dove - profeticamente - paragona Berlusconi a Catilina, ma soprattutto fa notare come Prodi fosse l'anti-italiano: l'uomo di Soros e del golpe che consegnò il patrimonio pubblico agli anglosassoni, lo ha fatto prima in Italia, e poi in Europa, a parte Blondet, sono cose risapute.
carlomartello
Prodi fa capo all'ala sinistra del Mondialismo (l'"Ulivo Mondiale" degli anni '90, Brzezinski, Democratici Usa), Berlusconi all'ala destra (Repubblicani Usa, destra israeliana).
Tenendo conto di questa fondamentale premessa, incidentalmente entrambi possono combinarne qualcuna giusta, vedi la politica energetica filo-russa di Berlusconi (quella con la Libia la iniziò già Prodi, Berlusconi l'ha solo messa a punto con l'aggiunta del tema-immigrazione).
Occhio ad avventurarsi nel discorso-Trilateral, perchè il progetto trilateralista non è di base anti-russo, ma al contrario, mira a cooptare la Russia all'interno del sistema occidentale per neutralizzarla definitivamente (il che, da un certo punto di vista, è quel che sta accadendo).
Rif: Ruby e il Bunga-Bunga del Mossad
Non è che siccome ti sei costruito uno schemino (mondialismo di destra/di sinistra) significa che lo schemino abbia senso.
Primo: destra e sinistra cosa vogliono dire in senso culturale-filosofico? La destra è da sempre per i particolarmismi, le radici, fra l'altro, è a sinistra che si sviluppa il pensiero a favore della mondializzazione e dello smantellamento di tutte le sovranità nazionali fonte di guerre e disuguaglianza.
Detto ciò, la destra politica-partitica occidentale non può non aver subito la vittoria dei progressisti, il cui pensiero unico domina a partire dal 1789.
Questo per dire che se i popolari europei o i repubblicani americani sono mondialisti, non significa che esista una destra mondialista.
Va anche detto che George Bush, a differenza del padre filo "nuovo ordine mondiale", non era affatto male inizialmente: fu appoggiato perfino da Pat Buchanan e in America tutti temevano un ritorno all'isolazionismo tipico della vera destra americana. I neo-conservatori (ex-liberal, ex-trotzskisti etc, altro che "destra"...) assalirono Bush accusandolo di essere isolazionista quando risolvette diplomaticamente l'incidente del 1 aprile 2001 con la Cina, dove si era rischiata una rottura seria. Bush era troppo "paleo" (paleoconservatore).
Infatti dopo l'11 settembre 2001 ci fu un vero e proprio golpe contro quella ventata isolazionista che soffiava negli States e i neo-conservatori presero il controllo strategico dell'amministrazione americana.
Altra cosa: la Trilateral sostiene il globalismo di USA, Europa e Giappone (il blocco "americano-occidentale" fautore della globalizzazione statunitense), al suo interno c'è come co-fondatore Brzezinski (anti-russo) anche se è vero che c'è anche Kissinger, che ha stretti rapporti ed è in confidenza con Vladimir Putin, e che sostiene atipicamente la partership russo-americana come chiave per una futura governance del XXI secolo (cioè USA e Russia insieme contro le comuni minacce dopo la spartizione delle rispettive zone d'influenza).
La Russia teme lo mosse della Trilateral con la Cina, basate sulla dottrina Zoellick (la Cina mercato di supporto della globalizzazione a guida statunitense).
carlomartello
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carlomartello
Non è che siccome ti sei costruito uno schemino (mondialismo di destra/di sinistra) significa che lo schemino abbia senso.
Primo: destra e sinistra cosa vogliono dire in senso culturale-filosofico? La destra è da sempre per i particolarmismi, le radici, fra l'altro, è a sinistra che si sviluppa il pensiero a favore della mondializzazione e dello smantellamento di tutte le sovranità nazionali fonte di guerre e disuguaglianza.
Detto ciò, la destra politica-partitica occidentale non può non aver subito la vittoria dei progressisti, il cui pensiero unico domina a partire dal 1789.
Questo per dire che se i popolari europei o i repubblicani americani sono mondialisti, non significa che esista una destra mondialista.
Va anche detto che George Bush, a differenza del padre filo "nuovo ordine mondiale", non era affatto male inizialmente: fu appoggiato perfino da Pat Buchanan e in America tutti temevano un ritorno all'isolazionismo tipico della vera destra americana. I neo-conservatori (ex-liberal, ex-trotzskisti etc, altro che "destra"...) assalirono Bush accusandolo di essere isolazionista quando risolvette diplomaticamente l'incidente del 1 aprile 2001 con la Cina, dove si era rischiata una rottura seria. Bush era troppo "paleo" (paleoconservatore).
Infatti dopo l'11 settembre ci fu un vero e proprio golpe contro quella ventata isolazionista che soffiava negli States e i neo-conservatori presero il controllo strategico dell'amministrazione americana.
Altra cosa: la Trilateral sostiene il globalismo di USA, Europa e Giappone (il blocco "americano-occidentale" fautore della globalizzazione), al suo interno c'è come co-fondatore Brzezinski (anti-russo) anche se è vero che c'è anche Kissinger, che ha stretti rapporti ed è in confidenza con Vladimir Putin, e che sostiene atipicamente la partership russo-americana come chiave per una futura governance del XXI secolo (cioè USA e Russia insieme contro le comuni minacce dopo la spartizione delle rispettive zone d'influenza).
La Russia teme lo mosse della Trilateral con la Cina, basate sulla dottrina Zoellick (la Cina mercato di supporto della globalizzazione a guida statunitense).
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Escludendo le parti in grassetto che sono fantastiche nel non voler significare nulla (quindi, se i repubblicani sono mondialisti, ma la "destra" per definizione non può esserlo, dobbiamo dedurne che.... i Repubblicani non sono di destra!!!!), mischi come sempre cose vere, mezze verità a verità ormai superate: ad esempio la Dottrina Zoellick ormai è stata superata dagli eventi, la Cina non è più una possibile opzione per gli Usa, ormai è una necessità di vita o di morte. E non solo per gli Usa, ma in generale per tutto l'Occidente e per il resto del mondo, Russia compresa.
Sul Bush "isolazionista" di inizio mandato: no, non è così, semplicemente rispetto al progressismo globalizzato di Clinton, Bush pensò inizialmente a guardare di più dentro ai propri confini, anche perchè già allora cominciavano a svolazzare le primissime avvisaglie della crisi economica statunitense. I neoconservatori, comunque, Bush se li era già portati nel gabinetto presidenziale prima dell'11 settembre. Che poi abbiano acquisito visibilità solo dopo, è un altro discorso, ma c'erano già.
Rif: Ruby e il Bunga-Bunga del Mossad
Per quanto concerne il discorso Trilateral-Russia (ma anche Iran), è molto semplice: il Mondialismo progressista si impone di rifiutare l'intervento armato, o perlomeno di considerarlo come ultimissima opzione. Quando vi ricorre, lo fa in maniera multilaterale e "condivisa" (vedi Serbia nel '99). In ciò differisce di molto dall'unilateralismo repubblicano, ben rappresentato dalle avventure in Iraq e Afghanistan.
Predilige l'"engagement".
Difatti esistono due interessanti documenti della Trilateral, disponibili anche su internet, che si intitolano proprio "Engaging Russia" e "Engaging Iran"
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Canaglia
Escludendo le parti in grassetto che sono fantastiche nel non voler significare nulla (quindi, se i repubblicani sono mondialisti, ma la "destra" per definizione non può esserlo, dobbiamo dedurne che.... i Repubblicani non sono di destra!!!!), mischi come sempre cose vere, mezze verità a verità ormai superate: ad esempio la Dottrina Zoellick ormai è stata superata dagli eventi, la Cina non è più una possibile opzione per gli Usa, ormai è una necessità di vita o di morte. E non solo per gli Usa, ma in generale per tutto l'Occidente e per il resto del mondo, Russia compresa.
Sul Bush "isolazionista" di inizio mandato: no, non è così, semplicemente rispetto al progressismo globalizzato di Clinton, Bush pensò inizialmente a guardare di più dentro ai propri confini, anche perchè già allora cominciavano a svolazzare le primissime avvisaglie della crisi statunitense. I neoconservatori, comunque, Bush se li era già portati nel gabinetto presidenziale prima dell'11 settembre. Che poi abbiano acquisito visibilità solo dopo, è un altro discorso, ma c'erano già
Non sono culturalmente di destra se, ad esempio, sostengono il primato dell'economia sulla politica o sacrificano la sovranità e l'identità nazionale sull'altare del cosmopolitismo. Questo, sul piano culturale.
Parlando invece di politica, erano gli stessi neo-cons ad accusare Bush di isolazionismo e real-politik nell'aprile del 2001. Poi c'è stato il 9/11...
La dottrina Zoellick è superata relativamente, perché se da un lato il multipolarismo mette a richio l'architettura della globalizzazione e la Cina gioca sporco, è sempre vero che se la Cina si stringesse agli USA - e per ora ha ancora l'interesse di farlo - e contemporaneamente venisse spinta dagli USA ad espandersi in Siberia in cerca di energia (dottrina Brzezinski), la Russia tremerebbe.
L'obiettivo/ossessione di Brzezinski resta sfruttare tale situazione a est, e parallelamente l'Europa orientale e l'area islamica a ovest e a sud, per annientare l'Impero russo e un eventuale super Impero euro-russo.
carlomartello
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La dottrina Zoellick è superata relativamente, perché se da un lato il multipolarismo mette a richio l'architettura della globalizzazione e la Cina gioca sporco, è sempre vero che se la Cina si stringesse agli USA - e per ora ha ancora l'interesse di farlo - e contemporaneamente venisse spinta dagli USA ad espandersi in Siberia in cerca di energia (dottrina Brzezinski), la Russia tremerebbe.
carlomartello
Ma che discorso, è ovvio che se ai cinesi salta in mente di invadere la Siberia allora scoppia la guerra :D
Però attualmente questa è fantapolitica. Se vogliamo dirla tutta in questi ultimi tempi le tensioni maggiori sul fronte orientale la Russia le sta avendo col Giappone per la questione delle Curili (e i Giapponesi nello specifico non hanno assolutamente tutti i torti)
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Canaglia
Ma che discorso, è ovvio che se ai cinesi salta in mente di invadere la Siberia allora scoppia la guerra :D
Però attualmente questa è fantapolitica. Se vogliamo dirla tutta in questi ultimi tempi le tensioni maggiori sul fronte orientale la Russia le sta avendo col Giappone per la questione delle Curili (e i Giapponesi nello specifico non hanno assolutamente tutti i torti)
Medvedev ha messo piede su quelle isole (cosa che poteva evitare comunque) ed è scoppiato il caso dell'orgoglio nazionale giapponese violato. Un incidente diplomatico su una disputa geopoliticamente poco rilevante e vecchiotta ma mai risolta del tutto. Ben diversa invece è la situazione in Siberia, dove dietro la calma si cela potenzialmente la vera tempesta: l'autonomia dei territori a maggioranza gialli eterodiretta da Pechino. E' comunque un problema a medio-lungo termine, ma un una questione decisiva geopoliticamente. Di autonomia di Vladivostok comunque si è già parlato ma il Cremlino non ne vuole (giustamente) sapere.
carlomartello
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carlomartello
Medvedev ha messo piede su quelle isole (cosa che poteva evitare comunque) ed è scoppiato il caso dell'orgoglio nazionale giapponese violato. Un incidente diplomatico su una disputa geopoliticamente poco rilevante e vecchiotta ma mai risolta del tutto. Ben diversa invece è la situazione in Siberia, dove dietro la calma si cela potenzialmente la vera tempesta: l'autonomia dei territori a maggioranza gialli eterodiretta da Pechino. E' comunque un problema a medio-lungo termine, ma un una questione decisiva geopoliticamente. Di autonomia di Vladivostok comunque si è già parlato ma il Cremlino non ne vuole (giustamente) sapere.
carlomartello
Difatti HuJintao e Medvedev hanno già trovato un accordo importante per garantire la sovranità russa (senza se e senza ma) sulla Siberia.
Quando si parla di governanti illuminati.
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stefaboy
.
Hai le prove che Ruby è una spia di Israele?
gia' le prove :sese:
aspetta che telefoniamo in procura ....:crepapelle:
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Canaglia
Prodi fa capo all'ala sinistra del Mondialismo (l'"Ulivo Mondiale" degli anni '90, Brzezinski, Democratici Usa), Berlusconi all'ala destra (Repubblicani Usa, destra israeliana).
Tenendo conto di questa fondamentale premessa, incidentalmente entrambi possono combinarne qualcuna giusta, vedi la politica energetica filo-russa di Berlusconi (quella con la Libia la iniziò già Prodi, Berlusconi l'ha solo messa a punto con l'aggiunta del tema-immigrazione).
Occhio ad avventurarsi nel discorso-Trilateral, perchè il progetto trilateralista non è di base anti-russo, ma al contrario, mira a cooptare la Russia all'interno del sistema occidentale per neutralizzarla definitivamente (il che, da un certo punto di vista, è quel che sta accadendo).
si, ma adesso spiegaci perche' il nostro " mondialista di destra" sta sulle palle a tutti i " mondialisti"
perche' il tuo stesso ragionamento pecca di schematismo .
L' unica cosa che possiamo dire e' che esiste un " cerchio di potere" supercapitalista a cui tutto il globo si deve uniformare o per cooptazione o per "bombe" .
e che di quel " cerchio di potere" prodi e' sempre stato soltanto un cameriere mentre berlusconi ne e' stato messo al bando
E a me non sembra una differenza da poco .