Rif: Ruby e il Bunga-Bunga del Mossad
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larth
si, ma adesso spiegaci perche' il nostro " mondialista di destra" sta sulle palle a tutti i " mondialisti"
perche' il tuo stesso ragionamento pecca di schematismo .
L' unica cosa che possiamo dire e' che esiste un " cerchio di potere" supercapitalista a cui tutto il globo si deve uniformare o per cooptazione o per "bombe" .
e che di quel " cerchio di potere" prodi e' sempre stato soltanto un cameriere mentre berlusconi ne e' stato messo al bando
E a me non sembra una differenza da poco .
Non è vero.
Il fatto è che sia l'ultimo Berlusconi che l'ultimo Prodi hanno preso decisioni che hanno causato malcontento ai piani alti, però su "quadranti" geopolitici diversi.
Berlusconi è nell'occhio del ciclone per i rapporti con la Russia, Prodi divenne un elemento da scaricare per alcune prese di posizione non supine in tema di Vicino Oriente.
La famosa passeggiata di D'Alema con Hezbollah a Beirut brucia ancora tantissimo in "certi" ambienti, basta leggersi certi siti legati alla Lobby
Rif: Ruby e il Bunga-Bunga del Mossad
Prodi cadde perché formò un governo instabile con nani e ballerine che si stava preparando ad alzare vertiginosamente le tasse: che stesse scomodo agli israeliani tipo il loro ex ambasciatore può anche darsi, di certo non era scomodo al vero Potere (banchieri, lobbisti, speculatori) ed era scomodo al pmi che manda avanti l'economia di questo Paese.
Se da un lato D'Alema apriva ad Hamas (cosa che auspicano a fini di distensione e penetrazione anche i saggi del mondialismo: da Martti Ahtisaari a Brzezinski) dall'altro lato il suo governo varava il primo ddl per introdurre le leggi di Francia e Austria in materia di espressione anche in Italia...
Prodi era e resta l'uomo di Soros e Goldman Sachs.
Per essere un pò più "filo-arabi" bisogna regalare il Paese a banchieri e finanza, accettare leggi repressive, pacs, jus soli? Alla faccia della sovranità.
Ma comunque una cosa è vera, ci furono dei personaggi che cercarono di imporre dopo l'11 settembre un altro ordine globale sotto una sola bandiera, alternativo a quello "ulivista", e furono degli ex-liberal seguaci di Leo Strauss. Ma di certo se vogliamo chiamare questi "mondialismo di destra", non si capisce cosa c'entri Berlusconi che RIBADIAMOLO non fu un Aznar, cioè un altro Fini, una marionetta sempre prona, ma un imprenditore nazionale che ha rotto con quella classe dirigente globalizzatrice scelta da Clinton per governare il Paese e che di fronte all'ascesa di Bush fece buon viso a cattivo gioco: si allineò a Washington, è vero, considerato che l'asse franco-tedesco snobbava l'Italia, ma non trascurò mai i rapporti con Putin e con Gheddafi, con il quale avviò perfino una mediazione per impedire la guerra in Iraq. Cosa ben differente dall'Aznar che invocava la testa del dittatore Saddam.
carlomartello
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Aaaaaahhhhh, siamo ancora alle cazzate di Berlusconi contrario alla guerra in Iraq
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Canaglia
Non è vero.
Il fatto è che sia l'ultimo Berlusconi che l'ultimo Prodi hanno preso decisioni che hanno causato malcontento ai piani alti, però su "quadranti" geopolitici diversi.
Berlusconi è nell'occhio del ciclone per i rapporti con la Russia, Prodi divenne un elemento da scaricare per alcune prese di posizione non supine in tema di Vicino Oriente.
La famosa passeggiata di D'Alema con Hezbollah a Beirut brucia ancora tantissimo in "certi" ambienti, basta leggersi certi siti legati alla Lobby
su questo ti devo dar ragione , perche' e' evidente che nel 2008 prodi e' cascato per una " congiura interna" di " obbedienza inglese"
ma e' altrettanto vero che nel 2006 era stata la stessa lobby a RImetterlo in sella per i suoi numerosi "meriti " sia nella svendita dell' italia ( le "privatizzazioni" ) sia per averci portato nella tagliola europea sia per la sua servizievole presidenza delle commissione europea .
quindi , ripeto, un " cameriere" ,che pero' ha irritato il padrone sull' ultima "portata".
ma allora ci dobbiamo domandare : perche' ?( e questo vale anche per berlusconi )
La spiegazione per me ce la da lampante il comportamento di baffino, uno che dopo aver dato casa sua da buon lacche' per bombardare la serbia socialista , poi va a fare il grossolono errore "filoarabo" di beirut.
I nostri politici sono furbi arrivisti pronti a servire pur di arrivare in cima .Ma quando sono " in cima " la forza della geopolitica li spinge a prendere decisioni con cui pensano di poter impunenemente gabbare il padrone, perche' si considerano furbi .
e il padrone li caccia .. e ...avanti un altro ..:D
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Canaglia
Aaaaaahhhhh, siamo ancora alle cazzate di Berlusconi contrario alla guerra in Iraq
Certo, perché è vero. Berlusconi era contrario e non partecipò alla guerra ma inviò truppe nel dopo-guerra allo scopo di ricostruire il Paese e insediarvi Eni.
Berlusconi, in ogni caso, svolse sin da subito una politica euro-russa ed euro-mediterranea per conto del nostro interesse nazionale, cercando di dare un colpo al cerchio (Bush) e uno alla botte (Putin).
D'Alema, bombardatore della Serbia, invece ha dichiarato in una intervista d'essere stato contrario ai metodi di Bush e non contrario tout court alla guerra in Iraq!
Insomma, se l'avesse fatta Clinton, avrebbe probabilmente inviato pure i nostri a bombardare...
E non tornare su Prodi e South Stream perché gli UNICI DUE POLITICI EUROPEI che hanno difeso Putin su Yukos e in Cecenia si chiamano Schroeder e Berlusconi.
carlomartello
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carlomartello
Certo, perché è vero. Berlusconi era contrario e non partecipò alla guerra ma inviò truppe nel dopo-guerra allo scopo di ricostruire il Paese e insediarvi Eni.
Berlusconi, in ogni caso, svolse sin da subito una politica euro-russa ed euro-mediterranea per conto del nostro interesse nazionale, cercando di dare un colpo al cerchio (Bush) e uno alla botte (Putin).
D'Alema, bombardatore della Serbia, invece ha dichiarato in una intervista d'essere stato contrario ai metodi di Bush e non contrario tout court alla guerra in Iraq!
Insomma, se l'avesse fatta Clinton, avrebbe probabilmente inviato pure i nostri a bombardare...
E non tornare su Prodi e South Stream perché gli UNICI DUE POLITICI EUROPEI che hanno difeso Putin su Yukos e in Cecenia si chiamano Schroeder e Berlusconi.
carlomartello
Ma smettila, che sei in una contraddizione continua: prima citi Aznar come esempio di marionetta, poi ti metti a parlare dell'atteggiamento di Berlusconi sulla guerra in Iraq, che fu identico in tutto e per tutto a quello d Aznar: assenso all'invasione iniziale di Usa e GB (ratificata dal Berlusca con una votazione in Parlamento, non inventiamoci altre puttanate), per poi mandare a guerra "finita" (che secondo loro era già finita dopo nemmeno un mese, quando in realtà la guerriglia era appena cominciata) le truppe di occupazione, l'Italia a Nassiriya e la Spagna a Najaf.
Il fatto che negli anni a seguire Berlusconi si sia inventato di essere stato contrario fa parte del personaggio: con tutta l'opinione pubblica ormai contro la guerra, rivelatasi un palese disastro, un populista come Silvio non poteva non tenerne conto.
Fatto sta che il giorno della cattura di Saddam il Berlusca fece anche la ridicola (per non dire infame) dichiarazione "E' stata trovata la vera arma di distruzione di massa", quando ormai era sempre più chiaro che le pretese della guerra (le armi di distruzione di massa, appunto) erano in realtà una fandonia.
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Paragonare Aznar a Berlusconi è falso in quanto:
- B. avendo alle spalle un proprio impero economico gode di una maggiore autonomia rispetto Aznar, Fini spagnolo che ha abbracciato il neo-conservatorismo ma è de facto solo una marionetta e non un potere;
- B. a differenza di Aznar ha coltivato rapporti-chiave con Putin, e, lo ribadiamo, cercò di mediare con Saddam tramite Gheddafi, mentre Aznar a telefono con Bush disse che la loro priorità - lungi dall'impedire la guerra - era di convincere l'opinione pubblica europea proprio sull'opzione militare;
carlomartello
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Ma Aznar l'hai tirato fuori te.
Ma poi, cerca di ragionare un attimo: mediare per mandare Saddam in esilio, ammesso e non concesso che sia vero, non vuol dire essere contro l'intervento.
Contro la guerra erano Chirac, Schroeder e Putin.
Chiedere a Saddam di andarsene in esilio senza colpo ferire vuol dire essere per la "democratizzazione " dell'Iraq senza però pagare lo scotto dell'avventura bellica.
Oltre al fatto che un'iniziativa del genere, se fatta, era comunque velleitarismo puro, uno specchietto per le allodole
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carlomartello
Certo, perché è vero. Berlusconi era contrario e non partecipò alla guerra ma inviò truppe nel dopo-guerra allo scopo di ricostruire il Paese e insediarvi Eni.
cagata..
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