
Originariamente Scritto da
carlomartello
Concordiamo. Le critiche a Borghezio sono le solite seghe mentali della sedicente area, divisa fra derive plebeo-socialisteggianti e derive elitario-puriste. Per entrambi un Borghezio è ideologicamente "impuro".
Ma poi, si critica la deriva intellettualista alla Tarchi, bene, ma se Borghezio fa l'arruffa popolo - e ci riesce benissimo - diventa
un-becero. Quando però Borghezio affronta temi seri - e può permetterselo data la sua cultura tradizionalista - allora
fa-il-gioco-del-sistema. Intanto Borghezio ha un seguito più che notevole (seguito che appoggia le sue inchieste sulle massonerie nelle istituzioni europee, probabilmente); i vari "camerati", oltre a non avere quel seguito davvero "nazional-popolare" (parola sistematicamente abusata dai più disparati movimentucoli), in televisione si perdono dietro a sproloqui veramente infelici - tipo Romagnoli su Hitler etc.
Bah. La verità è che ogni "neo-fascismo" è futile, questa è l'era del berlusconismo e del leghismo, fenomeni politici nuovi, originali, che hanno senso nel 2010, Berlusconi e Bossi sono dei
leader, magari anche discutibilissimi, quelli "d'area" sono ducetti, fra qualche decennio è probabile ci sarà dell'altro, la cosiddetta area invece prova a servire lo stesso piatto attraverso mille ricette (estrema destra, socialismo nazionale, neofuturismo, pseudo-analisi internazionali) ma sta sempre allo zero quando si tratta di contare. Perché non propone niente di forte e di originale che faccia gola alla pancia dell'Italia e degli italiani. O no?
P.S. Dimentichiamo gli autonomi animalisti!
carlomartello