L'UNITA' DI PIR - ORGANO DELLA SINISTRA PDS
Terzo appuntamento di interviste per l'Unità di Pir,alternando esponenti avversari della sinistra e esponenti delle forze progressiste,dopo le interviste a Chris Redfield del Partito Liberale e al Segretario del Partito Garat,pubblichiamo l'intervista che ci ha concesso il candidato presidente della coalizione PDL-PCF Occidentale
Gli altri esponenti politici che sono interessati a delle interviste mi contattino via pm.
1)Bene,lei è il candidato presidente della coalizione tra il nuovo Pir delle Libertà e il Partito Cristiano delle Famiglie,rispetto ai risultati delle scorse elezioni in pochi si sarebbero aspettati una carriera cosi rapida e brillante,a cosa deve secondo lei questo successo ? e quali politici si ritiene di poter ringraziare di più per l'appoggio ?
Le dirò…credo al mio lavoro. Immodesto? Forse. Di certo devo ringraziare Candido per il suo appoggio e Newborn per il suo lavoro con me al progetto di ICU. Che però ha mostrato i suoi limiti proprio dopo la sostanziale uscita di scena di quest’ultimo. Faccio notare quanto segue: tutti i dirigenti di ICU furono favorevoli alla riunificazione con PIR delle Libertà, nessuno escluso. Cambiare idea è lecito, ma farlo dopo pochi giorni dalla riunificazione mi pare un controsenso di difficile spiegazione. Ribadisco quanto più volte affermato:Pacta Sunt Servanda. Distinguerei ulteriormente tra la posizione di Candido e quella di Maria Vittoria, usciti l’uno in polemica con Giò91 e l’altra per motivi diversi che non sta a me rivelare ma che comprendo e condivido in larga parte. Si tenga poi conto del fatto che recentemente MV ha preso le distanze anche da FDL. Il centrodestra pirriano le va stretto, forse.
2) Molti giudicano la fusione tra Il CentroDestra Unito e il vecchio Pir della Libertà un progetto che ha avuto poca rilevanza,ma anzi di aver reso un servizio negativo al centro-destra pirriano,il quadro che alcuni descrivono è quello di un vecchio PDL governato dalla destra sociale radicale e dai berlusconiani più accaniti che ha inglobato ICU in particolar modo la sua persona favorendo poi l'allontanamento di alcuni esponenti "moderati",se mi si può passare il termine (come Carrie o Maria Vittoria),come risponde a queste critiche ?
Giudizio che ritengo poco rispettoso del lavoro svolto da ICU, l’unico partito moderato di centrodestra della passata stagione a rappresentare una strategia comune che vedesse uniti i dispersi frantumi del centrodestra laico, nazionalista e berlusconiano, oltre che monarchico. Abbiamo svolto un lavoro eccellente, soprattutto al Senato, mentre altre componenti del centrodestra, che adesso ci accusano, erano sostanzialmente inerti o assenti. Si controlli il lavoro del Senato o si chieda lumi all’ex-presidente Super Mario per avere conferma di quanto dico. Ricordiamo che all’epoca LILLA era in posizione di centrosinistra, sebbene in rotta di collisione con gli ex-alleati di una breve e scadente (per risultati e per tenuta) alleanza di governo, che PL era in fase calante, nonostante il lavoro di rianimazione di Ronnie e che non era capace di una azione incisiva e infine PIR delle Libertà che era scosso dai contrasti tra conservatori e destro-radicali.
Ma divisioni interne, differenze di intensità nell’impegno delle varie componenti e la nostra debolezza numerica hanno finito per azzoppare anche ICU.
Peraltro la netta maggioranza degli iscritti di ICU è rimasta nella nuova formazione. E se vogliamo dirla tutta, credo che dopo le elezioni si renderà necessario un congresso del partito. Anche perché a breve prevedo novità politiche anche fuori da PIR.
3) Parlando ancora di fratture nella sua area, ritiene sia stato un errore non essere riusciti a frenare la scissione prima di Futuro e Libertà per Pir e poi la ri-nascita dei Conservatori ? Il Fronte della libertà può causare problemi all'alleanza PDL-PCF ? E ancora,ritiene possibile una futura riappacificazione tra il centrodestra che lei esprime e il Fronte della Libertà ?
Intendiamoci, FLIpir non è una scissione di PIR delle Libertà, ma un movimento sorto autonomamente da soggetti in uscita da tempo da partito. Apibroker, Rocco Ferraro, e gli altri erano e sono finiani da tempo non sospetto, quindi hanno tratto le dovute conseguenze dai fatti del reale e dal disagio nei confronti del berlusconismo. Mi pare ragionevole. I conservatori hanno ricreato il loro movimento partendo di fatto dai numeri e dalla struttura confederale dell’ultimo congresso di PIR delle Libertà postelettorale, quello delle fondazioni per intenderci. Hanno recuperato la loro autonomia e hanno preteso, com’era giusto dal punto di vista formale e storico il vecchio simbolo ombrello di FDL, di cui il loro mentore Templares conservava la titolarità.
Allo stato attuale,con la ridda di veti e controveti che ha scosso la nostra area dubito che ci siano riunificazioni immediate alle viste. Anche se non escludo scomposizioni e ricomposizioni nel futuro.
Ribadisco che da ex-Aennino ho avuto la forte tentazione di lasciare PIR delle Libertà al momento della creazione di FDL, rientrata PRIMA che mi fosse formalizzata la proposta di assumere l’incarico di candidato presidente per la Lista PDL-PCF. Tentazione scacciata dopo una veloce consultazione tra gli iscritti ex-ICU e tra alcuni dirigenti del PDL, tra cui Meridionale, che non ha smesso di appellarsi all’unità, inutilmente.
4) L'alleanza con il Partito Cristiano delle Famiglie le è stata rimproverata da molti,ci spieghi i punti salienti che l'hanno portata a fidarsi di più del PCF rispetto al FDL.
Sempre quello che le dicevo. Pacta sunt servanda. Ma come si faceva a piantare in asso l’alleato che ti ha affiancato per tutta la legislatura senatoriale? In base a quale ragionamento? Se il PCF non fa parte del Centrodestra allora bisogna arrendersi al fatto che esso diventa automaticamente la quarta forza di Transatlantico, dietro UPP, i liberali, il PCF stesso……No. Mi sembra assurdo come ragionamento. Inoltre teniamo conto del fatto che i due terzi dei votanti alle mozioni del PDL di Pir hanno chiesto di non trattare con i finiani. Ed erano i berlusconiani, non i supposti destro radicali.
5) Parlando di politica reale,per tutta l'estate il Ministro Tremonti ha smentito una nuova manovra autunnale,adesso si parla di una manovretta d 7 miliardi mascherata da "decreto per lo sviluppo", non ritiene che la politica economica di questo governo sia quantomeno schizofrenica ? un'altro esempio può essere quello della tracciabilità, prima tolta e poi, anche se con limiti e regole diverse, reinserita...cosa ci dice ?
Che condivido in parte le sue perplessità.
Ma bisogna tenere conto del fatto che il ministro Tremonti deve fare fronte a due esigenze e due scuole di pensiero che nel PDL reale si contendono l’egemonia.
Ossia i fautori dello “sbraco”, che vogliono tutto e subito e quelli che vorrebbero invece tenere i cordoni della borsa chiusi e saldamente sotto controllo in revisione dei tempi cupi in avvicinamento.
Di fronte al montare della crisi e alla risalita dell’evasione il ministro ha recuperato i provvedimenti a cui lei faceva riferimento, anche se in versione diversificata. Mi pare una buona scelta, dati i tempi.
6) Il partito reale e il politico reale che più la rappresentano ?
Ho molta stima dell’ operato del premier britannico Cameron.
Non vedo all’orizzonte un Cameron italico, però.
In Italia avrei detto Fini sino a sei mesi fa, o magari Storace, per la sua verve. Ma l’uscita dal PDL di Fini non la posso condividere nei tempi e nei modi. Sono molto deluso da lui e dalla sua condotta.
Adesso devo dire genericamente che voterei centrodestra.
7)Il centrodestra italiano,nella versiona berlusconian-leghista (ovvero la versione maggioritaria) è compatibile con il centrodestra di tipo europeo ?
Posso farle rilevare il fatto che la CSU tedesca ha programmi molto più a “destra” del PDL italiano?
Eppure la prima è un partito serio, compassato, “europeo”. Il secondo invece è un partito populista e pericoloso, da tenere alla larga dalle persone civili. E questo a me sembra ipocrita. Se poi mi si dice che un leader che rimane sulla scena per 15 anni non fa parte della tradizione europea, dico che è vero, fatti salvi i casi di Kohl e Mitterand. La Lega è un partito populista e localista ,che ha
abbandonato i suoi inizi liberisti e liberali, secondo un modello che solo apparentemente non fa parte della tradizione europea. Ha tratti comuni con il Poujadismo francese degli anni 50 ad esempio, o con la svolta carinziana dell’FPOE sotto la guida di Haider. Attenzione alle generalizzazioni, per favore.
8) Uno dei punti del programma di Pir della Libertà riguarda la Giustizia,ci spieghi entrando più nel dettaglio come farebbe per far tornare a funzionare la Giustizia italiana...
Mi riservo la risposta, che sarà kilometrica.
9) Una domanda che un pò sembra stupida ma in fondo,se letta bene non lo è,almeno cosi ritengo,dalla crisi economico-finanziaria si esce con + Stato e - Mercato o con il contrario ?
Ne con l’una ne con l’altra. Io direi che se ne esce seguendo questa massima latina “Unicuique suum”.
Ossia diamo a chi spettano responsabilità, meriti e poteri, invece di distribuire solo slogan e promesse.
La rimostranza è diretta a tutti: sindacati, imprenditori e partiti.
Negli ultimi 15 anni è stato un delirio, mentre pochi economisti e giuslavoristi coraggiosi cercavano di mettere ordine nel caos in cui il Diritto del Lavoro Italiano era piombato (rimettendoci in due casi la pelle, grazie a dementi che cercavano di riportare in vita un periodo morto e sepolto), tutti si sbracciavano in dichiarazioni e lanciavano insulti alle idee degli avversari senza fare nulla di concreto a parte ridurre i diritti dei lavoratori invece di aggiornarli, e tartassare gli imprenditori onesti con tasse scandinave e servizi da terzo mondo, associati ad una burocrazia bizantina, tanto per non farsi mancare nulla.
Il tutto mentre la Germania cambiava radicalmente la sua struttura produttiva e ripartiva vento in poppa, mentre noi annaspavamo.
Per salvarci abbiamo bisogno di uno stato che riprenda a dare le necessarie indicazioni di rotta, per il sistema complessivo del paese, che snellisca con tagli verticali la burocrazia, abolendo anche l’istituto del notariato come è adesso, tanto per fare un esempio radicale.
Liberalizzazioni in tutti i settori, tranne la sanità, dove sarebbero una iattura, ma adottando anche li criteri di efficienza omogenei in tutto il paese.
Gli imprenditori devono darsi una svegliata e smetterla di lamentarsi dello stato e poi pietire assistenza….il riferimento al caso Marchionne è voluto, se se lo stesse chiedendo.
I piccoli dovrebbero poter crescere e in questo la latitanza delle banche è evidente.
I sindacati dovrebbero smetterla di vivere nel passato, o di servire in maniera prona il politico in auge in quel momento……e anche questo vale per i sindacati di sinistra e per quelli moderati.
In breve ognuno dovrebbe rimettersi a fare il suo lavoro,senza buttarla in politica o peggio in rissa.
Cosa che tutti invece hanno cominciato a fare.
10) Data la presenza ,sia nel PCF che nel PDL,di forti componenti legate alle aree radicali e
sociali della Destra italiana,ci dia un suo giudizio politico sul Ventennio fascista
Domanda non facile.
In primis, la democrazia liberale era morente in Italia anche senza la comparsa di Benito Mussolini.
Aveva dato tutto con la vittoria contro gli Imperi Centrali e non era in grado di fronteggiare i problemi posti dalla società di massa che era emersa trionfante dallo scontro che aveva visto scomparire le vecchie elites in tutta Europa. Indiscutibilmente il Biennio rosso, con la sua virulenza esplosione di moti non collegati tra loro non era n grado di condurre alla rivoluzione, ma questo lo sappiamo adesso. Sul momento parve a tanti il contrario. E Mussolini con il suo movimento parve la soluzione. Intendiamoci, se (a parte poche eccezioni…..) Mussolini pare un gigante nel biennio 1921-22 il motivo è semplice: i suoi avversari erano nani.
E i primi dieci anni di governo di Mussolini furono sostanzialmente positivi anche se furono quelli di un governo totalitario. Poi ebbe inizio la rincorsa imperiale. La faccenda divenne grande, superiore alle forze economiche e militari del paese, con una punta di gioco d’azzardo. Che ebbe anche risultati sbalorditivi, come quando l’Italia parve uscire vittoriosa dallo scontro con la Società delle Nazioni. Tutto il mondo contro il Duce…..Gli italiani furono inorgogliti da questa vittoria, anche se era una avventura coloniale in un periodo in cui era vicino il tramonto di quel periodo. L’alleanza con Hitler fu a mio avviso un errore sesquipedale, segno di un evidente appannamento delle doti di condottiero di Mussolini. Se fossi stato fascista, sarei stato con Balbo. Mai con i nazisti. Tutto quello che ne seguì fu rovinoso ed inevitabile. Leggi razziali, aggressioni senza senso e guerra mondiale.
11) La Sanità è uno dei grandi problemi italiani,come crede si possa far funzionare davvero e rendere cosi al meglio il giusto servizio ai cittadini ?
Adottando i criteri di gestione della regione dove vivo, ossia la Toscana, anche se vi governa la sinistra. Oppure se si preferisce quelli della regione Lombardia. Efficienza innanzi tutto, lotta agli sprechi e riduzione degli ospedali in eccesso e concentrazione dei plessi sanitari, modernizzandoli.
Lo stato centrale dovrebbe inoltre bloccare ogni trasferimento alle regioni fuori regola.
E imporre una tassa regionale di scopo tesa al ripianamento dei debiti sanitari, bene in vista sulle cartelle esattoriali, in modo da chiarire ai cittadini perché e quanto pagano per le malefatte dei loro amministratori.
12)Sul fronte dell'istruzione,ritiene giusto che lo Stato italiano impieghi (come spesso ha fatto,soprattutto sotto governi di centrodestra) soldi pubblici per sovvenzionare istituti privati ?
In questo condivido il pensiero dell’ex-ministro Martino. NO.
13) Ritiene che il modello Federalista sia davvero applicabile all'Italia ?
E cosa farebbe per far tornare crescita, sviluppo e occupazione regolare nel Mezzogiorno ?
NO, preferirei la concessione di larghe autonomie sul modello spagnolo.
Di certo non la reiterazione mascherata di una nuova Cassa del Mezzogiorno quale Sviluppo Italia si sta dimostrando. Un errore che il governo finirà per pagare.
Lotta durissima alla criminalità, defiscalizzazione per le imprese e tutela contro pizzo e usura, se necessario con metodi stile prefetto Mori. Mi rendo conto che si tratta di una utopia ma io proverei.
14) Alcuni esponenti del centrosinistra,tra cui il sottoscritto,l'hanno criticata per alcune candidature "impresentabili" nelle liste del PDL al Senato,come risponde a queste accuse ? ritiene davvero che,se eletti,utenti come trilex o yure22 possano apportare il loro valore aggiunto al Senato ?
Solo il tempo dirà se la mossa è stata vincente.
Intanto faccio rilevare che grazie a me Edmond Dantes e Grifo hanno rimesso piede su Tranatlantico dopo mesi di assenza. Qualche merito per questa svolta penso di averlo, visto che lo hanno fatto per me e non per altri.
15) Dato che pare,da questa campagna elettorale cosi affiatata tra lei e cascista e in generale tra il PDL e il PCF,che tra i due partiti ci siano più affinità che in passato,ritiene possibile una unificazione simile al processo reale che ha portato alla fusione (con le dovute ed abissali differenze di contesto di personaggi,storie dei partiti ecc..) tra Forza Italia e Alleanza Nazionale per un unico partito del centro destra ?
NO. L’affiatamento esiste e credo che continuerà su alcuni temi, ma i due partiti hanno destini e finalità diverse sul lungo periodo. Le fusioni a freddo non portano fortuna su PIR.




hefico:

ahahah (schezzo 