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Re: Prima che l'IA
Sillabe undici di orrore e pietà
Le ali di un passato che non muore
d'undici battiti vedono il mondo
come ferrite, lo stabile pondo
che magnetizza, la gioia, il dolore.
Così li chiama! La gioia, il dolore:
l'endecasillabo folle, facondo,
ambivalente nel dare l'onore
a ogni pensiero che strappa dal fondo;
palombaro delle anime e dei cuori
non ha barriere che chiudano il passo,
né venti avversi se lascia il suo molo,
sosta alle tombe d'antichi signori
e imperscrutabile rotola il masso
nella materia d'umano ch'è scolo.
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Re: Prima che l'IA
Il mistero nella poesia
La poesia è sfuggente al comando
ma so che esiste in ciò che mi circonda,
timida basta la cresta di un’onda
per dir che l’attimo si sta annunciando.
A volte il lago mi si apre allorquando
nei suoni colgo il suo canto alla sponda
però, pur se tace, l’acqua mi inonda
e sono il punto che vive volando.
Pulsa molteplice il mondo ai miei piedi
e ne percorro gl’intrichi complessi
con lo stupore di un re senza sedi;
s’inchinano a me i sudditi, perplessi
che un folle senza né cure o rimedi
regni più in alto dei sovrani stessi.
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Re: Prima che l'IA
Sentiero della valle
Improvviso nel bosco
un bagliore compare,
del lago riconosco
segmenti d’acque chiare.
Ogni pensiero fosco,
nell’universo mare
del mondo, tace e imbosco
i segni di ore amare.
Arduo è così la terra
cogliere nel suo intero,
controverso sussurro,
ascoltarla davvero
mentre sibila ed erra
sfavillando d’azzurro.
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Re: Prima che l'IA
https://i.postimg.cc/McwNL181/di.jpg
Al ponte di
Forte tra le coscienze
vorrei che un ponte fosse
fuso in putrelle grosse,
spoglio delle apparenze;
traliccio d’incombenze
sospeso sulle fosse
colme di deficienze
di premi e di percosse.
Ponte che si premura
di tenderci le braccia
per compensar l’arsura,
s’allunga ai passi e scaccia
quella vaga paura
d’aver la strada in faccia,
in spalla la bisaccia,
mentre si va al confine
e l’inconosciuto allaccia
trame d’incerto fine.
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Re: Prima che l'IA
Amore 2024
Andavo ficullando in sogni perso
e m’imbattei sorpreso, in esso, Amore
che, astilnovistico, tutto diverso
mi parve dal suo poetico tenore;
d’aspetto greve – ch’era invece terso –
sembrava come afflitto dal dolore
e pesto, al pari d’esser stato immerso
in una giostra al colmo del furore.
E mi fece pena. Di bene, un poco
meco elemosinava quasi al pianto,
tanto che ne rimasi impresso a fuoco:
Amor che chiede amore è uno schianto
che mi fa temer, nel più alto loco
non vi sian dei, ma demoni soltanto.
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Re: Prima che l'IA
https://i.postimg.cc/34Fnmvh2/Veut.jpg
Il regno di Veut
Il re di Veut ha per trono un muretto
di bianco sasso dell’antica cava
se ti ci siedi il potere non grava,
nessuno ti ascolta, senza dispetto.
Il re governa solo per diletto,
non di tasse né di ordini altri grava,
s’aspetta il sole, del vento (una bava)
sul lago terso (per fare un po’ effetto).
Tra tinte che seguono ogni tendenza
il regno si muove come un meccano:
giran le auto, instancabile il treno
accoglie il re da Bovisa in partenza,
senza corona e l’aspetto alla mano
coi pendolari va verso Laveno.
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Re: Prima che l'IA
Citazione:
Originariamente Scritto da
Storie di Kraut
Lasciatemi sbunnare
con il peshe in mano
lasciatemi allisciare
stu cazzone chiano chiano
Lasciatemi sbunnare
perché ne sono pieno
tengo il peshe in mano
un peshe grosso e nero
Una bella canzone
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Re: Prima che l'IA
Citazione:
Originariamente Scritto da
Vinnie Tobacco
Una bella canzone
Vai a vomitare a casa tua. Vengo a lordare la tua robetta? Non sei capace di vivere senza i miei post? Ma vattene va'.
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Re: Prima che l'IA
Al nostro infinito
Sempre compagna ci fu l’avventura,
promessa altera che getta l’anello
e chiama per nome la follia pura,
senso del bene in un’onda in sfracello.
Al limite estremo, illude e non dura,
mostra l’insegna d’eterno duello
in cui sfidiamo l’amica congiura
nel vento acuendo il rifiuto a ogni orpello.
Avanti infinito. Senza voltarsi,
senza curarsi di chi cade o muore,
ciechi ascoltare dei passi cosparsi
un eco nullo che si fa signore
nel dare l’attimo per confessarsi:
se fu la paura, fu anche l’onore.
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Re: Prima che l'IA
Il passero solitario
Esco pazzo
e scopazzo