Sicuramente è provato che gli attentatori hanno viaggiato molto in Turchia. C'è scritto anche negli articoli di Izvestia che ho postato in questa discussione.
https://tg24.sky.it/mondo/2024/03/28...attentato-news
Attentato a Mosca, c'è una pista turca. Ancora molti dispersi
Shamsidin Fariduni, il tagiko considerato l’organizzatore dell’attacco, avrebbe soggiornato di recente in Turchia, come un altro dei quattro attentatori. Il Cremlino però continua ad accusare l'Ucraina di essere coinvolta
Il bilancio finale delle vittime dell'attacco terroristico alla sala concerti di Mosca, del 22 marzo, potrebbe essere molto più alto di quello ufficiale, che parla finora di 143 morti accertati. Baza, un canale Telegram legato - secondo quanto riporta il Guardian - ai servizi di sicurezza russi, ha riferito che altre 95 persone risultano disperse e non figurano nel registro ufficiale delle vittime. Intanto, continuano le indagini sull’attentato rivendicato dall’Isis-K, e spunta una pista turca
La pista turca
Shamsidin Fariduni è il 25enne tagiko che gli investigatori russi considerano l’organizzatore dell’attacco. Su Instagram si troverebbe la traccia dei suoi soggiorni in Turchia: il 23 febbraio Fariduni pubblicava otto foto, sei delle quali scattate presso la moschea Fatih di Istanbul, nell’omonimo quartiere, il più conservatore della città. Come un altro dei quattro attentatori, il 30enne Saidarkrami Rachabalizoda, Fariduni si trovava in Turchia per il vizaran, il prolungamento del permesso di soggiorno senza visto nella Federazione Russa. Fariduni era arrivato il 20 febbraio per ripartire - ha detto - il 4 marzo, a bordo dello stesso volo di Rachabalizoda che era arrivato il 5 gennaio. Come scrive Repubblica, un funzionario dei servizi di sicurezza turchi ha confermato il soggiorno turco dei due attentatori, anche se ha fissato al 2 marzo la data della loro partenza. "I due sospettati, originari del Tajikistan, vivevano legalmente a Mosca da molto tempo ed erano liberi di viaggiare senza ostacoli tra Russia e Turchia in assenza di un mandato di arresto nei loro confronti", ha detto ad Afp dietro anonimato, tenendo a precisare: "Crediamo che questi due individui si siano radicalizzati in Russia, data la loro breve permanenza in Turchia".
I sospetti di Mosca su Kiev
La presidenza turca non ha citato i movimenti turchi degli attentatori dando notizia del colloquio telefonico tra Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin. E le autorità russe non hanno commentato la permanenza dei due attentatori nella megalopoli del Bosforo. Mosca, del resto, spinge per la cosiddetta "pista ucraina". Ma alcuni esponenti del "circolo ristretto" intorno a Putin avrebbero contestato l'ipotesi di un coinvolgimento ucraino proposta dal presidente russo. Almeno stando a quanto scrive Bloomberg, citando "quattro persone che hanno stretti legami con il Cremlino". Una versione smentita da Mosca, che l'ha definita "la madre di tutte le fake news"






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