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Discussione: Strage a Mosca

  1. #3201
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    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    Mi da fastidio quelli che credono che Cristo sia morto dal freddo.
    Un momento, questa è una mia battuta rivolta a te che spesso sostieni l'insostenibile.
    Se la vuoi usare mi devi pagare il copyright.
    "Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln

  2. #3202
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    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    Mi da fastidio quelli che credono che Cristo sia morto dal freddo.
    ... oppure quelli che credono che Navalny sia morto dal freddo...
    Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
    Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...

  3. #3203
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    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Citazione Originariamente Scritto da gianc Visualizza Messaggio
    Non mi sono posto il problema dell'attendibilità di erdogan.
    Ho detto come sia possibile che uno stato che appartiene alla Nato (Usa) possa considerare probabile che dietro l'attentato di Mosca ci fossero Usa e Gb.
    L'affermazione ha dell'incredibile se non venisse da chi quei "signori" li conosce bene.
    Ecco, qui sopra, la putinata della giornata....

    https://www.tvsvizzera.it/tvs/qui-mo...rchia/74503922

    Attentato a Mosca, l’ombra della Turchia
    Un nuovo arresto per l'attentato di Mosca. Intanto emerge che i terroristi tagiki avrebbero organizzato l'attacco dalla Turchia.
    Vedremo come il Paese è diventato crocevia del fondamentalismo islamico
    Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
    Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...

  4. #3204
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    Predefinito Re: Strage a Mosca

    https://www.quotidiano.net/esteri/tu...-3ec7ba82?live

    Il doppio gioco della Turchia: Ankara è nella Nato ma si schiera con
    Putin sulla strage di Mosca

    Un alleato inaffidabile per tutti, che interpreta le sue relazioni
    internazionali in funzione delle proprie convenienze. *La Turchia di
    Recep Tayyip Erdogan* vuole fare la parte del battitore libero. L’ultima
    dimostrazione, in ordine di tempo, sono le dichiarazioni di Ömer Çelik,
    portavoce dell’Akp, il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, ossia il
    partito di Erdogan, e uomo di fiducia del presidente. Due sere fa, in
    televisione, il politico ha affermato che *l’attentato a Mosca* non
    avrebbe potuto essere possibile senza l’appoggio dei *servizi segreti
    stranieri.* Sulla carta, è un endorsement alle *teorie complottiste del
    presidente russo, Vladimir Putin, *che ha accusato direttamente*Ucraina,
    Stati Uniti e Gran Bretagna* di essere dietro la strage dello scorso 22
    marzo.

    Più o meno nelle stesse ore a Bursa, cuore industriale e religioso del
    Paese, Erdogan in persona, ha parlato di*‘un’alleanza globale’
    coalizzata contro la Turchia, *una sorta di compagna di destino della
    Russia. Non è la prima volta che il numero uno di Ankara accusa potenze
    straniere di voler indebolire il suo Paese perché timorose delle sue
    potenzialità. Andrebbe tutto quasi bene se non fosse che *la Turchia è
    un membro della Nato*, sulla carta uno dei più importanti. Ha il
    *secondo esercito numerico al mondo* e una posizione geografica
    altamente strategica. Valori aggiunti importanti, che però Ankara sta,
    da tempo, facendo cadere un po’ troppo dall’alto, portando molti a
    ritenere la Turchia un *partner inaffidabile,* alcuni a mettere in
    dubbio anche la sua permanenza nella Nato. Fino a questo momento è
    riuscita a perseguire una sua agenda autonoma sullo scacchiere, ma
    dimentica che prima o poi qualcuno potrebbe venire a chiederle conto.


    Gli strappi del presidente Erdogan, che domenica sarà alle prese con un
    test amministrativo importante e che vede coinvolto tutto il Paese, sono
    stati tanti. Non solo la condotta indipendente da parte della Mezzaluna
    della sua politica estera, che spesso l’hanno portata su*posizioni
    opposte a quelle del Patto Atlantico* e dell’Unione europea. Nel 2014,
    Ankara ha acquistato il *sistema missilistico da difesa russo S-400*. Si
    è trattato della prima volta in cui un membro della Nato ha comprato
    materiale bellico da un Paese che l’Alleanza Atlantica considera
    formalmente un nemico. Gli Stati Uniti hanno reagito escludendo la
    Mezzaluna dal programma F-35, dove Erdogan sta cercando di rientrare, ma
    va sottolineato che questa misura non ha affatto ricondotto la Turchia a
    più miti consigli. Anche nelle due grandi crisi internazionali attuali,
    Ankara persegue una sua agenda autonoma, spesso in contrasto con
    Bruxelles. Sul *capitolo Ucraina *ha tenuto una sostanziale
    equidistanza, con *droni forniti a Kiev,* ma guardandosi molto bene
    dall’applicare le*sanzioni alla Russia*, unico Paese della Nato a
    prendere questa decisione, per gioia dei russi, che vedono ormai nella
    Mezzaluna il giardino di casa, e i malumori della Nato, alle prese, per
    l’ennesima volta, con un alleato bizzoso, che ha anche cercato di
    *ostacolare l’ingresso di Svezia e Finlandia.*


    Nella crisi mediorientale, con buona pace delle dichiarazioni ufficiali,
    in cui diceva di voler mediare, ma di fatto ha cercato solo di
    alimentare la tensione. Stavolta, però, la partita è più impegnativa. Se
    Putin tenta davvero una escalation della tensione, allora Ankara dovrà
    *decidere definitivamente da che parte stare. *Il piede in due scarpe si
    può tenere solo in determinate condizioni e alla Turchia è già andata
    bene che nessuno le abbia chiesto prima di scegliere se rientrare o meno
    nei ranghi.
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  5. #3205
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    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Citazione Originariamente Scritto da Giulio962 Visualizza Messaggio
    https://www.quotidiano.net/esteri/tu...-3ec7ba82?live

    Il doppio gioco della Turchia: Ankara è nella Nato ma si schiera con
    Putin sulla strage di Mosca

    Un alleato inaffidabile per tutti, che interpreta le sue relazioni
    internazionali in funzione delle proprie convenienze. *La Turchia di
    Recep Tayyip Erdogan* vuole fare la parte del battitore libero. L’ultima
    dimostrazione, in ordine di tempo, sono le dichiarazioni di Ömer Çelik,
    portavoce dell’Akp, il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, ossia il
    partito di Erdogan, e uomo di fiducia del presidente. Due sere fa, in
    televisione, il politico ha affermato che *l’attentato a Mosca* non
    avrebbe potuto essere possibile senza l’appoggio dei *servizi segreti
    stranieri.* Sulla carta, è un endorsement alle *teorie complottiste del
    presidente russo, Vladimir Putin, *che ha accusato direttamente*Ucraina,
    Stati Uniti e Gran Bretagna* di essere dietro la strage dello scorso 22
    marzo.

    Più o meno nelle stesse ore a Bursa, cuore industriale e religioso del
    Paese, Erdogan in persona, ha parlato di*‘un’alleanza globale’
    coalizzata contro la Turchia, *una sorta di compagna di destino della
    Russia. Non è la prima volta che il numero uno di Ankara accusa potenze
    straniere di voler indebolire il suo Paese perché timorose delle sue
    potenzialità. Andrebbe tutto quasi bene se non fosse che *la Turchia è
    un membro della Nato*, sulla carta uno dei più importanti. Ha il
    *secondo esercito numerico al mondo* e una posizione geografica
    altamente strategica. Valori aggiunti importanti, che però Ankara sta,
    da tempo, facendo cadere un po’ troppo dall’alto, portando molti a
    ritenere la Turchia un *partner inaffidabile,* alcuni a mettere in
    dubbio anche la sua permanenza nella Nato. Fino a questo momento è
    riuscita a perseguire una sua agenda autonoma sullo scacchiere, ma
    dimentica che prima o poi qualcuno potrebbe venire a chiederle conto.


    Gli strappi del presidente Erdogan, che domenica sarà alle prese con un
    test amministrativo importante e che vede coinvolto tutto il Paese, sono
    stati tanti. Non solo la condotta indipendente da parte della Mezzaluna
    della sua politica estera, che spesso l’hanno portata su*posizioni
    opposte a quelle del Patto Atlantico* e dell’Unione europea. Nel 2014,
    Ankara ha acquistato il *sistema missilistico da difesa russo S-400*. Si
    è trattato della prima volta in cui un membro della Nato ha comprato
    materiale bellico da un Paese che l’Alleanza Atlantica considera
    formalmente un nemico. Gli Stati Uniti hanno reagito escludendo la
    Mezzaluna dal programma F-35, dove Erdogan sta cercando di rientrare, ma
    va sottolineato che questa misura non ha affatto ricondotto la Turchia a
    più miti consigli. Anche nelle due grandi crisi internazionali attuali,
    Ankara persegue una sua agenda autonoma, spesso in contrasto con
    Bruxelles. Sul *capitolo Ucraina *ha tenuto una sostanziale
    equidistanza, con *droni forniti a Kiev,* ma guardandosi molto bene
    dall’applicare le*sanzioni alla Russia*, unico Paese della Nato a
    prendere questa decisione, per gioia dei russi, che vedono ormai nella
    Mezzaluna il giardino di casa, e i malumori della Nato, alle prese, per
    l’ennesima volta, con un alleato bizzoso, che ha anche cercato di
    *ostacolare l’ingresso di Svezia e Finlandia.*


    Nella crisi mediorientale, con buona pace delle dichiarazioni ufficiali,
    in cui diceva di voler mediare, ma di fatto ha cercato solo di
    alimentare la tensione. Stavolta, però, la partita è più impegnativa. Se
    Putin tenta davvero una escalation della tensione, allora Ankara dovrà
    *decidere definitivamente da che parte stare. *Il piede in due scarpe si
    può tenere solo in determinate condizioni e alla Turchia è già andata
    bene che nessuno le abbia chiesto prima di scegliere se rientrare o meno
    nei ranghi.
    non è doppio gioco, la nato non ha nessuna alleanza o trattato con l'ucraina , perciò non c'è nessun obbligo di aiutare l'ucraina, austria, bulgaria, ungheria ad esempio non stanno mandando nulla all'ucraina
    clash bankrobber

  6. #3206
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    Predefinito Re: Strage a Mosca

    ...
    qual è il legame tra l’Isis, la Turchia e l’attentato di Mosca?

    Il ministro dell’Interno ha diffuso documenti, compresi dei video, che dimostrano che due attentatori di Mosca sono entrati nel Paese, ma ne sono anche usciti all’inizio dell’anno. Non sono passati da Istanbul per andare a Mosca.

    La Turchia per l’Isis è un punto di riferimento, è una base di passaggio?

    mento, a piccoli gruppi, non con attività in grande stile. Trovano un contesto ospitale per motivi ideologici, linguistici, religiosi, logistici: da certe repubbliche, ad esempio, possono entrare senza visto. La Turchia non dà riparo consapevolmente ai terroristi, vengono perché si trovano a loro agio per motivi culturali. D’altronde, è stata colpita diverse volte da attentati.

    C’è una collaborazione antiterrorismo con i servizi russi?

    Non è dato saperlo, in relazione all’attentato di Mosca Ankara però si è difesa allontanando da sé i sospetti attraverso la diffusione di materiale che certifica il semplice passaggio di due dei terroristi individuati dagli investigatori russi. Il ministero degli Esteri turco ha condannato la strage ricordando che la Turchia spesso è esposta agli attacchi di questo genere, un aspetto che è stato fatto notare più volte anche in sede Nato.

    Ankara, insomma, non appoggia i terroristi ma rimane uno dei punti di transito degli appartenenti allo Stato islamico?

    Fisicamente passano da lì. C’è da dire che anche per contrastare queste frange la Turchia ha operato una stretta migratoria, è molto più difficile avere visti o permessi di soggiorno. La maggior parte delle operazioni antiterrorismo vengono effettuate a Istanbul, perché ormai è una megalopoli di oltre 20 milioni di abitanti e ha un aeroporto che è uno dei più grandi d’Europa, se non del mondo.

    Dalle indagini turche è uscito qualche collegamento dei terroristi di Mosca con gli ucraini?

    No. Non escludo, invece, che ci siano da parte turca condivisioni di informazioni di intelligence sia con la Russia che con l’Ucraina. Erdogan voleva mediare tra i due Paesi, anche se Zelensky ha respinto l’offerta. I canali con Mosca continuano a essere aperti e si parla ancora di una visita di Putin in Turchia.

    Gli attentati Isis in Turchia sono continuati anche negli ultimi anni?

    Gli attentatori della chiesa di Istanbul di un paio di mesi fa sono tagiki o comunque provenienti da repubbliche turcofone, anche in quell’occasione si era parlato di loro come affiliati all’Isis
    https://www.ilsussidiario.net/news/d...dogan/2683477/
    Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
    Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...

  7. #3207
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    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Citazione Originariamente Scritto da Giulio962 Visualizza Messaggio
    https://www.quotidiano.net/esteri/tu...-3ec7ba82?live

    Il doppio gioco della Turchia: Ankara è nella Nato ma si schiera con
    Putin sulla strage di Mosca

    Un alleato inaffidabile per tutti, che interpreta le sue relazioni
    internazionali in funzione delle proprie convenienze. *La Turchia di
    Recep Tayyip Erdogan* vuole fare la parte del battitore libero. L’ultima
    dimostrazione, in ordine di tempo, sono le dichiarazioni di Ömer Çelik,
    portavoce dell’Akp, il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, ossia il
    partito di Erdogan, e uomo di fiducia del presidente. Due sere fa, in
    televisione, il politico ha affermato che *l’attentato a Mosca* non
    avrebbe potuto essere possibile senza l’appoggio dei *servizi segreti
    stranieri.* Sulla carta, è un endorsement alle *teorie complottiste del
    presidente russo, Vladimir Putin, *che ha accusato direttamente*Ucraina,
    Stati Uniti e Gran Bretagna* di essere dietro la strage dello scorso 22
    marzo.

    Più o meno nelle stesse ore a Bursa, cuore industriale e religioso del
    Paese, Erdogan in persona, ha parlato di*‘un’alleanza globale’
    coalizzata contro la Turchia, *una sorta di compagna di destino della
    Russia. Non è la prima volta che il numero uno di Ankara accusa potenze
    straniere di voler indebolire il suo Paese perché timorose delle sue
    potenzialità. Andrebbe tutto quasi bene se non fosse che *la Turchia è
    un membro della Nato*, sulla carta uno dei più importanti. Ha il
    *secondo esercito numerico al mondo* e una posizione geografica
    altamente strategica. Valori aggiunti importanti, che però Ankara sta,
    da tempo, facendo cadere un po’ troppo dall’alto, portando molti a
    ritenere la Turchia un *partner inaffidabile,* alcuni a mettere in
    dubbio anche la sua permanenza nella Nato. Fino a questo momento è
    riuscita a perseguire una sua agenda autonoma sullo scacchiere, ma
    dimentica che prima o poi qualcuno potrebbe venire a chiederle conto.


    Gli strappi del presidente Erdogan, che domenica sarà alle prese con un
    test amministrativo importante e che vede coinvolto tutto il Paese, sono
    stati tanti. Non solo la condotta indipendente da parte della Mezzaluna
    della sua politica estera, che spesso l’hanno portata su*posizioni
    opposte a quelle del Patto Atlantico* e dell’Unione europea. Nel 2014,
    Ankara ha acquistato il *sistema missilistico da difesa russo S-400*. Si
    è trattato della prima volta in cui un membro della Nato ha comprato
    materiale bellico da un Paese che l’Alleanza Atlantica considera
    formalmente un nemico. Gli Stati Uniti hanno reagito escludendo la
    Mezzaluna dal programma F-35, dove Erdogan sta cercando di rientrare, ma
    va sottolineato che questa misura non ha affatto ricondotto la Turchia a
    più miti consigli. Anche nelle due grandi crisi internazionali attuali,
    Ankara persegue una sua agenda autonoma, spesso in contrasto con
    Bruxelles. Sul *capitolo Ucraina *ha tenuto una sostanziale
    equidistanza, con *droni forniti a Kiev,* ma guardandosi molto bene
    dall’applicare le*sanzioni alla Russia*, unico Paese della Nato a
    prendere questa decisione, per gioia dei russi, che vedono ormai nella
    Mezzaluna il giardino di casa, e i malumori della Nato, alle prese, per
    l’ennesima volta, con un alleato bizzoso, che ha anche cercato di
    *ostacolare l’ingresso di Svezia e Finlandia.*


    Nella crisi mediorientale, con buona pace delle dichiarazioni ufficiali,
    in cui diceva di voler mediare, ma di fatto ha cercato solo di
    alimentare la tensione. Stavolta, però, la partita è più impegnativa. Se
    Putin tenta davvero una escalation della tensione, allora Ankara dovrà
    *decidere definitivamente da che parte stare. *Il piede in due scarpe si
    può tenere solo in determinate condizioni e alla Turchia è già andata
    bene che nessuno le abbia chiesto prima di scegliere se rientrare o meno
    nei ranghi.
    Ovvero confermi anche tu.
    Nella Nato (Usa) ci si sta solo se rimani fermamente nei ranghi.
    Altrimenti diventi un nemico e sarai ben presto annientato.
    Tutto chiaro.
    "Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln

  8. #3208
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    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Citazione Originariamente Scritto da blobb Visualizza Messaggio
    non è doppio gioco, la nato non ha nessuna alleanza o trattato con l'ucraina , perciò non c'è nessun obbligo di aiutare l'ucraina, austria, bulgaria, ungheria ad esempio non stanno mandando nulla all'ucraina
    Che non abbia obbligo, è un conto. Ma sinceramente di scarsissima importanza.
    Anche gli Usa non hanno nessun "obbligo" di difendere Taiwan da un eventuale aggressione cinese. Ma lo faranno.
    E' interesse degli europei, francesi, polacchi, tedeschi, italiani, ecc, difendere l'Ucraina dalla folle aggressione di Putin.
    E lo faranno.
    I desiderata degli amichetti di Putin non contano nulla.
    Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
    Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...

  9. #3209
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    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Citazione Originariamente Scritto da gianc Visualizza Messaggio
    Ovvero confermi anche tu.
    Nella Nato (Usa) ci si sta solo se rimani fermamente nei ranghi.
    Altrimenti diventi un nemico e sarai ben presto annientato.
    Tutto chiaro.

    Mi sembra ovvio.
    Se sei nella Nato, e poi "remi" contro sei obbligato ad uscire. Non riesci a capire l'evidenza della cosa?
    Erdogan sta "rischiando" troppo. La pazienza ha un limite.
    Ma anche un Orban, se vuole restare nell'Unione Europea deve rispettare le scelte che vengono fatte dagli europei.
    Se ti metti contro, e addirittura parteggi per il nemico, è già tanto che non sia stato mandato via dall'Europa a calci in culo.
    Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
    Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...

  10. #3210
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    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Citazione Originariamente Scritto da Giulio962 Visualizza Messaggio
    Che non abbia obbligo, è un conto. Ma sinceramente di scarsissima importanza.
    Anche gli Usa non hanno nessun "obbligo" di difendere Taiwan da un eventuale aggressione cinese. Ma lo faranno.
    E' interesse degli europei, francesi, polacchi, tedeschi, italiani, ecc, difendere l'Ucraina dalla folle aggressione di Putin.
    E lo faranno.
    I desiderata degli amichetti di Putin non contano nulla.
    Interesse degli europei ?
    Che sagoma, le più belle battute sono le sue...
    "Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln

 

 
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