Pagina 56 di 341 PrimaPrima ... 64655565766106156 ... UltimaUltima
Risultati da 551 a 560 di 3407

Discussione: Strage a Mosca

  1. #551
    Forumista storico
    Data Registrazione
    23 Jan 2011
    Messaggi
    48,821
     Likes dati
    104,167
     Like avuti
    86,984
    Mentioned
    847 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: Mosca attentato: gli USA sapevano

    Citazione Originariamente Scritto da IlWehrwolf Visualizza Messaggio
    Putin il genio del male.
    Zelensky il bianco cavaliere con la faccia da rospo.
    azzz....mentre a merda,
    ha il medesimo colore...per tuti&tute...

    azzz....salvAttori dea tera....e il tappo deve restare attaccato alla bottiglia...
    vaaa....salvAtori de vuoti a perdere....

    ...e i messaggi...la divulgazione...morti tot bambini...bambine....
    mentre il ponzio, n'attimo pilato...se lava e manine...

    azzz...e a domanda del Barbaro...
    vaaa...Attila...ma da quando i bambini e bambine...vivono con noi.??!!!:::..
    azzz....goverAttori del mondo...quasi sferrico...se no fosse schiacciato ai poli...

    azzz...l'Attila indistinto...merda sono e merda torneranno...
    azz...Dio che fu gennio...
    cheppoi, essendo Dio...

    ....e il canto delle sirene....

    azzz....l'Attila...l'artificiale ingegno...
    " l' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
    pur di legittimare la propria logica."
    Dostoevskij.

  2. #552
    Forumista
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    57,410
     Likes dati
    2,741
     Like avuti
    6,314
    Mentioned
    691 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Citazione Originariamente Scritto da Vladimir Ilyich Visualizza Messaggio
    Dai non scherziamo! Ripassa la geografia…
    ah certo, hai ragione, credevano di fuggire verso l'ucraina e invece si sono trovati al confine con la bielorussia, il tutto geolocalizzato dai servizi russi, che notoriamente rendono conto con precisione e oggettività delle loro attività antiterrorismo.

    Ma siete proprio degli agenti segretissimi e credulonosissimi delle facezie che vi propina il buon putin.
    Discutere con i dementi non è inutile, è dannoso
    La guerra russa in Ucraina dal 2014, non dal 2022 -> LINK
    Donald Trump concede grazie presidenziali a criminali
    in cambio di contributi elettorali
    ->LINK

  3. #553
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    28 Jul 2010
    Messaggi
    78,616
     Likes dati
    25,902
     Like avuti
    43,878
    Mentioned
    3570 Post(s)
    Tagged
    22 Thread(s)

    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Citazione Originariamente Scritto da Vladimir Ilyich Visualizza Messaggio
    Ti consiglio di indossare un maglione di lana, perché a cagare sulla luna fa un freddo porco
    Haaaaahahahahahahaha
    Strage a MoscaStrage a MoscaStrage a MoscaStrage a Mosca

  4. #554
    email non funzionante
    Data Registrazione
    24 Aug 2013
    Messaggi
    40,164
     Likes dati
    11,675
     Like avuti
    14,897
    Mentioned
    356 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Citazione Originariamente Scritto da Vladimir Ilyich Visualizza Messaggio
    Dai non scherziamo! Ripassa la geografia…
    E' proprio decoccio eh
    "Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln

  5. #555
    Forumista storico
    Data Registrazione
    30 May 2018
    Messaggi
    37,443
     Likes dati
    6,853
     Like avuti
    3,389
    Mentioned
    429 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Poche settimane fa, dovendo per ragioni di spazio accorciare l’intervista a Grigorij Yavlinski (leggi qui) vecchio navigatore della politica russa, furono tagliate le ultime righe, perché sembravano le meno importanti. Alla domanda su come immaginava il suo Paese dopo le elezioni presidenziali dall’esito scontato, il presidente e fondatore del partito liberale e pacifista Yabloko rispose che nel futuro prossimo temeva tensioni e persino attentati dovuti a motivi religiosi oppure etnici.

    Le ultime notizie sull’attentato a Mosca, in diretta

    L’assalto antisemita del 29 ottobre in Daghestan è stato sottovalutato
    Durante quel colloquio, Yavlinski invitò a non sottovalutare un episodio in apparenza minore, nel disastro quotidiano di quest’epoca. Faceva riferimento all’assalto antisemita avvenuto lo scorso 29 ottobre in Daghestan, quando una sessantina di facinorosi tentò di impedire l’atterraggio di un aereo proveniente da Israele. Nel Caucaso sempre più islamico, secondo lui qualcosa si stava risvegliando . Appariva esagerata, la cupezza di quella profezia, soprattutto alla luce della pace interna imposta e mantenuta da Vladimir Putin, che sulla sensazione di tranquillità del suo popolo ci ha costruito la sua ascesa personalistica e autoritaria.

    Gli avvertimenti delle intelligence straniere
    Pochi giorni dopo, arrivarono i dispacci dei Servizi segreti inglesi, che lanciavano un deciso avvertimento sulla eventualità di attentati dopo le elezioni presidenziali. Lo scorso 7 marzo, l’ambasciata americana a Mosca si spinse un passo più avanti, invitando i propri concittadini a lasciare il Paese, e nel caso non potessero farlo, a stare lontani dai grandi assembramenti di folla, come i concerti. Le intelligence straniere avevano intuito che qualcosa di molto brutto poteva accadere. Ma la distanza che divide la Russia dal mondo occidentale si misura anche con un evento terribile come questo. Poco dopo la sua rielezione, Vladimir Putin aveva irriso l’allarme lanciato dagli Usa, definendolo come «un ricatto» e un tentativo dell’Occidente di «intimidire e destabilizzare la nostra società». Il muro della diffidenza e dei sospetti reciproci non è mai stato così alto.

    L’Ucraina dichiara subito la sua estraneità
    Inutile immaginare chi si celi dietro questo attentato. Se confermata, la rivendicazione dell’Isis sembra quasi il male minore. A questo siamo ridotti. Perché da due anni per la Russia esiste ormai il perfetto capro espiatorio di ogni nefandezza. Non a caso l’Ucraina è stata veloce nel dire che non c’entra nulla. Kiev ha in effetti ben poco da guadagnare da una simile strage. La simpatia e l’appoggio del mondo intero non si guadagnano certo ammazzando vittime innocenti.

    Duro colpo all’immagine di Putin «uomo forte»
    Per Putin, si tratta di un duro colpo alla propria immagine. La sua recente campagna elettorale si era basata sulla sicurezza. Io sono l’unica persona che vi può proteggere: è sempre stato questo il suo principale messaggio alla popolazione. Il presidente russo edificò la propria ascesa sulle macerie dei palazzi distrutti dagli attentati alla dinamite che nel settembre del 1999 uccisero 293 persone. Era stato nominato da poco primo ministro. Quelle bombe, della cui paternità si discute ancora oggi, furono ufficialmente attribuite ai ribelli daghestani e ceceni. «Andremo ad ammazzare i terroristi anche al cesso» disse il futuro presidente. Quella frase fece impennare la popolarità di un personaggio politico all’epoca sconosciuto alla maggioranza dei russi, e formò la sua immagine di «uomo forte» alla quale fu fedele anche nei quattro drammatici giorni dell’ottobre 2002, durante il sequestro collettivo al teatro Dubrovka di Mosca. I media russi, a quel tempo ancora liberi di avere una opinione propria, chiedevano una soluzione non cruenta della vicenda. Putin non li ascoltò. Non poteva tradire l’immagine di leader spietato con i nemici che aveva offerto alla sua gente. I 41 guerriglieri del comando ceceno vennero uccisi. Morirono però anche 130 ostaggi, la maggioranza dei quali avvelenati dai gas usati dalle Forze speciali durante l’irruzione.

    La «tradizione» russa di attentati sul proprio territorio
    Purtroppo per lei, la Russia ha una recente tradizione di attentati sul proprio territorio. Anche in tempo di pace. I più recenti sono sempre stati opera di islamisti radicali. Il 29 marzo del 2010, a Mosca esplosero due bombe in altrettante stazioni della metropolitana. Morirono 39 persone. Il 21 agosto dello stesso anno, i servizi russi uccisero in Daghestan, l’organizzatore dei due attentati, Magomedali Vagabov. Il 24 gennaio 2011, all’aeroporto Domodedovo un terrorista dell’Inguscezia si fece esplodere facendo 38 vittime. L’atto venne rivendicato dalla sedicente repubblica islamica dell’Ichkeria (Cecenia e Inguscezia), in risposta alle «persecuzioni dei musulmani in tutto il mondo».

    Sangue chiama sempre sangue
    A ogni azione terroristica, è sempre seguita una reazione violenta da parte del Cremlino. Ma è come se l’eterna maledizione del Caucaso riportasse Putin alla casella di partenza della sua storia personale. Forse la guerra non avrà l’ulteriore espansione che il mondo intero teme. Ma non perderà certo di intensità, allontanando ancora di più ogni remota ipotesi di negoziato. Quando è in ambasce, il presidente russo conosce un solo modo per uscirne, e per rinsaldare la sua aura da zar invincibile.
    Sangue chiama sempre sangue
    https://www.corriere.it/esteri/24_ma...465983e1.shtml
    Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
    Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...

  6. #556
    Pornocrate
    Data Registrazione
    04 Nov 2016
    Località
    Tuscia Laziale ovvero Etruria
    Messaggi
    18,774
     Likes dati
    7,973
     Like avuti
    10,765
    Mentioned
    261 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Rinfrescatevi la memoria: LA STRAGE DI BESLAN.
    Il disarmo è l'espediente per togliere agli aggrediti la possibilità di difendersi dagli aggressori sfruttando la dabbenaggine di massa.

  7. #557
    Pornocrate
    Data Registrazione
    04 Nov 2016
    Località
    Tuscia Laziale ovvero Etruria
    Messaggi
    18,774
     Likes dati
    7,973
     Like avuti
    10,765
    Mentioned
    261 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Anche la crisi del TEATRO DUBROVKA.
    Il disarmo è l'espediente per togliere agli aggrediti la possibilità di difendersi dagli aggressori sfruttando la dabbenaggine di massa.

  8. #558
    Pornocrate
    Data Registrazione
    04 Nov 2016
    Località
    Tuscia Laziale ovvero Etruria
    Messaggi
    18,774
     Likes dati
    7,973
     Like avuti
    10,765
    Mentioned
    261 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Mi sembra una riedizione.
    Copione già visto.
    Il disarmo è l'espediente per togliere agli aggrediti la possibilità di difendersi dagli aggressori sfruttando la dabbenaggine di massa.

  9. #559
    Forumista storico
    Data Registrazione
    30 May 2018
    Messaggi
    37,443
     Likes dati
    6,853
     Like avuti
    3,389
    Mentioned
    429 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Poche settimane fa, dovendo per ragioni di spazio accorciare l’intervista a Grigorij Yavlinski (leggi qui) vecchio navigatore della politica russa, furono tagliate le ultime righe, perché sembravano le meno importanti. Alla domanda su come immaginava il suo Paese dopo le elezioni presidenziali dall’esito scontato, il presidente e fondatore del partito liberale e pacifista Yabloko rispose che nel futuro prossimo temeva tensioni e persino attentati dovuti a motivi religiosi oppure etnici.

    Le ultime notizie sull’attentato a Mosca, in diretta

    L’assalto antisemita del 29 ottobre in Daghestan è stato sottovalutato
    Durante quel colloquio, Yavlinski invitò a non sottovalutare un episodio in apparenza minore, nel disastro quotidiano di quest’epoca. Faceva riferimento all’assalto antisemita avvenuto lo scorso 29 ottobre in Daghestan, quando una sessantina di facinorosi tentò di impedire l’atterraggio di un aereo proveniente da Israele. Nel Caucaso sempre più islamico, secondo lui qualcosa si stava risvegliando . Appariva esagerata, la cupezza di quella profezia, soprattutto alla luce della pace interna imposta e mantenuta da Vladimir Putin, che sulla sensazione di tranquillità del suo popolo ci ha costruito la sua ascesa personalistica e autoritaria.

    Gli avvertimenti delle intelligence straniere
    Pochi giorni dopo, arrivarono i dispacci dei Servizi segreti inglesi, che lanciavano un deciso avvertimento sulla eventualità di attentati dopo le elezioni presidenziali. Lo scorso 7 marzo, l’ambasciata americana a Mosca si spinse un passo più avanti, invitando i propri concittadini a lasciare il Paese, e nel caso non potessero farlo, a stare lontani dai grandi assembramenti di folla, come i concerti. Le intelligence straniere avevano intuito che qualcosa di molto brutto poteva accadere. Ma la distanza che divide la Russia dal mondo occidentale si misura anche con un evento terribile come questo. Poco dopo la sua rielezione, Vladimir Putin aveva irriso l’allarme lanciato dagli Usa, definendolo come «un ricatto» e un tentativo dell’Occidente di «intimidire e destabilizzare la nostra società». Il muro della diffidenza e dei sospetti reciproci non è mai stato così alto.

    L’Ucraina dichiara subito la sua estraneità
    Inutile immaginare chi si celi dietro questo attentato. Se confermata, la rivendicazione dell’Isis sembra quasi il male minore. A questo siamo ridotti. Perché da due anni per la Russia esiste ormai il perfetto capro espiatorio di ogni nefandezza. Non a caso l’Ucraina è stata veloce nel dire che non c’entra nulla. Kiev ha in effetti ben poco da guadagnare da una simile strage. La simpatia e l’appoggio del mondo intero non si guadagnano certo ammazzando vittime innocenti.

    Duro colpo all’immagine di Putin «uomo forte»
    Per Putin, si tratta di un duro colpo alla propria immagine. La sua recente campagna elettorale si era basata sulla sicurezza. Io sono l’unica persona che vi può proteggere: è sempre stato questo il suo principale messaggio alla popolazione. Il presidente russo edificò la propria ascesa sulle macerie dei palazzi distrutti dagli attentati alla dinamite che nel settembre del 1999 uccisero 293 persone. Era stato nominato da poco primo ministro. Quelle bombe, della cui paternità si discute ancora oggi, furono ufficialmente attribuite ai ribelli daghestani e ceceni. «Andremo ad ammazzare i terroristi anche al cesso» disse il futuro presidente. Quella frase fece impennare la popolarità di un personaggio politico all’epoca sconosciuto alla maggioranza dei russi, e formò la sua immagine di «uomo forte» alla quale fu fedele anche nei quattro drammatici giorni dell’ottobre 2002, durante il sequestro collettivo al teatro Dubrovka di Mosca. I media russi, a quel tempo ancora liberi di avere una opinione propria, chiedevano una soluzione non cruenta della vicenda. Putin non li ascoltò. Non poteva tradire l’immagine di leader spietato con i nemici che aveva offerto alla sua gente. I 41 guerriglieri del comando ceceno vennero uccisi. Morirono però anche 130 ostaggi, la maggioranza dei quali avvelenati dai gas usati dalle Forze speciali durante l’irruzione.

    La «tradizione» russa di attentati sul proprio territorio
    Purtroppo per lei, la Russia ha una recente tradizione di attentati sul proprio territorio. Anche in tempo di pace. I più recenti sono sempre stati opera di islamisti radicali. Il 29 marzo del 2010, a Mosca esplosero due bombe in altrettante stazioni della metropolitana. Morirono 39 persone. Il 21 agosto dello stesso anno, i servizi russi uccisero in Daghestan, l’organizzatore dei due attentati, Magomedali Vagabov. Il 24 gennaio 2011, all’aeroporto Domodedovo un terrorista dell’Inguscezia si fece esplodere facendo 38 vittime. L’atto venne rivendicato dalla sedicente repubblica islamica dell’Ichkeria (Cecenia e Inguscezia), in risposta alle «persecuzioni dei musulmani in tutto il mondo».

    Sangue chiama sempre sangue
    A ogni azione terroristica, è sempre seguita una reazione violenta da parte del Cremlino. Ma è come se l’eterna maledizione del Caucaso riportasse Putin alla casella di partenza della sua storia personale. Forse la guerra non avrà l’ulteriore espansione che il mondo intero teme. Ma non perderà certo di intensità, allontanando ancora di più ogni remota ipotesi di negoziato. Quando è in ambasce, il presidente russo conosce un solo modo per uscirne, e per rinsaldare la sua aura da zar invincibile.
    Sangue chiama sempre sangue
    https://www.corriere.it/esteri/24_ma...465983e1.shtml
    Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
    Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...

  10. #560
    Forumista storico
    Data Registrazione
    30 May 2018
    Messaggi
    37,443
     Likes dati
    6,853
     Like avuti
    3,389
    Mentioned
    429 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Strage a Mosca

    Dario Fabbri: "Grave errore di Putin",


    "Resta il fatto che il 7 marzo gli americani avevano avvertito i russi di possibili attentati in luoghi pubblici nelle principali città della Federazione Russa", ricorda Fabbri, "come il protocollo prevede avevano segnalato" il rischio al loro personale "di stare lontani dai luoghi pubblici. Putin aveva dileggiato" l'allerta americana, "aveva detto che era 'un modo per metterci in difficoltà', anche se ci raccontano persone da lì che negli ultimi giorni era nettamente aumentata la sicurezza a Mosca e intorno ai luoghi sensibili".

    Tuttavia il presidente russo Vladimir Putin ha commesso "un grave errore evidentemente sul piano dialettico", ironizzando sull'allerta terrorismo lanciata dagli Usa per Mosca. Ma aveva comunque incrementato la sicurezza in alcuni dei luoghi più importanti della capitale". La Crocus City Hall non sembra fosse tra questi, dal momento che in base alle prime informazioni all'ingresso dell’auditorium per un concerto con migliaia di persone non c'erano guardie armate
    https://www.iltempo.it/personaggi/20...sisk-38835334/
    Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
    Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...

 

 
Pagina 56 di 341 PrimaPrima ... 64655565766106156 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Mosca, 'serve indagine indipendente su strage Bucha'
    Di m96m nel forum Politica Estera
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 19-05-22, 07:16
  2. Strage a Mosca
    Di Alessandro nel forum Fondoscala
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 25-01-11, 13:50
  3. Dalla strage di Piazza Fontana a oggi: Una strage lunga quaranta anni
    Di _Riccardo_ nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 16-11-09, 19:09
  4. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 05-09-06, 00:15
  5. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 21-04-03, 13:35

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito