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Re: Strage a Mosca
https://www.corriere.it/esteri/24_ma...tml?refresh_ce
Gli avvertimenti delle intelligence straniere
Pochi giorni dopo, arrivarono i dispacci dei Servizi segreti inglesi, che lanciavano un deciso avvertimento sulla eventualità di attentati dopo le elezioni presidenziali. Lo scorso 7 marzo, l’ambasciata americana a Mosca si spinse un passo più avanti, invitando i propri concittadini a lasciare il Paese, e nel caso non potessero farlo, a stare lontani dai grandi assembramenti di folla, come i concerti. Le intelligence straniere avevano intuito che qualcosa di molto brutto poteva accadere. Ma la distanza che divide la Russia dal mondo occidentale si misura anche con un evento terribile come questo. Poco dopo la sua rielezione, Vladimir Putin aveva irriso l’allarme lanciato dagli Usa, definendolo come «un ricatto» e un tentativo dell’Occidente di «intimidire e destabilizzare la nostra società». Il muro della diffidenza e dei sospetti reciproci non è mai stato così alto.
L’Ucraina dichiara subito la sua estraneità
Inutile immaginare chi si celi dietro questo attentato. Se confermata, la rivendicazione dell’Isis sembra quasi il male minore. A questo siamo ridotti. Perché da due anni per la Russia esiste ormai il perfetto capro espiatorio di ogni nefandezza. Non a caso l’Ucraina è stata veloce nel dire che non c’entra nulla. Kiev ha in effetti ben poco da guadagnare da una simile strage. La simpatia e l’appoggio del mondo intero non si guadagnano certo ammazzando vittime innocenti.
Duro colpo all’immagine di Putin «uomo forte»
Per Putin, si tratta di un duro colpo alla propria immagine. La sua recente campagna elettorale si era basata sulla sicurezza. Io sono l’unica persona che vi può proteggere: è sempre stato questo il suo principale messaggio alla popolazione. Il presidente russo edificò la propria ascesa sulle macerie dei palazzi distrutti dagli attentati alla dinamite che nel settembre del 1999 uccisero 293 persone. Era stato nominato da poco primo ministro. Quelle bombe, della cui paternità si discute ancora oggi, furono ufficialmente attribuite ai ribelli daghestani e ceceni. «Andremo ad ammazzare i terroristi anche al cesso» disse il futuro presidente. Quella frase fece impennare la popolarità di un personaggio politico all’epoca sconosciuto alla maggioranza dei russi, e formò la sua immagine di «uomo forte» alla quale fu fedele anche nei quattro drammatici giorni dell’ottobre 2002, durante il sequestro collettivo al teatro Dubrovka di Mosca. I media russi, a quel tempo ancora liberi di avere una opinione propria, chiedevano una soluzione non cruenta della vicenda. Putin non li ascoltò. Non poteva tradire l’immagine di leader spietato con i nemici che aveva offerto alla sua gente. I 41 guerriglieri del comando ceceno vennero uccisi. Morirono però anche 130 ostaggi, la maggioranza dei quali avvelenati dai gas usati dalle Forze speciali durante l’irruzione
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Re: Strage a Mosca
Citazione:
Originariamente Scritto da
IlPadano
Si mette male.
Indipendentemente da cosa sia accaduto davvero, che nessuno di noi sapra' mai, si prospetta un uso politico della vicenda per accusare la dirigenza Ucraina come protettrice (non come mandante).
E mi pare che i russi (inteso come popolo) non vedano l'ora che gli dicano questa cosa.
La vicenda in se e' sospetta e misteriosa in ogni direzione, dal fatto che questi non si siano fatti esplodere ne martirizzare ma catturare (sembrano imbecilli), all'allarme preciso dato dagli usa ai propri cittadini.
Quindi non si sapra' mai la verita'.
Di certo e' evidente che non si tratti di un attacco classico isis, che tra l'altro ormai non esiste quasi piu'.
sì, mi ricorda qualche operazione simile già organizzata da mosca.
Bombe nei palazzi in Russia è il nome con cui sono conosciuti una serie di fatti di sangue avvenuti nel 1999.
In seguito all'intervento in Daghestan da parte delle Forze armate russe, i ribelli islamici dei territori occupati risposero all'offensiva russa con una serie di attentati dinamitardi ai danni di alcune abitazioni di Mosca e Volgodonsk. Il ciclo di bombe uccise 293 persone e contribuì a instaurare un forte clima di paura e tensione in tutta la nazione, alla luce del fatto che la rappresaglia dei ribelli si era mostrata non più solo nelle lande cecene e daghestane, ma anche nella profonda Russia metropolitana.
[...]
Le autorità russe, primo fra tutti l'allora Presidente Boris Yeltsin, accusarono degli attentati i separatisti ceceni. Tuttavia alcuni uomini politici di alto profilo negli Stati Uniti, tra i quali l'affarista russo Boris Berezovsky ed il senatore John McCain, sostennero invece che gli attentati erano stati preparati dai servizi segreti russi con lo scopo di scatenare una campagna contro i separatisti ceceni per giustificare il successivo intervento in Cecenia[1]. Queste affermazioni vennero successivamente confermate dall'ex agente segreto russo Alexander Litvinenko nel libro Russia. Il complotto del KGB. Il 29 settembre 1999 le autorità russe chiesero alla Cecenia l'estradizione dei responsabili materiali degli attentati, e il giorno successivo le forze di terra russe iniziarono l'operazione di ripresa della Cecenia[2][3][4][5].
Diversi membri del mondo politico russo furono accusati di aver organizzato o essere complici degli attentati allo scopo di "preparare" opinione pubblica alle politiche decisionali per la campagna di guerra contro la Cecenia, la cui invasione era già stata pianificata a partire dal marzo 1999[6]. Secondo altre versioni, invece, le bombe furono messe in atto per predisporre una sorta di colpo di Stato, in conseguenza del quale al governo sarebbe poi dovuto salire Vladimir Putin (che fece dell'intervento in Cecenia il cavallo di battaglia della propria candidatura), cosa che effettivamente avvenne. In accordo con queste teorie, il golpe ebbe successo e fu organizzato dall'FSB. Il presidente Putin, una volta salito al governo, dichiarò come le accuse d'infiltrazione del FSB negli attentati erano deliranti e prive di senso, dal momento che in Russia non ci sarebbero state persone nei servizi segreti capaci di crimini contro la propria gente.[7][8]
https://it.wikipedia.org/wiki/Bombe_...i_cospirazione
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Re: Strage a Mosca
Citazione:
Originariamente Scritto da
Vladimir Ilyich
Ho visto un animale che starnazzava, aveva il becco giallo, testa blu-verdastra, piedi palmati.
Ma non posso dire che sia un’anatra, potrebbe essere un castoro ben travestito.
Giallo-blu? Mi viene un dubbio...
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Re: Strage a Mosca
Attentato a Mosca, 11 arrestati. L’intelligence russa: i terroristi hanno rilevanti contatti in Ucraina
Quattro sospetti catturati vicino al confine ucraino
Roma, 23 mar. (askanews) – Il Cremlino ha riferito che il direttore dell’Fsb Alexander Bortnikov ha informato il presidente russo Vladimir Putin dell’arresto di 11 persone in relazione all’attacco terroristico alla sala concerti Crocus City Hall alla periferia di Mosca, compresi tutti e quattro i terroristi direttamente coinvolti nell’attentato.
I servizi speciali russi (Fsb) hanno poi fatto sapere di avere arrestato quattro sospetti dell’attacco nella regione di Bryansk, vicino al confine con l’Ucraina, e lo ha confermato il Comitato investigativo russo.
“I servizi speciali nella regione di Bryansk, vicino al confine con l’Ucraina, hanno arrestato quattro sospetti tra gli autori dell’attacco terroristico alla sala concerti Crocus City Hall”, ha scritto il Comitato su Telegram. Gli inquirenti si stanno occupando dei sospetti, ha aggiunto.
Secondo il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb), dopo l’attacco alla sala concerti Crocus City Hall di Krasnogorsk, alle porte di Mosca, i terroristi intendevano attraversare il confine tra Russia e Ucraina in auto e avevano contatti rilevanti sul lato ucraino. L “Dopo aver commesso l’attacco terroristico, i criminali intendevano attraversare il confine russo-ucraino e avevano contatti rilevanti dalla parte ucraina del confine”, ha riferito l’Fsb. Secondo l’intelligence russa l’attacco terroristico è stato accuratamente pianificato e gli autori avevano armi preparate in anticipo in un covo.
https://askanews.it/2024/03/23/atten...ti-in-ucraina/
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Re: Strage a Mosca
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Re: Strage a Mosca
Citazione:
Originariamente Scritto da
Canaglia
Non faccio l'avvocato di nessuno, a me piace la verità (faccio notare che infatti non ho nemmeno rilanciato tesi cospirative di senso opposto)
Se ti piace la verità, allora dovresti ammettere che per ora non si può escludere che in questo attentato ci siano di mezzo (anche) gli ucraini. Sei d'accordo?
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Re: Strage a Mosca
Mosca, sono almeno 115 le vittime dell’attentato al Crocus City Hall. Russia: “Arrestati tutti gli attentatori, avevano contatti in Ucraina”
Domato nella notte l’incendio al Crocus City Hall di Mosca, il diradarsi del fumo lascia sul campo alcune certezze. Innanzitutto i numeri: le vittime al momento sono 115, almeno secondo quanto dichiarato dalla commissione investigativa russa citata dalla Tass. Un numero che è ancora destinato a salire perché i lavori di rimozione delle macerie sono iniziati da poco (ieri era crollata una parte del tetto della struttura) e secondo le autorità russe ci sono altri corpi sepolti. Alle prime luci dell’alba, poi, il Servizio di sicurezza federale (l’Fsb, ovvero l’ex Kgb) ha dato notizia di aver effettuato undici arresti dopo l’attacco terroristico della casa concerti di Krasnogorsk, nella periferia nord di Mosca: tra le persone fermate vi sarebbero “tutti i quattro terroristi direttamente coinvolti nell’attacco terroristico”. A sentire l’Fsb i sospettati avevano “contatti“ in Ucraina e hanno cercato di fuggire verso il confine tra i due Stati. Il quinto autore della strage, invece, era stato fermato già ieri sera, subito dopo l’attentato e prima della rivendicazione.
Usa confermano la matrice islamista – Nella tarda serata di ieri, infatti, in un video postato su Telegram l’Isis ha firmato l’atto terroristico. Un messaggio che ha avuto l’effetto di allentare la tensione crescente tra Russia e Stati Uniti. Gli Usa, che lo scorso 7 marzo avevano messo in allarme il mondo per il rischio di attentati islamici a Mosca (messaggio bollato da Putin come un “ricatto” dell’Occidente), hanno fatto trapelare di non aver motivo di dubitare che l’Isis sia il responsabile dell’attacco armato: ad affermarlo è stato un funzionario americano parlando all’emittente Cbs News, dove ha anche aggiunto che Washington dispone di informazioni di intelligence che confermano la responsabilità dello Stato Islamico e che nelle ultime settimane le agenzie di intelligence statunitensi avevano raccolto informazioni sul fatto che l’Isis stava pianificando un attacco a Mosca e che i funzionari statunitensi avevano condiviso privatamente le informazioni all’inizio del mese con i funzionari russi. Resta da capire, a questo punto, se gli States daranno seguito alla richiesta di Mosca, che tramite la portavoce del ministero degli Esteri russo: “Se gli Stati Uniti hanno o avevano dati affidabili questi devono essere immediatamente condivisi con la parte russa” ha detto subito dopo la strage Maria Zakharova, secondo cui “se invece la Casa Bianca non ha informazioni, allora non ha il diritto di pronunciare assoluzioni nei confronti di nessuno”. Il riferimento era al presunto coinvolgimento dell’Ucraina nell’attacco, elemento che poi è passato in secondo piano dopo la rivendicazione dello Stato Islamico. Né il Cremlino né i servizi di sicurezza russi al momento hanno ufficialmente attribuito la responsabilità dell’attacco.
Gli arresti – Prima della notizia degli arresti, il capo della commissione per la politica dell’informazione della Duma di Stato Alexander Khinshtein aveva dichiarato che le forze dell’ordine hanno fermato due presunti sospetti per l’attacco terroristico al Crocus: “Secondo le prime informazioni, l’auto dei sospettati è stata avvistata ieri sera vicino al villaggio di Khatsun, nel distretto di Karachinsky della regione di Bryansk. L’auto non si è fermata alla richiesta degli agenti di polizia e ha cercato di fuggire”, ha scritto su Telegram Khinshtein. Secondo il suo resoconto, l’auto si è ribaltata durante l’inseguimento. “Uno dei terroristi è stato arrestato sul posto e gli altri sono fuggiti nella foresta. Un secondo sospettato è stato trovato e arrestato in un’operazione di ricerca alle 3,50 del mattino. Le ricerche degli altri proseguono”, ha aggiunto. Khinshtein ha detto che sono stati sequestrati una pistola, una cartuccia per fucile d’assalto AKM e passaporti tagiki. La direttrice della televisione Russia Today (RT), Margarita Simoniyan, ha pubblicato sul suo canale Telegram un video che mostra il primo sommario interrogatorio di uno dei quattro arrestati nella regione russa di Bryansk accusati di essere coinvolti nell’attacco al Crocus City Hall di Mosca. L’uomo, steso a terra sulla strada, tenuto per i capelli e con le mani legate dietro la schiena, dice di essere arrivato dalla Turchia il 4 marzo.
Le vittime: anche 3 bambini – Tra le 115 vittime ci sono almeno ci sono almeno tre bambini. La conferma è arrivata in mattinata, quando le autorità russe hanno fatto sapere anche che le persone sono morte a causa di ferite d’arma da fuoco e avvelenamento da prodotti di combustione. Durante l’attacco, infatti, gli assalitori hanno usato armi automatiche e anche un liquido infiammabile per incendiare i locali della sala concerti. Le immagini diffuse dai media di Stato russi oggi mostrano diversi veicoli d’emergenza ancora fuori dal Crocus City Hall, che, va ricordato, ha una capacità di oltre 6mila persone. Si tratta dell’attacco con più vittime avvenuto in Russia negli ultimi anni, che è giunto mentre la guerra di Mosca in Ucraina è entrata nel terzo anno. Secondo il ministero della Sanità russo, un totale di 107 persone ferite nell’attacco terroristico al Crocus City Hall sono attualmente ricoverate negli ospedali di Mosca e della regione, di cui 16 in condizioni critiche, compreso un bambino. Lo riferisce Interfax. “Sedici feriti, tra cui un bambino, sono in condizioni critiche, altri 44, tra cui due bambini, sono in gravi condizioni”, ha riferito il ministero.
https://www.ilfattoquotidiano.it/202...raina/7488974/
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Re: Strage a Mosca
Citazione:
Originariamente Scritto da
markk
Le autorità russe, primo fra tutti l'allora Presidente Boris Yeltsin, accusarono degli attentati i separatisti ceceni. Tuttavia alcuni uomini politici di alto profilo negli Stati Uniti, tra i quali l'affarista russo Boris Berezovsky ed il senatore John McCain, sostennero invece che gli attentati erano stati preparati dai servizi segreti russi con lo scopo di scatenare una campagna contro i separatisti ceceni per giustificare il successivo intervento in Cecenia[1]. Queste affermazioni vennero successivamente confermate dall'ex agente segreto russo Alexander Litvinenko nel libro Russia. Il complotto del KGB.
È più credibile affermare l'esistenza degli unicorni rosa.
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Re: Strage a Mosca
Sono stati gli ucraini.
Punto.
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Re: Strage a Mosca
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò
Se ti piace la verità, allora dovresti ammettere che per ora non si può escludere che in questo attentato ci siano di mezzo (anche) gli ucraini. Sei d'accordo?
Se è per questo può essere tutto e come tante altre volte probabilmente la verità noi gente comune non la sapremo mai