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    Arrow Elezioni Europee: Le priorità della sinistra e l’astensione secondo Faggiano (capored



    Elezioni Europee: Le priorità della sinistra e l’astensione secondo Alessandro Faggiano (caporedattore TP)
    Nella consueta intervista del martedì pomeriggio a “Base Luna chiama Terra” (condotto da Lorenzo Capezzuoli Ranchi e Aurora Vena) di Radio Cusano Campus, il politologo, analista politico e caporedattore di Termometro Politico, Alessandro Faggiano, ha condiviso alcune riflessioni sulle prossime elezioni europee e sul forte scollamento tra politica e popolazione.
    Lo scollamento tra politica e popolazione: le sensazioni per queste elezioni europee

    Faggiano ha evidenziato uno scollamento crescente tra la classe politica e la realtà territoriale, specialmente nelle periferie. Questo fenomeno riguarda non solo la popolazione, ma anche la classe media, che si sta assottigliando sempre di più. “Ci sono sempre più persone che non si sentono rappresentate o che non trovano risposte dai partiti in questo momento”, ha affermato Faggiano.
    Ha inoltre sottolineato che le previsioni sull’astensione alle prossime elezioni sono estremamente preoccupanti e potrebbero raggiungere livelli da record. “Questo evidenzia un problema fondamentale su quali temi la politica dovrebbe realmente focalizzarsi”, ha detto. “La sinistra progressista deve riconsiderare le sue priorità e focalizzarsi su temi che toccano direttamente la vita quotidiana delle persone, come l’economia e i servizi sociali” conclude Faggiano.
    Le priorità della sinistra progressista per le elezioni europee 2024 (e per il futuro)

    Secondo Faggiano, la sinistra progressista dovrebbe concentrare la sua lotta sui servizi sociali e sull’economia. “Il messaggio che spesso passa riguarda principalmente i diritti civili, che sono certamente importanti ma non maggioritari come quelli legati all’economia personale”, ha spiegato. Le preoccupazioni principali della popolazione riguardano il futuro lavorativo, il cambiamento climatico e la stabilità economica.
    Focus sullo scontro tra De Luca e Meloni a Caivano

    Un altro punto interessante sollevato da Faggiano riguarda la recente risposta di Giorgia Meloni a Vincenzo De Luca. Faggiano ha osservato che Meloni ha risposto in maniera stizzita e genuina, mostrando un sentimento autentico. “Questo indica che vede in De Luca un avversario ostico e forte”, ha detto. De Luca, infatti, parla sempre con concretezza e argomenti tangibili, un linguaggio che compete con quello dominato dalla destra, basato sulla concretezza e materialità.
    “Questo scontro tra De Luca e Meloni è particolarmente interessante e incerto, molto più di uno scontro tra Meloni e altri leader come Elly Schlein. De Luca e Meloni parlano un linguaggio simile, il che renderebbe il loro confronto più significativo”, ha aggiunto Faggiano.
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    Scritto da: Fabrizio Scandaloni
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  2. #102
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    Arrow Elezioni Europee 2024: una panoramica sui temi più importanti per gli italiani


    Elezioni Europee 2024: una panoramica sui temi chiave per l’Italia
    Disclaimer: questo è un articolo di analisi che riflette l’idea personale dell’autore e che non ha subito alcuna revisione o modifica.
    A circa due settimane dal voto siamo entrati nel periodo di black-out, in cui non è più possibile diffondere i dati dei sondaggi. Questo segna l’inizio di una fase cruciale della campagna elettorale, caratterizzata da riflessioni e dibattiti sui temi più importanti per la popolazione italiana. Facciamo una panoramica.
    La preoccupazione economica al centro dei pensieri degli italiani

    Il tema che maggiormente preoccupa gli italiani è senza dubbio l’economia personale. Nonostante tutte le forze politiche abbiano toccato questo argomento, spesso lo hanno fatto in modo marginale e nessuna di queste l’ha messa in cima alle priorità de proprio programma. Con l’inflazione alle stelle che, solo ora, si sta normalizzando, la preoccupazione per il futuro e per il presente è sempre più pressante. Dall’Unione Europea e dai rappresentanti italiani ci si aspetta un intervento deciso non solo contro l’inflazione, ma anche contro la precarietà e il calo dei salari reali.
    Infatti, il potere d’acquisto degli italiani è diminuito rispetto a quello dei loro concittadini europei (che è tendenzialmente aumentato). In sostanza per gli italiani si è trattato di un incremento dei salari nominali inferiore all’aumento dell’inflazione. Questo significa che, nel corso degli ultimi vent’anni, il potere d’acquisto degli italiani è sceso significativamente. Per molti giovani italiani, la possibilità di progettare un futuro è sempre più complicata, mentre per la popolazione anziana, le difficoltà legate a pensioni minime sempre più insufficienti si fanno sentire mese dopo mese.
    Le competenze dell’Unione Europea e il focus sulla difesa e la politica estera

    Un altro tema rilevante per queste elezioni europee è il ruolo dell’Unione Europea e la sua influenza sugli stati membri. Si osserva una chiara divisione tra coloro che auspicano una maggiore integrazione europea e quelli che preferirebbero una maggiore autonomia nazionale. Questo dibattito era già centrale nelle elezioni del 2019 e continua a essere di grande importanza. Da un lato, ci sono coloro che cercano un maggiore peso dell’Unione rispetto ai singoli stati; dall’altro, ci sono quelli che vorrebbero tornare a una maggiore autonomia nazionale, procedendo con un’inversione di rotta rispetto all’attuale assetto dell’Unione Europea.
    Particolarmente rilevante è il tema della difesa europea. In uno scenario di conflitti geopolitici così preoccupanti, molti si chiedono se sia necessario dotarsi di un esercito europeo per emanciparsi dalla NATO e avere una politica estera comune. La guerra in Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022, ha messo in luce le debolezze dell’Europa in questo ambito e ha riacceso il dibattito su come rafforzare la sicurezza continentale.
    Identità e tradizione contro le “derive progressiste”

    Il dibattito sulle competenze europee si intreccia con quello sull’identità nazionale. I partiti di destra, come quelli della famiglia “Identità e Democrazia”, enfatizzano la difesa delle tradizioni nazionali contro le conquiste dei progressisti. Temi come la conservazione delle tradizioni sociali, culturali e gastronomiche italiane, il cosiddetto “made in Italy”, sono centrali nel loro discorso politico.
    Questa difesa dell’identità nazionale coinvolge vari aspetti, dalla struttura sociale alla tradizione culinaria, fino ai prodotti tipici della nostra terra. La protezione del made in Italy diventa quindi una questione di rilevanza cruciale, che i partiti di destra utilizzano per rafforzare il loro messaggio politico e attirare l’elettorato più conservatore.
    Candidati di spicco e strategie comunicative

    Un fattore che influenzerà le elezioni europee è il peso dei candidati nelle varie circoscrizioni. In questo contesto, due figure emergono per la loro visibilità mediatica: il generale Roberto Vannacci per la Lega e Ilaria Salis, detenuta in Ungheria, per l’Alleanza Verdi-Sinistra.
    La Lega, in crisi di consensi, punta su Vannacci per risvegliare l’elettorato più radicale, mentre l’Alleanza Verdi-Sinistra ha candidato Salis per trasformare la sua lotta politica in una battaglia simbolica. Queste scelte strategiche mostrano come la figura del candidato possa essere determinante nelle elezioni. La Lega, guidata da una leadership logorata come quella di Matteo Salvini, aveva bisogno di una figura nuova, non necessariamente politica, che potesse stimolare l’elettorato più radicale proveniente dalla destra più tradizionalista e conservatrice.
    Dall’altra parte, l’Alleanza Verdi-Sinistra non è in crisi di consenso, ma ha scelto di candidare Ilaria Salis per farne una battaglia politica simbolica. Questo approccio combina attivismo politico e strategia comunicativa, con l’obiettivo di far tornare Salis libera attraverso l’elezione al Parlamento Europeo. Vedremo se questa strategia porterà i frutti sperati.
    Lotta al cambiamento climatico tra favorevoli e contrari

    Un altro tema polarizzante è la lotta al cambiamento climatico. L’Unione Europea è in prima linea nella sfida climatica, ma le sue politiche sono spesso percepite come troppo ambiziose e rapide rispetto alle capacità di adattamento dei sistemi produttivi e dei consumatori. La questione ambientale è particolarmente sentita dai giovani, preoccupati per le future ripercussioni del cambiamento climatico sulla loro vita.
    D’altra parte, c’è una parte della popolazione che nega la gravità del cambiamento climatico, vedendo nelle politiche green una manipolazione di carattere lobbistico. Questo crea una forte divisione tra chi supporta le misure per un futuro sostenibile e chi le vede come un ostacolo economico.
    Un recap

    Le elezioni europee del 2024 vedranno gli italiani confrontarsi con temi complessi e divisivi. Dall’economia personale alle competenze dell’Unione Europea, dall’identità nazionale alla lotta al cambiamento climatico, queste elezioni saranno un momento cruciale per il futuro dell’Italia e dell’Europa. Le scelte dei candidati e le strategie politiche adotteranno un ruolo decisivo nell’influenzare l’elettorato, con una particolare attenzione alle preoccupazioni economiche e ambientali che dominano il dibattito pubblico.
    QUI, L’INTERVISTA DI FAGGIANO A RADIO CUSANO CAMPUS SU ELEZIONI EUROPEE 2024, TRA TEMI, PREOCCUPAZIONI E PROSPETTIVE
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    Scritto da: Alessandro Faggiano
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  3. #103
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    Arrow La Regina è nuda


    Disclaimer: questo è un articolo di opinione che riflette l’idea personale dell’autore e che non ha subito alcuna revisione o modifica da parte di Termometro Politico.
    E adesso che Giorgia Meloni lo ha detto chiaramente, che quei criminali degli « squadristi fascisti » hanno ucciso Matteotti, « l’eroe coraggioso », che si fa? L’affermazione della leader del partito più a destra dell’arco costituzionale sgombera il campo da ogni ambiguità, quando parla da antifascista di quei nemici pubblici della patria che furono – finché c’erano – i fascisti. Dà un giudizio inappellabile di Mussolini e delle sue bande nere : una condanna netta e definitiva. Ohibò. E ora? Immagino l’espressione che ha dovuto dissimulare, nello sguardo, Elly Schlein. (« Sgrunt! ») Immagino quello sbuffo che ha trattenuto in gola Antonio Scurati, ad ascoltare quelle parole. (« Doppio sgrunt ») « E adesso? ». Adesso il mostro del passato viene meno.
    Il grido « Al lupo, al lupo », non si può più ripetere. Giorgia Meloni – che nel suo discorso di insediamento alle Camere, nel novembre del ’22, aveva già detto di avere in odio tutti i totalitarismi e le dittature – adesso ha chiamato le cose con il loro nome. Eroe, Matteotti. Carnefici, i fascisti. Non ci sono velature, sfumature, infingimenti. Il Matteotti riformista è d’esempio, il Mussolini fascista un esecrabile assassino. Adesso che abbiamo ascoltato quelle parole, possiamo fare tutti un bel passo avanti. Lungo e ben disteso. Possiamo dire che la destra – se non ci piace – è perché fa e dice cose di destra. Della destra del Duemila. Né dell’Ottocento, né del Novecento. Del Duemila. E dobbiamo dire alla sinistra che è venuto il momento di svegliarsi dal torpore che la paralizza. E che a forza di gridare all’imminente pericolo fascista come spauracchio buono per tutti gli usi, non svolge un onorevole servizio né alla sua storia né al suo futuro.
    A forza di dire che sì, loro a sinistra non saranno perfetti, non avranno grandi idee, non condivideranno una visione comune di sviluppo ma almeno sono antifascisti, si sono fossilizzati in questa ridotta solipsistica e autoassolutoria del meno peggio. « Noi siamo quello che siamo, lo sappiamo. Ma loro sono fascisti », la sintesi univoca, stringi stringi, di tanti discorsi. Adesso va detto loro che il sipario, su questa favola bella, è calato. E che se destra, centro e sinistra sono antifascisti, d’ora in avanti si può ragionare vivendo il presente. L’alibi della storia non c’è più. L’Anpi, in cui non c’è più un solo combattente della Resistenza da ormai molti anni, può smobilitare. Andate in pace. La bandiera del resistente antifascista, antropologicamente superiore agli avversari, può essere ammainata. Ma niente panico. Caduti gli spauracchi, rimane l’esercizio di realtà.
    La destra può non convincere per mille ragioni – e per chi scrive, mille e una ! – ma tra queste non c’è l’elemento nostalgico. A meno che i nostalgici non siano quelli che erano progressisti. Sì, perché i neo-nostalgici, nel testacoda della storia, diventano gli esponenti che fanno della conservazione (memorialistica, storiografica, reliquiaria) un totem, un simulacro intoccabile. Adesso che la Regina – non il Re, la Regina – è nuda, la sinistra potrebbe iniziare a fare politica davvero. Farci capire cosa pensa della globalizzazione da governare, della libertà universale da tutelare, della difesa comune atlantica ed europea, del lavoro che cambia (ed è già cambiato), della sfida demografica, del nuovo antisemitismo da contrastare, della giustizia da cambiare, dello strapotere di certe caste, tra vecchie élites e onnipotenti toghe, da contingentare.
    Il terreno della politica è un campo largo, nelle democrazie. E se la sinistra smette di guidare guardando solo nello specchietto retrovisore, può finalmente evitare di sbandare così spesso e di uscire fuori strada. Adesso la Regina è nuda, e la Regina è la politica con la P maiuscola.
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    Scritto da: Aldo Torchiaro
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  4. #104
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    Predefinito Re: Commenti ai pezzi di opinione di Termometro Politico

    Classico colpo al cerchio e uno alla botte. Assicurati i voti ex Forza Nuova ed ex CasaPound si sposta verso il centro per non perdere i voti dei più moderati. Che poi la sinistra parli solo di antifascismo è un'altra convinzione sbagliata, la sinistra è all'opposizione e oltre a contrastare le proposte del governo che non piacciono, mi sembra che un pò di proposte ce le abbia, vedi lavoro, sanità, Europa, ecc. Sono proposte note da anni, non vedo perchè dovrebbero cambiare ed essere ignorate o riscritte tutti i giorni.

    Il fatto che ogni tanto muoia qualche partigiano centenne e che qualcuno venga ancora intervistato alla TV dimostra da che parte venga la richiesta di smobilitare l'Anpi, che evidentemente dà fastidio. Come dà fastidio una magistratura libera (onnipotenti toghe), non assoggettata al governo.

    Almeno non si dica che questa destra "non convince".
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  5. #105
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    Arrow Che partito sei? Scegli chi votare alle Europee in base alla tua personalità


    Le elezioni europee dell’8 e 9 giugno sono alle porte. Molti dei tuoi amici, colleghi e parenti hanno già le idee chiarissime su chi votare. Ma tu no. Vorresti tanto esercitare il tuo diritto costituzionale e vedere marchiata, con un timbro nuovo di zecca, la tessera elettorale (a proposito, chissà dov’è finita: sarà nel baule in cantina? a casa dei nonni?). Muori dalla voglia di partecipare alla grande festa della democrazia e l’idea di ingrossare le fila dell’esercito degli astenuti proprio non ti va giù. Ma c’è un piccolo problema: sei indeciso su quale lista apporre la fatidica X nel segreto del seggio. Anzi, brancoli proprio nel buio. Beh, niente panico: se questo è lo stato d’animo che stai attraversando a meno di una settimana dal voto, sappi che sei in ottima compagnia. Di seguito troverai un piccolo menù che ti aiuterà a districarti nella selva di simboli presenti sulla scheda elettorale. A ogni lista è associato un profilo psicologico, o meglio una breve descrizione della personalità del potenziale elettore di quel partito. Chiaramente, non c’è nessun fondamento scientifico alla base di questo studio ma solo una sana voglia di ironizzare sul grande circo della politica. Cosa aspetti? Prenditi qualche minuto e scopri qual è il partito che fa per te.
    Lo hai visto già un milione di volte, ma Il Signore degli Anelli resta un capolavoro della storia del cinema e ogni volta che lo passano in tv, stai a casa a gustartelo in religioso silenzio davanti a una pappardella al ragù di cinghiale. I canali del tuo televisore si fermano a Italia 1, che è un po’ come le Colonne d’Ercole: indica il limite estremo del mondo conosciuto oltre il quale esiste solo il buio, popolato dalle forze oscure di La7 e Discovery. Vai pazzo per le bionde, specie quelle stronze. La famiglia per te è molto importante e infatti nell’azienda che hai messo su lavorano tua sorella, tuo cognato, il marito della tua segretaria e un numero imprecisato di amici d’infanzia. Pensi che Pino Insegno meriti maggiore spazio in Rai e che Latina sia una bella città. Adori l’ordine, la pulizia e i treni che arrivano in orario, specie quelli che puoi fermare con l’imposizione delle mani nella tratta Roma Termini-Afragola. A scuola ti piaceva studiare storia ma i tuoi ricordi sui fatti verificatisi in Italia nel periodo dal 1922 al 1945 sono alquanto nebulosi. I botti di Capodanno sono un rituale obbligato e quel piccolo revolver che tieni nella tasca darà un pizzico di pepe in più alla festa. Prima in vacanza andavi a Predappio, oggi preferisci Tirana. Sì, voterai per FRATELLI D’ITALIA
    La tua famiglia è una Babele dove tutti parlano l’uno sull’altro, ci si azzuffa in continuazione e ogni tot di anni qualcuno sbatte la porta e decide di andare a vivere in proprio (con risultati tutt’altro che lusinghieri). Hai assistito per anni alle diatribe tra la nonna fervente cattolica e lo zio mangiapreti nostalgico dell’Urss, ma vuoi emanciparti da tutto questo e portare la discussione su un altro livello. Stai da qualche anno con la stessa ragazza che però a un certo punto si scopre gender-fluid e ti propone di aprire la coppia. Ti opponi, e su di te piomba inesorabile l’accusa di patriarcato. Quindi decidi di frequentare un corso per la decostruzione della mascolinità tossica. Ma dopo esserti decostruito la tua fidanzata ti molla e si mette con la sua armocromista. Ora la incontri ai gay pride o alle manifestazioni del 25 aprile, a cui partecipi sempre volentieri perché ti mettono di buon umore. Ma mai quanto il reparto profumi del duty free di Fiumicino. Voterai senz’altro PARTITO DEMOCRATICO
    Sei fuoricorso da 12 anni in Scienze della comunicazione. Tuo fratello Gennarino lavora in pizzeria, in nero, e percepisce il reddito di cittadinanza. Tuo padre falso invalido sta ristrutturando, gratuitamente, la facciata della seconda casa a Scalea. È il 2021, stai passeggiando con una copia del Fatto quotidiano sottobraccio. Sei felice. A un certo punto il dramma: prima arriva Mario Draghi, poi la Meloni. Il tuo sogno va in frantumi. Un tempo credevi al complotto delle scie chimiche e alla medicina omeopatica; oggi credi solo all’inesauribile capacità taumaturgica del debito pubblico e delle sovvenzioni a fondo perduto. Nel portafogli hai una foto di Padre Pio e una di Giuseppe Conte: il primo è un signore pugliese al quale sei solito chiedere i miracoli; il secondo, pure. Non vi è alcun dubbio sul fatto che sceglierai il MOVIMENTO 5 STELLE
    Tuo nonno era un grande: simpatico, pieno di grana. È morto l’anno scorso ma non hai ancora elaborato il lutto. Sì, d’accordo: ha avuto qualche problemino con la giustizia e ogni tanto toccava il culo alla badante, ma il suo ricordo resta indelebile e in esso continui a crogiolarti. La ditta di famiglia porta ancora il suo nome ma ora la gestione è nelle mani di zio Antonio che ce la mette tutta, per carità, ma ha lo stesso carisma di una caldaia guasta. Credi fermamente nella separazione delle carriere dei magistrati, ma le tue nozioni giuridiche si fondano sulla visione di “Forum” su Rete 4. Per te “la casa è inviolabile” e la patrimoniale è “una proposta abominevole da combattere”: almeno, questo è ciò che urli quando peschi una carta imprevisti a Monopoly. Farai una bella croce sul simbolo di FORZA ITALIA
    Una volta eri il re, con il mondo ai tuoi piedi. Le feste un po’ cafonazze che organizzavi in riviera romagnola, piene di gente, erano la misura del tuo potere. Poi però, tra un prosciutto da baciare e uno sbarco da fermare, ti sei montato la testa e la vita ti ha riportato coi piedi per terra. La tua ambizione era quella di sigillare i confini, oggi ti accontenti di promuovere una marca di antifurti “a difesa delle case e delle auto degli italiani”. Il rapporto con la comitiva di colleghi del Nord si è incrinato parecchio, soprattutto da quando hai iniziato a portare al pub quel tuo nuovo amico, ex militare un po’ fascio, che appena apre bocca per parlare di gay e neri fa calare un gelo artico sulla serata. A te però non interessa: lo consideri un genio e punti tutto su di lui per il torneo di calcetto del venerdì, sperando che ti faccia vincere. In caso contrario ti conviene cambiare comitiva. Sì, sei proprio della LEGA
    Il riformismo e il garantismo scorrono nelle tue vene. I tuoi modelli erano Kennedy e Obama, oggi invece guardi con ammirazione e curiosità alle monarchie della Penisola arabica. Sai tutto sui delitti commessi nelle campagne fiorentine tra il 1968 e il 1985. Machiavellico, ami esagerare quando racconti le storie. Ma tutti sanno che per sbarcare il lunario sei costretto ad appoggiarti a casa di Emma, una tua vecchia zia. La tua scelta ricadrà sugli STATI UNITI D’EUROPA
    Non sei mai uscito dai Parioli. Una volta hai visto un povero. Se le cose stanno così, la tua lista è AZIONE
    Fieramente ecologista, viaggiare è la tua passione. Ma il tuo ultimo Erasmus in Ungheria non è andato esattamente come volevi. Deplori la violenza delle forze dell’ordine e consideri il manganello uno strumento di oppressione anche se a volte può servire per “difesa personale”. Ti piace insegnare e fare lezione in classe coi ragazzi, ma dare lezioni ai nazisti di Budapest è molto più divertente. Voterai per ALLEANZA VERDI SINISTRA
    “Contengo moltitudini”, diceva il poeta e scrittore Walt Whitman. Una frase che si addice perfettamente a te, i cui punti di riferimento vanno dai Teletubbies a Charles Manson. Il tuo partito ideale si trova in mezzo a uno dei 17 simboli della lista LIBERTA’ di Cateno De Luca
    Vuoi la pace in Ucraina, la pace in Medio Oriente, la pace nel mondo, l’estate tutto l’anno e il ritorno delle lucciole a Roma. Ti sembrano scenari irrealizzabili? Hai ragione, ma mai quanto un eventuale ingresso al Parlamento europeo della lista PACE TERRA E DIGNITA’
    Una volta un tizio ti ha dato del permaloso. Tu hai sorriso e poi gli hai staccato un orecchio a morsi. Sei pronto per votare ALTERNATIVA POPOLARE
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    Scritto da: Carlo Terzo
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    Predefinito Re: Che partito sei? Scegli chi votare alle Europee in base alla tua personalità

    Citazione Originariamente Scritto da POL Visualizza Messaggio

    Le elezioni europee dell’8 e 9 giugno sono alle porte. Molti dei tuoi amici, colleghi e parenti hanno già le idee chiarissime su chi votare. Ma tu no. Vorresti tanto esercitare il tuo diritto costituzionale e vedere marchiata, con un timbro nuovo di zecca, la tessera elettorale (a proposito, chissà dov’è finita: sarà nel baule in cantina? a casa dei nonni?). Muori dalla voglia di partecipare alla grande festa della democrazia e l’idea di ingrossare le fila dell’esercito degli astenuti proprio non ti va giù. Ma c’è un piccolo problema: sei indeciso su quale lista apporre la fatidica X nel segreto del seggio. Anzi, brancoli proprio nel buio. Beh, niente panico: se questo è lo stato d’animo che stai attraversando a meno di una settimana dal voto, sappi che sei in ottima compagnia. Di seguito troverai un piccolo menù che ti aiuterà a districarti nella selva di simboli presenti sulla scheda elettorale. A ogni lista è associato un profilo psicologico, o meglio una breve descrizione della personalità del potenziale elettore di quel partito. Chiaramente, non c’è nessun fondamento scientifico alla base di questo studio ma solo una sana voglia di ironizzare sul grande circo della politica. Cosa aspetti? Prenditi qualche minuto e scopri qual è il partito che fa per te.
    Lo hai visto già un milione di volte, ma Il Signore degli Anelli resta un capolavoro della storia del cinema e ogni volta che lo passano in tv, stai a casa a gustartelo in religioso silenzio davanti a una pappardella al ragù di cinghiale. I canali del tuo televisore si fermano a Italia 1, che è un po’ come le Colonne d’Ercole: indica il limite estremo del mondo conosciuto oltre il quale esiste solo il buio, popolato dalle forze oscure di La7 e Discovery. Vai pazzo per le bionde, specie quelle stronze. La famiglia per te è molto importante e infatti nell’azienda che hai messo su lavorano tua sorella, tuo cognato, il marito della tua segretaria e un numero imprecisato di amici d’infanzia. Pensi che Pino Insegno meriti maggiore spazio in Rai e che Latina sia una bella città. Adori l’ordine, la pulizia e i treni che arrivano in orario, specie quelli che puoi fermare con l’imposizione delle mani nella tratta Roma Termini-Afragola. A scuola ti piaceva studiare storia ma i tuoi ricordi sui fatti verificatisi in Italia nel periodo dal 1922 al 1945 sono alquanto nebulosi. I botti di Capodanno sono un rituale obbligato e quel piccolo revolver che tieni nella tasca darà un pizzico di pepe in più alla festa. Prima in vacanza andavi a Predappio, oggi preferisci Tirana. Sì, voterai per FRATELLI D’ITALIA
    La tua famiglia è una Babele dove tutti parlano l’uno sull’altro, ci si azzuffa in continuazione e ogni tot di anni qualcuno sbatte la porta e decide di andare a vivere in proprio (con risultati tutt’altro che lusinghieri). Hai assistito per anni alle diatribe tra la nonna fervente cattolica e lo zio mangiapreti nostalgico dell’Urss, ma vuoi emanciparti da tutto questo e portare la discussione su un altro livello. Stai da qualche anno con la stessa ragazza che però a un certo punto si scopre gender-fluid e ti propone di aprire la coppia. Ti opponi, e su di te piomba inesorabile l’accusa di patriarcato. Quindi decidi di frequentare un corso per la decostruzione della mascolinità tossica. Ma dopo esserti decostruito la tua fidanzata ti molla e si mette con la sua armocromista. Ora la incontri ai gay pride o alle manifestazioni del 25 aprile, a cui partecipi sempre volentieri perché ti mettono di buon umore. Ma mai quanto il reparto profumi del duty free di Fiumicino. Voterai senz’altro PARTITO DEMOCRATICO
    Sei fuoricorso da 12 anni in Scienze della comunicazione. Tuo fratello Gennarino lavora in pizzeria, in nero, e percepisce il reddito di cittadinanza. Tuo padre falso invalido sta ristrutturando, gratuitamente, la facciata della seconda casa a Scalea. È il 2021, stai passeggiando con una copia del Fatto quotidiano sottobraccio. Sei felice. A un certo punto il dramma: prima arriva Mario Draghi, poi la Meloni. Il tuo sogno va in frantumi. Un tempo credevi al complotto delle scie chimiche e alla medicina omeopatica; oggi credi solo all’inesauribile capacità taumaturgica del debito pubblico e delle sovvenzioni a fondo perduto. Nel portafogli hai una foto di Padre Pio e una di Giuseppe Conte: il primo è un signore pugliese al quale sei solito chiedere i miracoli; il secondo, pure. Non vi è alcun dubbio sul fatto che sceglierai il MOVIMENTO 5 STELLE
    Tuo nonno era un grande: simpatico, pieno di grana. È morto l’anno scorso ma non hai ancora elaborato il lutto. Sì, d’accordo: ha avuto qualche problemino con la giustizia e ogni tanto toccava il culo alla badante, ma il suo ricordo resta indelebile e in esso continui a crogiolarti. La ditta di famiglia porta ancora il suo nome ma ora la gestione è nelle mani di zio Antonio che ce la mette tutta, per carità, ma ha lo stesso carisma di una caldaia guasta. Credi fermamente nella separazione delle carriere dei magistrati, ma le tue nozioni giuridiche si fondano sulla visione di “Forum” su Rete 4. Per te “la casa è inviolabile” e la patrimoniale è “una proposta abominevole da combattere”: almeno, questo è ciò che urli quando peschi una carta imprevisti a Monopoly. Farai una bella croce sul simbolo di FORZA ITALIA
    Una volta eri il re, con il mondo ai tuoi piedi. Le feste un po’ cafonazze che organizzavi in riviera romagnola, piene di gente, erano la misura del tuo potere. Poi però, tra un prosciutto da baciare e uno sbarco da fermare, ti sei montato la testa e la vita ti ha riportato coi piedi per terra. La tua ambizione era quella di sigillare i confini, oggi ti accontenti di promuovere una marca di antifurti “a difesa delle case e delle auto degli italiani”. Il rapporto con la comitiva di colleghi del Nord si è incrinato parecchio, soprattutto da quando hai iniziato a portare al pub quel tuo nuovo amico, ex militare un po’ fascio, che appena apre bocca per parlare di gay e neri fa calare un gelo artico sulla serata. A te però non interessa: lo consideri un genio e punti tutto su di lui per il torneo di calcetto del venerdì, sperando che ti faccia vincere. In caso contrario ti conviene cambiare comitiva. Sì, sei proprio della LEGA
    Il riformismo e il garantismo scorrono nelle tue vene. I tuoi modelli erano Kennedy e Obama, oggi invece guardi con ammirazione e curiosità alle monarchie della Penisola arabica. Sai tutto sui delitti commessi nelle campagne fiorentine tra il 1968 e il 1985. Machiavellico, ami esagerare quando racconti le storie. Ma tutti sanno che per sbarcare il lunario sei costretto ad appoggiarti a casa di Emma, una tua vecchia zia. La tua scelta ricadrà sugli STATI UNITI D’EUROPA
    Non sei mai uscito dai Parioli. Una volta hai visto un povero. Se le cose stanno così, la tua lista è AZIONE
    Fieramente ecologista, viaggiare è la tua passione. Ma il tuo ultimo Erasmus in Ungheria non è andato esattamente come volevi. Deplori la violenza delle forze dell’ordine e consideri il manganello uno strumento di oppressione anche se a volte può servire per “difesa personale”. Ti piace insegnare e fare lezione in classe coi ragazzi, ma dare lezioni ai nazisti di Budapest è molto più divertente. Voterai per ALLEANZA VERDI SINISTRA
    “Contengo moltitudini”, diceva il poeta e scrittore Walt Whitman. Una frase che si addice perfettamente a te, i cui punti di riferimento vanno dai Teletubbies a Charles Manson. Il tuo partito ideale si trova in mezzo a uno dei 17 simboli della lista LIBERTA’ di Cateno De Luca
    Vuoi la pace in Ucraina, la pace in Medio Oriente, la pace nel mondo, l’estate tutto l’anno e il ritorno delle lucciole a Roma. Ti sembrano scenari irrealizzabili? Hai ragione, ma mai quanto un eventuale ingresso al Parlamento europeo della lista PACE TERRA E DIGNITA’
    Una volta un tizio ti ha dato del permaloso. Tu hai sorriso e poi gli hai staccato un orecchio a morsi. Sei pronto per votare ALTERNATIVA POPOLARE
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    Scritto da: Carlo Terzo
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    Complimenti, descrizione perfetta. Un piccolo neo: i parlamentari M5S sono quelli che hanno più laureati. I fuoricorso da 12 anni ne trovi di più nella lega.
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  7. #107
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    Predefinito Re: Perché sul caso Salis avete rotto i coglioni

    La sorella ha fatto del cucchi un modo di opportunismo!
    Eci politici l'hanbo usata come burattino !

  8. #108
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    Arrow Attenti al voto a perdere


    Disclaimer: questo è un articolo di opinione che riflette l’idea personale dell’autore e che non ha subito alcuna revisione o modifica da parte di Termometro Politico.
    Attenzione. Ci sono candidature-truffa, alle elezioni europee. Degli autentici ‘voti a perdere’: si raccomandano occhi aperti, al seggio. No, non stiamo parlando degli « impresentabili » che, avendo qualche procedimento giudiziario in corso, la commissione bicamerale Antimafia ‘sconsiglia’ di votare. Figuriamoci. È un argomento da piccoli Savonarola che non conoscono lo stato di diritto e il principio sacrale della presunzione di innocenza. Non esistono, in democrazia, impresentabili. Ma candidati-truffa, sì. Non sono quelli che, come dice qualcuno, essendo già in Parlamento, se eletti anche in Europa decideranno di rifiutare automaticamente: è il caso di tanti leader, da Meloni a Tajani, da Calenda a Schlein. Kingmaker delle preferenze che opteranno in tutta probabilità per tenersi stretto il seggio a Montecitorio o a Palazzo Madama, dando il loro posto a Bruxelles ai secondi in lista. Fanno qualcosa di illecito ? No. Qualcosa di scorretto, politicamente parlando? Forse sì. Diciamo che Max Weber, nel suo ragionamento sull’etica in politica, li avrebbe bocciati senza appello. Tuttavia è lecito candidarsi per rinunciare al seggio, e una volta avvisati gli elettori, questi hanno il potere di votare perfino per chi ne cavalca il voto per un calcolo di convenienza.
    Ci sono però candidature-truffa che rappresentano raggiri veri e propri. Raggiri politici, non meno gravi di quelli penali. Le truffe dei candidati, delle liste, dei soggetti politici che corrono con programmi e proclami che nulla hanno a che vedere con l’agenda dell’Europarlamento, dunque con il lavoro che saranno chiamati a fare. È il caso di chi, come il Movimento Cinque Stelle, ma anche AVS, qualche Dem (Marco Tarquinio, Cecilia Strada) e i movimentisti di Michele Santoro hanno impostato tutta la campagna elettorale sul tema della pace. L’Ucraina, la Nato. Il budget per la difesa. Non parlano d’altro. Peccato che nel Parlamento europeo non esista un budget per la difesa, una voce unica per la politica estera, un protocollo condiviso per la sicurezza europea. Non esiste – purtroppo – un esercito europeo, un modello di eurodifesa, un gruppo di pronto intervento composto da tutti gli Stati membri. E dunque tutto il programma di chi grida in coro « Pace », come si sostanzia in Europa? In nessun modo. Ci ingannano. Non sembri una provocazione, ma in questa campagna elettorale si è parlato quasi di tutto tranne che degli argomenti che sono davvero oggetto del mandato europeo. Oltre la metà dei dibattiti, si guardino i talk show, sono un gigantesco inganno collettivo: la Russia di Putin, Israele di Nethanyahu. L’Ucraina che chiede armi. Senza dire che gli eserciti sono tutti nazionali, che la NATO non c’entra niente con l’Europa, che sulla diplomazia non esiste alcuna possibilità che l’Europa si muova all’unisono.
    Di cosa si occuperanno i lavori del futuro europarlamento ? Di agricoltura e di pesca, prima di tutto. Di energia e di sostenibilità, moltissimo. Di trasporti e tecnologia, non poco. Di protocolli di sicurezza informatica, codici e regolamenti, dell’uso dell’AI. Tutti temi di cui in questa campagna non abbiamo sentito parlare nessuno. O quasi. Quando andiamo a votare, ricordiamocene.
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    Predefinito Re: Attenti al voto a perdere

    Citazione Originariamente Scritto da POL Visualizza Messaggio

    Disclaimer: questo è un articolo di opinione che riflette l’idea personale dell’autore e che non ha subito alcuna revisione o modifica da parte di Termometro Politico.
    Attenzione. Ci sono candidature-truffa, alle elezioni europee. Degli autentici ‘voti a perdere’: si raccomandano occhi aperti, al seggio. No, non stiamo parlando degli « impresentabili » che, avendo qualche procedimento giudiziario in corso, la commissione bicamerale Antimafia ‘sconsiglia’ di votare. Figuriamoci. È un argomento da piccoli Savonarola che non conoscono lo stato di diritto e il principio sacrale della presunzione di innocenza. Non esistono, in democrazia, impresentabili. Ma candidati-truffa, sì. Non sono quelli che, come dice qualcuno, essendo già in Parlamento, se eletti anche in Europa decideranno di rifiutare automaticamente: è il caso di tanti leader, da Meloni a Tajani, da Calenda a Schlein. Kingmaker delle preferenze che opteranno in tutta probabilità per tenersi stretto il seggio a Montecitorio o a Palazzo Madama, dando il loro posto a Bruxelles ai secondi in lista. Fanno qualcosa di illecito ? No. Qualcosa di scorretto, politicamente parlando? Forse sì. Diciamo che Max Weber, nel suo ragionamento sull’etica in politica, li avrebbe bocciati senza appello. Tuttavia è lecito candidarsi per rinunciare al seggio, e una volta avvisati gli elettori, questi hanno il potere di votare perfino per chi ne cavalca il voto per un calcolo di convenienza.
    Ci sono però candidature-truffa che rappresentano raggiri veri e propri. Raggiri politici, non meno gravi di quelli penali. Le truffe dei candidati, delle liste, dei soggetti politici che corrono con programmi e proclami che nulla hanno a che vedere con l’agenda dell’Europarlamento, dunque con il lavoro che saranno chiamati a fare. È il caso di chi, come il Movimento Cinque Stelle, ma anche AVS, qualche Dem (Marco Tarquinio, Cecilia Strada) e i movimentisti di Michele Santoro hanno impostato tutta la campagna elettorale sul tema della pace. L’Ucraina, la Nato. Il budget per la difesa. Non parlano d’altro. Peccato che nel Parlamento europeo non esista un budget per la difesa, una voce unica per la politica estera, un protocollo condiviso per la sicurezza europea. Non esiste – purtroppo – un esercito europeo, un modello di eurodifesa, un gruppo di pronto intervento composto da tutti gli Stati membri. E dunque tutto il programma di chi grida in coro « Pace », come si sostanzia in Europa? In nessun modo. Ci ingannano. Non sembri una provocazione, ma in questa campagna elettorale si è parlato quasi di tutto tranne che degli argomenti che sono davvero oggetto del mandato europeo. Oltre la metà dei dibattiti, si guardino i talk show, sono un gigantesco inganno collettivo: la Russia di Putin, Israele di Nethanyahu. L’Ucraina che chiede armi. Senza dire che gli eserciti sono tutti nazionali, che la NATO non c’entra niente con l’Europa, che sulla diplomazia non esiste alcuna possibilità che l’Europa si muova all’unisono.
    Di cosa si occuperanno i lavori del futuro europarlamento ? Di agricoltura e di pesca, prima di tutto. Di energia e di sostenibilità, moltissimo. Di trasporti e tecnologia, non poco. Di protocolli di sicurezza informatica, codici e regolamenti, dell’uso dell’AI. Tutti temi di cui in questa campagna non abbiamo sentito parlare nessuno. O quasi. Quando andiamo a votare, ricordiamocene.
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    Due piccoli appunti.

    1. Credevo che il problema dell'agibilità politica di un candidato, di un parlamentare, di un ministro, fosse ormai chiara a tutti. E cioè che la teoria che ognuno è innocente fino all'ultimo grado di giudizio non si dovrebbe applicare a chi ricopre cariche istituzionali, che dovrebbe avere la fiducia ILLIMITATA degli elettori. Nel momento che questa fiducia non è più assicurata dovrebbe essere una esigenza morale rassegnare le proprie deleghe.

    2. Sono anni che l'UE si interessa di caccia e pesca, sarebbe ora che cominciasse a discutere di politiche fiscali comuni, di sicurezza e di polizia comune, di politiche estere comuni, di esercito europeo e di bazzecole simili, di cui anche te lamenti la mancanza. Il fatto che l'UE sia rimasta MUTA di fronte ad una guerra che rischia di interessare tutti noi, e forse solo noi, è la dimostrazione che l'Europa della caccia e della pesca serva a poco. Per cui ben venga chi mette la parola PACE nel suo programma da portare in Europa, anche se vedo che nella tua lista sono compresi solo partiti di sinistra. E questo penso che spieghi abbastanza bene il senso di tutto l'articolo, e il suggerimento per chi votare.
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  10. #110
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    Predefinito Re: Attenti al voto a perdere

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    Due piccoli appunti.

    1. Credevo che il problema dell'agibilità politica di un candidato, di un parlamentare, di un ministro, fosse ormai chiara a tutti. E cioè che la teoria che ognuno è innocente fino all'ultimo grado di giudizio non si dovrebbe applicare a chi ricopre cariche istituzionali, che dovrebbe avere la fiducia ILLIMITATA degli elettori. Nel momento che questa fiducia non è più assicurata dovrebbe essere una esigenza morale rassegnare le proprie deleghe.

    2. Sono anni che l'UE si interessa di caccia e pesca, sarebbe ora che cominciasse a discutere di politiche fiscali comuni, di sicurezza e di polizia comune, di politiche estere comuni, di esercito europeo e di bazzecole simili, di cui anche te lamenti la mancanza. Il fatto che l'UE sia rimasta MUTA di fronte ad una guerra che rischia di interessare tutti noi, e forse solo noi, è la dimostrazione che l'Europa della caccia e della pesca serva a poco. Per cui ben venga chi mette la parola PACE nel suo programma da portare in Europa, anche se vedo che nella tua lista sono compresi solo partiti di sinistra. E questo penso che spieghi abbastanza bene il senso di tutto l'articolo, e il suggerimento per chi votare.

    Queste elezioni sono una perdita di tempo per i sudditi!
    Potrebbero molto più semplicemente ed efficacemente rifornire gratis tutti quanti di fazzoletti visto che saranno le uniche cose nelle quali potremo ficcare il naso.
    Non c'è uomo così virtuoso che, se dovesse sottoporre tutti i suoi pensieri e tutte le sue azioni al giudizio della legge, non meriterebbe di essere impiccato dieci volte nella vita.
    Michel de Montaigne

 

 
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