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  1. #211
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    Arrow Cid digitale dal primo luglio. Cos’è e come si compila


    Cid digitale dal primo luglio. Cos’è e come si compila
    Cid digitale disponibile dal primo luglio 2025. Il modulo per la constatazione amichevole in caso di sinistro stradale si potrà compilare anche attraverso i propri device. Esistono delle differenze con il modulo cartaceo? Come si compila correttamente? Una panoramica delle novità principali in arrivo.
    Sondaggi politici TP: Sì a aumento spesa per Difesa (ma non fino al 5% del PIL)
    Cid digitale: di cosa si tratta?

    La constatazione amichevole di incidente, Il cosiddetto CAI ovvero l’ex Cid, è sostanzialmente un modulo che gli automobilisti coinvolti in un sinistro stradale possono compilare congiuntamente per descrivere le circostanze dell’incidente. Il documento è utile in particolare per semplificare le procedure di risarcimento. Finora è stato disponibile esclusivamente in formato cartaceo. Invece, adesso le compagnie assicurative dovranno mettere a disposizione dei propri clienti anche una versione elettronica attraverso apposite piattaforme web.
    Disponibile dal primo luglio

    Il formato digitale della constatazione amichevole disponibile dal 1° luglio 2025 in poi su tutto il territorio italiano. D’altra parte, il modulo cartaceo continuerà a essere valido, così da non penalizzare gli utenti meno pratici sul fronte tecnologico.
    Quali i passaggi da seguire per utilizzare il cid digitale in caso di sinistro? In breve:

    • Accesso alla piattaforma dedicata, si tratterà di un’app o di una sezione del sito web a seconda della propria compagnia assicurativa, utilizzando credenziali Spid o Cie.
    • Compilazione dei dati riguardanti il sinistro: luogo, data, ora, targa dei veicoli coinvolti e così via.
    • Descrizione della dinamica dell’incidente; indicazione di eventuali testimoni, associazione di fotografie dei danni.
    • Firma digitale: entrambe le parti devono firmare il modulo tramite firma elettronica avanzata.
    • Una volta firmato, il modulo viene inviato alle compagnie assicurative dei conducenti coinvolti nell’incidente stradale.

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  2. #212
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    Arrow Buoni fruttiferi luglio 2025: Poste Italiane fa 100. Che significa


    Buoni fruttiferi luglio 2025: Poste Italiane fa 100. Che significa
    Buoni fruttiferi luglio 2025: Poste Italiane fa 100. La cifra è anche il nome del suo nuovo prodotto che celebra il primo secolo dei titoli emessi dall’azienda. Quali sono le sue caratteristiche principali? Fino a quanto può rendere? Per quanto tempo bisogna mantenere il capitale investito? Una rapida panoramica delle informazioni fondamentali sul tema.
    Cid digitale dal primo luglio. Cos’è e come si compila
    Buoni fruttiferi luglio 2025: arriva il 100. Di che si tratta?

    Buoni fruttiferi luglio 2025: il “100”, nome che celebra il centenario dalla prima emissione di un buono fruttifero, è un nuovo tipo di titolo di risparmio emesso da Poste Italiane. Tra le caratteristiche principali del 100 quella di essere completamente “dematerializzato”. In sostanza, è acquistabile solo in versione digitale tramite il sito o l’app dell’azienda. In alternativa, è possibile attivarlo recandosi presso un qualsiasi sportello di Poste. Fondamentale però aver prima aperto un libretto ordinario o Smart di Poste.
    Una rapida panoramica delle condizioni di investimento:

    • La durata del buono è di 4 anni
    • offre un rendimento annuo lordo del 3%
    • La soglia minima di investimento è di 50 euro

    3% lordo all’anno per una durata di 4 anni

    Buoni fruttiferi luglio 2025: il 100 è accessibile a tutti i maggiorenni titolari di un libretto di risparmio postale, sia esso ordinario o Smart, anche senza abilitazione ai servizi online. È possibile intestare il prodotto a un massimo di quattro persone maggiorenni ma è vietata la cointestazione con minorenni.
    Da sottolineare che l’investimento si basa esclusivamente su nuova liquidità. Quindi somme versate nel periodo che va dal 20 giugno al 4 settembre 2025 tramite uno strumento tracciabile (bonifico, assegno, accredito di stipendio o pensione).
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  3. #213
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    Arrow Decreto alcolock: operative le nuove regole. Procedure e costi


    Decreto alcolock: operative le nuove regole. Procedure e costi
    Decreto alcolock: approvate a dicembre scorso, diventano operative le nuove sanzioni contro chi guida in stato di ebbrezza. Nel provvedimento si definiscono le procedure e i costi di installazione del dispositivo. Chi deve installarlo? Quanto costa? Uno sguardo veloce alle informazioni fondamentali sul tema.
    Decreto alcolock: operativa la nuova sanzione

    Diventano operative molte regole del nuovo Codice della strada introdotto lo scorso dicembre. Tra queste anche quelle che irrigidiscono il sanzionamento di chi è recidivo per guida in stato di ebbrezza. L’alcolock è un etilometro a fiato (il guidatore soffia dentro un apposito beccuccio) che impedisce l’avvio del veicolo se il conducente ha bevuto poco prima. In pratica, se ha un tasso alcolemico superiore a zero quando si mette alla guida il veicolo non si avvia.
    Decreto alcolock: chi è obbligato a installarlo in base al provvedimento? L’alcolock sarà installato sui veicoli di chi viene nuovamente trovato alla guida in stato di ebbrezza dopo essere stato già sanzionato per aver superato il limite di 0,8 g/l di alcool nel sangue nei 2 anni precedenti alla nuova rilevazione e successiva condanna definitiva. In caso di controllo da parte degli organi di polizia durante il periodo di applicazione di tale sanzione “materiale”, il guidatore dovrà esibire e garantire la correttezza dei documenti relativi all’installazione e alla taratura del dispositivo.
    Come si installa e quanto costa

    Decreto alcolock: l’installazione del dispositivo richiede l’intervento di tecnici autorizzati dal Ministero dei trasporti. In sostanza, bisognerà rivolgersi a un’officina di carrozzeria che dovrà: valutare la compatibilità del veicolo con l’installazione del dispositivo, quindi, montare il dispositivo nel quadro strumenti collegandolo alla centralina e, infine, tarare e sigillare lo strumento. L’operazione dovrebbe richiedere una spesa di circa 2mila euro a cui vanno aggiunti altre spese periodiche come l’acquisto di beccucci monouso e le verifiche di corretto funzionamento.
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  4. #214
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    Arrow Bollo auto 2026: nuove regole in arrivo. Cosa cambierà?


    Bollo auto 2026: nuove regole in arrivo. Cosa cambierà?
    Bollo auto 2026: importanti novità in arrivo. Occhio a nuove scadenze e regole sul passaggio di proprietà, stop a rateizzazione e all’esenzione in caso di fermo amministrativo. Quali sono le principali modifiche previste per quanto riguarda l’imposta sul possesso dei veicoli? Un focus su cosa cambierà a partire dal prossimo gennaio.
    Decreto alcolock: operative le nuove regole. Procedure e costi
    Bollo auto 2026: cosa cambia per le scadenze?

    Bollo auto 2026: importanti novità in arrivo. Innanzitutto, dal prossimo gennaio cambiano le scadenze per quanto riguarda il versamento dell’imposta. Da precisare però che le nuove regole saranno applicate ai veicoli immatricolati dal 1° gennaio 2026. In pratica, per i veicoli immatricolati precedentemente a tale data resterà in vigore il sistema attuale a meno di diverse disposizioni da parte delle singole Regioni.
    Scendendo nel dettaglio, secondo le nuove regole il pagamento del bollo dovrà essere effettuato, in un’unica soluzione, entro la fine del mese successivo alla data di immatricolazione. Esempio: veicolo immatricolato a gennaio 2026, pagamento entro il 28 febbraio 2026. Insomma, la scadenza per il pagamento varierà in base al mese di immatricolazione del proprio veicolo. Il bollo andrà poi versato entro lo stesso mese di ogni anno.
    Stop a rate e niente esenzione in caso di fermo

    Bollo auto 2026: altre importanti novità riguardano i piani di rateizzazione dell’imposta e l’esenzione in caso di fermo amministrativo. In poche parole, a partire dal 2026 il pagamento del bollo auto non potrà più essere effettuato a rate. Dunque, sarà obbligatorio pagare in un’unica soluzione. Le Regioni potranno comunque concedere tale possibilità in casi specifici: per veicoli aziendali, per esempio, o a basso impatto ambientale.
    Per quanto riguarda le esenzioni, viene confermato che i veicoli sottoposti a fermo amministrativo o giudiziario non avranno più diritto a esenzione dal pagamento del bollo. La normativa stabilisce infatti che il bollo si deve pagare indipendentemente dallo stato di circolazione del veicolo. Infine, cambiamenti in arrivo anche per quanto riguarda pagamento del bollo e passaggio di proprietà. Le nuove regole vogliono semplificare il calcolo dell’imposta. Quindi, il venditore sarà responsabile del pagamento fino al momento della registrazione del passaggio di proprietà. Dopodiché, è chiaro, la responsabilità del pagamento passerà all’acquirente.
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  5. #215
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    Arrow Sinner Wimbledon: finale contro Alcaraz. Dove vederla e quotazioni


    Sinner Wimbledon: finale contro Alcaraz. Dove vederla e quotazioni
    Sinner Wimbledon: ancora una finale contro Carlos Alcaraz per il tennista italiano numero uno al mondo. Quando si terrà l’incontro? Dove sarà possibile seguirlo in televisione? Quali sono le quotazioni dei bookmaker? Uno sguardo veloce alle informazioni fondamentali sull’attesissimo evento.
    Italia ai mondiali: chi sono le prossime avversarie? Data partite
    Sinner Wimbledon: dove vedere la finale contro Alcaraz?

    Sinner Wimbledon: dopo Roma e Parigi un’altra finale contro Alcaraz per il nostro numero 1 del ranking mondiale. La finalissima del torneo di Wimbledon si terrà domenica 13 luglio alle ore 17 italiane (le 16 a Londra). La partita sarà trasmessa in diretta sui canali pay-TV, Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis (in streaming su Sky Go e Now), ma anche in chiaro su TV8 a partire dalle 16.
    Su chi puntano i bookmaker

    Sinner Wimbledon: su chi puntano i bookmaker? Secondo le agenzie di scommesse parte leggermente in vantaggio Carlos Alcaraz. Bet365, Betsson, Lottomatica e GoldBet quotano tra 1.74 e 1.83 la vittoria dello spagnolo. Quotazioni leggermente più alte per la vittoria di Sinner. Oscillano tra 2.00 e 2.04.
    Le quotazioni d’altronde tengono in considerazione gli ultimi successi di Alcaraz contro l’alto atesino. Ha vinto 8 degli ultimi 12 confronti con Sinner, con un parziale di 5-0 nelle ultime cinque sfide, tra cui le vittorie agli Internazionali di Roma e al Roland Garros. Tuttavia, Sinner ha battuto Alcaraz sull’erba di Wimbledon nel 2022, vincendo in quattro set.
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  6. #216
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    Arrow Assegno inclusione luglio 2025: come si rinnova? Passi principali


    Assegno inclusione luglio 2025: come si rinnova? Passi principali
    Assegno inclusione luglio 2025: la mensilità di questo mese è l’ultima per quei nuclei hanno cominciato a percepire il sostegno dal suo lancio in poi ormai un anno e mezzo fa. Quali le regole dello stop all’erogazione? È possibile rinnovarlo dopo i primi 18 mesi? Quante volte si può fare il rinnovo? Una panoramica veloce delle informazioni fondamentali sull’argomento.
    Assegno inclusione luglio 2025: quando vengono interrotte le erogazioni?

    Assegno inclusione luglio 2025: le erogazioni sono cominciate a gennaio 2024. Per i nuclei che hanno cominciato a ricevere il sostegno all’epoca, quindi, le erogazioni sono terminate. Infatti, l’AdI può essere percepito per un massimo 18 mesi. Si tratta però della durata del primo ciclo, per così dire, di erogazioni. Successivamente il beneficio può essere rinnovato ogni 12 mesi. Non è previsto un limite massimo di rinnovi (resta fondamentale però mantenere i requisiti richiesti per tutto il periodo).
    Tra il termine del ciclo di 18 o 12 mesi a seconda dei casi bisogna aspettare un mese di sospensione dalle erogazioni prima di inoltrare una nuova domanda di sussidio. Durante questo mese scoperto dalle erogazioni, in pratica, è possibile fare nuovamente richiesta di AdI. Se i controlli evidenzieranno il mantenimento dei requisiti si tornerà a ricevere l’Assegno il mese successivo a quello della domanda.
    Come si fa a rinnovarlo dopo la scadenza?

    Assegno inclusione luglio 2025: come si fa richiesta di rinnovo? Ecco la procedura passo dopo passo:

    • Innanzitutto, è importante verificare la scadenza per capire esattamente da quale giorno è possibile inoltrare richiesta di rinnovo.
    • Dunque, presentare la domanda di rinnovo tramite il portale web INPS oppure rivolgendosi a un Caf
    • Sarà necessario avere a disposizione una serie di documenti: attestazioni del reddito e del patrimonio aggiornate oltre ai documenti di identità.
    • Compilare il modulo online: qui bisogna confermare il possesso dei requisiti e sottoscrivere nuovamente il Patto di attivazione digitale.
    • Attendere l’esito dell’istruttoria.
    • Soddisfare eventuali richieste di integrazione.

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  7. #217
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    Arrow Regolamento Oms rifiuto Italia: cosa è successo? Ultime notizie


    Regolamento Oms rifiuto Italia: cosa è successo? Ultime notizie
    Regolamento Oms rifiuto Italia: il Governo Meloni annuncia all’Organizzazione Mondiale della Sanità di non voler adottare le nuove regole in caso di pandemia. Cosa cambia con la decisione dell’esecutivo? Uno sguardo veloce alle ultime notizie sull’argomento.
    Psicologo di base con nuovo Piano Sanità. Dov’è disponibile?
    Regolamento Oms rifiuto Italia: cosa è successo?

    Sulla scorta dell’esperienza Covid, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riformato le procedure di risposta in caso di emergenza sanitaria globale. Tra i principali cambiamenti alle regole l’introduzione della definizione di “emergenza pandemica” – prima si parlava di “emergenza di salute pubblica di rilevanza internazionale”. Al di là della mera questione definitoria, l’obiettivo della riforma Oms sarebbe quello migliorare il coordinamento tra i singoli paesi in caso di emergenza sanitaria.
    In breve, la revisione del normativo comporterebbe maggiori investimenti da parte dei singoli paesi nella prevenzione di crisi sanitarie. Inoltre, con l’aggiornamento si vuole modificare il sistema di certificazione vaccinale prevedendo un nuovo modello di attestazione delle somministrazioni uniformato a livello internazionale.
    Perché il Governo non sottoscriverà l’aggiornamento?

    Regolamento Oms rifiuto Italia: insomma, un quadro normativo più vincolante per i paesi aderenti all’organizzazione. Troppo vincolante, a quanto pare, per il Governo italiano che ha declinato la sottoscrizione delle nuove regole temendo un eccessivo peso, ai limiti dell’interferenza, dell’organizzazione nelle politiche nazionali.
    Per questo il ministro della Sanità Orazio Schillaci ha inviato una lettera al direttore generale dell’Oms  Ghebreyesus, notificando il rifiuto ufficiale di adottare il nuovo regolamento. La decisione, scrive il ministro Schillaci, per tutelare l’autonomia decisionale dell’Italia e per mantenere la capacità dell’esecutivo di indirizzare le politiche sanitarie, in particolare, a proposito dei certificati vaccinali e delle risposte a eventuali emergenze. L’Italia si è mossa sulla scia degli Stati Uniti: entrambi i paesi continueranno a seguire il regolamento precedente risalente al 2005.
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  8. #218
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    Arrow Elezioni Giappone 2025: come sono andate? Scenari post-voto


    Elezioni Giappone 2025: come sono andate? Scenari post-voto
    Elezioni Giappone 2025: domenica 20 luglio si è votato per il rinnovo del Senato. Il governo guidato da Ishiba ha perso la maggioranza. Un anno fa era andata male anche la tornata per la Camera. Che succede adesso? Per adesso l’esecutivo non ha nulla da temere dall’opposizione.
    Regolamento Oms rifiuto Italia: cosa è successo? Ultime notizie
    Elezioni Giappone 2025: come sono andate?

    Elezioni Giappone 2025: domenica 20 luglio si è votato per il rinnovo del Senato. I risultati riferiscono di un governo sempre più traballante. L’esecutivo nipponico è attualmente formato da Partito Liberal Democratico e Komeito. Le due formazioni hanno raccolto nel complesso 122 scranni su 248 disponibili. Persa la maggioranza, proprio come avvenuto un anno fa alla Camera. Sconfitta pesante, in particolare, per il PLD che per la prima volta dal 1955 si trova senza alcun sostegno parlamentare. D’altra parte, Il primo ministro e leader del PLD Shigeru Ishiba ha già assicurato che manterrà entrambe le cariche.
    Gli scenari post-voto

    Elezioni Giappone 2025: insomma, il suo governo non sembra destinato a cadere nonostante la pesante sconfitta. Il fronte dell’opposizione appare troppo frammentato, infatti, per costituire una solida alternativa all’attuale corso. Il Partito Costituzionale Democratico, tradizionale avversario del PLD, non è avanzato (38 seggi come alla precedente tornata). Non basta a impensierire Ishiba neanche l’exploit del Sanseito, partito collocabile nell’alvo dell’estrema destra, che è passato da 1 a 14 seggi al Senato (ne occupa 3 alla Camera).
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  9. #219
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    Arrow Separazione carriere magistrati: cosa comporta? Analisi veloce


    Separazione carriere magistrati: cosa comporta? Analisi veloce
    Separazione carriere magistrati: continua l’iter della riforma dopo l’approvazione incassata alla Camera lo scorso gennaio. La misura è stata approvata dal Senato con 106 voti favorevoli (61 quelli contrari, 11 gli astenuti). Altri due passaggi parlamentari attendono il disegno di legge che imponendo una modifica costituzionale (in particolare l’articolo 102) dovrà passare anche il vaglio di un referendum (senza quorum) previsto dalla maggioranza per la primavera del 2026.
    Separazione carriere magistrati: di cosa si tratta?

    Separazione carriere magistrati: di cosa si tratta? È la misura al centro del cosiddetto ddl Nordio presentato il 13 giugno 2024. La riforma mira appunto a impedire che magistrati requirenti (pubblici ministeri) possano passare al ruolo di giudicanti (quelli che emettono sentenze) e viceversa. Perché operare tale modifica? I sostenitori sostengono che tale misura favorirebbe una maggiore imparzialità del giudicante che talvolta sarebbe eccessivamente “influenzato” dal requirente per via dell’appartenenza alla medesima categoria professionale.
    Invece, per i detrattori la separazione delle due funzioni favorirebbe la nascita di corporativismi oltre che l’appiattimento delle posizioni dei requirenti su quelle degli organi di polizia (l’argomento per cui si creerebbe la figura del “super-poliziotto”). Da sottolineare in ogni caso che il passaggio da una funzione all’altra è già fortemente limitato (consentito una sola volta nell’arco della carriera, obbligo di cambio sede) dalle riforme di recente approvazione che prendono il nome degli ex Guardasigilli Castelli e Cartabia. Modifiche che hanno reso sempre più rari nel corso degli ultimi anni i passaggi da giudicante a requirente (5 nel 2019, 10 nel 2020, 15 nel 2021 e 8 nel 2022) e viceversa (19, 15, 16 e 17).
    Cosa comporterebbe? I punti chiave

    Separazione carriere magistrati: cosa comporterebbe più nel dettaglio l’intera proposta di riforma? I punti nodali chiave:

    • Si propone di istituire concorsi distinti per magistrati requirenti e giudicanti. In breve, si dovrà scegliere all’inizio della carriera se fare parte dell’una o dell’altra categoria (oggi è previsto un unico canale di accesso).
    • Si istituirebbero due distinti organi di autogoverno (un Consiglio superiore dei requirenti e uno dei giudicanti)
    • I componenti del Consiglio superiore della magistratura verrebbero eletti tramite sorteggio a partire da elenco redatto dal Parlamento. Un terzo dei membri del sarebbe scelto tra avvocati ed eminenti esperti di diritto, i rimanenti tra magistrati sia giudicanti che requirenti.
    • Si vuole costituire un’Alta corte disciplinare che si occuperà di valutare le decisioni dei magistrati (attualmente è una delle funzioni del Csm). Tre verrebbero eletti dal Presidente della Repubblica gli altri 12 sarebbero estratti a sorte.

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  10. #220
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    Arrow Massimo liquidi in aereo: ritorno al passato? Cosa cambierà


    Massimo liquidi in aereo: ritorno al passato? Cosa cambierà
    Massimo liquidi in aereo: si va verso un vero e proprio e ritorno al passato. Presto torneranno in vigore le regole pre-2006. In pratica niente più restrizioni rispetto ai millilitri (ml) che si possono trasportare nel bagaglio a mano. Uno sguardo veloce a cosa potrebbe cambiare entro agosto.
    Separazione carriere magistrati: cosa comporta? Analisi veloce
    Massimo liquidi in aereo: ritorno al passato?

    Massimo liquidi in aereo: si va verso un vero e proprio e ritorno al passato. Al momento, in larga parte del globo, vige un limite massimo di 100 ml per liquidi, aerosol e gel (LAG) che si possono portare nel bagaglio a mano. In pratica, i passeggeri possono attraversare i controlli di sicurezza solo se i contenitori (che contengono acqua, dentifricio, creme, profumi e così via) all’interno del bagaglio a mano non superano tale quantità. La restrizione è stata introdotta nel 2006, in risposta a un tentativo di attentato avvenuto in Gran Bretagna. All’epoca terroristi tentarono di trasportare dell’esplosivo all’interno di alcune bottiglie di bevande.
    Nuove regole entro agosto

    Massimo liquidi in aereo: tuttavia, l’imposizione di tale limite risulta desueto con il varo degli ultimi modelli di scanner aeroportuale. Lo stop alle restrizioni sarebbe dovuta partire già a fine 2024. Tuttavia, rallentamenti nell’omologazione agli standard di ultima generazione di alcuni scali europei ha determinato un ritardo su questo versante. Adesso, finalmente, sembra tutto pronto per superare le vecchie regole. Sembra che già entro agosto potrebbe essere dato il via libera definitivo almeno per quanto riguarda il transito su Milano, Roma, Torino, Bologna, Bergamo, Catania.
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    Scritto da: Guglielmo Sano
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