Elezioni in Kosovo ha vinto il centrosinistra populista e nazionalista, cosa succeder
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Domenica 28 dicembre in Kosovo si sono tenute elezioni parlamentari anticipate. L’ultimo voto neanche un anno fa. Il risultato il medesimo: ha vinto il partito del premier Kurti che stavolta, però, dovrebbe riuscire a dare un governo stabile al paese.
In Kosovo si sono svolte delle elezioni parlamentari anticipate. Le ultime si erano svolte neanche un anno fa. In quell’occasione aveva vinto Vetevendosje!, tradotto “Movimento per l’autodeterminazione”, partito di centrosinistra dai tratti populisti e nazionalisti capitanato da Albin Kurti, attuale premier kosovaro.
La scommessa vinta dal premier Kurti
Alle elezioni precedenti, risalenti al 2021, il Vete si era presentato in coalizione con altri partiti più piccoli ed era riuscito – per un soffio – a conquistare la maggioranza assoluta in Parlamento. A inizio febbraio, nonostante la percentuale incassata fosse alta, il 41%, i numeri del Vete (48 parlamentari su 120) non erano sufficienti per governare in solitaria.
https://www.termometropolitico.it/ne...o-1024x683.jpgKosovo alla ricerca di un governo stabile per sbloccare i finanziamenti internazionali – termometropolitico Dato che la possibilità di allearsi con uno dei due maggiori partiti di opposizione, il Partito Democratico del Kosovo o la Lega democratica del Kosovo, è sempre stata esclusa sia Kurti che dai vertici delle due forze di centrodestra, negli ultimi mesi il piccolo paese balcanico è stato praticamente bloccato.
Un governo stabile per “sbloccare” i finanziamenti internazionali
Alle elezioni di domenica, invece, il Vete ha raccolto poco più del 49% dei voti. Dunque, ha di nuovo mancato la maggioranza assoluta e di conseguenza ha perso l’occasione di governare da solo. Tuttavia, dovrebbe bastare l’alleanza anche con un solo – piccolo – partito della stessa area per raggiungere la soglia della maggioranza assoluta fissata a 61 seggi.
La formazione di un governo stabile per il Kosovo è un obiettivo fondamentale non solo per ovvi motivi. Infatti, dall’inizio dello stallo di febbraio, il paese ha perso centinaia e centinaia di milioni di euro di finanziamenti internazionali. Inoltre, entro aprile sarà necessario un passaggio parlamentare per ottenere il miliardo di euro, sotto forma di prestito a tasso agevolato, messo in campo da Unione Europea e Banca Mondiale.
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Scritto da: Guglielmo Sano
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Maduro catturato: si terranno nuove elezioni? Cosa succederà al Venezuela
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Con un’operazione ai limiti del cinematografico, le forze speciali Usa hanno catturato il Presidente del Venezuela Maduro. Lo aspetta un processo per narcotraffico a New York. Nel frattempo, nessun regime change in vista, almeno non completo. Lo sta sost
ituendo la sua vice Delcy Rodriguez: quanto tempo durerà? Quando potrebbero tenersi delle nuove elezioni? Maduro è stato esfiltrato dal Palazzo Presidenziale di Caracas, almeno così riferiscono le fonti ufficiali, nella notte tra il 3 e il 4 gennaio. Il Presidente venezuelano ha attualmente zero chance di tornare libero al momento, stessa cosa per quanto riguarda una ri-presa del potere. Il paese però non è finito nel caos. La corte suprema di Caracas ha, praticamente subito, nominato al suo posto la vicepresidente Delcy Rodriguez. L’incarico ad interim sembra aver cristallizzato la situazione al momento anche se restano moltissime le incognite sul futuro del paese sudamericano.
Delcy Rodriguez figura chiave nella transizione voluta dagli Usa
Delcy Rodriguez è una delle poche donne del cerchio ristretto intorno a Maduro. Ricopre l’incarico dal 2018, prima era responsabile di due ministeri chiave Esteri e Petrolio. Dalla sua può contare anche il fratello, Jorge Rodriguez, attuale Presidente del Parlamento venezuelano nonché fedelissimo di Maduro. Insomma, lei e la sua famiglia possono vantare una lunga appartenenza chavista e, in parallelo, forti entrature tra le èlite economiche e militari (che hanno un peso determinante nella politica venezuelana).
https://www.termometropolitico.it/ne...o-1024x683.jpgelezioni venezuela: in teoria dovrebbero tenersi entro 3 mesi – termometropoliticoPer questi motivi (e considerando anche che la cattura di Maduro è avvenuta quasi senza colpo ferire, morti solo i cubani, scorta del Presidente), molti esperti pensano che proprio la Rodriguez sia stata individuata dagli Usa come la figura che potrà condurre una transizione. Anzi, secondo la stampa americana, la “consegna” di Maduro sarebbe oggetto di trattative da settimane ormai. L’accordo, dunque, sembra riguardare un mantenimento del potere da parte della classe politica “bolivariana” in cambio di grosse concessioni ai big del petrolio americani. Tutto comunque ancora da concordare.
In teoria dovrebbero tenersi nuove elezioni entro 3 mesi
Detto ciò, con buona pace di Maria Corina Machado, recente vincitrice del Premio Nobel per la pace, e di tutta l’opposizione al momento non sembra probabile un cambio di rotta netto per il Venezuela. D’altra parte, non è chiaro quanto gli Usa vogliano mettere le mani sul paese né quanto la nomenclatura chavista sia disposta a concedere (nonostante la minaccia, neanche tanto velata da parte di Trump, di boots on the ground). Quindi al momento si può solo attendere l’evoluzione degli eventi: in teoria, vista l’assenza di Maduro, dovrebbero essere convocate nuove elezioni Presidenziali entro tre mesi.
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Scritto da: Guglielmo Sano
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Referendum sulla Riforma della Giustizia, Meloni conferma 23 e 24 marzo 2026
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Il referendum confermativo sulla riforma della Giustizia si terrà in due giorni. Finora per le consultazioni popolari si è sempre votato in un solo giorno, come previsto dalla legge.
Tuttavia, è intervenuto sul tema il Consiglio dei Ministri che con un Decreto Legge approvato poco prima di natale ha stabilito che tutte le elezioni del 2026 si terranno in due giorni. I giorni saranno sempre la domenica e il lunedì. La domenica si voterà dalle 7 alle 23 e il lunedì dalle 7 alle 15. Dunque, anche per il prossimo referendum sulla Riforma della Giustizia verrà adottato questo schema. Durante l’incontro con la stampa di inizio anno, direttamente il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto di “sentirsi di confermare” le date del 22 e del 23 marzo.
Tutte le elezioni del 2026 si terranno in due giorni
Dunque, dopo le parole della Presidente Meloni, pare ormai praticamente certo che il referendum sulla Riforma della Giustizia si terrà il 22 e il 23 marzo. La Riforma che tra le altre cose propone la vexata questio della separazione delle carriere è stata approvata dal Parlamento in via definitiva a fine ottobre. L’intervento sulla Costituzione avrebbe richiesto la maggioranza dei due terzi dei parlamentari per entrare in vigore senza ulteriori passaggi.
https://www.termometropolitico.it/ne...o-1024x683.jpgPer il referendum sulla Riforma della Giustizia si vota a inizio primavera – termometropoliticoVisto che tale soglia non è stata superata è prevista la possibilità di richiedere un referendum per confermare la modifica costituzionale. La richiesta è pervenuta sia dalla maggioranza di governo che dalle opposizioni. Per ufficializzare il percorso di avvicinamento al voto serve un’indicazione ufficiale da parte del Consiglio dei Ministri a quel punto toccherà al Presidente della Repubblica licenziare apposito decreto. Il voto quindi si potrà tenere tra il cinquantesimo e il settantesimo giorno successivo al decreto del Quirinale.
Conferme sul referendum tra il 22 e il 23 marzo
La votazione che si terrà con tutta probabilità a inizio primavera, quindi, riguarderà un referendum confermativo. A differenza di quello abrogativo, il referendum confermativo non richiede il superamento del quorum. In sostanza, non servirà raggiungere un’affluenza pari al 50% degli aventi diritto perché il risultato sia valido. L’opzione – tra Sì e No – che otterrà più voti sarà quella vincente a prescindere da quanti saranno i votanti nel complesso.
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Elezioni 2026 in Italia e nel mondo, quali sono gli appuntamenti più importanti
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Il 2026 sarà un anno denso di appuntamenti elettorali. Le urne si apriranno in più di 40 paesi del mondo compresa l’Italia. Spiccano le elezioni di mid-term negli Stati Uniti.
L’anno appena cominciato si annuncia come uno snodo fondamentale in vista delle politiche del 2027. Il 2025 che si è appena concluso ha segnato un’intensa attività sul fronte delle Regionali: non ne è prevista alcuna nei prossimi mesi, tuttavia, si prepara un importante tornata di amministrative in primavera. Saranno chiamati alle urne anche capoluoghi rilevanti come Venezia e Reggio Calabria. L’appuntamento più importante dell’anno però è il referendum sulla Riforma della Giustizia previsto per il 22 e il 23 marzo. Il risultato delle urne riferirà un dato importantissimo sulla salute dell’attuale maggioranza in vista delle politiche del prossimo anno.
Le elezioni più importanti del 2026
Per quanto riguarda il resto del mondo, già a gennaio si comincia forte con il primo turno delle presidenziali in Portogallo del 18 gennaio. Altri paesi in cui sono fissati importanti appuntamenti sono il Myanmar, il Benin (parlamentari), l’Uganda. A febbraio, si voterà in Costa Rica, in Thailandia, in Laos ma soprattutto in Bangladesh dove si svolgeranno le prime elezioni “aperte” dopo una lunga fase autoritaria. Nepal, Colombia, Vietnam, Repubblica del Congo e Slovenia: questi i paesi dove si terranno importanti elezioni a marzo 2026.
https://www.termometropolitico.it/ne...o-1024x683.jpgAppuntamento al 3 novembre con le elezioni di Mid-term negli Usa – termometropoliticoIl 12 aprile sotto la lente di ingrandimento le Presidenziali in Ungheria. Lo stesso giorno si voterà, sempre per l’elezione del Presidente, in Perù e in Benin. Interessanti da seguire anche le elezioni in Libia. Altri paesi dove si voterà ad aprile Capo Verde e Gibuti. A Maggio poi si apriranno le urne in Libano, Colombia (Presidenziali), Cipro ma anche nel Regno Unito (amministrative). A giugno sarà il turno di Etiopia, Corea del Sud, Armenia, e Algeria. Quindi, a luglio toccherà al piccolo Sao Tome e Principe e di nuovo in Thailandia (governatore di Bangkok).
A novembre elezioni di Mid-term negli Usa
Agosto 2026: elezioni in Zambia, Haiti ed Estonia. A Settembre importante appuntamento con le parlamentari in Svezia; si vota anche in Marocco e poi in Germania (in Sassonia-Anhalt, Macleburgo-Pomerania, Berlino). In Francia si vota per il senato. Entro il 20 settembre si terranno le parlamentari in Russia. Ottobre poi un mese cruciale visto che si terranno le elezioni presidenziali, parlamentari, regionali e amministrative in Brasile. Per lo stesso mese fissate le legislative in Bosnia, Israele, Capoverde.
Dunque, arriva novembre e arriva anche l’appuntamento con le elezioni di Mid-term negli Usa. Dopo l’importante elezione di metà mandato negli Stati Uniti prevista per giorno 3 novembre, nello stesso mese si aprono le urne anche in Sudafrica, Taiwan e nello stato di Victoria in Australia. L’anno si chiude con le urne aperte in Gambia, Haiti (seconda fase) e Sud Sudan.
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Scritto da: Guglielmo Sano
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Re: Commenti ai pezzi di opinione di Termometro Politico
Ma cosa volete commentare? :facepalmi: Qui è una specie di lazzaretto di ultra-anziani e disoccupati autistici, cosa volete spostare? Andatevi a leggere come mi ha risposto Dario il moderatore., nel cruscotto immigrazione. Un moderatore che si vanta di non rispondere e far ripetere lo stesso concetto ad un utente per X volte. Io in buona fede, ero convinto non ci arrivasse. E' patetica la vostra tendenza a sopravvalutarvi. Ogni tanto rientro e trovo gli stessi disperati a scrivere le stesse cose. Poracci!
Pacchetto sicurezza auto Ue: a luglio 2026 arrivano i fari adattivi obbligatori
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Nuova stretta dell’Ue sulla sicurezza stradale. Dal 7 luglio 2026 tutte le vetture di nuova immatricolazione dovranno integrare sistemi di assistenza attiva più sofisticati.
Le misure nascono sulla scia dei vincoli relativi all’installazione di dispositivi già noti come la scatola nera o l’assistente intelligente alla velocità (ISA). Tra le novità più rilevanti spicca il segnalatore attivo di frenata d’emergenza, una modifica tecnica studiata per prevenire i tamponamenti a catena, specialmente dove si rivelano maggiormente mortali ovvero sui tratti autostradali.
Cosa sono e come funzionano gli stop adattivi
Il cuore della normativa Ue che entrerà in vigore a luglio riguarda l’introduzione della cosiddetta luce di stop adattiva. Si tratta di un sistema che vuole migliorare la tradizionale illuminazione fissa posteriore. Finora, premendo il freno, la luce rimaneva costante indipendentemente dalla forza impressa sul pedale. Con il nuovo sistema, superati i 50 km/h, una frenata brusca farà lampeggiare rapidamente gli stop per allertare chi segue.
https://www.termometropolitico.it/ne...o-1024x683.jpgNel pacchetto sicurezza auto Ue anche la predisposizione per l’alcolock – termometropolitico.itQuesto “flash” comunicherà un pericolo immediato in modo molto più efficace rispetto alle luci tradizionali. Grazie al lampeggio rapido, il conducente che segue dovrebbe percepire istantaneamente la criticità della situazione, riducendo drasticamente lo spazio di frenata complessivo. Questa tecnologia, già sperimentata da alcuni marchi di lusso, diventa ora un requisito fondamentale per ottenere l’omologazione di qualsiasi nuovo modello sul mercato europeo. Dalle utilitarie ai SUV più imponenti.
Diventa obbligatoria la predisposizione all’Alcolock
Bisogna rasserenare chi già possiede un’auto e non intende cambiarla con un modello appena arrivato in concessionaria. La normativa Ue, infatti, non prevede “retrofitting”. In pratica, non sarà necessario portare la propria auto in officina per installare i nuovi sistemi. La regola si applica esclusivamente ai veicoli immatricolati per la prima volta a partire dal 7 luglio 2026. Chi possiede un modello precedente potrà continuare a circolare senza dover apportare alcuna modifica tecnica o aggiornamento hardware.
Oltre ai fari adattivi, il pacchetto sicurezza europeo del 2026 comprende tecnologie ancora più avanzate per la protezione globale. Diventeranno standard i sistemi di frenata automatica capaci di riconoscere pedoni e ciclisti, insieme al mantenimento della corsia di emergenza. Saranno presenti anche il rilevamento della stanchezza del conducente e la predisposizione per l’Alcolock, il dispositivo anti-guida in stato di ebbrezza.
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Assegno Unico 2026: Nuovi Importi e Scadenze ISEE da Non Perdere
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Arriva l’aggiornamento degli importi e delle soglie Isee per il 2026 riguardanti l’Assegno Unico Universale per i figli a carico. I dettagli della rivalutazione e le scadenze fondamentali per evitare tagli.
L’adeguamento annuale degli importi, ufficializzato dall’INPS con la circolare n. 7 del 30 gennaio 2026, si muove in linea con la percentuale di inflazione registrata negli scorsi mesi. In base all’andamento dei prezzi al consumo, per il 2026 la rivalutazione è stata fissata all’1,4%. Questo incremento, seppur contenuto, tocca sia le quote base spettanti per ogni figlio, sia le soglie dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
Assegno Unico: i nuovi importi per il 2026
L’importo base per ogni figlio minorenne varia sensibilmente a seconda della situazione economica del nucleo familiare. Per chi possiede un ISEE non superiore a 17.468,51 euro, la quota massima nel 2026 sale a 203,80 euro mensili. Al contrario, per le famiglie che non presentano l’indicatore o superano la soglia massima di 46.582,71 euro, l’importo minimo previsto è di 58,30 euro. Tali valori confermano un lieve aumento rispetto al passato, quando le cifre oscillavano tra i 57,50 e i 201 euro.
https://www.termometropolitico.it/ne...o-1024x683.jpgAssegno unico 2026: il sostegno si muove tra 58 euro e 203 euro nel 2026 – termometropolitico Per calcolare la somma che si andrà a ricevere però bisogna incrociare anche altri dati al valore dell’indicatore della situazione economica. Tra gli altri fattori che incidono sull’importo netto del sostegno il numero complessivo dei figli, la loro età e le loro condizioni di salute. Previste delle specifiche maggiorazioni in caso di particolari vulnerabilità.
| Fascia ISEE 2026 |
Importo Mensile per Figlio |
| Fino a 17.468,51 € |
203,80 € |
| Oltre 46.582,71 € (o senza ISEE) |
58,30 € |
Maggiorazioni e scadenze: DSU entro il 28 febbraio
Oltre alla quota base, infatti, bisogna considerare alcune maggiorazioni che possono aumentare significativamente l’assegno. Per esempio, per ogni neonato è previsto un incremento del 50% per tutto il primo anno di vita, bonus esteso fino ai tre anni per le famiglie numerose con ISEE entro le soglie. Sono inoltre confermati gli extra per figli con disabilità, per le madri under 21 e la maggiorazione forfettaria di 150 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico.
| Tipo di Maggiorazione |
Importo o Valore |
| Figlio con meno di 1 anno |
+ 50% della quota base |
| Madri sotto i 21 anni |
Quota fissa aggiuntiva |
| Nuclei con 4 o più figli |
150 € (forfettario) |
Capitolo scadenze. Fondamentale segnare in rosso sul calendario il giorno 28 febbraio 2026. Termine per l’aggiornamento della DSU. In pratica, se non si presenta il nuovo ISEE entro fine mese, dal 1° marzo l’importo dell’assegno verrà ridotto al minimo di legge. Tuttavia, c’è tempo fino al 30 giugno per regolarizzare la posizione e recuperare tutti gli arretrati spettanti con un conguaglio retroattivo.
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Rottamazione quinquies 2026: cosa succede ai decaduti, le discrepanze normative
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La nuova definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2026 rappresenta un’opportunità di risparmio unica ma nasconde non poche insidie burocratiche in caso di mancato pagamento.
La definizione agevolata dei debiti col Fisco permette di abbattere sanzioni e interessi, tuttavia, non si può “sbagliare”. Infatti, l’eventuale decadenza porta a delle conseguenze decisamente non trascurabili: saltare le scadenze non comporta il ritorno al debito originario ma rischia di precludere ogni futura dilazione ordinaria. Ecco cosa accade se si interrompe il piano di ammortamento e quali sono le conseguenze pratiche previste dall’Agenzia delle Entrate.
Decadenza rottamazione quinquies: quando si perde il beneficio
La perdita delle agevolazioni avviene in base a un meccanismo automatico che scatta al verificarsi di specifiche condizioni di inadempimento. Secondo le linee guida attuali, il contribuente decade dai benefici della sanatoria nei seguenti casi:
| Evento di Inadempimento |
Soglia di Tolleranza |
| Rata Unica (31 luglio 2026) |
Nessuna: il mancato versamento causa la decadenza immediata. |
| Pagamento Rateale |
Mancato versamento di due rate (anche non consecutive). |
| Chiusura Piano |
Mancato versamento dell’ultima rata prevista dal piano. |
| Importo Insufficiente |
Anche un pagamento parziale sotto la soglia minima determina l’inefficacia. |
https://www.termometropolitico.it/ne...o-1024x683.jpgNecessari chiarimenti su decadenza rottamazione quinquies e blocco delle future sanatorie – termometropoliticoIl piano di rientro può estendersi fino a 54 rate bimestrali (circa nove anni) con un tasso di interesse del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026. Sebbene la lunga durata favorisca la sostenibilità, aumenta proporzionalmente il rischio di incorrere in imprevisti finanziari che potrebbero portare al superamento della soglia di decadenza rendendo vano lo sforzo profuso fino a quel momento.
Il blocco della rateizzazione e le discrepanze normative
Il punto più controverso del regolamento della rottamazione quinquies però riguarda il “dopo” decadenza, ovvero la possibilità di usufruire comunque della rateizzazione ordinaria prevista dall’articolo 19 del DPR 602/1973. Mentre la FAQ n. 15 dell’Agenzia delle Entrate Riscossione afferma esplicitamente che i carichi decaduti dalla rottamazione quinquies non sono più rateizzabili, il comma 95 della L. 199/2025 sembra essere più sfumato, non menzionando direttamente un divieto così rigido.
Insomma, presto servirà un chiarimento ufficiale o una norma interpretativa sul punto, il rischio è che un semplice intoppo nel pagamento delle rate bimestrali (minimo 100 euro) si trasformi in un vicolo cieco finanziario senza possibilità di ulteriore dilazione del debito. Al di là di questa incertezza, si può riepilogare velocemente cosa accade in caso di decadenza dalla rottamazione:
- Acquisizione versamenti: Le somme già pagate restano al fisco come acconto sul debito residuo.
- Ripresa riscossione: Ripartono immediatamente i termini di prescrizione e le procedure esecutive.
- Azioni cautelari: L’AdER può attivare nuovi fermi amministrativi o ipoteche sui beni del debitore.
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Scritto da: Guglielmo Sano
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Visita fiscale 2026: quante probabilità di controllo Inps? Dati e percentuali
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Le recenti rilevazioni dell’osservatorio Inps permettono di farsi un’idea della reale frequenza dei controlli per i lavoratori in malattia. I numeri raccontano una realtà meno asfissiante di quanto si immagini.
L’analisi dei dati ufficiali riferiti al 2025 evidenzia come, su milioni di certificati medici inviati, solo una minima parte si trasformi in un’effettiva visita fiscale. La probabilità di ricevere il medico alla porta varia sensibilmente tra settore pubblico e privato, ma resta comunque statisticamente contenuta. Nonostante il timore di sanzioni gravi, come il licenziamento, spinga i lavoratori al massimo rispetto delle fasce orarie, le probabilità reali di un controllo non raggiungono nemmeno la soglia del 10% sulla totalità degli eventi.
Qual è la probabilità di ricevere una visita fiscale Inps?
Prendendo come riferimento i dati consolidati del secondo trimestre 2025, si nota che su oltre 3,5 milioni di eventi di malattia, le visite effettuate sono state circa 215.000. Questo significa che la probabilità media di subire un controllo fiscale si attesta intorno al 6,11%, ovvero appena 6 casi su 100.
https://www.termometropolitico.it/ne...o-1024x683.jpgLa visita fiscale Inps rimane un’eventualità rara, soprattutto nel settore privato – termometropolitico.itCome si evince dalla tabella, i dipendenti pubblici hanno una possibilità doppia di ricevere il medico rispetto ai colleghi del privato. Nonostante ciò, l’efficacia dei controlli resta alta: tra i visitati, l’11,24% risulta assente ingiustificato.
| Settore |
Eventi Malattia |
Visite Effettuate |
Probabilità Controllo |
| Pubblico |
798.455 |
83.181 |
10,42% |
| Privato |
2.730.807 |
132.314 |
4,85% |
| Totale |
3.529.262 |
215.495 |
6,11% |
Controlli mirati più che a tappeto
Esistono specifici fattori che possono aumentare la possibilità che l’Inps o il datore di lavoro richiedano l’accertamento domiciliare? La risposta alla domanda è sicuramente positiva. Infatti, il controllo diventa molto più probabile in caso di recidiva, per esempio. Insomma, eventi di malattia ripetuti e ravvicinati aumentano la possibilità di passare sotto la lente di ingrandimento Inps, soprattutto se coinvolgono un lavoratore della PA.
Detto ciò, solo nell’1,43% dei casi la visita porta a una riduzione dei giorni di malattia: in quasi l’80% dei casi, il medico Inps conferma la diagnosi del medico curante. Infine, stando sempre ai dati ufficiali, solo lo 0,69% dei lavoratori totali viene effettivamente sanzionato per irreperibilità al momento della visita.
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Scritto da: Guglielmo Sano
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Rottamazione quater 2026: scadenza rata febbraio e ultime news riapertura termini
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La Rottamazione quater continua il suo iter: attenzione alla scadenza dell’undicesima rata. Brutte notizie dal Milleproroghe: non includerà una nuova riapertura dei termini per i decaduti.
Da precisare che il versamento di fine febbraio interessa sia i contribuenti in regola con il piano originario, sia chi è stato riammesso. Per questi la scadenza coincide con la terza rata del nuovo piano di dilazione. Il termine di pagamento dell’undicesima rata è fissato al 28 febbraio. Tuttavia, grazie ai cinque giorni di tolleranza e ai festivi, il pagamento sarà considerato tempestivo se effettuato entro il 9 marzo 2026.
Scadenza di fine febbraio: restano i 5 giorni di tolleranza
Per mantenere i vantaggi della definizione agevolata, che prevede lo stralcio di sanzioni e interessi di mora, è fondamentale rispettare con precisione il calendario dei pagamenti. Chi non adempie entro il termine ultimo fissato per ciascuna rata, però, ha sempre la possibilità di pagare entro 5 giorni lavorativi.
https://www.termometropolitico.it/ne...o-1024x683.jpgUndicesima rata Rottamazione quater: pagamento entro il 9 marzo – termometropoliticoSignifica che il periodo di 5 giorni può anche allungarsi tra weekend e festivi. Per quanto riguarda l’undicesima rata nello specifico la scadenza “ufficiale” è quella del 28 febbraio. D’altra parte, si ha tempo per pagare di fatto fino al 9 marzo per non essere dichiarati decaduti dalla sanatoria fiscale.
Rottamazione quater: niente riapertura nel Milleproroghe
Le trattative sul DL Milleproroghe 2026 avevano acceso le speranze per una “mini” riapertura della Rottamazione quater. L’emendamento che conteneva la misura alla fine è stato bocciato. La proposta andava incontro a coloro che erano già stati riammessi dopo una prima decadenza ma poi avevano nuovamente violato il regolamento.
In breve, erano rientrati nella rottamazione quater grazie al pagamento della rata di luglio 2025 ma poi erano nuovamente decaduti per aver saltato il pagamento della rata fissato per il novembre successivo. Al momento per questi contribuenti non ci sono possibilità di accedere a procedure di definizione agevolata dei debiti col Fisco. In sostanza, saranno nuovamente sottoposti alle procedure di riscossione ordinaria.
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Scritto da: Guglielmo Sano
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