

Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


A parte che il comunismo e un concetto più astratto che reale, e una idea dove un essere umano deve valere l'atro, cosa che il genere umano non ha mai conosciuto, ce sempre stato chi comanda, più o meno bene e chi obbedisce o e costretto a farlo.
Detto questo, vorrei che qualcuno mi indicasse come e quando ce stato e ce il cosiddetto pericolo comunista in Italia, con fatti certi e non con la fantasia.


[QUOTE=Guy Fawkes;21422595
San Francesco è la regola, non l'eccezione[/QUOTE]
A proposito di S. Francesco, mi pare che qui ci sia un equivoco. S. Francesco abbraccia sorella Povertà, che per lui è la vera letizia: non aiuta i poveri, anzi ha bisogno lui di aiuto per il pochissimo che comunque consuma (elemosina). La Chiesa invece, che vuole aiutare i poveri, deve avere i mezzi per farlo.
Per S. Francesco, la vera realizzazione (superamento dell’alienazione) è la povertà; per altri cristiani, fu il martirio; per certi shahid di oggi, farsi esplodere in mezzo alla folla degli infedeli (sorridono in quel momento supremo).
Ma a prescindere da fatti eccezionali, alcuni si sentono realizzati quando una donna corrisponde al nostro amore, quando ci nasce un figlio, quando questi ha successo. Altri ancora si sentono realizzati nell’arte, nella scienza, nella filosofia e l'elenco sarebbe infinito.
La realizzazione di sé è un fatto soggettivo e personale infinitamente variabile. È assurdo pensare che lo stato possa assicurarcelo, come pretendevano i regimi totalitari fascisti e comunisti del secolo scorso o quelli teocratici di oggi. Lo stato può solo provvedere al benessere (prosperità, assistenza, sicurezza, ecc.) che non sono la realizzazione di sé (felicita), ma che pure sono importanti


Non ho mai poi capito perche mai il lavoro fatto in una impresa dello stato debba essere diversamente alienante di uno fatto in una impresa privata o in proprio
Certo ci sono lavori in cui piu facilemente ci sentiamo realizzati come l insegnamento o e altri in cui invece ci sentiamo solo rotelle di un meccanismo ( alienante) come la famosa catena di montaggio
Pero non è che se insegno in una scuola privata, pubblica o privatamente sia diverso come soddisfazione: Cosi se sono alla catena di montaggio ( che poi non c’è piu) non vedo differenze se la fabbrica e privata dello stato o magari mia.
Quello che puo cambiare è la retribuzione e il benssere che ne deriva




In pratica, ha copiato il modello occidentale: libertà di impresa ma con limitazione dello Stato. Ripeto ancora che nei nostri paesi lo Stato amministra più del 40% del reddito, oltre a gestire grandi imprese come le ferrovie. Non vedo come questo modello possa chiamarsi comunismo, se non nel senso che raggiunge quegli obiettivi che il comunismo si poneva: la liberazione dal bisogno, dalla povertà cioè.




In verità, mi pare che la differenza sia che in Occidente i politici sono eletti dal popolo in un contesto libero e pluralista, mentre in Cina vi è una classe politica autoreferenziale che si autoproclama autocoscienza del popolo. Ora, può anche darsi che questo ultimo sistema sia migliore del nostro, almeno per la Cina, ma il sistema di economia misto è lo stesso... solo che da noi è molto, molto più sbilanciato a favore dei lavoratori, tanto che non possiamo competere sul piano dei prezzi.




Parzialmente, ma su alcune cose sei nel giusto. Al di là della sua personale gratificazione (s Francesco fu roso dal dubbio sino alla sua morte) c’era la convinzione profonda che la chiesa dei suoi tempi, ricca, fastosa ed amica dei potenti, fosse nell’errore.
La curia vaticana fu di un’intelligenza diabolica nel saper assecondare San Francesco per neutralizzare la portata enorme del suo messaggio.