EUROPEE, CHI SI CANDIDA? DA VANNACCI A ILARIA SALIS, DA CAPITANO
ULTIMO A LUCIA ANNUNZIATA: TUTTE LE SFIDE ALLE ELEZIONI
Il GENERALE VANNACCI che non si dice antifascista contro ILARIA SALIS
antifascista militante al punto di essere accusata in Ungheria di
violenza politica. Vannacci, candidato in tutta l’Italia, contro
donne progressiste come Cecilia Strada o LUCIA ANNUNZIATA o la stessa
ELLY SCHLEIN, le quali considerano un must la parità di genere dal
generale tanto disprezzata. E ancora: l’ufficialone in corsa con la
Lega che rivaleggerà con la Meloni e Giorgia rispetto a lui sembrerà
quasi di sinistra. Insomma, con la discesa in campo di Vannacci e in
attesa della formalizzazione della formalizzazione delle candidature
di Meloni e Schlein, si stanno delineando le sfide in chiave
Europee.
LA SFIDA FRA GENERALI
Basti pensare proprio al combattimento tra Generali: Vannacci contro
SERGIO DE CAPRIO (ovvero il CAPITANO ULTIMO adesso generale che
arrestò Riina che gareggia per il cartello Libertà di Cateno De
Luca) e il generale VITTORIO CAMPORINI in corsa con Azione. E in più
si puó aggiungere ANTONIO TAJANI che viene da una famiglia di
militari.
O altre sfide.
Come quella, nel Centro Italia, tra ex governatori del Lazio:
l’azzurra Renata Polverini contro il dem Nicola Zingaretti e in più
l’ex candidata presidente regionale Emma Bonino (con il cartello Per
gli stati Uniti d’Europa).
ISOLE
Super sfida al femminile nelle Isole: l’azzurra capolista Caterina
Chinnici, la meloniana Carolina Varchi super-prediletta di Giorgia
oltre lo Stretto, la calendiana Sonia Alfano. E anche Schlein
capolista in quella circoscrizione. Una sfida nella sfida, in Sicilia,
si gioca sul fronte anti-mafia perché oltre a Chinnici e Alfano
(figlie di vittime di Cosa Nostra) c’è anche il capolista contiano
Giuseppe Antoci, ex presidente del parco dei Nebrodi che la mafia
tentò di uccidere.
LAZIO
Nel Lazio, duelli spettacolari. RACHELE MUSSOLINI (meloniana tendenza
papà Romano) contro ALESSANDRA MUSSOLINI (tendenza nonno Benito,
uscente e ricandidata forzista ma in ballo tra questo collegio e
quello del Sud), il calendista ALESSIO D’AMATO ex assessore alla
Sanità di Zingaretti che correre contro Zingaretti, l’ex sindaco
Ignazio Marino contro l’ex sindaco Gianni Alemanno (se riuscirà a
candidarsi ma ormai è impossibile) e Nicola Procaccini melonianerrimo
eurodeputato uscente e co-presidente del gruppo dei Conservatori e
Riformisti contro loro e contro tutti.
Il problemone per il Pd è l’intasamento di big in questa
circoscrizione, dove molti rischiano di farsi male. Oltre a
Zingaretti, ecco il quarto in lista Marco Tarquinio pacifista ex
direttore di Avvenire spinto dalla Cei; Dario Nardella sostenutissimo
da Franceschini; l’iper-schleiniana e numero tre in lista Camilla
Laureti; il pesarese Matteo Ricci (più Alessia Morani sempre dalle
Marche) assai stimato e sostenuto nel Pd che conta; Francesco De
Sanctis, gran portatore di voti nel Basso Lazio. La lotta tra dem
lascerà sul campo diverse vittime perché, stando agli ultimi
sondaggi, il 22,7 per cento del 2019 è ora improbabile e se 5 anni fa
grazie ai resti scattarono 4 seggi, stavolta potrebbero essere solo
tre. Chi, tra i tanti aspiranti conquistatori di Bruxelles, cadrà sul
campo di battaglia dell’Italia di mezzo?
SUD
Al Sud, Lucy contro Michele. Due amici, ex compagni nell’ultra
sinistra da ragazzi, volti della pop-politica televisiva ed entrambi
di origini salernitane: sì, ANNUNZIATA contro SANTORO e viceversa,
lei con il Pd e lui con la sua lista pacifista. Duello tra pezzi forti
del consenso, nel centrodestra, è quello fra Fulvio Martusciello
capo-delegazione europeo di Forza Italia e Aldo Patriciello,
imprenditore della sanità, ex forzista passato a Salvini. Occhio
anche al duello femminile, dem contro centristi, tra Pina Picierno e
Sandra Mastella. E a quello, FdI contro M5S, tra due capolista tosti:
Alberico Gambino di FdI e Pasquale Tridico di M5S. Il partito contiano
al Sud è dato al 26 per cento, in un sondaggio riservato di qualche
giorno fa, mentre il Pd è fermo al 14 al Sud. Con questa cifra
passeranno al massimo tre dem: Annunziata e Decaro e il terzo o la
terza chi sarà? Nella sfida tra ex sindaci, al Nord-est il
neo-calendista Pizzarotti (Parma) contro Tosi l’azzurro e prima
leghista che guidò Verona. L’azzurro Paolo Damiliano venne
candidato a sindaco di Torino e nel Nord-ovest ora rivaleggia con
l’attuale indaco di Bergamo, il dem Giorgio Gori. Ha fatto la
sindaca, a Milano, anche Letizia Moratti e occhio alla competizione
che la vedrà protagonista in Lombardia con la schleineriana pacifista
Cecilia Strada e con Carlo Fidanza, il fidatissimo di Meloni in Ue.
Scendendo di nuovo lungo lo Stivale, sarà scontro duro in Sicilia nel
centrodestra: Raffaele Stancanelli, ex sindaco FdI di Catania ora alla
Lega, contro il vice-capogruppo meloniano alla Camera, Manlio Messina,
in grande ascesa nell’inner circle di Giorgia.
NORD-EST
Ultima notazione sul Nord-est. Il meloniano Alessandro Ciriani,
fratello del ministro, contro Stefano Bonaccini, presidente
dell’Emilia e del Pd. Elena Donazzan, consigliera regionale di FdI,
euro-donna forte della squadra di Giorgia e dovrà vedersela con le
dem Annalisa Corrado (amica Elly) e con Alessandra Moretti. La quale
potrebbe tornare a Bruxelles, dove è stata apprezzata, e ha appena
pubblicato l’autobiografia «La vita rivoluzionaria di una donna
comune». La vita di Moretti e quella di tutti gli altri candidati
sono a un punto di svolta: sommersi o salvati?
https://www.ilmessaggero.it/politica...a-8081476.html
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