Vedremo domenica che tattica faranno, domani a parte lo strappo di Rodez gia' affrontato nel 2015 la tappa dovrebbe essere tutto sommato tranquilla.


Vedremo domenica che tattica faranno, domani a parte lo strappo di Rodez gia' affrontato nel 2015 la tappa dovrebbe essere tutto sommato tranquilla.
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.




Giusto. Per quanto riguarda Aru però nella discesa finale non m'è piaciuto, troppo nervoso ed insicuro, altri si sarebbero messi davanti a fare il proprio ritmo, senza aspettare cambi ed evitando così l'alternanza di scatti e rallentamenti che fa solo perdere energie e tempo.




Aru rispetto all'anno scorso ha fatto passi avanti da gigante, sia di gambe che di testa. Se dovesse arrivare a Parigi con la maglia gialla sarebbe da fargli un monumento.




Aru puo' vincere il Tour come arrivare fuori dal podio, io sarei felice gia' se arrivasse tra i primi 3.
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.




La tapa del Galibier e' disegnata male, non puoi mettere 30 km dalla cima all'arrivo!
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.


Beh, dipende da quanta discesa c'è. Una volta (nella preistoria ciclistica) non mettevano gli arrivi in vetta ma i distacchi c'erano eccome.
Disegnare una tappa così dovrebbe in teoria costringerti a partire già nei primi km di salita per accumulare vantaggio invece di fare il solito scattino ai -1...