Calmejane ha i crampi ma ormai credo che la vinca uno tra lui e Gesink
Comunque sia non capisco perchè hanno messo questi 12 km finali in falso piano, un arrivo in salita sarebbe stato molto più bello in questa tappa


Calmejane ha i crampi ma ormai credo che la vinca uno tra lui e Gesink
Comunque sia non capisco perchè hanno messo questi 12 km finali in falso piano, un arrivo in salita sarebbe stato molto più bello in questa tappa
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Più o meno poteva ricordare il percorso della penultima del Giro di quest'anno, con GPM a Foza e poi 15 km di falsopiano verso Asiago. Però un conto è fare una tappa del genere alla fine di un giro quando cioè è una delle ultime occasioni per smuovere la classifica, un altro farla all'inizio e prima di un'altra tappa potenzialmente impegnativa... Era pronosticabile l'arrivo della fuga e il fatto che dietro se ne stessero buoni (si sono animati solo un po' alla fine quando sembrava plausibile raggiungere il podio di tappa con gli ambitissimi abbuoni).


La risposta francese alla Pordenone Asiago del giro, finalmente una fuga va in porto, o meglio il gruppo permette ad una fuga di andare in porto, considerando anche il ritmo folle imposto dalla Sky. . Peccato per la maglia a pois di Aru, ma già domani tale maglia cambierà proprietario. Il fatto che Aru abbia fatto lo sprint al traguardo dimostar che sta bene fisicamente.


Certo che evadere dal gruppo con il forcing Sky come quello di oggi è molto difficile.
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.


Purtroppo questo Tour ha solo 3 arrivi in salita, uno è già andato 3 giorni fa. Fabietto per vincere questa grand boucle deve staccare Froome anche nei prossimi 2 e di un pò di minuti, per poi cercare di contenere i danni nelle crono che mancano. Impresa non impossibile anche se per nulla facile
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Per quanto sia disegnato il male questo Tour comunque il tappone dell'Izoard alla fine è una figata, sulle orme del pirata nel 1994
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Tour disegnato coi piedi apposta per risaltare Bardet.
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.




Non impossibile perché c'è solo la corta (22 km) crono marsigliese alla penultima tappa. E quando una crono è posta nella terza settimana conta un po' meno la bravura specifica nella prova e un po' più le forze residue.
Vero che gli arrivi in salita son pochi, ma ci sono delle possibilità in altre tappe, ma serve il coraggio di partire da lontano (penso alla tappa pirenaica di soli 100 km o a quella con Croix de Fer, Telegraph e Galibier).
Domani occhio al Mont du Chat, che abbiamo già visto al Delfinato.


Quella di oggi dovrebbe essere in teoria la tappa regina del Tour, staremo a vedere cosa succederà.
Speriamo di divertirci.
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.