



Kyrgios si prepara, ce l'ha con sinner per problemi suoi.
"Ci ho pensato: se giocassi con Jannik Sinner all'Australian Open proverei a fare in modo che ogni singola persona tra il pubblico si scagli contro di lui. Trasformerei tutto in una rivolta assoluta. Potrei perdere tutto il rispetto, andrebbe a farsi benedire, farei qualsiasi cosa per vincere". Parola di Nick Kyrgios, tennista australiano che, dopo un lungo infortunio, si rivedrà in campo proprio a ridosso del primo Slam del 2025.
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Perché Kyrgios attacca Sinner
Non è il primo attacco di Kyrgios (ex della tennista russa Anna Kalinskaya, attuale fidanzata dell’altoatesino) al numero uno del mondo, un astio esploso dopo il caso Clostebol che ha coinvolto il campione italiano. “Sinner è ridicolo – ha detto in passato – dovrebbe stare fuori due anni”.
https://www.repubblica.it/sport/tenn...LF-BG-P2-S4-T1


Ma non c'è alcuna entità od organismo che si muova per prendere provvedimenti contro Kyrgios per le boiate contro Sinner che dice da mesi? Passa tutto così in cavalleria?




"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi




Una sospensione si teme arriverà, sinner responsabile per il suo staff.
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L’avvocato Angelo Cascella, esperto in diritto internazionale ed ex membro del TAS di Losanna, ha provato a fare chiarezza sulla situazione (fonte: Sport Mediaset): “Essendo state effettuate delle analisi ed essendo stata dimostrata la sussistenza di tracce dopanti, l’atleta rischia una condanna da uno a due anni. In questi casi possono sussistere il dolo oppure colpa o negligenza. Nel primo caso la condanna può arrivare sino a quattro anni di squalifica, nel secondo, come richiesto per Sinner, si va da uno a due anni“.
Sui motivi del ricorso della WADA: “La norma prevede che sia vietato trovare all’interno delle analisi a cui viene sottoposto un atleta sostanze inserite nella lista delle sostanze proibite. Se nelle analisi di sangue o urine vengono trovate sostanze vietate di cui atleta e staff sono perfettamente a conoscenza, in questo caso scatta la responsabilità dello sportivo. Lo stesso è infatti responsabile delle sostanze che vengono trovate nel suo corpo e, nel caso di Sinner, alcune di esse sono state rilevate nei controlli svolti il 10 e il 18 marzo 2024. L’atleta avrebbe avuto il diritto di svolgere delle contro-analisi, tuttavia ha preferito non richiederle e per questo motivo è stato automaticamente sospeso. Sinner ha fatto ricorso in entrambe i casi e la Federazione gli ha consentito di tornare a giocare immediatamente. Avendo però trovato delle sostanze nelle analisi, l’atleta ha dovuto giustificare la sussistenza delle stesse, spiegando l’origine di questa presenza. Usufruendo di un tribunale indipendente, l’ITIA ha sentito Sinner, i testimoni e i suoi periti ritenendo come non ci fosse responsabilità da parte dell’atleta. Nonostante ciò, la WADA ha legittimamente esercitato il diritto d’appello impuntando presso il TAS la decisione“.
Sulle recenti dichiarazioni del direttore generale della WADA, che ritiene Sinner responsabile della contaminazione (seppur non causata volontariamente): “Il direttore si è attenuto all’applicazione delle norme: l’atleta è responsabile anche dello staff di professionisti che lo affianca. Se ci sono degli errori dello staff, questi influiscono sulla posizione dell’atleta e ciò può portare a una squalifica. Questo è il principale motivo per cui la decisione dell’ITIA è stata impugnata dalla WADA. L’Organizzazione Mondiale Antidoping non ha detto che Sinner ha appositamente violato le norme, ma ha contestato una colpa o negligenza. Non dobbiamo dimenticare come le norme antidoping siano state stilate a tutela della salute degli atleti. In questo caso andiamo a parlare di steroidi anabolizzanti, quindi vietati perché rischiano di creare danni alla salute dell’atleta“.
Sulle possibili attenuanti che ridurrebbero l’eventuale squalifica: “Ho verificato che in questi mesi ci sono stati altri tennisti che sono stati squalificati per alcuni mesi per altre situazioni di doping. È chiaro che altre situazioni che possono sembrare simili, alla fine non sono identiche; quindi, ogni caso fa storia a sé. Quella diversità può portare da una pena rispetto a un’altra. Il rischio di una condanna c’è, ma nello stesso tempo è possibile che le parti in questi mesi si sentano e si possa trovare un accordo a titolo transativo su qualcosa che vada bene a entrambe e sospendere il giudizio dell’udienza visto che non arriverà prima della primavera 2025. Come mi è già capitato, si potrebbe anche trovare una conciliazione in sede d’udienza o anche prima della stessa. Bisognerà inoltre vedere cosa sarà inserito nelle pagine difensive. Il giudizio del TAS può affrontare ex-novo la questione, quindi possono esser risentiti testimoni, i periti di cui si è avvalso Sinner per giustificare varie cose, però di fatto il giudizio sarà lungo. Da lì bisognerà capire quale sarà la scelta processuale che gli avvocati di Sinner intenderanno adottare“.
Sulle eventuali conseguenze economiche di una squalifica per Sinner: “I contratti di sponsorizzazione in genere contengono delle clausole che, in caso di positività all’antidoping, possono portare all’annullamento di un contratto stesso o al pagamento di penali a carico dell’atleta stesso che possa esser trovato positivo. Il rischio per l’atleta è di andare incontro a delle sanzioni, con la WADA che ha chiesto una squalifica da uno a due anni, quindi puntando su colpa o negligenza“.
https://www.oasport.it/2024/12/caso-...a-condanna-ce/


"Per alcuni mesi?" La Sviatek per assunzione incauta PER BOCCA ha avuto un mese di squalifica a stagione finita, non scherziamo dai...


Che classifiche del piffero.
TENNISMatteo Berrettini il migliore dell’anno sulla terra rossa? La classifica dell’ATP, battuti Sinner e Djokovic
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Matteo Berrettini precede Jannik Sinner in questa speciale graduatoria: il numero 1 del mondo ha chiuso il 2024 con l’84,6%, frutto di 11 vittorie e 2 sconfitte. Nel saldo sono più indietro il serbo Novak Djokovic (84,2%), lo spagnolo Carlos Alcaraz (81%) e il tedesco Alexander Zverev (79,3%), che hanno vinto più incontri (rispettivamente 16, 17, 23) ma perso anche più sfide rispetto all’azzurro (3, 4, 6).
https://www.oasport.it/2024/12/matte...er-e-djokovic/


Le classifiche basate sulla percentuale di vittorie su una singola superficie in una singola stagione sono poco indicative se non tengono conto del valore dei tornei disputati.
Berrettini nel 2024 ha vinto 3 tornei 250 sulla terra rossa, ha saltato il Roland Garros, ha saltato tutti i Master 1000 (a parte Montecarlo in cui è uscito al primo turno) e ha saltato anche Rio (l'unico 500 sulla terra rossa). Vincere 3 tornei 250 in una stagione è sicuramente un ottimo risultato, ma vincere il Roland Garros o un Master 1000 è tutta un'altra storia.