





Non ho carattere forte.
Su molte cose ho avuto /ho potere decisionale ma perché sono più lungimirante e perché ho dovuto crescere troppo presto.
A 4 anni andavo a fare spesa e anche badare mio fratello di 2 anni e mezzo.
Ho scoperto cosa sono i soldi e a cosa servono.
A 5 anni ho imparato a leggere. Saper leggere mi ha insegnato un sacco di cose, elaborare ciò che ho letto, fare e sognare.
Sin da bambina andavo in giro, a scuola, al cinema ecc da sola o con mio fratello.
A 12 o 13 anni ho aperto il mio conto bancario ed ero molto orgogliosa di me, quando andavo in banca a mettere 5 rubli.
Piano piano ho imparato a viaggiare, cucinare, riconoscere il bello, utile, inutile, comunicare con la natura e animali, leggere persone e loro pensieri che sono scritti nelle loro facce o nascoste nelle loro parole.
Sono portata per certe cose, mio marito è portato per altre cose.
Purtroppo nessuno dei due è bravo nel fare affari, accumulare denari, investire, riconoscere convenienze economiche.
Ma per fortuna nessuno dei due è tirchio, trovo che sia una cosa meravigliosa.
Alcune mie amiche hanno sposato dei tirchi allucinanti, tutti i giorni dovevano giustificarsi davanti a un marito benestante e super ultra mega tirchio per le spese fatte per cui tutto era superfluo o addirittura inutile anche se era comprato con i soldi della moglie.
Secondo me hai qualche problema cognitivo, non te lo dico con cattiveria, secondo me dovresti fare qualche test per scoprire se ho ragione o no.
Tu spesso rispondi tanto per, ti faccio un esempio: ti dico “che bel tempo che fa” e tu rispondi “eh sì, il mio gatto sta bene”.
Lo fai spessissimo. Secondo me non lo fai perché vuoi farlo. O fingi a capire ( perché?) o boh, non saprei.
Avendo questo ipotetico problema ( che è più comune di quanto tu pensa) vai spesso di palo in frasca, inventi cose che io mai detto, anzi dici l’esatto contrario, alle domande scomode non rispondi mai, non riesci ad avvalorare le tue stesse tesi, descrivere i tuoi stessi consigli per renderli fattibili ( essendo laureato e acculturato) e hai una paura assurda di infastidire ai tuo capo supremo.
Per la centesima volta: io non faccio quel che mi pare, ma quello che serve.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Comunque gli italiani all!estero di solito non sono uniti, non si cercano.
Ma ho notato la stessa cosa anche negli altri popoli.
Si trasferiscono all’estero e assorbono cultura e abitudini del posto: cibo, vestiario, nomi dei figli ecc.
Mentre i mussulmani si vedono sempre tra loro, danno ai loro figli nomi dei loro paesi, cucinano i loro cibi.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


nei paesi latini, si' sicuramente, nei paesi dove le abitudini sono molto diverse e la lingua è difficile lo fanno meno rapidamente
faccio l'esmpio di Francia e Germania: in Francia la lingua è facile da imparare e simile all'italiano, molto simile ai dialetti del nord, e li' sicuramente l'italiano si integra abbastanza rapidamente, piu' al sud della Francia che al nord
In Germania meno, c'è piu' difficioltà di integrazione anche come modi di fare, per non parlare di paesi con lingue difficili come la Danimarca e abitudini completamente diverse


Non direi che francese fosse facile.
Si scrive una cosa, si pronuncia un’altra.
Comunque, io mi baso sui fatti, hai detto tu che non hai amici francesi e che i francesi non li sopporti.
Su questo concordo, eccezioni a parte.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Non mi sento molto in sintonia con i francesi della mia eta', spesso sono fieri, si sentono i migliori, danno poco spazio ai giovani, sono suscettibili, nazionalisti
da quando lavoro con gente che ha 25 anni meno di me le cose vanno meglio, mi sento piu' in sintonia con loro






@FrancoAntonio: E meno male che non si occupa dei fatti degli altri!?!
Si lamenta perchè si parla della sua famiglia ma poi s'impiccia di quella degli altri Lc 6, 39-45 docet
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Di tutte le possibili reazioni ad un insulto, la più efficace è il silenzio - Santiago Ramòn y Cajal
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Segretaria liquidatrice di Italia Morta