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FASANO / BRINDISI
Apre la porta dell'ascensore e cade nel vuoto per quattro piani: Clelia Ditano muore a 25 anni
La giovane è finita sul tetto della cabina dell’ascensore che era fermo al primo piano. Sulla vicenda indagano i carabinieri
Una tragedia assurda ancora tutta da chiarire. A Fasano, nel brindisino, nelle prime luci dell'alba di oggi, lunedì 1 luglio, Clelia Ditano, ragazza di 26 anni, è morta dopo essere caduta all'interno di un vano ascensore di una palazzina. La vittima, che si trovava al quarto piano, avrebbe richiesto l'ascensore ma, dopo aver aperto la porta, è caduta nel vuoto: secondo una prima ricostruzione, la cabina non sarebbe risalita. La giovane sarebbe purtroppo morta sul colpo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per recSono stati i genitori della 25enne a lanciare l'allarme qualche minuto dopo le 6 questa mattina preoccupati perché la figlia non era rientrata in casa. Anche in ragione di questi elementi i carabinieri della compagnia di Fasano che stanno conducendo le indagini stanno verificando la possibilità che l'incidente possa essere avvenuto nella notte. A quanto si apprende la ragazza sarebbe rientrata nell'appartamento per lasciare alcuni effetti personali, per scendere nuovamente, forse perché aveva dimenticato qualcosa. E in quei secondi sarebbe avvenuto l'incidente.
Fasano, Clelia Ditano morta cadendo nel vano dell'ascensore
Clelia sui social solo poche ore prima aveva postato una foto in cui sorrideva speranzosa sul futuro. "A quello che verrà" aveva scritto a commento di una foto, parole che, dopo la tragedia di oggi, sanno di orribile beffa.uperare il corpo della ragazza, e gli inquirenti per i rilievi.
Sui social di Clelia Ditano tanti i commenti e i saluti degli amici: si legge la tragedia dei sogni spezzati in una morte avvenuta così inaspettata. "Non doveva andare così dovevi realizzare tutti i tuoi sogni, la famiglia che volevi crearti, trovare l’amore quello vero" si legge tra i ricordi affidati ai social: "Mi raccomando ora balla e divertiti come hai sempre fatto".
La testimonianza del papà: "La porta non si era mai bloccata in questo modo"
Il padre è rimasto per ore all’esterno del palazzo, di proprietà di Arca Nord, in attesa che i vigili del fuoco recuperassero il corpo esanime della figlia. "Era una ragazza solare" ha detto ai giornalisti. "Aveva tanti sogni tra cui prendere la patente ed essere autonoma. E sicuramente anche sposarsi. Ora quei sogni sono stati spezzati" ha aggiunto il padre di Clelia Ditano.
"Non era mai successo che l'ascensore si bloccasse in quella maniera. Questa mattina - afferma ancora il padre della ragazza - vedendo che non era in casa, abbiamo provato a far squillare il suo cellulare e ci siamo accorti che era nel vano ascensore. Ho capito subito che era successo qualcosa e abbiamo lanciato l'allarme" ha concluso il papà di Clelia.
L'impianto, nel frattempo, è stato messo sotto sequestro. Gli inquirenti indagano su eventuali responsabilità che hanno provocato la morte della giovane.





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