I primi che possono fare qualcosa per la produttività degli operai sono gli industriali aumentando la velocità delle catene di montaggio. :rolleyes:
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Ci sono vari livelli di produttività...
Quello degli schiavi negri a raccogliere pomidori dove la produttività è ovviamente altissima in rapporto al salario da schiavo, appunto.
E poi c'è la produttività delle aziende medio grandi SINDACALIZZATE ove vige il criterio della quantità massima da produrre oltre il quale il lavoratore si deve fermare (altrimenti ingrasserebbe troppo il padrone... :rolleyes:).
Intanto, in 22 nazioni di eurolandia, esiste per legge il "salario minimo" che sembra essere una bestemmia qui in Italia.
In Germania, ad esempio, il S.M. è di 12,41 euri e nei Paesi Bassi addirittura di 13,27.
I nostri governati da quattro soldi, di fronte a questa situazione, si comportano esattamente come Ponzio Pilato... Se ne strafregano e lasciano la patata bollente alla libera contrattazione collettiva, ovvero alla triade padroni, governo e sindacati nella quale il ruolo del governo è quello di garantire l'accordo-truffa in danno dei lavoratori.
Kobra ( Apartitico )
Aggiungiamo la re-introduzione dei voucher e l'aumento della precarizzazione con l'eliminazione della norma che imponeva l'assunzione indeterminata dopo lo scadere di 2 contratti a tempo determinato.
La aggiungiamo?
Dumping sociale a favore delle imprese
In attesa di valutare, con i dati della Ragioneria dello Stato, quale sarà l’impatto reale della riduzione a tempo del cuneo fiscale per i redditi fino a 35mila euro (i calcoli sono tra 60 e 100 euro), l’intervento chiave è quello sui contratti di lavoro. Il governo, infatti, rilancia la flessibilità estrema nei contratti, rivitalizza i voucher per lavori o lavoretti saltuari (sale da 10 a 15 mila euro il tetto per pagare i lavoratori con i voucher) e allarga le maglie della precarietà estendendo fino a 24 mesi la possibilità di utilizzare i contratti a tempo determinato senza l’obbligo di rigide causali.
Si tratta di una ricetta che aumenterà il numero degli occupati temporanei, che secondo l’Inps sono già oltre 3 milioni, e creerà altro “lavoro povero” che anche il Quirinale vorrebbe contrastare. Naturalmente il governo Meloni fa scelte ben precise e la linea di “liberalizzazione del precariato” denunciata dalle Confederazioni sindacali raccoglie la sollecitazione delle imprese che così possono continuare a beneficiare di dipendenti flessibili, con contratti a tempo, pagati poco. Un dumping sociale e retributivo che diventa fattore competitivo per le imprese italiane. Il governo si è ancora opposto all’introduzione del salario minimo legale considerato uno “specchietto per le allodole”, ma sarebbe utilissimo, invece, in un Paese dove ogni anno spariscono nell’economia sommersa almeno decine di miliardi di euro.
Voi siete un perfido personaggio...
Vorreste forse insinuare che la re-introduzione dei voucher, risalenti già al 2003, con l'innalzamento deltetto da 5 a 10 mila stupideruri è servita solo per far aumentare il dato occupazionale di cui il governo di Donna Madre Giorgia si vanta così tanto?
Segnalato!
Kobra ( Apartitico )