aalcuni vecchi che si consolidano, alcuni che sono in via di sparizione, altri che stanno emergendo... molti che scapitano e non sono più disposti a sopportare le prepotenze..
a chi dovremo pagare tributi in futuro??
è ancora presto per dirlo,,,


aalcuni vecchi che si consolidano, alcuni che sono in via di sparizione, altri che stanno emergendo... molti che scapitano e non sono più disposti a sopportare le prepotenze..
a chi dovremo pagare tributi in futuro??
è ancora presto per dirlo,,,
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)
Mah...
L'egemone attuale ha solide basi sul nostro territorio, e dubito se ne andrebbe in modo mite e pacifico.
(Molto) personalmente ritengo che per almeno altre due o tre generazioni i "tributi" continueremo a versarli senza soluzione di continuità.
Ci vorrebbe una guerra a livello europeo o mondiale per cambiare le cose, e sinceramente non mi appare una prospettiva auspicabile...


In verità trovo le vecchie potenze magari aver abbassato il capo per qualche decennio o secolo ma storicamente eccoli sono ancora li alla ricerca del loro ruolo principe nel mondo.
E la cina non è diventata importante oggi se Taiwan non è cina da decenni ! E la turchia se ha potuto invadere cipro contando sulla propria posizione sul mar nero. Così l'arabia saudita verso gli ottomani e il loro impero per sottrargli il passaggio verso le indie e quello che si indovinava al tempo era importante (il petrolio )
Nei secoli insomma non cambia nulla, forse solo la religione può modificare qualcosa...
Qui in italia stiamo ancora a parlare di normanni , di lega, etc






Dopo Impero USA: un mondo di regioni?
Ma domineranno le regioni, il sistema statuale sta dissolvendosi e una effettiva globalizzazione è distante.
Finora si sono cristallizzate quattro [macro]regioni:
l’Unione Europea (EU, 27 membri),
l’Unione Africana (AU, 53 membri),
l’Area Sud-Asiatica per la Cooperazione Regionale (ASACR, 7 membri), e
l’Associazione delle Nazioni SudEst-Asiatiche (ASEAN, 10 membri).
(Mancava la # 5, BRICS, organizzazione intergovernativa fondata nel 2009, nel 2024 con 9 membri: Brasile, Russia, India, Cina, Sud-Africa, Egitto, Etiopia, Iran, e gli Emirati Arabi Uniti. Il gruppo ha una popolazione complessiva di circa 3,5 miliardi di persone, ossia 45% di quella mondiale; e un PIL complessivo nel 2022 di oltre 25.850 miliardi di US$, lievemente più che gli USA)
Tre aree sono [inoltre] in un processo di regionalizzazione:
l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO, 6 membri, 3 osservatori),
l’America Latina (LA, oltre 20 membri),
l’Organizzazione della Comunità Islamica (OIC, come approfondimento dell’attuale OIC dove C sta per Conferenza, con 56 members, dal Marocco a Mindanao [Filippine]).
Perché questa regionalizzazione? Perché i trasporti rapidi e la comunicazione in tempo reale trascendono i confini statali, e perché le prossimità e affinità culturali bloccano una globalizzazione con un solo stato, il mondo, e una sola azione, l’umanità. Che arriverà poi.
Una ragione per raggrupparsi è stata la difesa dagli USA e dall’ONU, ma altrettanto esserlo alla pari, senza il potere di veto [del Consiglio di Sicurezza] dell’ONU. In questo c’è un ammonimento ad aspiranti successori agli USA come l’EU.
Cinque paesi non sono chiaramente inclusi in tali processi:
UK, un arcipelago, con l’invio di propri coloni ai tre paesi seguenti;
USA, bi-oceanico e murato, di coloni colonialisti, eletto da Dio;
Israele, mono-oceanico e murato, di coloni colonialisti, eletto da Dio;
Australia, un’isola, di coloni colonialisti;
Giappone, un arcipelago, eletto da Dio.
E la Russia, che un giorno può diventare una regione multi-culturale.
Questi costituiranno un giorno una propria regione?
Oppure, i più giovani nel Regno Unito preferiranno l’EU, in Giappone la SCO, in Israele una Comunità Medio-Orientale, e in Australia la SCO? Lasciando gli USA in splendido isolamento, col Canada per comfort? O, con la Russia, ricordando gli antichi bei giorni da superpotenze? O, con promesse al Mexico per una MexUsCan nord-americana?
Di queste regioni, EU, LA, OIC e SAARC sono relativamente a mono-civilità, benché con enormi minoranze, e AU, ASEAN e SCO sono a poli-civiltà, eclettiche. Rispecchiano il prossimo sistema, un mondo globalizzato, e vi preparano meglio i propri cittadini. Inoltre, avendo altre regioni incorporate, possono smorzare i conflitti.
non consegue che un sistema successore sia pacifico, né il contrario.Dalla premessa che l’impero USA è stato interventista (243 volte dall’inizio con Thomas Jefferson) e omicida (forse 13-17 milioni in operazioni scoperte e oltre 6 milioni in operazioni coperte nei 73 interventi dalla Seconda guerra mondiale)
Con sette regioni abbiamo 7 rapporti al loro interno e 21 rapporti bilaterali fra di esse, in totale 28. Vediamoli, dove “0” vuol dire nessun rapporto, “OK” rapporto così, ? con problemi e !!! grossi:
EU AU SAARC ASEAN SCO LA OIC
EU OK ? OK OK OK ? OK
AU ? 0 0 OK 0 ?
SAARC ? OK OK 0 !!!
ASEAN OK OK 0 OK
SCO OK 0 OK
LA OK 0
OIC ?
Manco a dirlo, è un quadro molto speculativo, ma qualche conclusione ne segue lo stesso.
Così, il mondo regionale non parrebbe così male, con 7x 0, 14x OK, 6x ? (come per una EU che penetri AU e LA, problemi intra-regionali) e 1x !!! (SAARC-OIC); il problema peggiore è nella configurazione complessiva. Perché? Perché l’India sta al crocevia ovest-est fra 1.300 milioni di musulmani allorchè la loro ummah, OIC, prenda forma politica come regione, e più meno altrettanti hindu sull’asse nord-sud in una regione che sta già prendendo forma. I circa 160 milioni di musulmani in India sono presi nel mezzo. E l’Occidente non può negare alla ummah un’istituzione khalifat avendo esso il proprio Vaticano.
Si può provare con varie opzioni, nessuna delle quali soddisfacente.
L’India potrebbe divenire sede del khalifat, su invito; dopo tutto, solo l’Indonesia ha più musulmani. La tradizione hindu di far posto a tutti, come Madre delle religioni, potrebbe tornare utile.
Islam e hinduismo potrebbero avvicinarsi, come islamo-hinduismo, contrapponendosi al giudo-cristianesimo (e alla sua branca fondamentalista, il sionismo cristiano) dell’Occidente; magari risolvendo il problema SAARC-OIC a spese di crearne uno maggiore.
A suo tempo ciò potrebbe essere la base per una regione congiunta, basata sulla natura ecumenica di ambo le religioni. Potrebbe anche esserci un evitarsi reciproco, organizzando il traffico come due arterie stradali che s’incrocino a due livelli.
Ma, comunque lo si faccia, quello di cui ha bisogno la multi-regione SAARC-OIC è un Kashmir, pacifico, trasformato, anziché una miccia a polvere da sparo. Si è fatta ora di avanzare a velocità meno glaciale. Ma è probabilmente vero che sia India che Pakistan sperano che sia l’altro a crollare e da poterne raccogliere le spoglie. Proprio adesso il Pakistan è fragilissimo e l’India relativamente solida; al contrario che qualche tempo fa.
E, altrettanto evidente, molto dev’essere lavoro proprio delle regioni, bilateralmente e multilateralmente. col rapido scemare delle luci dell’Anglo-America, si fa l’ora per ex oriente lux, più particolarmente da Cina e India, Cindia – con la with Russia 40% dell’umanità, e il nocciolo dalla SCO. Due fra le più antiche civiltà sulla Terra, con continuità di migliaia d’anni, rispetto al più recente Regno Unito e alla sua progenie di ieri, gli USA.Evidentemente un mondo regionalizzato ha bisogno di un’ONU davvero globalizzata per contribuire a mitigarne i rapporti, con tutte le regioni membri di un Consiglio di Pace e Sicurezza molto diverso (prendendo il nome dall’Unione Africana); senza quella scoria feudale, il potere di veto.
Nella ricchezza della luce orientali si stagliano alcune linee spettrali, a illuminare un mondo che spera in una guidance migliore che un intervento omicida dopo l’altro:
il gandhismo dell’India, sperando che anche l’India stessa sia sempre più ispirata da uno dei più grandi esseri umani di sempre, suo figlio;
il daoismo della Cina, sperando che la anche la Cina sa sempre più ispirata da alcune delle più grandi intuizioni di sempre, sue propie;
il Panchsheel dell’una e dell’altra, i Cinque Principii (reciproco rispetto per l’integrità e la sovranità territoriale, mutua non-aggressione, mutua non-interferenza, uguaglianza e mutuo beneficio, co-esistenza pacifica), come linee guide mondiali, ma anche:
il panca sila dell’Indonesia (una nazione, umanitarismo, democrazia e consenso, prosperità sociale, un Dio – vale a dire fede, guidance), come linee guida interne nazionali.
.Nonviolenza, sofisticazione, mondo, e norme di traffico domestiche/nazionali anziché interminabile interventismo per qualunque scopo. Possa l’attuale miscela asiatica di antica saggezza ed energia giovanile ispirare un mondo saturo di pessimismo e paura
https://serenoregis.org/2024/04/03/d...do-di-regioni/