
Originariamente Scritto da
Kobra
Da quando è scoppiata la guerra di invasione in Ucraina i partiti di pseudo destra e di pseudo sinistra si sono divisi sull'opportunità o meno di mandare armi a Zelensky in nome di una risposta decisa all'aggressore.
Il governo dei destri, ignorando a piè pari l'art. 11 della Costituzione, ha giustificato la fornitura di armi (che non si sa esattamente quali siano visto il segreto imposto) dicendo che si trattava di armi "difensive".
Ovviamente bisognava anche accontentare i nostri padroni lassù, in europeretta, tutti guerrafondai ma anche i nostri 150.000 dipendenti delle varie fabbriche di armi italiane.
Adesso che gli ucraini hanno sfondato il fronte russo tutta l'euro operetta ha confermato il "diritto di difendersi" anche invadendo il territorio russo.
Inutile dire che il nostro governo, complice il ferragosto, ha prontamente chinato il capo all'obbedienza.
Ma c'è stato uno... Un certo
Crosetto che, per inciso, fa anche il Ministro della Difesa di questo governo, che si è inalberato dichiarando:
"Nessun paese deve invadere un altro paese"...
Ineccepibile. E ancora:
"L'iniziativa ucraina allontanerà sempre di più la possibilità di un cessate il fuoco".
Per inciso avrebbe anche detto che ci voleva la garanzia che le armi "difensive" da noi fornite non dovevano essere usate in Russia.
Parole sensate... Confesso che appena le ho sentite ho provato un moto di gratitudine verso il mio corregionale.
Peccato che la cosa sia durata solo qualche ora perché il giorno appresso,
evidentemente richiamato all'ordine, il sig. On. Ministro della Difesa ha cambiato versione dichiarando:
“L’attacco ucraino non è una invasione ma una tattica difensiva, un modo per allentare la tensione sull’Ucraina".
Nero su bianco scritto sul Corsera.
Ognuno giudichi il comportamento (subalterno? opportunista? ipocrita?) di questo signore.
https://www.ilriformista.it/crosetto...n-caso-434126/