prendo questa vicenda per fare una riflessione sul giornalismo in italia, che dovrebbe essere nella sua accezione più nobile quell' attività di consapevolezza e sorveglianza per mettere sotto torchio i potenti in modo da rendere il potere un po' più trasparente, un po' meno arbitrario, un po' più civile, per quel che è possibile..
invece in italia abbiamo soggetti che si dividono tra un' ospitata a ballando sotto le stelle e la professione di giornalista in modo un po' sguaiato, e che al posto dei potenti mettono sotto torchio solo dei poveri cristi incensurati che nessuno conosce
ora non so con esattezza come sia andata, la povera giovanna pedretti magari avrà sbagliato, ma una recensione dubbia non significa poi molto, non vedo perchè un giornalista con una certa visibilità che scrive su giornali di tiratura nazionale debba prendere quella vicenda e farne un caso nazionale, le persone hanno già un sacco di problemi, spesso la vita non è semplice, e ti si aggiunge questa istigatrice che ti sputtana così, senza motivo, ti prende e ti massacra... non capisco è davvero un atto di ferocia gratuita
in compenso non si è mai vista la lucarelli fare domande scomode a mario draghi, mai
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