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sikeloi | … blog sulla memoria siciliana …
Come annunciato da Pietro Ciucci, presidente di Anas s.p.a. ed amministratore delegato della Società Stretto di Messina, entro la fine del 2010 il consorzio Eurolink – capeggiato da Impregilo (45%) e di cui fanno parte anche Sacyr SA (18,7%), Società Italiana Condotte (15%), Cooperativa CMC (13%), Ishikawajma-Harima Heavy Industries Co. (6,30%), Aci Consorzio Stabile del Gruppo Gavio (2%) – dovrebbe consegnare il progetto definitivo dell’opera, appaltata ad ottobre 2005 per circa 3,88 miliardi di euro. I costi complessivi previsti sono, in realtà, già molto più alti (si veda, ad esempio: Nuove garanzie a Eurolink sul Ponte di Messina (MF) - *Notiziario Finanziario - Borsa e Finanza - MSN Italia).
Dal mese di maggio 2007 è presidente di Impregilo s.p.a. (con sede a Milano) Massimo Ponzellini, da aprile 2009 altresì presidente della Banca Popolare di Milano. Quella stessa banca che sembrerebbe essere stata tra le prime, importanti “conquiste” della Lega Nord, nella sua rivendicazione di un ruolo importante nel controllo sulle banche del nord:
[…] Più fluida la situazione tra le Popolari. Massimo Ponzellini è attivissimo alla presidenza di Bpm, giocandosi da vero banchiere padano. Non è un caso che sia proprio piazza Meda a lanciare l’idea di un secondo giro di aggregazioni tra Popolari attive su territori a egemonia leghista. […]
(Marco Alfieri, Il Sole 24 Ore del 15/04/2010 – Uomini del Carroccio in corsa per il risiko - Il Sole 24 ORE)
[…] Il presidio del territorio è in realtà il presidio dei posti nei consigli di amministrazione delle banche locali, […]. Il federalismo nell’economia è plasmato sul federalismo di facciata della politica. Nel segno della continuità e del conservatorismo. Per questo non c’ è nessun timore in questo blocco di potere nell’assistere all’ avanzata della Lega. Eloquente il giudizio di Massimo Ponzellini, presidente della Banca Popolare di Milano (e di Impregilo): «La Lega dà stabilità». […]
(Tito Boeri, La Repubblica dell’08/04/2010 – L' ideologia che unisce le banche e la Lega - Repubblica.it » Ricerca)
Della serie: il ponte è un’opera imponente, costosa e prioritaria, realizzata dai siciliani (e dai calabresi), nel loro esclusivo interesse …!!!
Lega che, d’altra parte, attraverso le fondazioni (eredi delle vecchie casse di risparmio ed i cui consigli di amministrazione sono espressione sia di enti locali che della società civile), mira ad influenzare le nomine in Intesa-Sanpaolo (di cui sono azionisti le Fondazioni Compagnia di San Paolo, Cariplo, Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo) e Unicredit (Cariverona e Cassa di Risparmio di Torino).
Del resto, è anche vero che banche del nord stanno progressivamente ampliando il controllo su molte delle banche del sud: dal primo di novembre 2010, dello stesso Banco di Sicilia, dopo la piena fusione con Unicredit, è rimasto solo il marchio, mentre direzione e strutture operative sono state assorbite dalla capogruppo. La Lega controllerà anche quelli che, una volta, erano prestigiosi istituti siciliani e meridionali?
Tornando al ponte, è previsto il collegamento tra Cannitello in Calabria e Ganzirri in Sicilia, mediante campata unica (3.300 m) con sei corsie di traffico stradale e due binari di traffico ferroviario di 3.666 m di lunghezza complessiva, sostenuta da due piloni alti 398 m e posti sulle sponde opposte.
E’ stato stimato il coinvolgimento, nella fase progettuale, di oltre 100 professori e ingegneri di fama internazionale e di numerosi istituiti scientifici e universitari nazionali ed esteri.
Lo stretto, che collega il mar Ionio con il mar Tirreno, è caratterizzato da elevate profondità (fino a 2.000 m) e da forti correnti, che lo rendono un ecosistema molto particolare.
Chi si oppone alla realizzazione di questa opera faraonica, ritiene, tra l’altro, che abbia maggiore importanza e richiederebbe assoluta priorità la realizzazione di ben altri interventi, tra i quali, a titolo d’esempio:
- completamento o nuova realizzazione di infrastrutture viarie;
- qualificazione ed utilizzo di porti ed aeroporti;
- potenziamento e miglioramento degli acquedotti e delle reti idriche;
- completamento e messa in esercizio degli invasi già realizzati;
- costruzioni di dissalatori, ove necessari;
- realizzazione di campi per lo sfruttamento dell’energia eolica e solare.




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iaociao: