15 mila in corteo nella città siciliana
Un chiaro e forte No al Ponte sullo Stretto di Messina
Partecipazione attiva del PMLI
Dal nostro corrispondente di Messina
L'8 dicembre a Messina si è svolta un'importante manifestazione con circa 15 mila partecipanti per dire no al megaprogetto berlusconiano del Ponte sullo Stretto di Messina. L'iniziativa è stata promossa dal Socialforum di Messina, da diverse associazioni ambientaliste nate in Sicilia e in Calabria, da Legambiente, Wwf, Italia Nostra, Arci e da Verdi e PRC. Molte le adesioni da esponenti politici della "sinistra" parlamentare, da intellettuali, giornalisti e anche da associazioni ambientaliste di altri paesi europei. Anche il PMLI. Sicilia e la Cellula "Lunga Marcia" di Messina del nostro Partito hanno dato l'adesione alla manifestazione e vi hanno partecipato attivamente.
Il vivace e combattivo corteo ha preso avvio in piazza Cairoli e con slogan, cartelli, magliette e adesivi con il logo scelto dai messinesi "No al ponte", ha percorso le vie della città salutato dagli abitanti che dai balconi e nei negozi esponevano bandiere e cartelli a sostegno. Sono state cantate anche canzoni partigiane e di lotta.
Gli slogan lanciati riaffermano la volontà della popolazione di lottare contro lo scellerato scempio ambientale ed economico che causerà la costruzione del ponte e la consapevolezza che esso non porterà più lavoro, più sviluppo, più turismo ma solo vantaggi e regalie ai grandi speculatori e alla mafia, come era scritto su uno striscione "Il ponte è 'Cosa nostra"'. Senza considerare quanti danni già con l'installazione dei cantieri subiranno le attività produttive e quelle ittiche togliendo lavoro ai pescatori, sconvolgendo la vita degli abitanti dello Stretto che vedranno le loro case, costruite con tanti sacrifici, abbattute, vedranno inquinare irrimediabilmente il mare prospicente per fare largo a una mostruosa struttura. E non solo: invece di incrementare il lavoro al Sud saranno tagliati posti di lavoro ai marittimi con la dismissione delle Fs del servizio traghetti, la loro privatizzazione e il conseguente aumento dei costi.
Il corteo si è concluso in piazza del Municipio con un'assemblea dove sono intervenuti vari esponenti politici.
I compagni della delegazione del PMLI attrezzati con la bandiera del Partito i volantini erano in piazza al fianco della popolazione in lotta: non si sono stancati di ripetere gli slogan contro il neoduce Berlusconi e la cricca filomafiosa del governatore Cuffaro responsabili di questa mostruosità e della rovina della città che da un anno è senza sindaco perché Giuseppe Buzzanca, candidato di AN e uomo di Nania, è stato condannato per peculato poco dopo essere stato eletto; come commissariati sono l'Ente Fiera, l'Azienda di Soggiorno, Istituto Autonomo Case Popolari, l'Ente Teatro e l'Ente poste. La citta è allo sbando e non soddisfatti ora vogliano costruire il Ponte, anche per pubblicità elettorale e, anche se i soldi non ci sono, inzieranno lo stesso per far credere alla gente che loro sono capaci di fare questo e altro. Invece poi tutto si fermerà e le masse popolari messinesi e reggine rimarranno con le case abbattute e con città senza un futuro.
Ai compagni messinesi sono giunti i ringraziamenti della Commissione per il lavoro di organizzazione del CC del PMLI per "l'importante servizio reso a tutto il Partito poiché la questione del Ponte sullo Stretto interessa non solo Messina, la Sicilia e la Calabria ma tutta l'Italia".
www.pmli.it




Rispondi Citando
