



La Convention del partito democratico,e cominciata lunedì 19 agosto
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Kamala Harris entusiasma la Convention, ma non scioglie i nodi più rilevanti
La spina nel fianco è rappresentata dalla questione palestinese, che costituisce un considerevole fattore di divisione. Per quanto raffreddato dalla sostituzione della candidatura presidenziale, il movimento dei non committed, ossia di coloro che non hanno votato per Biden esprimendo 33 delegati alla Convention in segno di protesta contro il consistentissimo appoggio militare fornito a Israele è, infatti, comunque rilevante. Certo l’attesa per una tumultuosa richiesta di piazza di un immediato embargo di armi nei confronti dello Stato che sta commettendo le peggiori atrocità contro un intero popolo – di cui metà costituita da bambini –, le cui proporzioni si preannunciavano analoghe alle epiche proteste del 1968 contro la guerra in Vietnam, è andata delusa
È tuttavia difficile immaginare un cambio di rotta del duo Harris-Walz nei confronti del conflitto medio-orientale in corso, perché la lobby israeliana negli Stati Uniti è potentissima: basti pensare a come ha fatto fuori alle primarie i due più forti candidati democratici contrari a Israele – Cori Bush e Jamaal Bowman – utilizzando il danaro (decine di milioni!) dell’American Israel Public Affair Committee (AIPAC) (https://www.nytimes.com/2024/06/20/n...-latimer.html;
Come possono però i democratici parlare di libertà, mentre si voltano dall’altra parte di fronte alle torture dei civili palestinesi imprigionati in una terra che è diventata un inferno? Come possono perorare la causa di un’America libera dal danaro dei miliardari, quando sono silenti di fronte all’uso del danaro dell’AIPAC per escludere Cori Bush dal suo seggio al Congresso? E ancora, come può un partito sostenere l’importanza dell’eguaglianza e della compassione, mentre difende e sostiene militarmente uno Stato che tratta i palestinesi come una razza inferiore, li ammazza e mutila 10 bambini al giorno senza pudore?




aumentare laspesa in europa per sgravare le loro...In particolare, Trump critica il fatto che appena un terzo dei paesi della NATO, tra cui gli Stati Uniti e pochi altri, rispettino gli impegni di destinare almeno il 2 per cento del PIL nazionale alla difesa e alle spese militari: è a questo che Trump si riferisce quando dice che gli alleati europei devono «pagare». ovvuamente la lederscip rimane a loro...paghiamo tutti ma loro comandano




State tranquillini, che Israele farà polpette di tutti i palestinesi, poi i rimasugli li manderanno in Europa e voi applaudirete.

