L'UE interviene contro la X di Elon Musk per disinformazione
"L'Unione Europea ha annunciato formalmente di sospettare che X, precedentemente noto come Twitter, abbia violato le sue norme in ambiti quali la lotta ai contenuti illegali e alla disinformazione. Il commissario per il digitale Thierry Breton ha esposto le presunte violazioni in un post sulla piattaforma di social media .
Ha affermato che anche X, di proprietà di Elon Musk, è sospettata di aver violato i suoi obblighi in materia di trasparenza.
X ha affermato che stava "collaborando con il processo normativo".
In una dichiarazione, lo studio ha affermato che è "importante che questo processo rimanga libero da influenze politiche e rispetti la legge"" (CONTINUA NEL LINK SOPRA)
E' un tema molto interessante, e molto controverso: fino a che punto si può spingere la libertà di parola, nell'era dei messaggi istantanei che, per loro natura, mettono sullo stesso banco di partenza il pensiero di un Premio Nobel, e quello di un nazi mattiguerra? Quanto sono stati determinati i social network, nello scatenare la Presa della Bastiglia 2.0, ovvero l'assalto al Campidoglio?
E' stato giusto bannare l'ex presidente americano da tutte le reti sociali, fino a costringerlo a crearne uno tutto suo (Truth) per poter continuare a parlare con i suoi elettori? E se le cose dovessero ripetere, sarebbe giusto che la magistratura americana arrivasse a chiudere Truth (di proprietà di Trump) per salvaguardare l'ordine pubblico negli Stati Uniti? Pensate sia giusto che il Governo UK pensi di mettere restrizioni ad 'X' (ex Twitter) in quanto è il mezzo preferito dai manifestanti (e facinorosi) inglesi, che negli scorsi giorni hanno assaltato strutture per richiedenti asilo?
Una bella matassa da dipanare... Metto pure un bel sondaggio.






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