Sono molto orgogliosa del mio grembiule della Cucina Italiana, quasi come se portassi due o tre stelle della Guida. Ieri sera, come sempre quando cucino, lo indossavo mentre mettevo nel forno un bel gallinaceo con le patate da fare arrosto.
Voi direte “con questo caldo”. e avete anche ragione, ma a me infornare il volatile con la patata fa tanta poesia.
E poi, avevo appena finito l’operazione quando ho sento che il grembiule scivolava via: alle mie spalle era arrivato Alessandro, mio marito. Ora dovete sapere che, dato il caldo che fa in questi giorni e dato il forno acceso, non è che sotto il grembiule indossassi molto, e Alessandro non mi delude mai.
Ma non era di questo che vi volevo parlare, piuttosto del grembiule da cucina.
Non trovate anche voi che, al di là di quello che si indossa al di sotto, sia un indumento estremamente sexy? Certo che bisogna saperlo portare, mica che ti metti le ciabatte ai piedi, un fazzoletto in testa e un paio di pantaloni sformati. Come vi dicevo la mise en place ha la sua importanza, e visto che il grembiule non ti fa sporcare, sotto puoi sempre vestirti in modo carino anche senza strafare. Ovvio che non porti il tacco 11, ma tra quello e le ciabatte c’è un mondo.
Importante è l’allacciatura: c’è chi preferisce il nodo sul davanti perché più comodo da allacciare e slacciare e chi preferisce il nodo sulla schiena: è una questione personale. Cosa cambia? È quando arriva il vostro lui o la vostra lei, che ve lo slaccia con intenzione: con l’allacciatura sul davanti voi lo (la) sentirete appoggiare il suo corpo al vostro per completare l’operazione; con l’allacciatura sulla schiena avrete la sorpresa di sentirlo scivolare piano piano. E vi ho già fatto intuire quale è la mia preferita.
Una cosa da evitare assolutamente è il nodo doppio, che è una complicazione inutile. Immaginatevi il vostro lui o la vostra lei che armeggia con il nodo, in evidente difficoltà e anche tirando qualche accidente sottovoce. Non funziona. Un po’ come il primo ragazzino che ha provato a sganciarvi il reggiseno quando avevate quindici o sedici anni. Un tentativo, due, tre, al quarto tentativo infruttoso la poesia se ne era andata, e quel reggiseno non si è più sganciato, per lo meno per lui. Speriamo che si sia rifatto altrove, con po’ più di esperienza.
Dimenticavo: in tavola il gallinaceo al forno con patate è stato un successone!




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