
Originariamente Scritto da
Vandeano05
Giunte rosse?
No, massoniche
Massoneria, mafia e politica nella rossa Toscana.
scritto da stranocristiano
Qualcuno pensa che la Toscana sia una regione rossa, in realtà in gran parte della Regione due terzi della classe dirigente è affiliata alle Logge. Pensate che un imprenditore possa fare affari se non ne fa parte? La provincia di Arezzo poi ne è un esempio eclatante. I compagni della Regione sono passati al compasso e martello. I contadini non ci sono più, quindi si prendono i simboli dei Liberi Muratori che sono più numerosi. Business is business.
Ci viene confermando i nostri pensieri una prima notizia che proviene dal comune di San Sepolcro. Sia Franco Polcri,[per correttezza il candidato Polcri non l'ha proposti N.d.R.] leader della lista Viva San Sepolcro che ha tentato un accordo con PRC e Verdi, che Bruno Graziotti, sindaco e leader dei DS, vogliono proporre nella loro Giunta assessori aderenti alla massoneria

. Scherzandoci sopra, ma senza essere blasfemi, verrebbe da pensare che dei "muratori" (come si definiscono i massoni) possano intendersene in particolar modo di urbanistica o lavori pubblici, visto anche il fatto che nell'ambiente Dio viene chiamato "Grande Architetto".
Poi ci informano che, nella provincia di Arezzo si vocifera sempre più spesso di infiltrazioni della ndrangheta e della camorra, specialmente per il riciclaggio dei rifiuti dell'inceneritore. Pare che si stia creando un connubbio tra mafia e massoneria. L'infiltrazione è decennale, se non secolare, nel territorio aretino, degli incappucciati adepti del grande architetto e fautori della libera muratoria (vedi Licio Gelli), poi, guardacaso, si sono messi a fare le speculazioni edilizie. Una vera e propria vocazione quella del mattone...
Non si sa se ridere o piangere al pensiero che intitolare vie a Falcone e Borsellino sia diventato un esercizio retorico e mediatico. Chi si dice cattolico, come qualcuno nelle file della
Margherita che è nelle giunte rosse, dovrebbe avere il coraggio di proporre nel dibattito politico la lotta alla massoneria, che
in Toscana e ad Arezzo governa le fila della politica e degli affari.
Ma forse ha paura di dispiacere ai compagni.
