Perché, vi chiederete, assumere la carota cruda e come non perdere nulla delle sue qualità organolettiche.
Ricordate sempre questa parola: il betacarotene! La carota ne è ricchissima, come di altre vitamine, di zuccheri buoni, di sali minerali, di potassio.
Mi direte che il potassio ce l’hanno anche le banane, ma adesso stiamo parlando di carote: le banane, frutti importantissimi, le tratteremo in un’altra discussione.
Ora, quando si assume la carota cruda bisogna avere alcune avvertenze. Consideriamo che la carota è una pianta dal fusto eretto, detto anche fittone, e con foglie villose: in prima battuta è quindi necessario eliminare le foglie villose in quanto potrebbero essere poco gradevoli al gusto e di difficile deglutizione. In secundis è necessario lavare bene il fittone, che potrebbe contenere impurità anch’esse poco gradevoli e che potrebbero compromettere la corretta digestione. Una volta lavato il fusto, è necessario rimuovere la superficie rugosa: a questo scopo suggerisco di non utilizzare coltelli o taglierini, ma di agire con le mani strofinando e massaggiando il fittone fino alla completa rimozione delle rugosità.
Ora ditemi anche voi, chi non ha mai provato a mordicchiare con gli incisivi la punta del fittone, non sa cosa ha perso nella vita: se non lo avete mai fatto, provate e vi troverete alla radice senza quasi accorgervene. Senza contare i vantaggi per la dentatura: la vostra igienista dentale ne rimarrà sorpresa.
Che mi dite care amiche e cari amici del forum: non è venuta l’acquolina in bocca anche a voi?




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