
Originariamente Scritto da
Gigi Landi
Tassa di 5 euro sulle sigarette per la Sanità: verso emendamento M5s in Manovra
Tassa di scopo sulle sigarette: la misura richiesta dall’Aiom incassa l’appoggio della vicepresidente del Senato Castellone
di Redazione Roma
4 ottobre 2024
Un’iniezione di 13,8 miliardi di euro per sostenere il Servizio sanitario nazionale, sempre più in crisi. Risorse preziose che si potrebbero ottenere con una tassa di scopo sulle sigarette, aumentando di 5 euro il costo dei pacchetti. Una misura che salverebbe le casse della sanità pubblica e che, prima di tutto, eviterebbe ogni anno migliaia di casi di tumore al polmone e altre neoplasie. In una conferenza stampa al Senato, l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) lancia la campagna ’SOStenereSSN’ - promossa da Aiom, Fondazione Aiom e Panorama della Sanità - e dichiara guerra aperta al fumo, incassando l’appoggio della vicepresidente del Senato, Domenica Castellone, che annuncia emendamenti alla manovra che andranno in questa direzione.
Oltre 10.000 tabaccherie, 10.000 piccole aziende a gestione familiare, potrebbero essere costrette a chiudere nei prossimi mesi a causa del calo delle vendite del tabacco, dovuto al contrabbando ed allo spostamento dei consumi verso la cosiddetta sigaretta elettronica».
Adesso ne chiuderanno molta di piu'.
Ho poi il dubbio che tutti quei miliardi vadano alla sanita', hanno sempre tagliato ed ora i nodi vengono al pettine.
Note:
l numero delle tabaccherie attive2 nel 2017 è di 54.319, con circa 140.000 addetti ed un accesso medio giornaliero pari a 15 milioni di clienti.
La vendita delle sigarette in Italia, nel 2023, è stata di poco superiore ai 58 milioni di kilogrammi convenzionali. Considerato che un Kg convenzionale equivale a 1000 sigarette, si arriva alla cifra mostruosa di oltre 58 miliardi di sigarette vendute.
Nel 2023, sono stati venduti 14,6 milioni di kilogrammi equivalenti di stick per i dispositivi elettronici iQOS, glo e Ploom che riscaldano il tabacco. L’andamento delle vendite mostra che questo prodotto è attualmente il secondo prodotto più venduto con volumi di vendita importanti.
A partire dai primi anni del 2000, le vendite di trinciati per le sigarette rollate a mano, che fino ad allora rappresentavano una modalità di consumo residuale, hanno registrato aumenti considerevoli. I prezzi bassi rispetto alle sigarette confezionate, hanno attirato i consumatori giovani e quelli meno abbienti. Contemporaneamente l’offerta di tabacchi trinciati di marca si è ampliata e si sono diffusi falsi miti relativi alla minore tossicità e altri presunti vantaggi. La pratica di rollare le sigarette era diventato di moda e ha consentito all’industria del tabacco di mantenere agganciato “un segmento di consumatori”, per l’appunto giovani e meno abbienti, che altrimenti avrebbero potuto liberarsi dalla dipendenza. A partire dal 2020 le vendite di trinciati si sono stabilizzate tra 5 e i 6 milioni di Kilogrammi convenzionali.