
Originariamente Scritto da
mary ann
Stavo pensando stamattina, la depressione non guarda in faccia a nessuno, tutti possono ammalarsi indipendentemente dall’età, status sociale, situazione economica, l’area geografica.
Anzi, chi vive nei paesi più industrializzati viene colpito di più, sopratutto i ceti sociali medi o alti.
Anche i ricchi si ammalano di depressione.
Anche re e regine. Hanno tutto, ma non sono felici. Vanno avanti per inerzia, dovere e grazie ai psicofarmaci.
Nulla li dà gioia: né viaggi lussuosi, né case ampie e bellissime, né servitù, shopping sfrenano, spa, ristoranti.
Soffrono esattamente come i poveri. A volte piangono, si annaffiano il mondo con le loro lacrime regali.
Si sentono soli al mondo. Inutili, tristi, sovraccarichi di pensieri grigi.
Ho letto la storia della principessa di Monaco, moglie di Alberto.
È sempre così triste, spesso è assente, non partecipa agli eventi.
Mi dispiace per lei. Forse si è pentita di essersi sposata o forse le manca la libertà. Perché non è libera. Non può fare ciò che vuole, non può essere se stessa.
Penso spesso a cosa porta la gente a non vedere il bello che hanno intorno.
Secondo me le cause della depressione nessuno le conosce. La gente viene riempita di farmaci che aiutano a vedere il mondo a colori.
Servono perché il depresso non parli con se stesso, non si conosca, non si accetti. E così due estranei sono costretti a convivere insieme, prendere la stessa pillola e condividere il mondo così differente.