Oggi la chiesa festeggia "san" Bonifacio. Uno psicopatico (davvero non saprei come altro definirlo oltre a larvato) che fu inviato a inizio VIII secolo in Germania al fine di convertire la popolazione locale.
Grandissima era la Pietas pare negli Dèi da parte di questi popoli.
Nel suo epistolario i popoli locali vengono definiti " (Ep. 76) «feroci e ignoranti» che, pur convertiti al cristianesimo, continuano a praticare superstizioni pagane". Mentre anche il clero locale "ignorante in dottrina, eretico e non fedele al papa".
Vedendo quindi che la maggioranza rifiutava gli insegnamenti della chiesa onde evitare di rinnegare i propri Padri, Bonifacio prese la criminale decisione di eradicare una grandissima quercia secolare sacra a Donar, oggetto di culto più importante nel villaggio di Geismar.
Nell'anno 723 si presentò dinanzi alla folla con un'ascia dicendo di voler dimostrare la "superiorità delle scritture bibliche".
A questo punto nel racconto agiografico la quercia cadde praticamente da sola e tutta la popolazione si convertì spontaneamente.
Sotto il regno poi di Pipino si insediò a Magonza dove il clero locale tollerava tradizione superstite e le estirpò vietandole con brutali editti e pose sotto stretto controllo di vescovo e papa le gerarchie locali.
La grama soddisfazione è che in realtà, sebbene abbia distrutto l'anima d'Europa con il suo atto asurico, fu brutalmente assassinato dalla popolazione infuriata.





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