https://www.comune.cinisello-balsamo...no_durante.pdf
Il 25 luglio Mussolini era stato arrestato dopo la storica seduta del Gran
Consiglio del fascismo, e tradotto sul Gran Sasso. Per accelerare la resa
dell'Italia, venne allora programmato un ciclo di bombardamenti
ferocissimi su Milano, che, secondo le intenzioni, dovevano distruggere la
città entro un mese.
Il primo di tali attacchi iniziò con l'allarme delle 0.52 dell'8 agosto, quando
aerei nemici erano stati segnalati in passaggio sulla frontiera svizzera. Le
bombe iniziarono a cadere alla 1.10. I Lancaster della RAF sganciano
soprattutto bombe incendiarie: presto enormi cerchi di fuoco si
propagarono a Porta Venezia, porta Garibaldi, in
corso Sempione, Magenta e Ticinese. Il teatro
Filodrammatici andò distrutto, così come gran
parte del Corriere della Sera. Risultò inservibile
l'ospedale Fatebenefratelli. Pesanti danni anche al museo di Storia
naturale, al Castello, alla Villa Reale, al palazzo Sormani. In totale, si
ebbero 600 edifici distrutti, sotto le cui macerie persero la vita 161
persone, più 281 feriti. La contraerea riuscì a colpire due Lancaster (che
precipitarono uno in via Gustavo Modena, l'altro, a pezzi, cadde sulla via
Compagnoni e dintorni). L'oscuramento della città fu imposto dalle 21.30
alle 5.30. I mezzi ATM riuscirono a riprendere servizio solo in periferia,
dato che la maggior parte delle vie più centrali risultava impraticabile al
passaggio veicolare, ostruita da macerie e costellata di voragini




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