



Ciò che è accaduto in Romania è molto grave; si può dire che è la fine della democrazia in Occidente e l'inizio di una fase dove si imporranno decisioni dall'esterno in maniera sempre più sfacciata.
I media allineati avranno il compito di far digerire questi processi al grosso della cittadinanza, pur sapendo che ormai molte persone non credono più a questo racconto, ma comunque se lo faranno andar bene per quieto vivere.


Da quanto si è appreso la causa dell'annullamento sarebbe stato il sostegno propagandistico social ed il finanziamento della campagna elettorale da parte della Russia a favore di un candidato. Nell'Italia del dopoguerra e sin dall'inizio della guerra fredda era notorio che i bovari americani finanziassero la DC, anche in sede elettorale, per contrastare il Pci filo-sovietico, a sua volta aiutato finanziariamente dall'Urss. Ma a nessuno è mai venuto in mente che l'esito di quelle elezioni fosse annullabile; e ciò perché, come ho già osservato in un precedente post, la giusta causa di annullamento di una elezione sono soltanto i brogli, cioè la manomissione materiale delle schede elettorali o la falsificazione dei verbali elettorali. Ciò che è successo in Romania dimostra che non basta 'iscrivere' nell'Ue un paese, retto sino a quel momento da un regime illiberale che disconosce lo Stato di diritto, per diventare improvvisamente democratico e liberale. Giustificare la mossa anti-democratica della sedicente Corte costituzionale della Romania significa dileggiare la democrazia ed istigare i cittadini rumeni a proseguire nel loro regime, sia pure con altro referente sovranazionale rispetto a quello precedente.


Perché secondo te se improvvisamente in Italia vincesse un partito radicalmente filorusso anticapitalista e realmente antiue non gli farebbero fare - in un modo o nell'altro- la stessa fine che hanno fatto fare ad Allende, Morsi e a Georgescu ? Sopravvalutate la democrazia.
Regressista amante della pucchiacca.




Regressista amante della pucchiacca.



