
Originariamente Scritto da
FLenzi
Ieri è andato in onda qualcosa di veramente surreale. Fra gli ospiti alla presentazione del libro di Bruno Vespa, c'erano Matteo Salvini e Carlo Calenda. E già esser ospiti alla presentazione dell'ennesimo libro sempre uguale del sempre pessimo Vespa è tanto dire.
Però la caterva di schiaffoni (virtuali e verbali) che "l'uomo che ritardava i treni" (parafrasando il più noto titolo del maestro Maccio Capatonda, è riuscito a prendere dal più "destro" dei "sinistri" è qualcosa che resterà negli annali e ci dice di quanto ormai il personaggio sia alla frutta.
Ad un certo punto il peggior Ministro dei Trasporti dell'età repubblicana definisce "di livello" le nomine di Trump. Così un inizialmente sincero e incuriosito Calenda gli ha domndato quali fossero cotante nomine di livello, avendo invece visto, noi comuni mortali, girare nomi e foto di figuri da far orrore al maestro Dario Argento in persona. Per Salvini è stato l'inizio della fine.
Calenda: "Ma esattamente cos’è che ti appassiona della nuova classe dirigente di Trump? Quello con la croce tatuata sul cuore? Quella che ha ammazzato il cane a 12 anni? Il no v*x? Qual è la tipologia umana che tu dici ok, questo è uno statista?"
Salvini: "Non conosco né quello che ha ammazzato il cane né quello con la croce. Conosco quello che è stato nominato per il Dipartimento per la sburocratizzazione che è Vivek, un ragazzo in gambissima che assieme Elon Musk sarà incaricato di portare avanti un progetto di modernizzazione della macchina pubblica americana. Gli altri non li conosco".
Calenda: "Ma come non li conosci? Sono su tutti i giornali". Salvini: "Ho il brutto vizio, per garantire il mio fegato, di non leggere i giornali". Calenda: "Il vicepresidente del Consiglio non sa chi è stato nominato da Trump però dà un giudizio meraviglioso di quello che farà Trump".
Salvini: "Ti sto parlando di Trump…" Calenda: "No, tu hai detto che Trump ha fatto delle nomine di livello. Allora io ti ho domandato quali". Salvini: “Ti sto parlando di Musk e di Vivek”.
E qui comincia ad essere percul@to con intensità sempre crescente fino al gran final. Calenda: “Musk? Quello che manderesti in galera per il reato universale di GPA? Quello che si fa le canne?” Salvini: “Non mandiamola in vacca…”
Calenda: "Non mandiamola in vacca. Mandiamola in qualcosa su cui dai un giudizio con la consapevolezza di quello che stai dicendo. Non puoi dire che l’amministrazione americana è di livello e poi che non hai nemmeno letto i nomi sui giornali: ma che cacchio vuol dire?"
Il gran finale: "E poi, seconda cosa: sei il vicepresidente del Consiglio, leggi i giornali, che ti fa bene". Asfaltato. Raso al suolo. Ormai Salvini in una disputa verbale perderebbe anche con mio figlio Marco che ha 6 anni. Pover'uomo!!!