













Si, capisco,ho letto quello che potevo sulla storia del Giappone e so che è molto complessa la cosa. Quando ti va di scrivere fammi un fischio @paterfamilias
Socio Fondatore di AS - Alternativa Sociale


vabbè mi ingolosisci.
Avrai notato il fatto che, a lungo, almeno dalla fine del XIX secolo sino ai primi anni 2000, il Giappone è stato l'unico stato extra europeo (ad eccezione degli Usa...ma lì in discorso è complesso essendo una filiazione dell'Europa) a tenere botta in un periodo che definirei "hobbesiano" (e quando non lo è?).
Prima del 1868 il Giappone ha vissuto due secoli e mezzo di "Sakoku", chiusura, coincidente con la salita al potere del Terzo grande riunificatore, Tokugawa Ieyasu e successivo shogunato. Ieyasu era un tipo particolare e spregiudicato conoscitore degli uomini, si ingegna a creare un sistema destinato a sopravvivergli per secoli (la famiglia Tokugawa diventa la maggiore proprietaria terriera del Giappone, organizza un sistema di signori locali "Daimyo" in modo tale che si bilancino, organizza una cerchia di signori "interna" ed una "esterna" per dividere coloro che erano alleati durante la battaglia di Sekigahara dagli sconfitti, ecc.).
Il sistema regge, i samurai smettono di spanzare e cominciano a studiare i classici confuciani per il buon governo, l'economia va bene e i samurai si indebitano andando a puttane e spendendo per questioni di status. Unica eccezione alla chiusura ermetica sono gli "Studi olandesi", "rangaku", non mi va di scrivere perché i giapponesi hanno mandato a cagare i portoghesi cattolici (che avevano da rendere conto al Papato) ed hanno concesso Deshima ai protestanti, però ci siamo capiti. Attraverso gli studi olandesi un microscopico filo di luce dall'Europa (e dall'Occidente) penetrava nel Giappone Tokugawa, specialmente - ma non solo - le conoscenze tecnico-scientifiche e la medicina.
Tagliando, ad un certo punto per via di vicende complesse accadute sul Continente, in Cina, la spiccata tendenza alla guerra di rapina degli europei supportata dalla rivoluzione scientifica e industriale, portano alcune grandi potenze europee (che si stavano palleggiando la Cina) ad ingolosirsi per il Giappone. I russi, i britannici, punzecchiano i confini, vogliono commerciare ed aprire il Giappone Tokugawa come una mela, finché non arrivano gli americani con le "gun boats", la diplomazia delle cannoniere, ed il Commodoro Perry ad aprire il Giappone ai traffici ed alla sosta delle navi, trattati ineguali, pesante minaccia esistenziale posta da Leviatani tecnologicamente più avanzati. La Cina ci era cascata con tutte le scarpe.
Tante cose accadono col sistema shogunale che nota una leggera differenza di potere militare tra le proprie difese costiere e le navi di ferro dell'Occidente, l'ultimo shogun commette l'errore di convocare una riunione con i Signori feudali (daimyo) per chiedere consiglio et voilà, la Shogun non riesce a governare e alcuni si regolano di conseguenza. Segue una fase complessa che non mi ricordo fino alla sollevazione di Choshu e Satsuma, che se noti sono parecchio distanti dalla capitale shogunale Edo (Tokyo), quindi sedi di Daimyo sconfitti durante la battaglia di Sekigahara, molto più vicini alla Corea ed alla Cina e dunque alle informazioni del mattatoio che gli occidentali stavano apparecchiando sul continente.
Accadono cose che non mi ricordo ma alla fine Choshu e Satsuma vincono e si inventano di restaurare l'autorità imperiale dimenticata da parecchi secoli, ma mai abrogata da nessun Shogun (serviva una sorta di Papa laico per i riti e la legittimazione del potere).
Considera che anche a Choshu e Satsuma, che io ricordi, così come alla corte imperiale, non furono mai i capoccia a tramare ma samurai e nobili di livello medio, che nella cultura giapponese solitamente sono quelli che governano, essendo i capi semplici prestanome (se non mi consenti una burocratizzazione ed il sistema degli esami, ma tutto o quasi si basa sul sangue, a un certo punto il potere si muove da solo e va dai più capaci, che "sussurano" all'orecchio di potenti a volte impegnati a farsi inculare invece di governare. Vecchia storia).
Da lì in poi il delirio, il Giappone dell'epoca aveva attraversato un dibattito interno formidabile circa le contromisure da prendere vìs a vìs con la minaccia occidentale, dato che il collaudato sistema sinocentrico era collassato ed era stato sostituito da una Vestfalia internazionale, roba nuova, con piccoli stati che venivano divorati e non si salvavano pagando un tributo formale al Figlio del Cielo in Cina. Leggiti le opere di Fukuzawa Yukichi per avere un'idea, sta sulle banconote ancora oggi in Giappone.
L'oligarchia Meiji, di cui Fukuzawa faceva parte, assieme a Ito Hirobumi, Yamagata Aritomo, Iwakura e tanti altri, sono il motivo principale per il quale, assieme al popolo minuto giapponese, le cose sono andate come sono andate. E' un dibattito affascinante, in cui trovi la risposta alla Modernità data da un popolo che era vissuto ai margini del sistema sinocentrico (l'imperatore giapponese, col Nihon Shogi, proclama la propria discendenza diretta da Amaterasu, non ha autorità superiori, nemmeno il Figlio del Cielo cinese), che aveva a differenza della Cina Qing un grosso strato dirigente samuraico (stratificato, dal samurai senza cavallo al samurai che sussurrava all'orecchio del Daimyo) poco propenso alla lettura dei classici cinesi ma decisamente in grado di capire che la minaccia era alla sicurezza del Giappone. E dunque che bisognava rispondere copiando le istituzioni (governo, diritto, medicina, tecnologia, tecnologia militare. Soprattutto la tecnologia militare. La scienza.) all'occidente, senza illudersi che costoro sarebbero stati digeriti dal pancione della Cina.
La missione Iwakura è un giro del mondo teso a mettere il naso nelle nazioni più potenti della terra con l'intenzione di studiarle e capire cosa apprendere da esse per sopravvivere.
Ho tralasciato molte cose che trovi sui soliti manuali universitari.


non ho riletto e si nota ma non mi va di editare


piccole note sparse: l'oligarchia Meiji si estingue con l'ultimo esponente, il più giovane del gruppo, Saionji Kinmochi, il quale si porta nella tomba la ragnatela di conoscenze che permetteva a questi "anziani" di governare a volte senza nemmeno avere una carica formale, stira nel 1940 avendo bene in mente che rompere il cazzo agli anglo-sassoni sarebbe stata una scelta miope e controproducente: d'altronde fu proprio l'Impero britannico a riconoscere nel 1902 il nuovo status giapponese con la famigerata alleanza anglo-giapponese.
Se l'impero zarista perde nel 1904-1905 lo si deve anche al fatto che la flotta zarista s'è dovuta circumnavigare l'Africa per arrivare a pezzi alla battaglia di Tsushima. Gli inglesi avevano chiuso i passaggi.