



"Relativamente povero" è un capolavoro di capovolgimento dialettico della realtà.
La "relativa povertà" di Franco era in realtà un piccolo tesoro, poi ereditato dalla sua famiglia che, da un'indagine di qualche anno fa, si stima in oltre cento milioni di euro e più di 400 proprietà immobiliari.






Te lo può facilmente spiegare qualsiasi imprenditore edile del triveneto o, più genericamente, un industriale del nord Italia, qual è il loro valore aggiunto.
Il governo italiano, più timidamente per ovvie ragioni, rispetto a quello spagnolo, stanno andando a prenderli, perché, che vi piaccia o no, nei prossimi anni ne avranno bisogno.


come Mussolini, era una persona estremamente parca e che non aveva bisogni lussuosi, anzi amava la semplicità, ma esattamente come Mussolini aveva un genero intrallazzatore e che amava il lusso e le belle donne e faceva finta di niente
Mussolini aveva Ciano
Franco aveva il Marchese di Villaverde






dove li va a prendere che ovunque vai trovi dei sudamericani e centroamericani, cioè gente già ispanofona, cattolica e quasi già integrata all'arrivo?
nel paese che frequento, (sai dov'è) le badanti e le animatrici dei centri diurni e gli anziani sono ragazze centroamericane, che a parte i tratti somatici indios sono perfettamente integrate

