
Originariamente Scritto da
Nostradamus
La storia del XX secolo è segnata da tragedie immani, tra cui due genocidi che hanno profondamente segnato l'Europa: la Shoah (1939-1945) e l'Holodomor ucraino (1932-1933). Mentre il primo è giustamente commemorato a livello globale, il secondo rimane ai margini della coscienza collettiva occidentale, nonostante le evidenze storiche e le dichiarazioni accademiche. Questa disparità solleva interrogativi inquietanti sulla politicizzazione della memoria.
Contesto Storico e Riconoscimento
L'Holodomor, una carestia artificiale orchestrata dal regime staliniano, causò la morte di 3,9-7 milioni di ucraini, secondo stime di storici come Robert Conquest (The Harvest of Sorrow, 1986) e recenti ricerche dell'Istituto Ucraino di Memoria Nazionale. L'intento era schiacciare il nazionalismo ucraino attraverso la collettivizzazione forzata e la confisca dei raccolti. Nonostante ciò, solo 23 paesi (tra cui Italia e USA dal 2008) lo riconoscono formalmente come genocidio, a differenza della Shoah, universalmente condannata.
Le Ragioni di una Dimenticanza
La differenza di trattamento affonda le radici nella geopolitica del dopoguerra. L'URSS, alleata contro il nazismo, fu integrata nel nuovo ordine mondiale, mentre la Germania nazista veniva delegittimata. Come nota lo storico Timothy Snyder (Bloodlands, 2010), l'Occidente evitò di criticare i crimini sovietici per non minare la stabilità della Guerra Fredda. Persino l'ONU, nel 2003, rifiutò una risoluzione sull'Holodomor, definendolo semplicemente "una tragedia", nonostante le prove di intenzionalità (Hagen, Journal of Genocide Research, 2004).
Memoria e Politica Oggi
Oggi la commemorazione della Shoah è sostenuta da istituzioni come Yad Vashem e dalla Giornata della Memoria UNESCO. L'Holodomor, invece, manca di una simile infrastruttura globale. Come ha dichiarato la scrittrice Anne Applebaum (Famine dei Rossi, 2017), "la memoria dell'Holodomor è stata sacrificata sull'altare del realpolitik". Anche la recente invasione russa dell'Ucraina ha riacceso il dibattito, ma senza un riconoscimento unanime.
Ricordare entrambi i genocidi non è un atto di equidistanza, ma di giustizia storica. Mentre la Shoah insegna gli orrori dell'antisemitismo, l'Holodomor mette in guardia contro il nazionalismo escludente e l'uso del cibo come arma. Ignorarlo significa accettare che la memoria sia plasmata non dai fatti, ma dalle convenienze del potere. Come scriveva Vasilij Grossman, "ciò che è stato fatto con la forza, può essere riparato solo con la verità".
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Fonti:
- Conquest, R. (1986). The Harvest of Sorrow.
- Snyder, T. (2010). Bloodlands: Europe Between Hitler and Stalin.
- Hagen, M. (2004). Journal of Genocide Research, "The 2003 UN Resolution on the Holodomor".
- Applebaum, A. (2017). Red Famine: Stalin's War on Ukraine.
- Risoluzioni ONU e documenti dell'Istituto Ucraino di Memoria Nazionale.